WRC – Sesks brillante in Arabia: secondo dopo 14 prove
Mattinata da leader per il lettone di M-Sport, poi secondo a soli 2.4″ da Fourmaux. “Non siamo veloci solo in Lettonia“, ha dichiarato il pilota che ambisce a un sedile fisso nel Mondiale Rally.
In Arabia Saudita Mārtiņš Sesks non è più l’outsider. Partito lontano dai riflettori, con l’attenzione iniziale concentrata sulla lotta per il titolo e sul debutto in Rally1 di Nasser Al-Attiyah, il lettone navigato da Renārs Francis ha ribaltato le premesse dominando le fasi centrali della giornata. È stato il più rapido in più occasioni, ha firmato vari scratch e si è messo al comando dalla seconda alla quinta speciale.
La sua corsa perfetta ha subito un’unica frenata nella PS6, quando una foratura alla posteriore destra gli è costata una ventina di secondi. Nonostante lo stop, Sesks ha mantenuto lucidità e passo, chiudendo la seconda tappa in seconda posizione assoluta a soli due secondi e quattro decimi dal leader Adrien Fourmaux.
Ai microfoni di DirtFish ha ammesso che il risultato lo ha sorpreso in parte, sottolineando che non c’è stato alcun cambio radicale nel suo approccio e che ha semplicemente guidato come è abituato a fare. “Il passo è sorprendente, diciamo. Stiamo guidando come sempre, non abbiamo cambiato nulla in modo drastico“.
I compagni di team hanno osservato con attenzione il suo ritmo. Secondo Grégoire Munster, Sesks sta sfruttando un approccio molto più laterale, facendo scorrere la Puma Rally1 più di quanto riescano a fare gli altri. Munster ha spiegato che il lettone riesce a trovare grip facendo ruotare l’auto molto presto in ingresso curva, mentre lui e Josh McErlean faticano ancora a ottenere lo stesso comportamento.
Entrambi hanno indicato proprio questa caratteristica come elemento da studiare per migliorare nelle prossime tappe. McErlean ha aggiunto che vedere Sesks così competitivo è utile perché dimostra che la vettura può essere efficace in queste condizioni e ha confermato che lavorerà per adattare gradualmente la propria guida.
La classifica dopo 14 prove fotografa perfettamente l’evoluzione della giornata: Fourmaux in testa, Sesks immediatamente dietro a 2,4 secondi, Neuville terzo a 5,8. Seguono Katsuta, Rovanperä e Ogier, con Evans ottavo dopo una gara più complicata. Munster è nono, McErlean undicesimo, mentre Oliver Solberg chiude decimo assoluto con una Rally2, segno ulteriore del livello prestazionale espresso da Sesks rispetto all’interno del team.
La sensazione è chiara. Sesks non sta più solo sorprendendo: sta consolidando la propria presenza nel gruppo di testa. In una gara nuova per tutti, il lettone ha trovato subito chiavi di guida, fiducia e velocità, mostrando che il suo potenziale va oltre quanto visto finora nel WRC. E se questa è solo la seconda tappa, la storia potrebbe essere appena iniziata.









