Tutte le specifiche del Gruppo Rally1
La formula tecnica ibrida della Rally1 non è nata per caso. Le pressioni per un cambiamento sono arrivate dagli stessi costruttori impegnati nel Mondiale, preoccupati da un contesto in cui i costi crescevano in modo esponenziale, mentre l’efficacia promozionale del Campionato appariva meno in sintonia con le tendenze del mercato globale. Il risultato è stato peggiore dell’idea e dopo poco l’ibrido è stato eliminato. Ci sono rimaste le Rally1.
Nel mondo del motorsport, pochi campionati hanno saputo coniugare passione, sviluppo tecnologico, imprese sportive e problemi quanto il Mondiale Rally con il passaggio all’unità ibrida. Già nel corso degli anni, l’equilibrio tra spettacolo, costi e rilevanza per l’industria automobilistica aveva richiesto continue trasformazioni. Così, a partire dal 2022, la Fédération Internationale de l’Automobile ha introdotto un cambiamento epocale: la nascita della categoria Rally1 Hybrid, che ha segnato l’abbandono definitivo delle vetture WRC tradizionali. Apriti cielo. E’ successo di tutto.
La nuova formula tecnica non è nata per caso. Le pressioni per un cambiamento sono arrivate dagli stessi costruttori impegnati nel mondiale, preoccupati da un contesto in cui i costi crescevano in modo esponenziale, mentre l’efficacia promozionale del campionato appariva meno in sintonia con le tendenze del mercato globale. L’automobilismo del terzo millennio richiede infatti che i programmi sportivi riflettano l’evoluzione della mobilità civile: transizione energetica, sostenibilità ambientale, digitalizzazione. Da qui la necessità di un regolamento tecnico in grado di anticipare il futuro senza perdere l’anima sportiva.
Approvato nel giugno 2018 come parte della più ampia riforma della cosiddetta Rally Pyramid — l’organizzazione gerarchica delle categorie internazionali — il regolamento Rally1 ha rivoluzionato il vertice della disciplina, introducendo soluzioni radicali sotto il profilo tecnico, della sicurezza e del contenimento dei costi.

Nuova definizione di vettura da rally
Malgrado il nome, “Rally1” non fa parte di una famiglia di sottocategorie: non esistono sottogruppi o varianti parallele. Si tratta di una formula unica, che rappresenta il massimo livello delle competizioni rallystiche mondiali. La loro definizione normativa è contenuta nell’Articolo 262 dell’Appendice J del Codice Sportivo Internazionale della FIA.
La prima e più visibile innovazione è l’introduzione del sistema ibrido plug-in: per la prima volta nella storia del WRC, le auto possono contare su un modulo elettrico in grado di fornire un boost supplementare in gara, e di muovere l’auto in modalità 100% elettrica nei trasferimenti stradali, secondo le zone designate dal roadbook. Il sistema, standard per tutti i team, è fornito da Compact Dynamics, con batteria Kreisel Electric, ed è capace di generare fino a 100 kW (136 CV) di potenza aggiuntiva durante le prove speciali. Il sistema recupera energia in frenata, e offre al pilota tre opzioni di strategia sia per l’erogazione che per il recupero dell’energia, da impostare prima della prova.
L’ibrido impone anche precauzioni di sicurezza: le auto portano la sigla “HY” con lettere bianche su fondo rosso, e gli equipaggi devono essere dotati di guanti ad alta tensione, poiché il sistema opera a 750 volt. Il tutto comporta un incremento di peso di 84 kg, un fattore che ha influenzato anche le scelte tecniche generali della vettura.
Ma l’ibrido non è l’unica novità. Con Rally1, le vetture non devono più essere derivate da un modello di serie secondo i canoni tradizionali dei Gruppi A o N. Sono invece classificate come “Category II”, ovvero prototipi da competizione, pur mantenendo una forma che le renda identificabili con un modello stradale reale. Sono quindi ammesse scocche tubolari (space frame), affiancate alla possibilità — sempre valida — di usare gusci derivati dalla produzione di serie. In entrambi i casi, le vetture devono adottare una cellula di sicurezza standardizzata, progettata dalla FIA per garantire livelli omogenei di protezione.
Il motore a combustione interna, invece, resta il consolidato 1.6 turbo a iniezione diretta da 386 CV, già usato nel WRC precedente. Una scelta che unisce prestazioni e contenimento dei costi, evitando lo sviluppo di propulsori ex novo.
Semplificazione e razionalizzazione
Un altro pilastro della nuova filosofia Rally1 è la riduzione della complessità meccanica. Diverse soluzioni sofisticate e costose delle WRC tradizionali sono state eliminate o rese più semplici. Ad esempio:
- Il cambio sequenziale è ora a 5 marce, come nelle Rally2, con la rimozione delle palette al volante.
- Il differenziale centrale attivo, una delle tecnologie più raffinate del passato, è stato bandito.
- Il sistema frenante ha perso il raffreddamento a liquido.
- Le sospensioni hanno escursione ridotta e minor complessità costruttiva.
- L’aerodinamica è stata semplificata con l’eliminazione di componenti come il diffusore posteriore e le prese d’aria nascoste.
Tutte queste modifiche non sono mere restrizioni, ma risposte dirette alle esigenze di ridurre i costi di progettazione, produzione e manutenzione, aumentando allo stesso tempo la robustezza in gara. In un contesto come quello del WRC, dove le uscite di strada e i contatti con ostacoli sono frequenti, la riduzione di componenti aerodinamici fragili rappresenta un beneficio operativo immediato.
Uso esclusivo nel WRC
Le Rally1 sono vetture esclusive del Campionato del Mondo Rally, e possono essere impiegate solo dai team ufficiali iscritti al campionato. Sono ammesse eccezioni in gare singole su invito o dimostrative, ma non possono essere usate in campionati nazionali o continentali né da team privati, almeno finché le normative non verranno estese. L’obiettivo è chiaro: garantire che la categoria più prestigiosa rimanga anche quella più controllata e coerente con le strategie tecniche e promozionali delle case costruttrici.
Le vetture Rally1 Hybrid

Toyota GR Yaris Rally1 Hybrid
La Toyota GR Yaris Rally1 rappresenta il terzo modello del Campionato del mondo rally dotato di motorizzazione ibrida e segna l’ingresso della Casa giapponese nella nuova era tecnica inaugurata dal regolamento Rally1 a partire dalla stagione 2022. La vettura nasce per raccogliere l’eredità della Toyota Yaris WRC, protagonista tra il 2017 e il 2021, e ne costituisce un’evoluzione concettuale profonda, pur mantenendo un forte legame tecnico con il progetto precedente. Basata sulla Yaris GR di serie, la GR Yaris Rally1 è stata sviluppata per coniugare prestazioni di vertice, sostenibilità e standardizzazione dei costi, cardini della riforma regolamentare voluta dalla FIA. La presentazione ufficiale è avvenuta il 15 gennaio 2022 a Salisburgo, nel corso di un evento congiunto che ha visto svelate anche le rivali Hyundai i20 N Rally1 e Ford Puma Rally1, sancendo simbolicamente l’inizio della nuova generazione WRC. Toyota Gazoo Racing ha confermato al volante della GR Yaris Rally1 una line-up di assoluto prestigio: Sébastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanperä per il team ufficiale, affiancati da Takamoto Katsuta nella squadra privata sostenuta dalla Casa. Una scelta in linea con l’obiettivo di continuità sportiva e sviluppo competitivo della vettura. Dal punto di vista tecnico, la GR Yaris Rally1 riprende dalla Yaris WRC il propulsore endotermico quattro cilindri in linea da 1,6 litri, con doppio albero a camme in testa, 16 valvole e iniezione diretta, capace di erogare 280 kW, pari a 381 CV. A questo si abbina un motore elettrico da 100 kW (136 CV), in grado di raggiungere i 12.000 giri/min. La potenza combinata del sistema ibrido arriva così a 378 kW, equivalenti a 514 CV. Il sistema ibrido, standard per tutte le Rally1 e fornito dalla Compact Dynamics, utilizza una batteria da 3,9 kWh ricaricabile sia tramite presa esterna, secondo una logica plug-in, sia attraverso il recupero di energia in frenata e rilascio. In modalità completamente elettrica, l’autonomia è di circa 20 chilometri. La trasmissione è affidata a un cambio semiautomatico a cinque rapporti con innesti frontali, completando un pacchetto tecnico che ha definito un nuovo riferimento per il WRC moderno.

Hyundai i20 Rally1 Hybrid
La Hyundai i20 N Rally1 rappresenta il secondo modello del Campionato del mondo rally progettato secondo il regolamento Rally1 e dotato di motorizzazione ibrida, introdotto dalla FIA a partire dalla stagione 2022. Con questa vettura, il marchio coreano ha affrontato una delle transizioni tecniche più significative nella storia recente del WRC, raccogliendo l’eredità della Hyundai i20 Coupe WRC, impiegata con successo tra il 2017 e il 2021. Basata sulla i20 N stradale, la nuova Rally1 è stata sviluppata per rispondere alle esigenze di una categoria che ha posto al centro sostenibilità, sicurezza e controllo dei costi, senza rinunciare alle prestazioni. La vettura è stata mostrata per la prima volta il 10 gennaio 2021 attraverso un evento online, anticipando le linee guida del progetto, mentre il debutto ufficiale è avvenuto il 15 gennaio 2022 a Salisburgo, in occasione della presentazione congiunta delle tre Rally1, insieme alla Toyota GR Yaris Rally1 e alla Ford Puma Rally1. Hyundai Motorsport ha confermato alla guida della i20 N Rally1 una formazione di piloti di altissimo profilo: Ott Tänak e Thierry Neuville come punte di diamante del team ufficiale, affiancati da Dani Sordo e dal giovane Oliver Solberg. Una scelta che ha garantito continuità tecnica e sportiva in una fase di profondo cambiamento regolamentare. Dal punto di vista meccanico, la i20 N Rally1 conserva alcuni elementi chiave della precedente i20 Coupe WRC, a partire dal propulsore endotermico. Si tratta del quattro cilindri T-GDI da 1,6 litri, con distribuzione a doppio albero a camme in testa, 16 valvole e iniezione diretta, capace di sviluppare 280 kW, pari a 381 CV. A questo motore termico è abbinato un’unità elettrica da 100 kW, in grado di raggiungere un regime massimo di 12.000 giri/min. La potenza combinata del sistema ibrido arriva così a 378 kW, equivalenti a 514 CV. Il sistema ibrido utilizza una batteria da 3,9 kWh, ricaricabile sia tramite presa esterna, secondo una logica plug-in, sia attraverso il recupero di energia in frenata e in rilascio. In modalità completamente elettrica, l’autonomia è di circa 20 chilometri. Il pacchetto ibrido, fornito dalla Compact Dynamics, è standard per tutte le vetture Rally1. La trasmissione è affidata a un sistema con frizione automatica AKS e a un cambio sequenziale semiautomatico a cinque rapporti con innesti frontali, completando una vettura che ha segnato l’ingresso di Hyundai nell’era moderna e ibrida del WRC.

Ford Puma Rally1 Hybrid
La Ford Puma Rally1 è stata la prima vettura del Campionato del mondo rally a interpretare concretamente il nuovo regolamento Rally1, introducendo la motorizzazione ibrida nella massima categoria del WRC a partire dalla stagione 2022. Nonostante il nome e le forme possano suggerire una diretta derivazione dalla Puma stradale, la Rally1 non nasce dal crossover di serie: il regolamento impone infatti un telaio tubolare specifico, sul quale vengono applicati pannelli “silhouette” che richiamano esclusivamente l’estetica del modello di riferimento. Una scelta che ha permesso a Ford di puntare su un’operazione fortemente orientata al marketing, pur svincolata da reali limiti progettuali legati all’auto di produzione. La Puma Rally1 è stata sviluppata per sostituire la Ford Fiesta WRC, impegnata nel Mondiale dal 2017 al 2021, e rappresenta la continuità tecnica del progetto curato da M-Sport. Proprio perché Ford non figura come costruttore ufficiale nel WRC, la vettura corre sotto bandiera britannica con il team inglese M-Sport, storico partner del marchio dell’Ovale Blu nei rally. La prima apparizione pubblica della Puma Rally1 risale al luglio 2021 al Goodwood Festival of Speed, seguita dalla presentazione ufficiale nel dicembre dello stesso anno. Il debutto agonistico, con la livrea definitiva, è avvenuto il 15 gennaio 2022 a Salisburgo, insieme alla Toyota GR Yaris Rally1 e alla Hyundai i20 N Rally1, sancendo l’avvio della nuova generazione tecnica del campionato. Per la stagione inaugurale, M-Sport ha schierato un quartetto eterogeneo e di grande richiamo, composto dal nove volte campione del mondo Sébastien Loeb, da Craig Breen, Gus Greensmith e Adrien Fourmaux. Un mix di esperienza assoluta e giovani piloti chiamati a crescere con una vettura radicalmente diversa rispetto alle precedenti WRC. Dal punto di vista tecnico, la Puma Rally1 riprende numerosi elementi dalla Fiesta WRC, adattati al nuovo regolamento. Esternamente la vettura è stata allargata e allungata, con un alettone posteriore di dimensioni maggiori, mentre splitter anteriore ed estrattore posteriore sono stati semplificati per contenere costi e complessità aerodinamica. Il cuore del progetto resta il motore turbo quattro cilindri da 1,6 litri, capace di erogare 280 kW, pari a 381 CV, alimentato con carburante P1 Racing Fuels. A esso si affianca un motore elettrico da 100 kW, con regime massimo di 12.000 giri/min, che porta la potenza combinata a 378 kW, equivalenti a 514 CV. Il sistema ibrido utilizza una batteria da 3,9 kWh, ricaricata esclusivamente attraverso il recupero di energia in frenata e in rilascio, garantendo circa 20 chilometri in modalità elettrica. Il pacchetto ibrido, fornito dalla Compact Dynamics, è standard per tutte le Rally1. La trasmissione adotta una frizione automatica AKS e una leva del cambio posizionata dietro il volante, completando una vettura che ha segnato una svolta epocale nella storia tecnica del WRC.
| Caratteristica | Toyota GR Yaris Rally1 | Hyundai i20 N Rally1 | Ford Puma Rally1 |
|---|---|---|---|
| Categoria | Rally1 – WRC | Rally1 – WRC | Rally1 – WRC |
| Debutto agonistico | 2022 | 2022 | 2022 |
| Team / Costruttore | Toyota Gazoo Racing | Hyundai Motorsport | M-Sport / Ford |
| Modello di riferimento | Toyota GR Yaris | Hyundai i20 N | Ford Puma |
| Telaio | Cellula di sicurezza tubolare FIA Rally1 | Cellula di sicurezza tubolare FIA Rally1 | Cellula di sicurezza tubolare FIA Rally1 |
| Motore endotermico | 4 cilindri turbo 1,6 L | 4 cilindri T-GDI turbo 1,6 L | 4 cilindri turbo 1,6 L |
| Potenza motore termico | 280 kW (381 CV) | 280 kW (381 CV) | 280 kW (381 CV) |
| Motore elettrico | 100 kW (136 CV) | 100 kW (136 CV) | 100 kW (136 CV) |
| Potenza combinata | 378 kW (514 CV) | 378 kW (514 CV) | 378 kW (514 CV) |
| Batteria | 3,9 kWh, ricarica plug-in e recupero energia | 3,9 kWh, ricarica plug-in e recupero energia | 3,9 kWh, ricarica da recupero energia |
| Autonomia elettrica | ≈ 20 km | ≈ 20 km | ≈ 20 km |
| Trasmissione | Cambio semiautomatico 5 marce con innesti frontali | Cambio sequenziale semiautomatico 5 marce con frizione AKS | Cambio sequenziale semiautomatico 5 marce con frizione AKS, leva dietro volante |
| Trazione | Integrale permanente | Integrale permanente | Integrale permanente |
| Sospensioni | McPherson regolamentari Rally1 | McPherson regolamentari Rally1 | McPherson regolamentari Rally1 |
| Peso minimo regolamentare | 1.260 kg | 1.260 kg | 1.260 kg |
| Carburante | Benzina FIA Rally1 | Benzina FIA Rally1 | P1 Racing Fuels FIA Rally1 |
| Aerodinamica | Alettone posteriore regolamentare, splitter e estrattore standard | Alettone posteriore regolamentare, splitter e estrattore standard | Alettone posteriore maggiorato, splitter anteriore e estrattore semplificati |









