WRC – Hankook, bilancio positivo, si guarda al futuro
L’ingresso nel WRC ha rappresentato per Hankook una sfida industriale e sportiva di primo piano. Non si è trattato semplicemente di fornire un prodotto competitivo, ma di costruire in tempi rapidi una gamma completa in grado di coprire superfici estremamente diverse tra loro.
Hankook chiude il bilancio della sua prima stagione nel World Rally Championship come fornitore unico di pneumatici, un ruolo assunto in un contesto regolamentare preciso che è opportuno chiarire: il WRC è oggi un campionato in regime di monogomma. Questo significa che tutti i concorrenti, in tutte le categorie previste dal regolamento FIA, utilizzano esclusivamente pneumatici forniti da un solo costruttore selezionato tramite gara d’appalto. Dal 2025 e fino al termine del 2027, questo costruttore è Hankook, chiamata quindi a garantire equità tecnica, affidabilità e prestazioni su un calendario che resta tra i più complessi del motorsport mondiale.
L’ingresso nel WRC ha rappresentato per Hankook una sfida industriale e sportiva di primo piano. Non si è trattato semplicemente di fornire un prodotto competitivo, ma di costruire in tempi rapidi una gamma completa in grado di coprire superfici estremamente diverse tra loro: asfalto ad alto grip e asfalto abrasivo, sterrati veloci e fondi rotti, neve e ghiaccio, oltre alle sempre più frequenti condizioni miste che caratterizzano molti rally moderni. In un campionato monogomma, ogni limite del prodotto diventa immediatamente evidente, perché non esiste un confronto diretto tra fornitori che possa attenuare o relativizzare i giudizi.
Il bilancio tracciato a fine stagione riflette proprio questa complessità. “È stato un anno duro e impegnativo, ma abbiamo imparato moltissimo – ha detto Manfred Sandbichler, direttore europeo del motorsport di Hankook – allo stesso tempo è stato entusiasmante e da parte nostra ci sono stati grandi miglioramenti. Abbiamo imparato ogni giorno, a ogni appuntamento”. Parole che sintetizzano bene il percorso di un marchio che, pur avendo una lunga esperienza nelle competizioni, si è trovato ad affrontare uno dei contesti tecnicamente più esigenti in assoluto.
Diventare fornitore unico del WRC significa infatti assumersi una responsabilità che va oltre la semplice performance cronometrica. Hankook ha dovuto garantire continuità di fornitura, qualità costante e comportamento prevedibile delle gomme per tutte le squadre, dai team ufficiali impegnati nella lotta per il titolo fino ai privati delle categorie di supporto. Questo ha imposto una collaborazione continua con i costruttori, con i team, con il promotore del campionato e con la FIA, sia sul piano tecnico sia su quello logistico e regolamentare.
Lo sviluppo è rimasto un obiettivo costante lungo tutta la stagione. Ogni rally è stato utilizzato come banco di prova reale, con una raccolta sistematica di dati e feedback che ha permesso di affinare progressivamente le mescole, le strutture e i profili degli pneumatici. In un campionato monogomma, l’evoluzione non può essere percepita come un vantaggio competitivo per un singolo attore, ma come un miglioramento complessivo del prodotto a beneficio dell’intero campionato. È in questa logica che Hankook ha lavorato, intervenendo in modo mirato sui punti critici emersi nelle prime fasi dell’anno.
Particolare attenzione è stata dedicata all’asfalto, superficie storicamente molto sensibile alle caratteristiche dello pneumatico. Nel corso della stagione sono arrivati riscontri più incoraggianti sulle gomme slick, con feedback positivi raccolti soprattutto in termini di consistenza di rendimento e gestione dell’usura. Anche questo aspetto è centrale in un contesto regolamentato come il WRC, dove la finestra di utilizzo dello pneumatico e la sua capacità di mantenere prestazioni stabili lungo una prova speciale incidono direttamente sulla qualità dello spettacolo e sulla credibilità sportiva del campionato.
Guardando al 2026, Hankook si prepara ora ad affrontare il secondo capitolo di questo ciclo quadriennale con una base di conoscenze molto più solida. La prima stagione è servita per comprendere a fondo le esigenze specifiche del WRC moderno, che combina vetture tecnicamente sofisticate, calendari estremamente diversificati e un livello di stress meccanico sugli pneumatici superiore a quello di molte altre discipline. L’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare i progressi compiuti, riducendo le criticità emerse e proseguendo nello sviluppo di soluzioni sempre più adatte a un campionato che, proprio grazie al regime di monogomma, affida al fornitore unico un ruolo chiave nell’equilibrio tecnico complessivo.
In questo senso, l’esperienza maturata nel primo anno rappresenta un passaggio obbligato e quasi inevitabile. Il WRC non concede scorciatoie, e il giudizio sul lavoro di un fornitore di pneumatici si costruisce gara dopo gara, superficie dopo superficie. Hankook ne è consapevole e affronta le prossime stagioni con la consapevolezza che, in un campionato monogomma, ogni miglioramento non è solo un risultato aziendale, ma un elemento strutturale del valore sportivo del mondiale rally.








