Diretta WRC – Rally Italia Sardegna 2026
Saranno gli sterrati sardi a decidere la corsa a tre per il titolo WRC 2026, chi vincerà tra Evans, Pajari e Oliver Solberg? Come sempre la redazione di TuttoRally seguirà in diretta l’evento con notizie, aggiornamenti, video ed immagini.
La classifica finale
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:24:57.0 | — |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:25:54.6 | +57.6 |
| 3 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:26:34.4 | +1:37.4 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 3:27:35.6 | +2:38.6 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:29:45.1 | +4:48.1 |
| 6 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:30:59.4 | +6:02.4 |
| 7 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 3:32:29.2 | +7:32.2 |
| 8 | Korhonen Roope – Viinikka Anssi | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:37:07.4 | +12:10.4 |
| 9 | Virves Robert – Viilo Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:37:08.1 | +12:11.1 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:37:59.2 | +13:02.2 |
Solberg rovina tutto a un passo dal traguardo
Il Campionato del Mondo Rally 2026 si è deciso con un finale ai limiti dell’incredibile lungo i 7,10 km della PS17 Sassari – Argentiera 2, la Power Stage conclusiva del Rally Italia Sardegna. A circa cento metri dal traguardo, Oliver Solberg sembrava ormai lanciato verso la conquista della corona iridata, ma un’improvvisa uscita di strada nelle ultime curve ha ribaltato completamente il destino della stagione. Lo svedese è riuscito a riprendere la via del traguardo e a vincere la gara isolana — cogliendo il quarto successo della sua carriera nel WRC —, ma i 14,5 secondi persi nella speciale rispetto a Elfyn Evans gli sono costati il titolo mondiale, consegnando la vittoria finale al pilota gallese e al suo navigatore Scott Martin. Sul podio dell’evento sardo la Toyota ha festeggiato una tripletta d’autore, piazzando Sébastien Ogier al secondo posto e Sami Pajari al terzo, mentre Adrien Fourmaux ha chiuso quarto su Hyundai in mezzo alla pattuglia delle vetture giapponesi.
La giornata conclusiva si è trasformata in una vera e propria montagna russa emotiva per entrambi i contendenti. Evans aveva iniziato la domenica con un vantaggio di sei punti nella classifica generale del campionato, ma la foratura alla gomma anteriore destra subita nella penultima prova lo aveva privato di tutti i punti del Super Sunday, riducendo il margine a un solo punto prima della Power Stage. In caso di parità di punteggio, il titolo sarebbe andato a Solberg in virtù del maggior numero di rally vinti in stagione. Quando prima dello start è stato ricordato allo svedese che per diventare campione gli sarebbe bastato battere il rivale, la sua reazione ironica è stata: “Wow, che facile”. L’esito dell’ultimo tratto cronometrato ha dimostrato quanto l’impresa fosse in realtà spietata e complessa. Solberg ha disputato un weekend straordinario: partito con un ritardo di 21 punti da Evans, ha vinto la prova d’apertura del giovedì, si è preso la testa della corsa sabato mattina mantenendola fino al termine e ha dominato la PS14 della domenica, cedendo soltanto nell’ultimo settore dell’ultima speciale.
Alla fine, convinto che la sua prestazione non fosse bastata, il neo campione del mondo Elfyn Evans ha espresso tutte le sue emozioni dichiarando: “Ero sicuro che fosse finita. Ho fatto una brutta prova e mi dispiace per Solberg, perché ha perso il titolo così vicino al traguardo. Grazie a tutti i miei sostenitori. Incredibile! Il lavoro è fatto”. Per il pilota britannico questa affermazione rappresenta la fine di un lunghissimo inseguimento, arrivata dopo aver chiuso il Mondiale al secondo posto per ben cinque volte nelle ultime sei stagioni. Con questo successo, Evans diventa il terzo pilota britannico nella storia a conquistare il titolo iridato rally, iscrivendo il proprio nome accanto a quelli di due leggende come Colin McRae e Richard Burns.
Evans campione del mondo!
Elfyn Evans rompe finalmente il tabù e si incorona Campione del Mondo WRC 2026 al termine di un epico e drammatico Rally Italia Sardegna. Il pilota gallese della Toyota ha conquistato il primo titolo iridato della sua carriera al culmine di una giornata dalle emozioni fortissime, risolta soltanto negli ultimi metri della Power Stage conclusiva con l’uscita di strada di Solberg. Dopo anni vissuti da eterno secondo e sfide al cardiopalma, Evans ha coronato il sogno di una vita proprio nel momento di massima pressione, riuscendo a risalire la china dopo il tremendo spavento patito lungo la sedicesima prova speciale, quando una foratura all’anteriore destra rischiava di mandare in fumo l’intero lavoro di una stagione.
Day4, la classifica prima della Power Stage
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:19:48.3 | — |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:20:46.1 | +57.8 |
| 3 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:21:36.9 | +1:48.6 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 3:22:33.7 | +2:45.4 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:24:45.3 | +4:57.0 |
| 6 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:25:57.7 | +6:09.4 |
| 7 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 3:27:15.6 | +7:27.3 |
| 8 | Korhonen Roope – Viinikka Anssi | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:31:42.4 | +11:54.1 |
| 9 | Virves Robert – Viilo Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:31:49.2 | +12:00.9 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:32:27.8 | +12:39.5 |
Day4, un solo punto tra Evans e Solberg
La domenica decisiva si è aperta nel segno di un’intensità drammatica e di uno scontro diretto per il titolo mondiale che ha raggiunto il suo apice lungo le speciali della mattinata. Oliver Solberg ha dato il via alla frazione finale sfoderando una prestazione perentoria sulla PS14 Osilo – Tergu 1 di 23,71 km. Nonostante la scelta di portare a bordo una seconda ruota di scorta rispetto ai rivali, il pilota svedese ha scavato un solco incolmabile nell’ultimo settore, infliggendo distacchi pesanti a tutti. Sami Pajari, fino a quel momento il più rapido sui parziali, si è visto rifilare un secondo al chilometro dal compagno di squadra, chiudendo a 7.8 secondi. Alle sue spalle si sono piazzati Adrien Fourmaux, terzo a 9.2 secondi, ed Elfyn Evans, quarto a 14.0 secondi. Più staccato Sébastien Ogier, quinto a 18.8 secondi, che ha preferito alzare il piede per evitare le insidie delle pietre affioranti nel tratto finale. La prova ha fatto registrare anche il ritiro di Josh McErlean nei primi chilometri a causa di un guasto tecnico.
A fine prova, Solberg ha lanciato un chiaro messaggio tattico al compagno di squadra Ogier dichiarando: “Ogier deve spingere di più e prendere Evans, la sua velocità non è sufficiente”. Ogier ha replicato evidenziando come le traiettorie fossero piene di pietre e di non avere motivi per rischiare oltre il dovuto. Dal canto suo, Pajari ha confermato di non guardare alla posizione di partenza e di voler dare il massimo, mentre Fourmaux si è detto entusiasta definendo la prova “molto divertente” a dispetto dell’intenso lavoro di pulizia del fondo. Evans ha ammesso una sbavatura in un tornante ed espresso dubbi sulla scelta delle gomme di fronte a un fondo insolitamente sabbioso e smosso, mentre Thierry Neuville, ripartito dopo il ritiro di sabato, ha auspicato che “il campione del mondo non venga deciso dalle forature”. Nel WRC2, Roope Korhonen ha mantenuto la leadership gestendo una ventina di secondi su Gus Greensmith, con Robert Virves salito in terza posizione.
Sui 7,10 km della spettacolare PS15 Sassari – Argentiera 1, a trarre vantaggio dalla posizione di partenza è stato Thierry Neuville, che ha firmato il miglior tempo assoluto confermando il suo feeling con questo tracciato. Alle sue spalle Takamoto Katsuta ha staccato il secondo tempo a 0.9 secondi, precedendo Elfyn Evans di un secondo. Il gallese ha spinto a fondo nonostante i solchi accentuati sul percorso, portandosi a soli 2.9 secondi da Pajari e a 4.1 secondi da Fourmaux nella classifica del Super Sunday. Solberg, al primo passaggio su questa prova stretta e sabbiosa, si è accontentato del quinto tempo a 3.9 secondi, mantenendo saldamente la testa della gara e la leadership della domenica. Al traguardo lo svedese ha sottolineato la sua tranquillità spiegando che le pressioni per il titolo sono tutte sulle spalle di Evans. Ogier ha ribadito la volontà di gestire la gara senza rischiare, mentre Pajari ha espresso sorpresa per i tempi staccati da Neuville. Tra le vetture Rally2, ennesimo acuto di Robert Virves che ha vinto la prova di classe commentando al traguardo: “Ci sono panorami bellissimi qui e abbiamo cercato di tirare fuori il massimo. In generale le sensazioni in macchina sono buone e ci stiamo divertendo”. Korhonen ha conservato il primato di categoria, sebbene Greensmith gli abbia recuperato cinque secondi.
Il momento svolta dell’intero rally si è consumato lungo i 23,71 km della PS16 Osilo – Tergu 2. Solberg, partito con cautela per preservare gli pneumatici, ha rimontato con un secondo tempo stratosferico nel finale di prova, arrendendosi per un soffio solo a Pajari. Ma la notizia clamorosa ha riguardato Elfyn Evans: il leader del campionato ha subito la foratura della gomma anteriore destra nella prima parte della prova ed è stato costretto a fermarsi lungo il percorso per sostituire la ruota. Il tempo perso, vicino ai due minuti, ha fatto scivolare il gallese fuori dalla zona punti del Super Sunday, pur mantenendo la quinta posizione nella classifica generale dell’evento.
Giunto al traguardo visibilmente rammaricato, Evans ha spiegato: “In una curva veloce c’erano molte pietre, ma ho guidato il più attentamente possibile”. Messo al corrente del fatto che staccare un tempo migliore di Solberg nella Power Stage conclusiva gli garantirebbe comunque il titolo mondiale, Evans ha risposto con un accenno di sorriso: “Ok, ci proveremo”.
Alla vigilia dell’ultima e decisiva prova speciale, la classifica virtuale del Campionato del Mondo vede Evans al comando con 240 punti contro i 239 di Solberg. Con un solo punto a separare i due contendenti, l’assegnazione dell’iride 2026 si deciderà interamente nei chilometri conclusivi della Power Stage.
Day3, la classifica a fine tappa
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:42:33.2 | – |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:43:06.8 | +33.6 |
| 3 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:44:13.1 | +1:39.9 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 2:45:05.2 | +2:32.0 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:45:11.6 | +2:38.4 |
| 6 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:48:17.1 | +5:43.9 |
| 7 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 2:48:34.4 | +6:01.2 |
| 8 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 2:50:45.2 | +8:12.0 |
| 9 | Korhonen Roope – Viinikka Anssi | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:50:56.2 | +8:23.0 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:51:15.8 | +8:42.6 |
Day3, Solberg chiude in testa
Il giro pomeridiano ha regalato emozioni fortissime e colpi di scena decisivi per la gara e per il campionato. L’uscita di scena di Thierry Neuville nella prima prova del pomeriggio ha spianato la strada a Oliver Solberg, ormai saldamente al comando della corsa con la sua Toyota. Alle sue spalle, Sébastien Ogier ha ritrovato lo spunto dei giorni migliori conquistando due prove speciali consecutive, mentre Adrien Fourmaux è stato protagonista di un’ennesima altalena di emozioni: vittima di una seconda foratura che lo aveva fatto scivolare alle spalle di Elfyn Evans, il francese ha reagito nell’ultimo crono staccando il miglior tempo e riprendendosi la quarta piazza. Sullo sfondo resta caldissima la lotta per il titolo mondiale, con Solberg che vede ridursi virtualmente a soli sei punti il divario da Evans prima della tappa conclusiva di domenica.
Il pomeriggio si è aperto con il dramma della PS11 “Lerno – Monte di Alà 2” da 24,14 km Thierry Neuville, determinato a riprendersi la leadership persa nel mattino, ha visto terminare la propria corsa dopo appena un chilometro dallo start: subito dopo lo spettacolare passaggio sul Micky’s Jump, il belga è finito fuori strada staccando la ruota posteriore sinistra della sua Hyundai e dovendosi ritirare. L’episodio ha favorito Solberg, ma lo svedese ha accolto la notizia con amarezza poiché il ritiro di Neuville ha regalato una posizione preziosa al rivale iridato Elfyn Evans. Raggiunto ai microfoni a fine prova, Solberg non ha nascosto la propria frustrazione: “Si è ritirato-ritirato? Ah, avrebbe dovuto mantenere la sua posizione in modo che potessimo giocarci il titolo. Aahrg, che peccato. Tipico!”. La prova ha visto il primo acuto prestazionale di Sébastien Ogier, autore dello scratch, che ha commentato con entusiasmo: “È la prova più bella e fluida del rally, abbiamo cercato di godercela”. Alle sue spalle Fourmaux è risalito temporaneamente al terzo posto, mentre Evans, quinto, ha spiegato le difficoltà legate alla posizione di partenza: “Finora è stata una giornata piuttosto frustrante, cerchiamo solo di portare a termine il pomeriggio senza problemi”. La frazione ha mietuto altre vittime tra le vetture Rally1, con il ritiro di Mārtiņš Sesks per un problema allo sterzo della sua Ford Puma.
Le insidie dello sterrato sardo si sono ripresentate puntuali lungo i 24,83 km della PS12 “Coiluna – Loele 2”. Adrien Fourmaux, in piena bagarre con Ogier per la seconda piazza, è stato sfortunato protagonista di una nuova foratura nella prima parte di gara che lo ha costretto a fermarsi in prova per sostituire la ruota. Il tempo perso, pur inferiore ai due minuti, lo ha fatto retrocedere dalla terza alla quinta posizione a 4,7 secondi da Elfyn Evans. Ogier ne ha approfittato per calare il bis di successi parziali davanti a Solberg. Rilevando le continue traversie dei rivali, lo svedese ha ironizzato a fine speciale con la sua consueta verve: “Io sto facendo tutto il possibile, ma gli altri no. Devo parlare con loro”. Evans, salito momentaneamente in quarta piazza, ha sottolineato la complessità del fondo stradale: “Sulla sabbia morbida è difficile prevedere l’aderenza. D’altra parte c’erano anche tratti molto pietrosi”. La prova ha visto anche l’incidente di Josh McErlean, finito contro un albero con la sua Ford Puma riportando danni all’anteriore e problemi di surriscaldamento al motore. Nel WRC2 si è registrato il dominio assoluto di Robert Virves, autore di un tempo strepitoso con la Skoda Fabia RS con cui ha inflitto 13 secondi a Teemu Suninen, mentre Roope Korhonen ha mantenuto la vetta su Gus Greensmith.
La reazione d’orgoglio è arrivata nell’ultima frazione della giornata, la PS13 “Solorchè 2” da 12,86 km. Trasformando la rabbia per la foratura in pura energia, Adrien Fourmaux ha attaccato a fondo conquistando il miglior tempo e riprendendosi la quarta posizione assoluta ai danni di Evans. Il francese ha spiegato la propria filosofia con grande schiettezza: “Con questo ritmo posso guidare se non mi importa delle gomme. Quando cerco di guidare in modo intelligente, le gomme si rompono”. Evans si è visto costretto a cedere il passo, dichiarando: “Abbiamo dovuto cambiare leggermente strategia. È stata una giornata difficile. Oliver davanti ha tenuto un ritmo velocissimo e noi abbiamo solo cercato di stare al passo”. Davanti a tutti, Oliver Solberg ha chiuso il sabato in bellezza staccando Ogier di cinque secondi e consolidando la prima posizione con un vantaggio di 33,6 secondi sul compagno di squadra. Nel dopogara il leader della corsa ha tracciato il bilancio della giornata guardando già a domenica: “Posso solo fare la mia gara. Nella prova precedente sono stato un po’ più cauto, ma questa me la sono goduta di più. Da domani servono dieci punti e speriamo che Adrien possa darmi una mano”. Sébastien Ogier ha riconosciuto la difficoltà di ricucire lo strappo pur ricordando che mancano ancora molti chilometri alla conclusione, mentre Sami Pajari ha difeso il terzo gradino del podio mantenendo viva la speranza: “I giochi sono ancora aperti e manca ancora una giornata. Per domani potremmo avere una situazione gomme leggermente migliore rispetto agli altri, staremo a vedere”.
Neuville, Sesks e Fontana ko
Sulla PS11 Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà 2 si chiude per oggi la gara di Thierry Neuville che stacca la ruota posteriore sinistra in un’uscita di strada dopo il Micky’s jump. Anche Martins Sesks, decimo in classifica, deve alzare bandiera bianca. Ritiro sulla stessa prova ma nel primo giro pure per Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi: arrivano lunghi ed una toccata li mette ko. Ripartiranno domenica.

Day3, la classifica provvisoria
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:04:00.9 | – |
| 2 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 2:04:03.6 | +2.7 |
| 3 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:04:40.8 | +39.9 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 2:04:58.2 | +57.3 |
| 5 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:05:16.4 | +1:15.5 |
| 6 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:05:58.6 | +1:57.7 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 2:06:50.3 | +2:49.4 |
| 8 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:08:53.6 | +4:52.7 |
| 9 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 2:09:02.2 | +5:01.3 |
| 10 | Sesks Mārtiņš – Francis Renārs | Ford Puma Rally1 | 2:09:38.9 | +5:38.0 |
Day3, Solberg nuovo leader
La prima parte della tappa del sabato ha completamente stravolto le gerarchie della classifica generale, regalandoci tre prove speciali ricche di colpi di scena, delusioni e rimonte spettacolari. Il primo giro mattutino ha visto sgretolarsi la doppietta Hyundai a causa della sfortuna che ha colpito Adrien Fourmaux, consentendo a Thierry Neuville di allungare momentaneamente al comando. Tuttavia, la vera svolta della mattinata porta la firma di Oliver Solberg: lo svedese della Toyota ha scatenato un attacco perentorio lungo le speciali sarde, vincendo due crono consecutivi e ribaltando la corsa fino a conquistare la leadership assoluta. Sullo sfondo si consuma la difficoltà del leader del Mondiale Elfyn Evans, incapace di trovare il ritmo migliore, mentre nel WRC2 si assiste a un serrato duello per la prima posizione tra Roope Korhonen e Gus Greensmith.
La giornata si è aperta con la celebre PS8 “Lerno – Monte di Alà 1” da 24,14 km, il palcoscenico iconico che ospita lo spettacolare Micky’s Jump. Lanciato su ritmi da vertice con l’obiettivo di conquistare un posto nei primi tre di prova, Adrien Fourmaux ha visto vanificare le proprie speranze di successo a causa di una foratura rimediata a quasi dieci chilometri dal traguardo. Il ritardo accumulato dal francese ha superato il minuto, facendolo scivolare dalla seconda alla quinta posizione provvisoria. Di questa situazione ha approfittato il suo compagno di squadra Thierry Neuville, autore di un avvio eccellente che gli ha permesso di firmare il miglior tempo di speciale ed estendere il suo vantaggio su Oliver Solberg a 14 secondi. Nel dopogara Neuville ha espresso il proprio dispiacere per il compagno, sottolineando: “Mi dispiace per Adrien, ci aspettava una bella battaglia. Abbiamo parlato così tanto di forature e di cosa andrebbe fatto per evitarle. Non ho commesso errori e la guida è sembrata confortevole”. Alle spalle del belga, Sébastien Ogier si è piazzato al terzo posto senza riuscire a contendere lo scratch, così come Sami Pajari ed Elfyn Evans. Per Dani Sordo, invece, la prova ha segnato il definitivo cedimento fisico: fortemente penalizzato da dolori alla schiena insorti dopo l’uscita di strada del giorno precedente, lo spagnolo ha sofferto enormemente lungo il percorso decidendo di alzare bandiera bianca prima dello start della speciale successiva. Nel WRC2, la frazione ha visto l’acuto di Roope Korhonen che ha conquistato lo scratch provvisorio e si è preso il primato di classe con 2,4 secondi di margine su Gus Greensmith.
Il riscatto della Toyota e del suo giovane alfiere non si è fatto attendere ed è arrivato puntuale lungo i 24,83 km della PS9 “Coiluna – Loele 1”. Determinato a prendersi ogni rischio pur di rimanere in corsa per il titolo mondiale fino all’ultimo metro, Oliver Solberg ha sfoderato una prestazione maiuscola aggiudicandosi la prova speciale, nonostante il fatto che a finbe PS si sia mostrato estremamente autocritico dichiarando: “È stata una prova orribile da parte mia. Non mi è sembrata affatto buona e non sono contento, posso fare molto di meglio”. A fare da contraltare al ritmo dello svedese è stato il passaggio a vuoto di Thierry Neuville, che ha lasciato sul terreno ben 11,1 secondi in un solo colpo, vedendo assottigliarsi il proprio margine in classifica a soli 3,3 secondi. Il belga ha spiegato le sue difficoltà indicando problemi di stabilità con il casco e un fondo stradale via via più sabbioso, aggiungendo con pragmatismo: “Sto solo facendo del mio meglio. C’è ancora molto rally da disputare e bisogna essere intelligenti”. Nella lotta alle loro spalle, Sébastien Ogier ha mantenuto la terza piazza pur accusando oltre trenta secondi dal compagno di squadra, mentre Adrien Fourmaux ha piazzato il terzo tempo di prova riavvicinandosi ad Ogier e riscavalcando Sami Pajari. Il giovane finlandese ha sottolineato come la strada diventasse più veloce con il passare delle vetture, garantendo però di non voler mollare la presa, mentre Elfyn Evans ha continuato a soffrire in sesta posizione lamentando problemi nel mantenere velocità a centro curva. Tra le vetture di classe WRC2, Korhonen ha piazzato un allungo importante portando il proprio vantaggio su Greensmith a quindici secondi, in un crono dove Robert Virves ha staccato lo scratch di categoria e Léo Rossel, ripartito in mattinata, ha sorpreso tutti firmando il quarto tempo assoluto nel WRC2 ad appena 3,3 secondi dalla vetta.
Il momento decisivo della mattinata si è consumato sui 12,86 km della PS10 “Solorche 1”, un tracciato inedito e relativamente corto dove Oliver Solberg ha completato la propria opera d’arte. Ormai in totale sintonia con la sua Yaris Rally1, lo svedese ha fatto registrare un altro miglior tempo assoluto piazzando distacchi importanti che gli hanno consentito di balzare ufficialmente in testa al Rally Italia Sardegna con 2,7 secondi di vantaggio su Thierry Neuville, apparso impotente di fronte all’impeto del rivale negli ultimi due crono. Nella sfida per il terzo gradino del podio provvisorio, Adrien Fourmaux ha recuperato tre piccoli secondi su Sébastien Ogier, ancora leggermente penalizzato dalla sua posizione di partenza. Sesto in graduatoria resta Elfyn Evans, che non sembra in grado di ambire a posizioni più elevate; per il gallese la situazione si fa complessa in ottica campionato, dato che Solberg sta incamerando punti pesantissimi che lo renderebbero una minaccia concreta per il finale di stagione. A chiudere il quadro della mattinata è la graduatoria del WRC2, dove Roope Korhonen ha difeso il primato mantenendo 9 secondi di margine sulla rimonta di Gus Greensmith.
Le condizioni di Schwarz e Coronado
Giungono aggiornamenti sulle condizioni dell’equipaggio della vettura numero 39, Fabio Schwarz ed Alex Coronado, rimasto coinvolto nel grave incidente nel corso della seconda prova speciale “Tula–Erula” al Rally Italia Sardegna.
Per quanto riguarda il pilota, gli esami medici hanno evidenziato la frattura di una vertebra, lesione che ha reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza eseguito nella giornata di ieri. L’operazione si è svolta regolarmente e la procedura è perfettamente riuscita: il pilota si trova ora in fase di degenza e recupero sotto costante supervisione medica.
Parallelamente, il co-pilota è stato sottoposto a tutti i controlli ed accertamenti di rito prima di essere dimesso dall’ospedale già nella giornata di ieri, proseguendo attualmente il proprio percorso di convalescenza e recupero al di fuori della struttura sanitaria.
A margine dell’aggiornamento sulle condizioni di salute dei due sportivi, è arrivato il sentito ringraziamento rivolto a chi si è adoperato nelle fasi successive all’incidente: “Desideriamo ringraziare i team medici per le cure e l’assistenza prestate, oltre a tutte le persone che ci hanno raggiunto con messaggi di affetto e supporto”.
Day2, la classifica a fine tappa
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 1:25:04.9 | — |
| 2 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 1:25:05.3 | +0.4 |
| 3 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:25:17.2 | +12.3 |
| 4 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:25:42.3 | +37.4 |
| 5 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:25:45.1 | +40.2 |
| 6 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:26:13.8 | +1:08.9 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 1:26:26.0 | +1:21.1 |
| 8 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 1:28:31.4 | +3:26.5 |
| 9 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:28:32.1 | +3:27.2 |
| 10 | Sesks Mārtiņš – Francis Renārs | Ford Puma Rally1 | 1:28:44.8 | +3:39.9 |
Day2, Neuville chiude in testa
Il giro pomeridiano regala un finale infuocato e un cambio al vertice della classifica generale. Le seconde percorrenze sulle prove di Tula, Lerno e Monti di Alà, rese ancora più estreme da solchi profondi e pietre affioranti, hanno visto la riscossa di Thierry Neuville, capace di strappare la leadership al compagno di squadra Adrien Fourmaux proprio nell’ultimo tratto cronometrato di giornata per soli quattro decimi di secondo. Il bilancio in casa Hyundai resta comunque di assoluto rilievo con una doppietta provvisoria, pur dovendo registrare il ritiro di Dani Sordo nella PS7 a causa di un’uscita di strada in un tratto molto veloce. Alle spalle del duo di testa, Oliver Solberg ha scatenato un attacco travolgente nella sessione pomeridiana, ricucendo lo strappo della mattinata e insediandosi al terzo posto assoluto come primo pilota Toyota. Il pluri-campione Sébastien Ogier ha superato nel finale il giovane compagno di squadra Sami Pajari, salendo in quarta posizione per meno di tre secondi, mentre Elfyn Evans ha limitato i danni chiudendo sesto al termine di una giornata interamente trascorsa ad aprire la strada. Colpo di scena anche nel WRC2, dove il leader Teemu Suninen è stato costretto ad arrestarsi per una foratura.
La seconda sessione si è aperta con la PS5 “Tula – Erula 2”, dove Adrien Fourmaux ha piazzato un un’altra stoccata vincente cogliendo il miglior tempo parziale. Il pilota francese della Hyundai ha fatto la differenza specialmente nella sezione finale, più lenta e tecnica, optando per una scelta di pneumatici differenziata composta da tre gomme morbide e una dura. Alle sue spalle, Thierry Neuville e Dani Sordo hanno completato una tripletta per la casa coreana, mentre sul fronte Toyota Oliver Solberg si è confermato il più rapido dei suoi, mantenendo un margine di poco più di due secondi su Sami Pajari. Più staccato Sébastien Ogier, scivolato a quasi trenta secondi dalla vetta della gara, mentre Elfyn Evans ha continuato a soffrire le insidie dello spazzolamento del fondo.
Nelle interviste di fine prova, Sami Pajari ha dichiarato: “È stata solo una prova di questo giro ed è già stata davvero dura. Sarà sicuramente un lungo pomeriggio.” Oliver Solberg ha spiegato: “Ero probabilmente un po’ troppo spaventato alla fine della prova. Volevo risparmiare le gomme. Probabilmente ho perso del tempo, ma ora posso spingere nelle prossime due prove.”
Elfyn Evans: “Le condizioni sono piuttosto estreme. Mi sembrava che la prova fosse andata bene, ma non è facile. I solchi erano piuttosto grandi. Bisogna solo fare del proprio meglio. Non si può spingere a tavoletta ovunque.” Adrien Fourmaux ha commentato: “La prova è andata piuttosto bene. Stiamo facendo un gioco sulla lunga distanza.”
La successiva PS6 “Su Filigosu – Lerno 2” ha visto la netta affermazione di Thierry Neuville, che si è ripetuto sullo stesso tracciato dominato già nel passaggio mattutino. La prova ha fatto registrare la grande reazione di Oliver Solberg, autore di un tempo eccellente che gli ha permesso di infliggere 9,5 secondi a Sami Pajari e di staccare Sébastien Ogier di 7,9 secondi, prima che Neuville abbassasse ulteriormente il limite di altri 2,2 secondi. Tra le battute d’arresto sfiorate, Solberg ha segnalato un falso allarme sul display per una presunta foratura, mentre Fourmaux ha preferito adottare una condotta di gara più conservativa per evitare le insidie delle tante pietre portate in traiettoria dai passaggi precedenti, chiudendo a 1,3 secondi dallo svedese e vedendo ridursi a 4,7 secondi il suo vantaggio generale su Neuville.
Al traguardo della prova, Elfyn Evans ha dichiarato: “Il retrotreno della vettura sembrava scivolare via. È stata davvero dura.” Sami Pajari ha spiegato: “Le condizioni sono quelle che sono. C’è ancora molto da pulire anche al secondo passaggio. Penso che abbiamo guidato abbastanza bene. Dobbiamo solo continuare a spingere.” Oliver Solberg ha raccontato: “Ho preso il primo passaggio con calma perché temevo le forature. Questo è stato più un ritorno alla normalità. Per un attimo ho pensato che avessimo forato. Il display mostrava qualche dato, ma verso la fine della prova era tutto di nuovo a posto. Penso di guardare troppo lo schermo!”
Sébastien Ogier ha espresso il suo apprezzamento: “Una bella stoccata da parte sua. È difficile guidare a tavoletta lì fuori. In alcuni punti è una vera lotteria, ma cerchiamo di arrivarne fuori.” Adrien Fourmaux ha spiegato: “Il mio primo passaggio è stato buono. Sapevo che al secondo ci sarebbero state più pietre e le ho evitate. Non voglio assolutamente subire una foratura. Continuo con questo piano e sembra funzionare bene.” Thierry Neuville ha aggiunto: “Mi concentro solo sul mio lavoro e cerco di risparmiare le gomme. Sono rimasto sorpreso da quanto si sono usurate le gomme nella prova precedente, quindi l’ho presa un po’ più con calma.”
La lunga PS7 “Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 2” ha chiuso la prima tappa regalando un colpo di scena fondamentale per la classifica generale. Thierry Neuville ha fatto segnare il miglior tempo battendo Oliver Solberg di appena sette decimi di secondo e infliggendo 4,4 secondi ad Adrien Fourmaux. Questo affondo ha consentito al pilota belga di scalzare Fourmaux e portarsi in testa al rally con un risicato margine di 0,4 secondi. Alle loro spalle Oliver Solberg ha confermato la sua strepitosa rimonta staccando Sami Pajari di ben 16,1 secondi e insediandosi saldamente al terzo posto assoluto. Sébastien Ogier, secondo tra i piloti Toyota in prova con un ritardo di 5,9 secondi da Solberg, ha scavalcato Pajari nell’assoluta salendo in quarta posizione per meno di tre secondi. La gara ha registrato l’uscita di scena di Dani Sordo, incorso in un errore in un tratto molto veloce e costretto al ritiro, e il problema nel WRC2 per il leader Teemu Suninen, fermatosi in prova a causa di una foratura.
Nelle ultime dichiarazioni della giornata, Elfyn Evans ha commentato: “Piuttosto dura. La precedente era brutta, ma questa era ancora più dura. Nel complesso, beh, siamo qui e vedremo domani come potremo rispondere con una posizione di partenza migliore.” Sami Pajari ha ammesso: “Abbiamo fatto quello che potevamo e siamo stati più veloci di Elfyn in ogni prova speciale. I tempi di Oliver sono davvero folli. Ha chiaramente tutto in gioco, ma è così che deve essere.”
Oliver Solberg ha dichiarato: “È andata abbastanza bene ed è andata esattamente come volevo. Le Hyundai sono state forti, c’era ancora molta strada da fare, ma cercherò di sfidarle. Per lo meno la posizione di partenza per domani è buona.”
Adrien Fourmaux ha affermato: “L’intenzione era di mantenere la leadership. Sono contento della giornata e del fatto che siamo rimasti fuori dai guai. La squadra ha una doppietta, quindi continuiamo così.” Thierry Neuville ha concluso: “Una buona notizia alla fine di una giornata impegnativa. Una buona giornata per noi e anche per Adrien. So di poter guidare forte, ma al momento sto stressando troppo le cose. Miglioreremo questo aspetto per domani.”
Day2, la classifica provvisoria
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 44:00.0 | — |
| 2 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 44:04.6 | +4.6 |
| 3 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:08.1 | +8.1 |
| 4 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:10.7 | +10.7 |
| 5 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:23.0 | +23.0 |
| 6 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:24.9 | +24.9 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 44:33.9 | +33.9 |
| 8 | Suninen Teemu – Hussi Janni | Toyota GR Yaris Rally2 | 45:48.4 | +1:48.4 |
| 9 | Lindholm Emil – Morales Gabriel | Škoda Fabia RS Rally2 | 45:55.5 | +1:55.5 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 45:56.5 | +1:56.5 |
Day2, comanda Fourmaux
Il primo giro di prove del venerdì mattina si chiude nel segno di una spietata selezione e di una classifica profondamente segnata dalle insidie dello sterrato isolano. Tra pietre affioranti, polvere sospesa e solchi sempre più marcati, il fattore pneumatico ha recitato il ruolo di assoluto protagonista lungo i tratti cronometrati di Tula, Lerno e Monti di Alà. Al comando della graduatoria al termine della PS4 è Adrien Fourmaux, autore di una mattinata solida in cui ha saputo bilanciare attacco e gestione della vettura. Alle sue spalle la sfida resta apertissima con Thierry Neuville ed Oliver Solberg pronti a cogliere ogni opportunità nel giro pomeridiano. Il primo passaggio ha riservato un vero e proprio bollettino di guerra sul fronte delle forature: se nella PS2 era stato Solberg a pagare dazio prima di avviare una decisa rimonta, la PS3 e la PS4 hanno visto cadere nella trappola delle pietre affioranti Sébastien Ogier, Dani Sordo, Takamoto Katsuta, Jon Armstrong, Mārtiņš Sesks e Robert Virves. A complicare ulteriormente le cose per gli equipaggi si sono aggiunti i cronici problemi di visibilità legati alla polvere e le severe condizioni del fondo stradale, che non hanno risparmiato nemmeno i protagonisti del WRC2 e delle classi minori.
La giornata si è aperta con la selettiva PS2 “Tula – Erula 1”, una sede stradale stretta e un rischio forature elevatissimo nella sezione finale in discesa. Il primo colpo di scena ha riguardato Oliver Solberg, unico tra i piloti di punta ad aver scelto due ruote di scorta, rallentato proprio da una foratura. A staccare il miglior tempo assoluto è stato Adrien Fourmaux, capace di sfruttare al meglio la propria posizione di partenza nonostante i problemi di visibilità provocati dalla polvere. La prova è stata segnata anche dal capottamento del numero 39 Fabio Schwarz, che ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa e a congelare il tratto, assegnando il tempo congruo di 17:00.0 ai concorrenti dal numero 41 in poi. Tra i protagonisti del WRC2, Léo Rossel ha danneggiato pesantemente la parte anteriore della sua Lancia dopo un salto, mentre Giovanni Trentin, fino a quel momento il più rapido della categoria, si è dovuto fermare per diversi minuti a causa dello sfilamento di un bullone della leva del cambio.
All’arrivo della prova, Elfyn Evans ha dichiarato: “È un po’ dura, ovviamente. Sono stato un po’ prudente, ma si sente comunque che è piuttosto impegnativa per la vettura. Per il resto era abbastanza pulita. Considerando tutto, la pulizia della strada, l’usura e la fitting zone dopo la prossima prova, abbiamo scelto una sola ruota di scorta, ma vediamo come va.” Sami Pajari ha commentato: “È andata abbastanza bene. Le condizioni erano molto scivolose e c’era ancora un po’ di polvere; a volte ho dovuto rallentare proprio per la polvere.” Oliver Solberg ha raccontato: “Ho perso molto tempo per quella foratura, ma c’era anche tantissima polvere nella prova, quindi, a essere sincero, ho guidato davvero molto male. Non l’ho vista la pietra, ma l’ho sentita.”
Sébastien Ogier ha detto: “È difficile, soprattutto per la polvere, perché in molti punti non si vede bene dove si sta andando, quindi è complicato per questo.” Adrien Fourmaux ha spiegato: “Ho un piano per oggi e voglio attenermi a quello, ma prima di tutto voglio divertirmi, guidare forte e vedere cosa riusciamo a fare. In realtà ho fatto una prova molto buona. Non è facile, è davvero molto insidiosa. Anche la polvere non dà molta fiducia. È molto difficile. In alcuni punti devo frenare perché non vedo. È una prova dura, ma volevo davvero essere pulito e ottimizzare il tempo, quindi sono contento. Siamo lì.”
La successiva PS3 “Su Filigosu – Lerno 1” ha mantenuto altissima la tensione proponendo un fondo molto smosso e sabbioso, arricchito da pietre affioranti e gradoni insidiosi nella sezione asfaltata. Thierry Neuville ha staccato il miglior tempo fermando il cronometro sull’11:22.1, seguito da un rigenerato Oliver Solberg. Il momento chiave è stato il ritardo accumulato da Sébastien Ogier, giunto al traguardo con la gomma anteriore destra sul cerchio dopo aver forato a metà percorso e cedendo così oltre venti secondi. Problemi analoghi sono toccati a Dani Sordo, costretto a fermarsi in prova per sostituire uno pneumatico bucato; l’operazione è stata poi complicata dal cedimento di un supporto del cofano motore. L’esito della prova ha proiettato Adrien Fourmaux al comando della classifica generale con 1,5 secondi di margine su Neuville, mentre nel WRC2 si è registrato il ritiro definitivo di Léo Rossel in conseguenza dei danni riportati nell’impatto della prova precedente.
Al traguardo della prova, Elfyn Evans ha dichiarato: “Penso che qui probabilmente vedremo molta più pulizia della strada, ovviamente con un fondo molto più tradizionale della Sardegna e uno strato superficiale molto smosso. Quindi non è stato l’inizio più facile.” Sami Pajari ha spiegato: “Il fondo è molto smosso. In un certo senso avevo la sensazione di non andare avanti, ma è quello che si prova con la macchina partendo davanti adesso. Molta meno polvere in questa prova.”
Oliver Solberg ha confidato: “È andata bene, niente di speciale. Era un po’ più sabbiosa. Qui non c’era polvere. Nella prova precedente la mia gomma non aveva alcun danno. Almeno questa non è andata troppo male.” Sébastien Ogier ha espresso il suo rammarico: “È un peccato che il Mondiale debba avere a che fare con cose del genere.” Adrien Fourmaux ha commentato: “Abbiamo cercato davvero di guidare in modo pulito in alcuni punti, per evitare il più possibile il rischio di forature, ma c’erano tantissime pietre brutte e smosse in alcuni tratti, quindi non è facile. Sono contento del mio ritmo e di come sto gestendo le gomme finora.” Thierry Neuville ha spiegato: “È stata una prova pulita, ma è la prima che abbiamo fatto in ricognizione ed è anche la più difficile. Le note erano un po’ troppo lente e, una volta capito che il ritmo era costante, sono riuscito ad aumentare la velocità. Quando si formano più solchi e diventano più regolari, è più facile. Sto cercando di restare il più possibile pulito nelle traiettorie.”
A chiudere la mattinata è stata la PS4 “Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 1”, il tratto cronometrato più lungo di giornata con i suoi 23,23 chilometri. La partenza della prova è stata ritardata di dieci minuti per permettere il riallineamento del gruppo e la messa in sicurezza della PS. Il fondo, disseminato di rocce affioranti, buche e compressioni, ha provocato un’altra serie di forature che ha colpito Takamoto Katsuta, Jon Armstrong, Mārtiņš Sesks e Robert Virves, tutti costretti a fermarsi lungo il percorso per sostituire la ruota danneggiata. Tra i ritiri si segnala anche lo stop in prova di Matteo Fontana. Il successo parziale è andato ad Oliver Solberg, che ha preceduto Sébastien Ogier di otto decimi e Adrien Fourmaux di 1,4 secondi, consentendo al pilota francese di consolidare il proprio primato nella generale. Difficoltà invece per Elfyn Evans, severamente penalizzato dal ruolo di apripista sul fondo scivoloso, e per Thierry Neuville, rallentato dalla polvere sollevata dalla vettura di Katsuta che procedeva a lento moto.
La classifica
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:01.4 | – |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:02.2 | +0.8 |
| 3 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:02.5 | +1.1 |
| 4 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:02.9 | +1.5 |
| 5 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 2:03.7 | +2.3 |
| 6 | Sordo Dani – Sáiz Ruiloba Patricia | Hyundai i20 N Rally1 | 2:03.8 | +2.4 |
| 7 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:04.1 | +2.7 |
| 8 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 2:04.4 | +3.0 |
| 9 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 2:05.1 | +3.7 |
| 10 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 2:05.6 | +4.2 |
PS1 Ittiri Arena Show 2,08 km
Oliver Solberg ha iniziato il Rally d’Italia Sardegna, aggiudicandosi la prima prova speciale, disputata nella serata di giovedì. Sul breve tracciato dell’Ittiri Arena lo svedese ha fatto segnare il miglior tempo staccando di 0,8 secondi il compagno di squadra Sébastien Ogier. Solberg si presenta al via dell’ultimo appuntamento stagionale ancora matematicamente in corsa per la conquista del titolo mondiale, pur dovendo colmare un divario di 21 punti dal leader della classifica generale Elfyn Evans.
Sulle sue prospettive in vista del prosieguo della gara, Solberg ha dichiarato: “L’obiettivo è chiaro. Devo ottenere 35 punti. Bisogna mettere tutto in gioco e stare lontani dai problemi. È incredibile che siamo ancora in corsa per la lotta al titolo dopo una stagione così ricca di alti e bassi.” Terzo tempo della prova per Elfyn Evans, staccato di 1,1 secondi dalla vetta, che nella giornata di venerdì sarà chiamato ad affrontare la difficile mansione di apripista pulendo le traiettorie dal fondo sterrato. Il pilota gallese ha commentato così il suo avvio: “Le sensazioni sono piuttosto buone. Domani sarà sicuramente una giornata impegnativa. Dobbiamo guidare bene e fare del nostro meglio, ma non possiamo permetterci il lusso di gestire la gara andando a spasso.”
In quarta posizione si è insediato Sami Pajari, giunto al traguardo con un ritardo di 1,5 secondi da Solberg. Il giovane finlandese occupa attualmente il secondo posto nella graduatoria del campionato a 17 lunghezze da Evans, una situazione che lo costringe a puntare all’assoluto successo sperando in una battuta d’arresto del compagno di marca. Commentando i primi chilometri sull’isola, Pajari ha spiegato: “Questo è stato solo un primo assaggio di un fine settimana entusiasmante. Sono testing andato un po’ di traverso qua e là, ma da domani in poi ci attende una gara pazzesca.”
A completare le prime posizioni della graduatoria della PS1 si trova Thierry Neuville al volante della Hyundai i20 N Rally1, quinto a 2,3 secondi dal vertice, seguito dal compagno di squadra Dani Sordo in sesta piazza e da Takamoto Katsuta su Toyota al settimo posto.
Nella categoria WRC2 lo spunto iniziale più efficace è stato firmato da Teemu Suninen su Toyota, capace di staccare di mezzo secondo il connazionale Emil Lindholm.
Ford torna nel WRC

Mentre l’ambiente del motorsport e gli appassionati attendevano con curiosità la possibile presentazione di una novità in casa Toyota, è arrivata a sorpresa la conferma di un altro attore fondamentale del Mondiale Rally: la Ford. Presenza fissa della serie iridata da ben trent’anni grazie allo storico sodalizio con la struttura britannica M-Sport, il costruttore americano non aveva ancora dato il proprio benestare per lo sviluppo di una vettura rispondente alle nuove normative WRC27.
L’atteso via libera è ora diventato realtà, delineando le strategie a lungo termine della squadra. Il team affronterà questa nuova era tecnica sviluppando un progetto inedito, con il debutto in gara della nuova vettura fissato ufficialmente per la stagione 2028 come annunciato nella conferenza di giovedì mattina ad Alghero.
In attesa di completare la realizzazione del nuovo modello, M-Sport non resterà a guardare e affronterà la prossima stagione agonistica schierando le Ford Fiesta Rally2-Kit, garantendo così continuità di presenza sui campi di gara durante la fase di transizione. Nel 2028 le prime uscite della nuova auto che dovrebbe affrontare un prograam completo a partire dal 2029.
Per quanto riguarda i programmi di guida, la rosa dei potenziali candidati al volante si preannuncia particolarmente ricca e interessante. In prima fila figurano i piloti già legati alla struttura di Dovenby Hall, tra cui Jon Armstrong, Joshua McErlean e Romet Jürgenson. A questi profili si affianca la suggestiva opzione rappresentata da Adrien Fourmaux, pilota che vanta una lunga e significativa militanza con i colori del marchio dell’Ovale Blu nel corso della sua carriera.
I tempi dello shakedown
| Pos. | Pilota | Vettura | 1° Passaggio | 2° Passaggio | 3° Passaggio | 4° Passaggio |
| 1 | Neuville Thierry | Hyundai i20 N Rally1 | 2:37.3 | 2:30.8 | 2:30.3 | – |
| 2 | Solberg Oliver | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:37.5 | 2:30.4 | – | – |
| 3 | Katsuta Takamoto | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:36.8 | 2:30.7 | – | – |
| 4 | Ogier Sébastien | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:39.7 | 2:32.2 | – | – |
| 5 | Fourmaux Adrien | Hyundai i20 N Rally1 | 2:38.4 | 2:32.3 | – | – |
| 6 | Evans Elfyn | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:39.2 | 2:32.5 | 2:39.5 | – |
| 7 | Sesks Mārtiņš | Ford Puma Rally1 | 2:39.8 | 2:37.4 | 2:35.2 | 2:32.8 |
| 8 | Pajari Sami | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:46.4 | 2:35.5 | 2:34.7 | – |
| 9 | McErlean Josh | Ford Puma Rally1 | 2:36.9 | 2:35.2 | – | – |
| 10 | Armstrong Jon | Ford Puma Rally1 | 2:38.0 | 2:37.7 | – | – |
| 11 | Virves Robert | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:46.7 | 2:38.4 | – | – |
| 12 | Solans Jan | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:41.9 | 2:40.4 | – | – |
| 13 | Lindholm Emil | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:40.4 | – | – | – |
| 14 | Greensmith Gus | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:40.8 | – | – | – |
| 15 | Zaldívar Fau | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:41.0 | – | – | – |
| 16 | Korhola Benjamin | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:41.7 | – | – | – |
| 17 | Martell Conner | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 2:41.8 | 2:47.7 | – | – |
| 18 | Kajetanowicz Kajetan | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:41.9 | – | – | – |
| 19 | Daprà Roberto | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:43.5 | 2:42.2 | – | – |
| 20 | Mauro Alejandro | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:47.7 | 2:42.5 | – | – |
| 21 | Suninen Teemu | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:42.5 | – | – | – |
| 22 | Sarrazin Pablo | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 2:42.7 | – | – | – |
| 23 | Trentin Giovanni | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:43.3 | – | – | – |
| 24 | Fontana Matteo | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:50.1 | 2:44.2 | 2:57.2 | – |
| 25 | Rossel Léo | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 2:44.5 | – | – | – |
| 26 | Korhonen Roope | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:46.4 | – | – | – |
| 27 | Domżała Aron | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:47.3 | 2:49.1 | – | – |
| 28 | Schwarz Fabio | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:47.6 | – | – | – |
| 29 | Soylu Uğur | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:52.2 | 2:49.2 | – | – |
| 30 | Romagna Simone | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:53.7 | 2:52.6 | – | – |
| 31 | Granados Miguel | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:53.6 | – | – | – |
| 32 | Dettori Giuseppe | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:57.1 | – | – | – |
| 33 | Raith Kevin | Ford Fiesta Rally2 | 3:00.6 | 2:57.9 | – | – |
| 34 | Sordo Dani | Hyundai i20 N Rally1 | 2:59.7 | – | – | – |
| 35 | Cărăgui Eugen | Citroën C3 Rally2 | 3:04.1 | – | – | – |
| 36 | Frisiero Fabio | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:06.6 | 3:22.7 | – | – |
| 37 | Galleni Giovanni | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:16.9 | 3:12.7 | – | – |
| 38 | Tali Francesco | Ford Fiesta Rally2 | 3:22.0 | 3:14.1 | – | – |
| 39 | Pozzo Giuseppe | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:21.2 | 3:15.6 | – | – |
| 40 | Serpelloni Sebastiano | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:17.9 | – | – | – |
Dani Sordo spiega il cambio di navigatore
Dani Sordo ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a un sorprendente cambio di navigatore. Il pilota spagnolo sarà al volante della terza Hyundai i20 N Rally1senza Cándido Carrera — al suo fianco dal 2021 —, ma con la ventisettenne Patricia Saiz, pronta a fare il suo esordio nella classe regina del Mondiale Rally.
La Saiz ha già affiancato Sordo in alcune gare nazionali durante la passata stagione. Tra queste rientra il Rally di Ypres in Belgio, appuntamento concluso dall’equipaggio al quarto posto assoluto con tanto di vittoria nella classe RGT. Sordo spiega: “Ho già disputato alcuni rally con Patricia ed è stata davvero bravissima. È estremamente chiara nella lettura delle note, il che può aiutarmi a essere più concentrato e focalizzato all’interno della vettura. Mi dispiace che Cándido non ci sia, ma siamo ancora in contatto e manteniamo un ottimo rapporto”.
Per lo spagnolo la Sardegna rappresenta un terreno di gara particolarmente felice, avendoci già trionfato nel 2019 e nel 2020 con Hyundai. Nel commentare le insidie del percorso e le ambizioni della squadra per questo fine settimana, Sordo afferma: “È un rally che mi piace. Le strade sono piuttosto tecniche e strette, e sembra che io riesca sempre a fare bene. Ho due vittorie e bellissimi ricordi. La Sardegna mi regala un’energia speciale e spero che sia così anche quest’anno. L’unico obiettivo che abbiamo è cercare di vincere o almeno salire sul podio. Sarà l’ultimo appuntamento del campionato e anche l’ultimo per le vetture Rally1. Sinceramente è molto triste vedere la fine dell’era Rally1, che ha portato tanti successi a Hyundai Motorsport”.
La partnership con la navigatrice proseguirà anche nel fine settimana successivo, quando l’equipaggio salirà nuovamente a bordo della Hyundai i20 N Rally1 per prendere parte al Rallylegend a San Marino. Per Patricia Saiz l’approdo al vertice del WRC rappresenta la realizzazione di un sogno, come ha espresso direttamente attraverso i propri canali social: “Il conto alla rovescia è iniziato e faccio ancora fatica ad assimilarlo. Per noi che proviamo passione e ambizione per questo sport, gareggiare a livello mondiale è il sogno supremo. Può sembrare qualcosa di lontano, ma la forte passione che portiamo dentro ci spinge a continuare a lottare e a impegnarci. Fino a quando un giorno vedi che tutti i sacrifici sono valsi la pena e quel sogno si avvera. Ed eccomi qui, sul punto di gareggiare in una delle gare più impegnative al mondo, entrando a far parte di un team ufficiale e al fianco di uno dei migliori piloti al mondo, per me un riferimento assoluto. Mi sento molto fortunata ad essere qui, ma so anche che le opportunità non arrivano da sole: c’è tanto lavoro dietro per essere capaci di coglierle quando si presentano. Grazie Dani per avermi dato questa opportunità e per aver fidato in me per affrontare una sfida simile. Ora è il momento di concentrarsi sul continuare a lavorare. Possiamo e lotteremo al massimo per il podio”.
La lotta per il titolo Mondiale
L’annullamento del rally in Arabia Saudita ha trasformato il Rally d’Italia Sardegna nell’atto conclusivo del Campionato del Mondo Rally, l’appuntamento decisivo che assegnerà il titolo mondiale piloti. La rincorsa all’iride vede ancora in lizza tre piloti della Toyota, con Elfyn Evans in vetta alla classifica generale a quota 230 punti. Con un massimo di 35 punti ancora in palio sulle strade sterrate italiane, il gallese ha bisogno di conquistarne almeno 19 per assicurarsi la certezza matematica del suo primo titolo mondiale, traguardo che lo incoronerebbe campione indipendentemente dai risultati ottenuti dai suoi diretti avversari.
A inseguire il leader c’è Sami Pajari, a 17 lunghezze di distacco da Evans. Il giovane finlandese è stato autore di una stagione solida arricchita dai tre successi conquistati in Estonia, Finlandia e Paraguay; vittorie che, in caso di un ipotetico arrivo a pari punti, gli garantirebbero un vantaggio determinante sia nei confronti di Evans sia di Solberg. Ancora pienamente in corsa rimane anche Oliver Solberg, terzo pretendente al titolo con un ritardo di 21 punti dalla vetta, rinvigorito dalla recente vittoria ottenuta al Rally del Cile.
Nella prima tappa di venerdì, sia Pajari sia Solberg potranno sfruttare una posizione di partenza più favorevole rispetto al battistrada: Evans sarà infatti costretto ad aprire le partenze sul fondo sterrato, facendo da “spazzino” e pulendo la traiettoria per gli inseguitori.
Se la contesa piloti resta apertissima, Toyota ha già messo al sicuro il titolo costruttori nello scorso appuntamento in Cile grazie alla sesta vittoria consecutiva.
L’ultima edizione iridata
Il Rally Italia Sardegna 2026 si prepara a vivere uno dei fine settimana più importanti della stagione. Dal 1° al 4 ottobre, gli sterrati del nord dell’Isola saranno infatti il teatro dell’appuntamento iridato che potrebbe assegnare il titolo mondiale. Sono tre i piloti ancora in corsa per la corona: il gallese Elfyn Evans, leader del campionato, il finlandese Sami Pajari e lo svedese Oliver Solberg.
L’elenco iscritti approvato dalla Fia consegna alla gara sarda uno schieramento di 60 equipaggi, con ben 11 vetture Rally1 e, soprattutto, una pattuglia Rally2 per quantità e qualità destinata a rappresentare una delle grandi attrazioni del fine settimana. Alghero tornerà a essere il cuore del Rally Italia Sardegna, con quattro giornate di gara sulle selettive prove speciali del nord dell’Isola. Un confronto che si annuncia intenso fin dalle prime battute e che, alle spalle delle vetture della classe regina, proporrà una vera e propria seconda gara per la vittoria nella categoria Rally2.
Le previsioni meteo
Il Rally Italia Sardegna si prepara a un weekend caratterizzato da temperature ancora miti per l’inizio di ottobre, con una situazione meteorologica che, almeno nelle previsioni disponibili alla vigilia, appare nel complesso favorevole alla gara. Le indicazioni dell’ARPAS parlano per giovedì 1 ottobre di cielo irregolarmente nuvoloso e di possibili precipitazioni pomeridiane, anche sotto forma di rovescio o temporale, soprattutto nelle zone interne. Per le aree settentrionali sono indicate massime fino a 30 °C a Ozieri, mentre Sassari è prevista tra 20 e 23 °C.
Proprio le zone interne attraversate dalle prove del venerdì e del sabato meritano però un’attenzione particolare. A Erula, dove si corre la prima prova di venerdì, le previsioni indicano 25 °C giovedì e 26 °C venerdì e sabato; Alà dei Sardi, interessata dalla Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno e dalla prova del sabato, dovrebbe rimanere tra 24 e 25 °C nelle giornate di gara. Più fresco il settore di Pattada, dove è prevista anche la nuova Solorché: qui le massime sono nell’ordine dei 23-24 °C, con minime tra 15 e 17 °C.
Il quadro delineato dall’ARPAS per venerdì e sabato resta quello di giornate generalmente poco nuvolose, ma con addensamenti più consistenti nelle ore pomeridiane e la possibilità di rovesci isolati nelle zone interne. È quindi proprio la variabile della pioggia, più che il caldo, a poter introdurre un elemento di incertezza sulle condizioni del fondo.
Per la domenica, quando il rally si sposterà verso Osilo, Tergu e quindi la costa dell’Argentiera, il quadro appare più stabile. A Sassari le previsioni indicano una giornata di bel tempo, con una massima intorno ai 26 °C e senza precipitazioni previste; anche la tendenza generale per il nord-ovest della Sardegna resta orientata verso condizioni asciutte.
Cambi dell’ultimo minuto: fuori Yamamoto
Piccolo aggiornamento nell’elenco iscritti del RIS 2026, modificato nella giornata del 22 settembre. La variazione più importante riguarda la rinuncia di Yuki Yamamoto, pilota giapponese inserito nel progetto TGR dedicato ai giovani piloti e portacolori di Printsport, team di casa.
Il pilota nipponico non sarà quindi al via dell’edizione 2026 del Rally Italia Sardegna, dopo aver preso parte alle ultime due edizioni della gara. Yamamoto aveva debuttato sulle strade dell’isola nel 2024, chiudendo al 60° posto assoluto dopo il ritiro accusato nelle fasi iniziali della seconda giornata e il successivo rientro in gara attraverso il sistema super rally. Lo scorso anno, invece, il giapponese aveva migliorato sensibilmente il proprio risultato, terminando la gara al 17° posto assoluto.
In entrambe le partecipazioni Yamamoto era stato al volante di una Toyota Yaris Rally2. La sua rinuncia rappresenta quindi una vettura Rally2 in meno nell’elenco dei partecipanti al RIS 2026. Tra le modifiche all’elenco compare anche il nome di Eric Royère. Il 62enne francese sarà al via in Rally3 e arriva in Sardegna da terzo classificato in campionato, dopo un risultato di rilievo ottenuto recentemente in Paraguay, dove ha conquistato il secondo posto in WRC3.
Il programma di gara
| Giorno | PS | Prova | Orario |
|---|---|---|---|
| Giovedì 1 ottobre | PS1 | Ittiri Arena Show | 16:05 |
| Venerdì 2 ottobre | PS2 | Erula 1 | 8:01 |
| PS3 | Lerno 1 | 9:01 | |
| PS4 | Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 1 | 10:08 | |
| PS5 | Erula 2 | 14:31 | |
| PS6 | Lerno 2 | 15:31 | |
| PS7 | Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 2 | 16:38 | |
| Sabato 3 ottobre | PS8 | Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà 1 | 8:01 |
| PS9 | Coiluna – Loelle 1 | 9:11 | |
| PS10 | Solorchè 1 | 10:07 | |
| PS11 | Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà 2 | 14:31 | |
| PS12 | Coiluna – Loelle 2 | 15:41 | |
| PS13 | Solorchè 2 | 16:37 | |
| Domenica 4 ottobre | PS14 | Osilo – Tergu 1 | 8:31 |
| PS15 | Sassari – Argentiera 1 | 10:05 | |
| PS16 | Osilo – Tergu 2 | 11:38 | |
| Power Stage | Sassari – Argentiera 2 | 14:15 |
Evans apre la strada, Toyota schiera cinque Rally1
A guidare l’elenco iscritti è Elfyn Evans, affiancato da Scott Martin, sulla Toyota GR Yaris Rally1 numero 33. Il gallese arriva in Sardegna da leader del campionato con 230 punti e dovrà affrontare uno dei compiti più delicati dell’intero weekend: aprire la strada nel Day 1. La prima giornata sarà composta da tre prove speciali da ripetere due volte, per circa 120 chilometri contro il tempo. Una posizione di partenza che potrebbe quindi rappresentare un elemento determinante nella lotta per il titolo.
Alle spalle di Evans, Toyota schiera gli altri due principali contendenti alla corona. Sami Pajari e Marko Salminen, secondi in campionato con 213 punti, saranno al via con un’altra GR Yaris Rally1. Terzi nella graduatoria iridata sono invece Oliver Solberg ed Elliott Edmondson, a quota 209 punti, pronti a giocarsi le proprie chance fino all’ultimo chilometro.
A completare la formazione ufficiale Toyota ci saranno Takamoto Katsuta-Aaron Johnston e Sébastien Ogier-Vincent Landais. Per Ogier la Sardegna rappresenta anche l’occasione per inseguire un traguardo particolarmente prestigioso: il francese punta infatti alla sesta vittoria in carriera nel Rally Italia Sardegna. Con cinque GR Yaris Rally1, Toyota presenta dunque la formazione numericamente più consistente della classe regina.
Hyundai punta su Fourmaux, Neuville e Sordo
Sono tre invece le Hyundai i20 N Rally1 iscritte alla gara. Con il numero 16 ci saranno Adrien Fourmaux-Alexandre Coria. Il francese andrà alla ricerca della sua prima vittoria al volante di una Rally1, proprio nell’ultimo appuntamento sardo disputato da questa generazione di vetture. Grande attenzione anche per Thierry Neuville-Martijn Wydaeghe, che proveranno a tornare sul gradino più alto del podio in Sardegna. Il belga va a caccia del quarto successo in carriera sull’Isola. Il nome più legato alla storia recente della gara, però, sarà quello di Daniel Sordo. Lo spagnolo, vincitore delle edizioni 2019 e 2020, conosce profondamente gli sterrati sardi e potrà contare sulla presenza di Patricia Sáiz, al debutto alle note su una Rally1.
M-Sport cerca il riscatto
A completare le undici Rally1 saranno le tre Ford Puma Rally1 di M-Sport. Il team schiererà Joshua McErlean-Eoin Treacy, Jon Armstrong-Shane Byrne e Mārtiņš Sesks-Renārs Francis. Per la squadra britannica sarà un’altra occasione per provare a interrompere una stagione fin qui avara di soddisfazioni e cercare di conquistare almeno un podio nel 2026. Il team principal Richard Millener non nasconde la delusione per una stagione che si conclude prima del previsto, ma considera la gara sarda un’importante occasione per valorizzare il lavoro svolto durante l’anno e salutare nel modo migliore le vetture che hanno rappresentato la massima categoria del WRC negli ultimi cinque anni.
“Vogliamo chiudere la stagione con un buon risultato e dimostrare quanto Jon Armstrong e Josh McErlean hanno imparato durante l’anno. Con il ritorno di Mārtiņš Sesks avremo inoltre tre equipaggi al via e questo ci permetterà di affrontare la gara con una formazione competitiva“. Per Millener, però, la Sardegna avrà soprattutto un valore simbolico. “Sarà emozionante vedere per l’ultima volta queste Rally1 uscire dai box per affrontare una gara del Mondiale. Negli ultimi cinque anni queste vetture ci hanno regalato tanti momenti memorabili e vederle andare in pensione rappresenterà la fine di un’era”.
L’obiettivo di M-Sport è quindi chiaro: “Dobbiamo concentrarci sul Rally Italia Sardegna, cercare di concludere bene il 2026 e rendere il giusto omaggio a questa generazione di Rally1. Poi sarà il momento di guardare al futuro“. L’obiettivo della squadra britannica è quindi duplice: chiudere positivamente il 2026 e rendere omaggio a una generazione di vetture che ha segnato la storia recente del WRC, prima di rivolgere lo sguardo verso il futuro.
Rally2, una seconda gara dentro la gara
Se la lotta per il titolo mondiale rappresenta il principale motivo d’interesse del Rally Italia Sardegna, la categoria Rally2 potrebbe però regalare altrettanto spettacolo. La lista è infatti lunga, internazionale e ricchissima di piloti capaci di esprimersi a livelli molto elevati sugli sterrati sardi. A spiccare immediatamente è però un’assenza: Lancia Corse HF non sarà al via con la propria formazione ufficiale.
Il marchio, che ha costruito il proprio ritorno nel Mondiale proprio attorno al programma WRC2 con Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, non schiererà i propri equipaggi ufficiali nella gara di casa. Una scelta destinata inevitabilmente a far discutere, considerando anche che la Lancia Ypsilon HF Rally2 sarà comunque presente attraverso diverse formazioni private. Saranno infatti quattro le Ypsilon al via: Léo Rossel-Guillaume Mercoiret, Pablo Sarrazin-Yannick Roche, Conner Martell-Alessandro Gelsomino e gli italiani Stefano Avandero-Lorenzo Granai. Quattro vetture, dunque, ma nessuna con i colori ufficiali Lancia Corse HF.
Virves apre il gruppo Rally2
A guidare il lungo elenco della categoria sarà il neo-campione del mondo Robert Virves, navigato da Jakko Viilo sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Toksport WRT 2 .Subito dietro troveranno posto le Toyota GR Yaris Rally2 di Roope Korhonen-Anssi Viinikka e del fresco campione europeo Teemu Suninen-Antti Haapala. Con la Lancia Ypsilon HF Rally2 ci sarà quindi Léo Rossel, mentre Toksport schiererà un nome di grande esperienza come Andreas Mikkelsen, affiancato da Jørn Listerud.
L’Italia sarà rappresentata nelle posizioni di vertice da Roberto Daprà-Luca Guglielmetti, vincitori dell’edizione 2025 del Rally Italia Sardegna, nuovamente al volante di una Skoda Fabia RS. Tra i protagonisti annunciati ci saranno anche Gus Greensmith-Jonas Andersson su Toyota GR Yaris Rally2 ed Emil Lindholm-Gabriel Morales su Skoda Fabia RS Toksport.
La pattuglia Skoda proseguirà poi con Fau Zaldivar-Marcelo Der Ohannesian e gli spagnoli Jan Solans-Rodrigo Sanjuan. Grande curiosità anche per Giovanni Trentin-Pietro Elia Ometto, reduci dalla vittoria ottenuta nel weekend precedente in una gara test in Romania. A completare questa parte dello schieramento ci saranno i polacchi Kajetan Kajetanowicz-Maciej Szczepaniak, sempre sulla Toyota GR Yaris Rally2.
Korhola debutta nel WRC, Fontana e Arnaboldi arrivano da campioni
Tra i nomi più interessanti della categoria c’è anche Benjamin Korhola, affiancato da Kristian Temonen sulla Skoda Fabia RS Rally2. Per il giovane finlandese sarà il debutto nel WRC in Sardegna, ma non una prima assoluta sulle strade dell’Isola. Korhola aveva infatti già affrontato gli sterrati sardi lo scorso settembre al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, chiudendo al secondo posto.
Subito dopo troveranno posto i freschi campioni del mondo WRC3 Matteo Fontana-Alessandro Arnaboldi, che faranno il salto sulla Toyota GR Yaris Rally2. Ci saranno poi Conner Martell-Alessandro Gelsomino con la Lancia Ypsilon HF e Fabio Schwarz-Axel Coronado con la Toyota. Il gruppo proseguirà con le Skoda Fabia RS di Alejandro Mauro-Carla Salvat, Aron Domżała-Michał Kuśnierz e Simone Romagna-Dino Lamonato. Particolare attenzione sarà riservata anche a Giuseppe Dettori-Carlo Pisano, equipaggio che rappresenterà la Sardegna al volante di una Skoda Fabia RS Rally2 e che potrà contare sul sostegno del pubblico di casa.
Una Rally2 senza gerarchie definite
La qualità della categoria non si esaurisce nelle prime posizioni dell’elenco. Saranno infatti della partita Miguel Granados-Marc Martí e Uğur Soylu-Mehmet Yalçın, entrambi su Skoda Fabia RS. Gli austriaci Johannes Keferböck-Ilka Minor disporranno invece della Toyota GR Yaris Rally2 in una gara particolarmente importante anche in ottica WRC Masters.
Sempre dall’Austria arriveranno Kevin Raith-Claudia Maier, iscritti con una Ford Fiesta Rally2. Tornerà poi in Sardegna dopo un’assenza che dura dal 2014 Fabio Frisiero, affiancato da Danilo Fappani. Presenti anche Giovanni Galleni-Alessandro Scartabelli con una Skoda. Una Citroën C3 Rally2 sarà affidata a Eugen Cărăgui-Robert Fus, mentre altre Skoda saranno portate in gara da Sebastiano Serpelloni-Nicola Petrin e Giuseppe Pozzo-Pietro Paolo Cottu, quest’ultimo sulla Fabia Evo.
La lista prosegue con Francesco Tali-Gianina Libera su Ford Fiesta Rally2, Carlo Covi-Michela Lorig su Skoda Fabia RS, Luis Arceluz-Ezequiel Queralt su Toyota GR Yaris, Piano Piano-Dominique Savignoni su Citroën C3, Francesco Marrone-Francesco Fresu su Skoda Fabia Evo, Martin Grigg-Liam Dunn su Toyota GR Yaris e, a chiudere la categoria, Stefano Avandero-Lorenzo Granai sulla Lancia Ypsilon HF.
Numeri che fotografano perfettamente la dimensione della sfida: alle spalle delle undici Rally1 si svilupperà una seconda gara praticamente senza respiro, con Skoda e Toyota particolarmente numerose e quattro Lancia Ypsilon HF Rally2 private a rappresentare il nuovo progetto del marchio italiano.
Rally3, tanta Sardegna nello schieramento
Subito dietro le Rally2 si aprirà la battaglia della classe Rally3. Le prime Ford Fiesta Rally3 saranno quelle di Tymek Abramowski-Jakub Wróbel, Georgios Vasilakis-Allan Harryman e degli italiani Alex Lorenzato-Nicolò Lazzarini. Al via anche Giuseppe Bitti-Giuseppe Pirisinu con la Renault Clio Rally3 e i tedeschi Timo Weigert-Jasmin Weigert, anch’essi sulla vettura della Casa francese.
Tre ulteriori Ford Fiesta Rally3 completeranno il gruppo: quelle di Giuliano Tilocca-Fabrizio Musu, dei croati Slaven Šekuljica-Goran Glad e di Gianluca Mara-Veronica Cottu. Una categoria nella quale la componente sarda sarà quindi particolarmente numerosa e avrà la possibilità di confrontarsi direttamente con equipaggi provenienti da diversi campionati europei.
Ledda guida la Rally4, Fosci e Di Luigi chiudono l’elenco
Con il numero 69 sarà Valentino Ledda, navigato da Claudio Mele, a portare sulle prove del Rally Italia Sardegna la Opel Corsa Rally4. Un equipaggio particolarmente atteso dal pubblico isolano e, soprattutto, l’unico rappresentante della categoria Rally4 presente nell’elenco iscritti. Gli ultimi due numeri saranno invece riservati alle Rally5.
La Renault Clio RS Line numero 70 sarà affidata a Giampaolo Fosci-Angelo Tendas, mentre la vettura gemella numero 71 sarà portata in gara da Giovanni Di Luigi-Andrea Di Luigi. Saranno loro a chiudere un elenco di 60 equipaggi che presenta un dato particolarmente significativo: dopo le undici Rally1, sono ben 33 le vetture appartenenti alla classe Rally2.
Elenco iscritti
| Nr. | Pilota | Navigatore | Vettura | Classe | Priorità | Eleggibilità |
| 1 | Elfyn Evans | Scott Martin | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 2 | Sami Pajari | Marko Salminen | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M/T |
| 3 | Oliver Solberg | Elliott Edmondson | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 4 | Takamoto Katsuta | Aaron Johnston | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | – |
| 5 | Adrien Fourmaux | Alexandre Coria | Hyundai I20 N Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 6 | Sébastien Ogier | Vincent Landais | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 7 | Thierry Neuville | Martijn Wydaeghe | Hyundai I20 N Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 8 | Joshua Mcerlean | Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 9 | Jon Armstrong | Shane Byrne | Ford Puma Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 10 | Mārtiņš Sesks | Renārs Francis | Ford Puma Rally1 | Rally1 | P1 | – |
| 11 | Daniel Sordo | Patricia Sáiz | Hyundai I20 N Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 12 | Robert Virves | Jakko Viilo | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/Dc/Cc) |
| 13 | Roope Korhonen | Anssi Viinikka | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 14 | Teemu Suninen | Antti Haapala | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (D/C) |
| 15 | Léo Rossel | Guillaume Mercoiret | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/Dc/Cc) |
| 16 | Andreas Mikkelsen | Jørn Listerud | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/D/C) |
| 17 | Roberto Daprà | Luca Guglielmetti | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 18 | Gus Greensmith | Jonas Andersson | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (D/C) |
| 19 | Emil Lindholm | Gabriel Morales | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (D/C) |
| 20 | Fau Zaldivar | Marcelo Der Ohannesian | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 21 | Jan Solans | Rodrigo Sanjuan | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 22 | Yuki Yamamoto | James Fulton | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | – |
| 23 | Giovanni Trentin | Pietro Elia Ometto | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 24 | Pablo Sarrazin | Yannick Roche | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 25 | Kajetan Kajetanowicz | Maciej Szczepaniak | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/C) |
| 26 | Benjamin Korhola | Kristian Temonen | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 27 | Matteo Fontana | Alessandro Arnaboldi | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 28 | Conner Martell | Alessandro Gelsomino | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/Dc/Cc) |
| 29 | Fabio Schwarz | Axel Coronado | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 30 | Alejandro Mauro | Carla Salvat | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 31 | Aron Domżała | Michał Kuśnierz | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 32 | Simone Romagna | Dino Lamonato | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 33 | Giuseppe Dettori | Carlo Pisano | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 34 | Miguel Granados | Marc Martí | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cm) |
| 35 | Uğur Soylu | Mehmet Yalçın | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cc) |
| 36 | Johannes Keferböck | Ilka Minor | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cm) |
| 37 | Kevin Raith | Claudia Maier | Ford Fiesta Mk Ii | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 38 | Fabio Frisiero | Danilo Fappani | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Ccm) |
| 39 | Giovanni Galleni | Alessandro Scartabelli | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cc) |
| 40 | Eugen Cărăgui | Robert Fus | Citroen C3 | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 41 | Sebastiano Serpelloni | Nicola Petrin | Skoda Fabia | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 42 | Giuseppe Pozzo | Pietro Paolo Cottu | Skoda Fabia Evo | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 43 | Francesco Tali | Gianina Libera | Ford Fiesta Mk Ii | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 44 | Carlo Covi | Michela Lorigiola | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 45 | Tymek Abramowski | Jakub Wróbel | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | P3 | Wrc3 |
| 46 | Georgios Vasilakis | Allan Harryman | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | P3 | Wrc3 (Dm/Cm) |
| 47 | Alex Lorenzato | Nicolò Lazzarini | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | P3 | Wrc3 |
| 48 | Luis Arceluz | Ezequiel Queralt | Toyota Gr Yaris | Rally2 | – | (Dm/Cm) |
| 49 | Dominique Savignoni | – | Citroen C3 | Rally2 | – | – |
| 50 | Francesco Marrone | Francesco Fresu | Skoda Fabia Evo | Rally2 | – | – |
| 51 | Martin Grigg | Liam Dunn | Toyota Gr Yaris | Rally2 | – | – |
| 52 | Stefano Avandero | Lorenzo Granai | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | – | – |
| 53 | Giuseppe Bitti | Giuseppe Pirisinu | Renault Clio Rally3 | Rally3 | – | – |
| 54 | Timo Weigert | Jasmin Weigert | Renault Clio Rally3 | Rally3 | – | – |
| 55 | Giuliano Tilocca | Fabrizio Musu | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | – | – |
| 56 | Slaven Šekuljica | Goran Glad | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | – | – |
| 57 | Gianluca Mara | Veronica Cottu | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | – | – |
| 58 | Valentino Ledda | Claudio Mele | Opel Corsa | Rally4 | – | – |
| 59 | Giampaolo Fosci | Angelo Tendas | Renault Clio Rs Line | Rally5 | – | – |
| 60 | Giovanni Di Luigi | Andrea Di Luigi | Renault Clio Rs Line | Rally5 | – | – |
Quattro giorni per decidere il Mondiale
Il Rally Italia Sardegna 2026 si presenta dunque con tutti gli ingredienti per un appuntamento di grande interesse.
Davanti a tutti ci sarà la sfida per il titolo mondiale tra Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg, separati da appena 21 punti al vertice della classifica. Evans partirà davanti a tutti e dovrà fare i conti con l’insidioso ruolo di apripista, mentre Pajari e Solberg cercheranno di sfruttare ogni occasione per ridurre il distacco.
Alle loro spalle, la battaglia tra le Rally2 promette di essere altrettanto intensa, grazie a uno schieramento profondissimo e ricco di nomi di primo piano. Toyota sarà protagonista con cinque Rally1 e una nutrita pattuglia di Rally2, Hyundai cercherà il successo con tre vetture della classe regina, mentre M-Sport proverà a chiudere la stagione con un risultato di prestigio.
E poi ci sarà la Sardegna, con i suoi sterrati tecnici, il caldo, la polvere e prove speciali capaci di mettere alla prova uomini e macchine. Dal 1° al 4 ottobre, Alghero e il nord dell’Isola saranno quindi ancora una volta il centro del mondo dei rally. E questa volta, oltre alla vittoria nel Rally Italia Sardegna, sullo sterrato sardo potrebbe essere scritta una pagina decisiva della storia del Mondiale Rally 2026.









