Tribuzio-Tasselli, trionfo italiano alla Ronde del Canavese
S’interrompe il dominio francese nella gara torinese grazie al laziale Carmine Tribuzio, navigato dalla ligure Alice Tasselli sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Erreffe. Finale al cardiopalma con il podio deciso sull’ultima speciale: forature decisive per Porta e Santini, mentre i francesi Darmezin-Quartini chiudono secondi.
Dopo due edizioni dominate da equipaggi francesi, la ventesima Ronde del Canavese torna a celebrare un successo italiano. Nella gara che ha inaugurato la stagione 2026 dei rally piemontesi, organizzata da RT Motorevent con base a Rivarolo Canavese, hanno trionfato Carmine Tribuzio e Alice Tasselli sulla Skoda Fabia RS Rally2 dell’Erreffe Rally Team gommata Pirelli. L’equipaggio ha dominato la competizione siglando il miglior tempo in tre delle quattro prove speciali in programma, in una giornata caratterizzata da temperature insolitamente miti per febbraio.
Tribuzio ha imposto il proprio ritmo fin dal primo passaggio sulla prova di Pratiglione-Prascorsano (circa 10,9 km), precedendo subito la Fabia RS di Davide Porta e Daiana Darderi. I distacchi sono rimasti sempre ridottissimi, alimentando una battaglia serrata tra i protagonisti. Man mano che la gara procedeva, i tempi sono progressivamente migliorati, con gli equipaggi che hanno spinto al limite sulle strade canavesane, regalando spettacolo al folto pubblico accorso a bordo prova.
Tutto si è deciso sull’ultima speciale: Tribuzio partiva con un margine di appena 1”9 sui diretti inseguitori. Pur subendo il parziale più veloce dai francesi Lucas Darmezin e Charlyne Quartini sulla Hyundai i20 di Friulmotor, il laziale ha gestito al meglio la situazione chiudendo con il successo assoluto. I due giovani transalpini, considerati tra i principali favoriti alla vigilia, hanno così conquistato una meritata seconda posizione, confermando il loro potenziale in una delle prime uscite stagionali.
Il podio ha subito una rivoluzione negli ultimi chilometri a causa di due forature che hanno stravolto le gerarchie. Davide Porta e Daiana Darderi, sulla Skoda preparata da Roger e in fase di preparazione per il Campionato Italiano, erano saldamente in lotta per la seconda piazza assoluta: il problema al pneumatico li ha fatti precipitare fuori dalla top ten. Stessa sorte per Federico Santini e Tatiana Santini, che stavano per giocarsi il terzo gradino del podio quando una foratura li ha relegati lontano dalle prime posizioni.
A beneficiare della situazione è stato l’equipaggio lombardo “Linos” – Alessandro Mattioda sulla Fabia RS del Team Bianchi. Con una gara costante e senza errori, hanno strappato il terzo posto assoluto al fotofinish, replicando il risultato della precedente edizione.
Quarta piazza per i valdostani Claudio Vona e Giuseppe D’Agostino (Skoda), seguiti al quinto posto da Cristian Milano e Nicolò Cottellero (Skoda), vincitori per il secondo anno consecutivo del Memorial Gino Bellan dedicato al miglior equipaggio canavesano classificato.
La classifica assoluta è proseguita con Massimiliano Locatelli e Stefano Tiraboschi (Fabia RS, sesti), Patrick Gagliasso e Dario Beltramo (Toyota Yaris GR di Roger Tuning, settimi), i locali Giovanni Bausano e Andrea Scali (Fabia RS-Balbosca, ottavi e secondi tra i canavesani), Angelo Morino e Mara Miretti (Fabia evo, noni) e Filippo Serena con Luca Pieri (Fabia RS, decimi).
Da segnalare l’ottima prestazione nella “classe rosa” di Sara Carra (vincitrice della Coppa CSAI femminile nel Campionato Italiano Assoluto 2025), in gara con Andrea Pessot sulla Skoda Erreffe: undicesimi assoluti e primi tra le donne.
Su 69 equipaggi partiti, 57 hanno completato la gara, confermando l’elevato tasso di competitività e l’attrattiva di questa ronin storica che, da vent’anni, segna l’inizio della stagione rallistica in Piemonte. Tribuzio e Tasselli hanno costruito la vittoria con aggressività iniziale, gestione oculata e lucidità nei momenti decisivi, regalando all’Italia un ritorno al vertice in una edizione memorabile per colpi di scena e intensità.
Una gara che ha entusiasmato gli appassionati, con prove speciali tecniche e un’atmosfera da grande evento motoristico. Il Canavese si conferma terra di rally veloci e imprevedibili, pronti a lanciare la stagione 2026 con il botto.





