Aci Sport premia i suoi Campioni: ecco chi sono
Il movimento rallistico nazionale, dalle serie assolute ai trofei promozionali, dalle gare su terra alle competizioni storiche e off-road, continua a esprimere campioni di livello mondiale, confermando passione, competenza e tradizione vincente. Il presidente dell’Automobile Club d’Italia si è detto fiducioso e orgoglioso.
La cerimonia dei “Campioni dell’Automobilismo 2025”, svoltasi sabato 21 febbraio 2026 all’Auditorium Conciliazione di Roma, ha rappresentato un autentico inno al rally italiano. Organizzata dall’Automobile Club d’Italia e da ACI Sport, la serata ha celebrato i protagonisti della stagione conclusa, premiando circa 400 piloti, navigatori, team e figure di spicco in tutte le discipline motoristiche nazionali. Tra rally moderni, promozionali, terra, storici e cross country, il movimento rallistico tricolore ha dimostrato una vitalità straordinaria, confermando l’Italia come una delle nazioni più competitive al mondo.
Il focus maggiore è stato sul Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR), il vertice del rally tricolore. I titoli assoluti sono andati a Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, equipaggio dominante su Škoda Fabia RS, capaci di conquistare il quinto alloro iridato nazionale con una stagione di alto livello, culminata nel decisivo secondo posto al Rallye Sanremo. La Coppa Due Ruote Motrici ha premiato Gianandrea Pisani e Nicola Biagi, mentre nella categoria Junior hanno trionfato Sebastian Dallapiccola e Fabio Andrian (o Adrian, come spesso riportato), giovani talenti già proiettati verso palcoscenici internazionali. Tra i costruttori, successi per Škoda (assoluto) e Lancia (2RM). Lorenzo Granai ha bissato il titolo come secondo conduttore, mentre Sara Carra ha vinto la Coppa Femminile. Tra gli Under 25 si sono imposti Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, e nella Over 55 Fabio Angelucci con Massimo Cambria. La Coppa Scuderie è andata a Movisport, con C.R. Motorsport premiata tra i preparatori.
Nel Trofeo Italiano Rally (TIR), il titolo conduttori è stato conquistato da Andrea Crugnola e Andrea Sassi su Citroën C3, equipaggio velocissimo e costante che ha dominato diverse prove, sigillando matematicamente il successo già a Como. Parallelamente, la Finale Nazionale Coppa Italia Rally ha incoronato Ivan Carmellino e Massimo Minazzi.
Il Campionato Italiano Rally Promozione ha visto il successo di Bostjan Avbelj tra i conduttori, con Simone Di Giovanni e Luca Guglielmetti vincitori nella Coppa Due Ruote Motrici. Anche qui, C.R. Motorsport ha ricevuto il riconoscimento tra i preparatori.
Spazio al Campionato Italiano Assoluto R1, dove hanno prevalso Jean Claude Vallino e Sandro Sanesi, e al Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), con il giovane Giovanni Trentin e Alessandro Franco (su Škoda Fabia RS Rally2) che hanno conquistato il titolo assoluto diventando i campioni italiani terra più giovani di sempre, grazie a un quarto posto finale al Rally del Brunello.
Nel settore storico, il Campionato Italiano Rally Auto Storiche ha premiato equipaggi di grande esperienza: Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi (Primo Raggruppamento), Matteo Musti e Claudio Biglieri (Secondo), Riccardo Bianco (Terzo) e Matteo Luise con Melissa Ferro (Quarto). La Coppa Scuderie è andata al Team Bassano, mentre Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori hanno vinto riconoscimenti specifici nel Secondo Raggruppamento Classe 4 2000 e nel Trofeo Femminile.
Nel Campionato Italiano Rally Terra Storico, successi per Maurio Sipo e Fabrizia Pons (Quarto Raggruppamento 4RM), Nemo Mazz e Riccardo Biordi (Terzo Raggruppamento 2RM), con Simone Lenzetti vincitore nel Secondo. La Coppa Scuderie è stata assegnata alla Scuderia San Marino.
Infine, nel Campionato Italiano Cross Country Rally, i titoli assoluti sono andati a Manuele Mengozzi (conduttori) e Elisa Tassile (navigatori), mentre nel settore storico hanno prevalso Filippo Andreetto e Francesco Maria Proietti.
La cerimonia, condotta con maestria da Roberta Floris e Matteo Bellamoli, ha visto la partecipazione del Presidente ACI, Avv. Geronimo La Russa, che ha sottolineato il valore umano del motorsport: “Nell’automobilismo vince il pilota prima ancora dell’auto, perché non basta una vettura competitiva per trionfare. Il campione si riconosce dal suo percorso formativo in grado di valorizzare il talento, dalla capacità di gestire il mezzo meccanico e affrontare le infinite variabili in corsa, dal rispetto ferreo delle regole e degli altri concorrenti, dall’umiltà di ripartire in una nuova gara anche dopo cento vittorie. Oggi premiamo persone che al volante, nei box, in officina o al comando di un team sono riuscite a vincere su sé stesse prima ancora che sugli altri. I loro trionfi misurano il successo dell’attività incessante della Federazione ACI, capace di organizzare ogni anno più di 900 gare in 25 discipline su tutto il territorio nazionale, a favore di 55.000 titolari di licenza sportiva e milioni di spettatori”.
Queste parole hanno chiuso simbolicamente una stagione 2025 ricca di emozioni e proiettano il rally italiano verso il 2026, con talenti come Daprà, Trentin, Mabellini e altri già inseriti nella Nazionale ACI Team Italia. Il movimento rallistico nazionale, dalle serie assolute ai trofei promozionali, dalle gare su terra alle competizioni storiche e off-road, continua a esprimere campioni di livello mondiale, confermando passione, competenza e tradizione vincente.








