CIRT – Il Vermentino può cambiare tutto
Monte Lerno, Filigosu, Monti di Alà e Monte Olia saranno il teatro della penultima sfida del Campionato Italiano Rally Terra 2026.
Dopo oltre quattro mesi di pausa, il Campionato Italiano Rally Terra 2026 è pronto a riaccendere i motori. Dal 30 ottobre al 1° novembre, Berchidda e il territorio circostante saranno il palcoscenico del Rally dei Nuraghi e del Vermentino, organizzato dalla Rassinaby Racing, quinto e penultimo appuntamento della stagione. Il calendario Aci Sport indica infatti la gara sarda come la penultima tappa del campionato, prima del gran finale affidato al Rally del Brunello, in programma dal 27 al 29 novembre e caratterizzato dal coefficiente 1,5.
Una gara, dunque, destinata ad assumere un peso particolare nella corsa al tricolore. Dieci prove speciali, 88,33 chilometri cronometrati e un percorso che concentrerà gran parte delle difficoltà nella giornata di domenica: il Vermentino si prepara a entrare nel momento più delicato della stagione.
Un programma compatto e intenso
Il cuore della manifestazione resterà a Berchidda, dove saranno concentrati partenza, arrivo, riordini e parco assistenza. Venerdì 30 ottobre sarà dedicato alle ricognizioni e alle verifiche, mentre sabato mattina inizierà ufficialmente la fase agonistica. Dalle 7:30 alle 9:00 sono previste le prove libere della Qualifying Stage di Berchidda, un tratto di 2,58 chilometri riservato ai piloti prioritari e alle vetture Rally2/R5, seguito dalla sessione di qualifica.
Dalle 10:15 alle 12:00 spazio invece allo shakedown, ancora sul tracciato di Berchidda. Alle 14:00, da Piazza del Popolo, scatterà ufficialmente il Rally dei Nuraghi e del Vermentino. La prima giornata proporrà quattro prove speciali. Alle 15:01 il via alla PS1 Monti di Alà 1, lunga 10,97 km, mentre alle 15:39 toccherà alla PS2 Monte Olia 1, di 7,48 km. Dopo riordino e assistenza, i concorrenti affronteranno nuovamente i due tratti: Monti di Alà alle 18:17 e Monte Olia alle 18:55. Saranno così 36,90 chilometri cronometrati già nella prima giornata, abbastanza per creare i primi distacchi ma non certo per mettere al sicuro il risultato.
Monte Lerno e Filigosu, la domenica decisiva
Il vero banco di prova arriverà domenica 1° novembre, quando la gara cambierà scenario e porterà i concorrenti su due prove che rappresentano nomi storici dello sterrato sardo: Monte Lerno e Filigosu. La PS5 Monte Lerno 1, lunga 10,40 km, scatterà alle 8:33, seguita alle 9:04 dalla prima Filigosu, lunga 7,43 km. Il secondo giro prenderà il via alle 11:13, mentre dalle 13:53 inizierà l’ultima tornata, quella destinata a decidere il risultato.
La PS9 Monte Lerno 3 precederà infatti la PS10 Filigosu 3, prevista alle 14:24 e designata come Power Stage.L’arrivo e le premiazioni sono programmati dalle 15:05 in Piazza del Popolo a Berchidda, mentre la pubblicazione delle classifiche è prevista alle 16:35. Il conto complessivo parla di 88,33 km di prove speciali, con quattro passaggi nella prima giornata e sei nella seconda. Una struttura che rende particolarmente impegnativa la domenica, con tre passaggi sia sul Monte Lerno sia sulla Filigosu.
Bulacia arriva da leader
Il grande tema del Vermentino sarà inevitabilmente la classifica del CIRT. Dopo quattro dei sei appuntamenti stagionali, Marco Bulacia arriva in Sardegna al comando con 55 punti, davanti a Louis Constant con 37, Tommaso Ciuffi con 35, Alberto Battistolli con 27 e Umberto Scandola con 25. Il pilota boliviano ha costruito il proprio primato soprattutto grazie alla continuità, impreziosita dalla prestazione offerta al San Marino Rally: vittoria assoluta, sette scratch su otto prove e successo anche nella Power Stage. Numeri che rendono il passaggio sardo particolarmente importante. Dopo Berchidda resterà infatti soltanto il Rally del Brunello, in programma a fine novembre e con coefficiente 1,5. Ogni punto conquistato in Sardegna potrebbe quindi avere un peso determinante nell’equilibrio del campionato.
Non solo assoluta: le sfide nelle categorie
La battaglia resta aperta anche nelle diverse categorie del tricolore. Nel CIRT Due Ruote Motrici, dopo San Marino, guida Giorgio Cogni con 40 punti, seguito da Mattia Ricciu e Alessandro Lani, entrambi a quota 35. Proprio Ricciu, navigato da Giovanni Mazzone, affronterà quindi la gara di casa con la possibilità di giocarsi una parte importante della propria stagione sulle strade sarde. Nel CIRT Rally3 il leader è invece Alex Lorenzato reduce dal debutto iridato avvenuto lo scorso fine settimana proprio sulle strade del Rally Italia Sardegna, mentre tra le Rally5 comanda Manuele Stella.
Il precedente del 2025: Trentin protagonista
Il ritorno del CIRT in Sardegna riporta inevitabilmente alla mente la spettacolare edizione 2025. A imporsi furono Giovanni Trentin e Alessandro Franco, al volante della Skoda Fabia RS Rally2. Per l’equipaggio fu il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto a San Marino, risultato che consentì a Trentin di portarsi al comando del campionato. Il vincitore concluse la gara in 50’51″3, precedendo di 37 secondi i finlandesi Benjamin Korhola-Kristian Temonen e di 1’00″9 Giacomo Costenaro-Justin Bardini.
Ai piedi del podio terminarono Fabio Farina-Sergio Raccuia, mentre Alberto Battistolli, rimasto in corsa per la vittoria fino all’ultima speciale, fu rallentato da una foratura e precipitò fino alla settima posizione. Quella gara ebbe un peso significativo anche nella corsa al titolo. Trentin lasciò infatti la Sardegna al comando con 55 punti, davanti a Ciuffi con 51 e Battistolli con 41, per poi completare la stagione conquistando il titolo italiano.
Historicu, un altro campionato verso il momento decisivo
Accanto alle vetture moderne, Berchidda ospiterà anche il 7° Rally del Vermentino Historicu, valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico. Anche in questo caso la gara sarda arriva in una fase cruciale. Dopo l’annullamento del Rally Terra Valle del Tevere Storico, il campionato 2026 è stato ridotto a cinque appuntamenti, con quattro risultati validi. Restano quindi proprio Vermentino e Brunello per assegnare i titoli. Nelle Due Ruote Motrici il riferimento è Bruno Pelliccioni profondo conoscitore delle strade bianche del nord Sardegna, mentre nelle Quattro Ruote Motrici la classifica vede Bruno Bentivogli davanti a Nicolò Fedolfi, separati da appena quattro punti.
Berchidda, il primo vero crocevia d’autunno
Due campionati arriveranno dunque contemporaneamente in Sardegna nel loro momento più delicato. Ottantotto chilometri di terra, dieci prove speciali e una stagione che entra nella sua fase decisiva. Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino non assegnerà necessariamente il titolo, ma potrebbe modificare profondamente gli equilibri prima dell’ultimo appuntamento. A Berchidda si correrà per vincere, ma anche per arrivare al Brunello nelle migliori condizioni possibili. Perché, con il campionato ormai proiettato verso il suo epilogo, ogni secondo e ogni punto possono diventare decisivi








