WRC – Il Rally del Cile perde i fondi, servono 7,7 milioni
Un caos contrattuale-legale minaccia la tappa cilena del WRC: sospeso il finanziamento per l’edizione 2025-2026 del Rally del Cile. Secondo quanto riferito dall’emittente Radio Bio-Bio, il revisore dei conti ha ordinato la sospensione immediata di un contratto da 8,5 miliardi di pesos cileni (circa 7,7 milioni di euro).
Il futuro del Rally del Cile, appuntamento del WRC, è ora seriamente compromesso. Una decisione della Contraloría Regional — l’autorità di controllo contabile cilena — ha bloccato il contratto tra il governo regionale del Biobío, l’agenzia turistica statale Sernatur e l’organizzatore locale Horta Producciones, sollevando dubbi legali sull’intero processo di affidamento e finanziamento dell’evento.
Secondo quanto riferito dall’emittente Radio Bio-Bio, il revisore dei conti ha ordinato la sospensione immediata di un contratto da 8,5 miliardi di pesos cileni (circa 7,7 milioni di euro), che prevedeva il pagamento alla FIA per ospitare il Rally del Cile nel 2025 e nel 2026. I fondi, già trasferiti dal governo regionale a Sernatur e in parte destinati all’organizzatore Felipe Horta, sono ora bloccati a causa di irregolarità procedurali e giuridiche.
Contratto diretto senza gara pubblica
Il principale punto critico evidenziato dalla Contraloría riguarda l’assenza di una procedura di appalto pubblico. Sernatur avrebbe firmato un contratto diretto con Horta Producciones senza indire alcuna gara, in violazione della normativa cilena sulla trasparenza e sulla concorrenza negli appalti pubblici. Inoltre, l’accordo sarebbe carente di una struttura formale di pagamento, privo di scadenze, condizioni e clausole chiare, rendendo il contratto vulnerabile sotto il profilo legale e gestionale.
Secondo la sentenza di revisione contabile, anche le autorizzazioni amministrative per trasferire i fondi a Horta Producciones erano giuridicamente invalide, in quanto firmate in assenza di un’approvazione preliminare da parte dell’organo di controllo. In sostanza, l’intero processo di finanziamento del Rally è stato giudicato improcedente, affrettato e opaco.
Preoccupazioni istituzionali e reazioni politiche
Il governatore regionale Sergio Giacaman, intervistato da Radio San Cristóbal, ha espresso forte preoccupazione per l’impatto reputazionale che l’incidente potrebbe avere sullo sport motoristico cileno: “Sarebbe una vera vergogna per gli sport motoristici nella regione e ci farebbe fare una pessima figura a livello internazionale”.
Giacaman ha criticato apertamente Sernatur per aver agito in ritardo nella preparazione dei documenti contrattuali e ha evidenziato come la mancata preventiva sottoposizione del contratto alla Contraloría abbia impedito di correggere per tempo le criticità.
Pagamenti anticipati alla FIA e rischio futuro
Un ulteriore elemento che complica il quadro è costituito dai pagamenti già effettuati alla Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) per assicurarsi le edizioni 2025 e 2026 del WRC in Cile. Questi fondi potrebbero non essere recuperabili nel caso in cui l’evento venga cancellato o riassegnato ad un altro Paese. Non è chiaro al momento se la FIA accetterà eventuali rinegoziazioni o concederà proroghe.
Interventi correttivi e tentativi di salvataggio
Nonostante la gravità della situazione, Giacaman ha dichiarato che il contratto sarà riformulato per correggere gli errori procedurali: “La Contraloría ha sollevato ulteriori preoccupazioni e ha richiesto modifiche all’accordo. Stiamo ora rielaborando il contratto tra Sernatur e Horta Producciones in modo che possa essere ripresentato e approvato. Sono tutte questioni gestibili”.
Le autorità regionali e l’agenzia del turismo stanno ora collaborando per ricostruire il percorso amministrativo, con l’obiettivo di salvare non solo l’edizione 2025, ma l’intera presenza del Cile nel calendario WRC nei prossimi anni.
Il peso di Horta Producciones nel WRC cileno
Va ricordato che Felipe Horta, figura di spicco nell’organizzazione di eventi sportivi in Cile, è stato il motore principale dietro il ritorno del WRC in Sud America. Horta Producciones ha coordinato le precedenti edizioni del Rally del Cile, ottenendo apprezzamenti dalla FIA per la qualità organizzativa e il livello tecnico del tracciato nella regione del Biobío.
La crisi attuale, tuttavia, rischia di compromettere anni di lavoro diplomatico, sportivo e promozionale, danneggiando l’immagine del Cile come Paese ospitante di eventi automobilistici di rilievo internazionale.
La sospensione del contratto per il Rally del Cile rappresenta un caso emblematico di cattiva gestione amministrativa e di assenza di trasparenza nei processi pubblici. Mentre il governo regionale tenta di correre ai ripari, il rischio più concreto è che la FIA possa decidere di spostare l’evento in un altro Paese, con conseguente perdita economica, turistica e d’immagine per l’intero Cile.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire se la macchina burocratica cilena sarà in grado di rimettersi in carreggiata, prima che la corsa venga definitivamente cancellata.








