WRC – Per La Russa, Rally d’Italia “assolutamente” in Sardegna
Nel corso della conferenza stampa del GP di Monza, il presidente Aci Geronimo La Russa ha confermato la Sardegna come sede del prossimo Rally d’Italia.
Il presidente Aci Geronimo La Russa c’è e si sente. La sua posizione a favore del Rally d’Italia in Sardegna è diventata pubblica durante il GP di Monza, che se è stato noioso e problematico da un punto di vista sportivo, certamente non è stato monotono dal punto di vista delle informazioni sul futuro del WRC in Italia.
L’affermazione del nuovo numero uno dell’ente pubblico riconosciuto dalla FIS quale unica federazione sportiva è sembrata perentoria e assoluta. Il Rally d’Italia, almeno per questo 2026, non traslocherebbe dall’Isola più bella del mondo alla Città Imperiale. Esultano i fans della Sardegna e delle gare su terra, recriminano quelli della terraferma e dell’asfalto.
A domanda precisa, Geronimo La Russa non sembra aver avuto alcuna esitazione nel rispondere sorridendo che “assolutamente” il Rally d’Italia sarebbe rimasto in Sardegna anche nel 2026. E il presidente La Russa non può non essere a conoscenza della “sfida” in corso tra RIS e Roma Capitale. Insomma, la risposta non sembrava casuale e gettata lì, seppure nella confusione della conferenza potrebbe aver capito male.

Sia chiaro, ancora non è stata apposta alcuna firma da parte del commissario straordinario, Tullio Del Sette, voluto dal Governo Meloni al posto dell’ex presidente Angelo Sticchi Damiani. Altrettanto sono sembrate chiarissime le posizioni del presidente La Russa, neo eletto e rappresentate della maggioranza degli Aci sia su Monza e sia sul RIS.
Il generale Del Sette terrà conto della linea dell’Automobile Club d’Italia esternata da La Russa nella scelta che farà? Essendone a conoscenza non pensiamo che la ignori. Pare quindi che il braccio di ferro tra Rally Roma Capitale e Rally Italia Sardegna si possa concludere in favore dell’Isola dei Quattro Mori. Salvo imprevedibili, quanto clamorose sorprese, l’esito pare scontato e per l’ufficializzazione è solo questione di ore o di giorni.








