WRC – Gli USA festeggiano 39 anni dopo
La FIA ha approvato un calendario composto da 15 appuntamenti. Rally US è programmato dal 26 al 29 agosto 2027 e sarà l’undicesimo round della stagione. Prima dell’appuntamento americano ci saranno Estonia e Finlandia.
Il giorno che gli appassionati americani di rally aspettavano da quasi quattro decenni è finalmente arrivato. L’8 ottobre 2026 la FIA ha ufficializzato il calendario del World Rally Championship 2027. Tra le novità più importanti c’è il ritorno del Rally degli Stati Uniti, assente dal campionato del mondo dal 1988.
Sono passati 39 anni dall’ultima volta in cui il WRC ha corso negli Stati Uniti. Era il giugno del 1988. A imporsi sull’Olympus Rally, nello Stato di Washington, fu Miki Biasion al volante della Lancia Delta HF Integrale, con Tiziano Siviero alle note. Fu la quarta e ultima edizione dell’Olympus Rally valida per il campionato del mondo.
Da allora, il Mondiale rally ha continuato a evolversi e a espandersi. Gli Stati Uniti, invece, sono rimasti fuori dal calendario. Una lunga assenza che ora termina con l’inserimento di Rally US nella stagione 2027.
La FIA ha approvato un calendario composto da 15 appuntamenti. Rally US è programmato dal 26 al 29 agosto 2027 e sarà l’undicesimo round della stagione. Prima dell’appuntamento americano ci saranno Estonia e Finlandia. Proprio il Rally di Finlandia precederà direttamente la gara statunitense, creando una sequenza particolarmente significativa tra due Paesi con una forte tradizione nel rally.
Il percorso che ha portato al ritorno degli Stati Uniti è iniziato ben prima dell’annuncio ufficiale. Nel giugno 2026 la FIA aveva organizzato un evento candidato, necessario per valutare concretamente la possibilità di inserire Rally US nel campionato. La delegazione federale aveva esaminato le procedure sportive, la sicurezza, le strutture mediche e gli aspetti operativi del progetto. L’attenzione si era concentrata in particolare sulle aree del Tennessee e del Kentucky.
La candidatura ha superato quindi uno dei passaggi fondamentali. L’evento candidato ha consentito alla FIA e al WRC Promoter di valutare sul campo la capacità degli organizzatori americani di gestire una prova del campionato del mondo.
La scelta della regione non è casuale. Il progetto del Rally degli Stati Uniti prevede infatti un evento gravel con base nell’area di Knoxville, in Tennessee, e prove speciali distribuite tra Tennessee e Kentucky. La gara è stata fissata dal 26 al 29 agosto 2027. I dettagli definitivi dell’evento saranno sviluppati ulteriormente dagli organizzatori.
Per il movimento americano, tuttavia, l’annuncio non rappresenta soltanto il ritorno di una gara internazionale. È soprattutto il riconoscimento di un lavoro costruito nel corso di decenni.
A sottolinearlo è Matt Crews, presidente e CEO di Rally US. Nel giorno dell’annuncio, Crews ha voluto mettere al centro non soltanto il progetto organizzativo, ma l’intera comunità che ha continuato a sostenere il rally negli Stati Uniti durante l’assenza del WRC.
“Questo momento appartiene alla comunità rallystica americana”, ha dichiarato Crews. “Per decenni, i concorrenti, i volontari, gli organizzatori e gli appassionati hanno mantenuto vivo questo sport sulle strade americane, e il loro lavoro ha dimostrato alla FIA che il nostro Paese è pronto. Intendiamo rendere orgogliosa questa comunità.”
È una dichiarazione che riassume il significato dell’operazione. Il ritorno del WRC non nasce dal nulla. Negli Stati Uniti il rally è rimasto attivo attraverso campionati nazionali, organizzatori, piloti e volontari. L’American Rally Association ha continuato a rappresentare uno dei punti di riferimento della scena nazionale, mantenendo una struttura competitiva che oggi può diventare anche una vetrina per il campionato del mondo.
Il momento scelto per l’annuncio aggiunge un ulteriore elemento alla storia. L’8 ottobre è infatti il giorno precedente all’inizio del Lake Superior Performance Rally, appuntamento conclusivo del campionato nazionale ARA 2026. La gara si disputa a Marquette, nel Michigan, il 9 e 10 ottobre.
Anche il finale della stagione americana presenta una sfida di grande interesse. Lia Block e Seth Quintero arrivano al LSPR con il titolo nazionale ancora in palio. Block guida la classifica e può conquistare il campionato alla sua prima stagione completa nella classe superiore, mentre Quintero conserva la possibilità di ribaltare la situazione.
Crews ha voluto collegare proprio questo confronto alla giornata storica del ritorno del WRC.
“C’è molto di cui essere entusiasti nel mondo dei rally americani in questo momento”, ha spiegato. “Il LSPR di questa settimana è un vero e proprio thriller, di fatto una continuazione del tema ‘il vincitore prende tutto’ del finale del WRC in Sardegna della scorsa settimana.”
Il presidente di Rally US ha poi indicato in Block e Quintero due dei protagonisti della nuova generazione del rally statunitense.
“Due delle stelle più brillanti del rally americano, Lia Block e Seth Quintero, si sfideranno a tutta velocità su alcune delle prove speciali più belle e leggendarie di tutti gli Stati Uniti. Un modo fantastico per concludere un anno davvero memorabile per il rally americano.”
Il riferimento alla Sardegna non è casuale. Il Rally Italia Sardegna ha concluso il campionato del mondo 2026 dopo l’uscita dal calendario del Rally Saudi Arabia. La stagione 2026 si è quindi chiusa con il round italiano, mentre dal 2027 il calendario torna a 15 gare.
Il nuovo calendario rappresenta infatti una fase di espansione per il WRC. Oltre agli Stati Uniti, nel 2027 tornerà anche il Regno Unito con il Rally Scotland, mentre l’Italia cambierà scenario con Rally d’Italia, previsto nel Lazio e con Roma al centro del progetto. Il campionato partirà dal Rallye Monte-Carlo il 21 gennaio e terminerà con il Rally Saudi Arabia dal 25 al 28 novembre.
L’inserimento degli Stati Uniti assume inoltre un significato particolare alla vigilia dell’introduzione dei nuovi regolamenti tecnici WRC27. Dal 2027 il campionato entrerà in una nuova fase tecnica, con l’obiettivo dichiarato dalla FIA di ridurre i costi, ampliare la partecipazione e rendere più accessibile la costruzione delle vetture destinate alla massima categoria. La FIA ha fissato a 345.000 euro il prezzo massimo di una vettura WRC27 pronta a competere in configurazione asfalto.
Il ritorno negli Stati Uniti si inserisce quindi in un momento di trasformazione complessiva del campionato. Nuove regole, nuovi mercati e un calendario più ampio accompagneranno il WRC in una fase che punta a rafforzarne la dimensione internazionale.
Per gli Stati Uniti, però, il significato resta soprattutto sportivo.
Kevin Miller, presidente di ACCUS-FIA USA, ha sottolineato il potenziale di crescita che il ritorno del Mondiale può generare nel Paese.
“Il rally ha un seguito appassionato e in continua crescita negli Stati Uniti”, ha affermato Miller, “e riportare i migliori piloti, team e costruttori del mondo a competere sulle strade americane crea un’incredibile opportunità per mostrare il nostro Paese sulla scena globale del motorsport.”
Miller ha poi ricordato il ruolo dell’Automobile Competition Committee for the United States nel percorso che ha portato all’inserimento della gara.
“L’ACCUS è orgogliosa di aver contribuito a rendere possibile tutto ciò e non vediamo l’ora di dare nuovamente il benvenuto negli Stati Uniti al WRC, alla FIA e agli appassionati di rally di tutto il mondo.”
La strada verso questo momento era iniziata concretamente con l’evento candidato del giugno 2026. In quell’occasione la FIA aveva lavorato insieme a Rally US, ACCUS e American Rally Association per valutare ogni aspetto dell’organizzazione. La delegazione aveva seguito anche una prova del campionato nazionale americano, osservando direttamente procedure sportive, sicurezza, assistenza medica e gestione dell’evento.
Il passaggio era importante perché il ritorno del WRC non poteva essere deciso soltanto sulla base dell’interesse commerciale o della popolarità del motorsport negli Stati Uniti. Un evento mondiale richiede infrastrutture, sicurezza, personale, collegamenti logistici, capacità organizzativa e un adeguato controllo delle prove speciali.
Il progetto americano ha superato questa fase di valutazione e ora ha finalmente un posto nel calendario.
Per ritrovare l’ultima presenza del Mondiale negli Stati Uniti bisogna tornare all’Olympus Rally del 1988. Quell’edizione si svolse a Tacoma, nello Stato di Washington, dal 23 al 26 giugno. Biasion vinse davanti al compagno di marca Alessandro Fiorio. Terzo fu l’americano John Buffum con l’Audi Quattro.
Quella vittoria di Biasion rappresentò anche uno dei momenti della sua stagione trionfale. Il pilota italiano avrebbe conquistato alla fine dell’anno il titolo mondiale, diventando il primo italiano a vincere il campionato del mondo rally. L’Olympus fu l’ultima prova americana del WRC prima di una pausa destinata a durare quasi quattro decenni.
Ora quella pausa è terminata. Nel 2027 il WRC tornerà sulle strade americane con una gara inserita in un calendario di 15 appuntamenti e collocata tra Finlandia e Scozia. Sarà una delle tappe centrali di una stagione che vedrà il campionato attraversare cinque continenti e 16 Paesi.
Non sarà più l’Olympus Rally di Washington. Sarà Rally US, un progetto costruito attorno a Tennessee e Kentucky e sviluppato secondo gli standard richiesti dal campionato del mondo.
Per chi ha seguito il rally americano durante i 39 anni di assenza del WRC, però, il nome della gara conta meno della data. Dal 26 al 29 agosto 2027 il Mondiale tornerà negli Stati Uniti. E questa volta non sarà una candidatura, non sarà un evento dimostrativo e non sarà una promessa per il futuro. Sarà una prova del World Rally Championship. Dopo 39 anni, l’America torna finalmente sulla mappa del Mondiale rally.







