WRC – Gli italiani a caccia di sedili iridati per il 2026
Il Mondiale Rally resta nel mirino dei giovani italiani, nonostante le scelte di Lancia. Daprà, Fontana e Trentin lavorano su soluzioni alternative per restare protagonisti e fare esperienza in palcoscenici internazionali.
Il mercato piloti in ottica WRC2 continua a muoversi, ma per i piloti italiani il quadro resta complesso. La scelta di Lancia di affidare i due sedili ufficiali del programma WRC2 a Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, ritenuti dalla dirigenza italo-francese di Stellantis pronti per puntare ai vertici della categoria, ha di fatto escluso per il 2026 la presenza tricolore nel team ufficiale. Una situazione che obbliga i piloti italiani interessati al Mondiale a valutare soluzioni alternative.
Tra questi c’è Roberto Daprà. Il pilota trentino, dopo i segnali incoraggianti mostrati nella scorsa stagione, sembra intenzionato a proseguire il proprio percorso di crescita puntando al WRC2. L’idea è quella di confermare un doppio impegno tra Mondiale e Campionato Italiano Assoluto Rally, sempre con il supporto della scuderia Pintarally Motorsport.
Sul fronte tecnico, Daprà è al lavoro per individuare la soluzione migliore: le opzioni principali sono una Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 oppure una Škoda Fabia RS Rally2. Il trentino sta sondando anche la disponibilità di team stranieri, ma la pista Lancia resta al momento un’incognita, considerando che le vetture non sono ancora materialmente presenti e che non esiste una data certa per il loro debutto operativo. L’eventuale scelta della Škoda aprirebbe invece alla possibilità di proseguire la collaborazione con Delta Rally.

Più definita la situazione di Matteo Fontana. Il neo campione del mondo WRC3, portacolori della Bluthunder, è pronto a salire di categoria e ha già deciso di puntare sul WRC2. Fontana correrà con una Toyota GR Yaris Rally2, la stessa vettura utilizzata anche come navigatore del nonno Gigi al “Monzino”. Il programma dovrebbe prevedere un doppio impegno tra Mondiale e CIAR, con la gestione affidata a HMI, il team di famiglia, replicando una struttura già sperimentata con la Fiesta Rally3.

Un altro nome da tenere d’occhio è quello di Giovanni Trentin. Il giovane veneto, fresco vincitore del Campionato Italiano Rally Terra con i colori Movisport e prossimo ai 19 anni, è intenzionato a misurarsi nel WRC2 con un programma parziale. L’idea è quella di affrontare alcune gare del Mondiale, indicativamente sei o sette, abbinate alla partecipazione al Campionato Italiano Rally su asfalto. Per quanto riguarda la vettura, Trentin sembra orientato a proseguire con la Škoda Fabia RS Rally2, sempre seguita da Delta Rally.
Uno scenario articolato, che racconta le difficoltà ma anche la determinazione dei piloti italiani nel ritagliarsi uno spazio nel rally mondiale nonostante l’assenza di sedili ufficiali. Un quadro analizzato nel dettaglio nel numero di gennaio di RS, attualmente in edicola in tutto il Nord Italia.









