La cavalcata vincente di Walter Rohrl all’Acropolis 1983
Il pilota di punta della Lancia era Walter Röhrl, tedesco, due volte campione del mondo (1980 e poi 1982), accompagnato dal fedele navigatore Christian Geistdörfer.
L’Acropoli Rally del 1983 è una delle gare più dure e memorabili della stagione 1983 del Campionato del Mondo Rally (WRC), e vide protagonisti due dei nomi più iconici del rallismo: Walter Röhrl e Christian Geistdörfer, al volante della Lancia Rally 037.
La stagione 1983 del WRC fu dominata dalla rivalità tra la Lancia Martini Racing con la sua Rally 037 a trazione posteriore, e l’Audi Sport con la Quattro A1, dotata di trazione integrale. In un’epoca in cui la trazione integrale si stava imponendo come la nuova frontiera del rally, la Lancia cercava di mantenere la competitività con una vettura a trazione posteriore, ma con un telaio più leggero e un assetto più equilibrato.
Il pilota di punta della Lancia era Walter Röhrl, tedesco, due volte campione del mondo (1980 e poi 1982), accompagnato dal fedele navigatore Christian Geistdörfer. Röhrl era noto per la sua freddezza, la sua precisione e una straordinaria capacità di adattarsi a qualunque tipo di terreno.
Lancia Rally 037
La Lancia 037 era l’ultima vettura a trazione posteriore a vincere un titolo costruttori nel WRC (proprio nel 1983). Derivava dalla Beta Montecarlo e venne realizzata specificamente per il Gruppo B, con carrozzeria firmata da Pininfarina e telaio tubolare sviluppato in collaborazione con Dallara. Il motore era un 4 cilindri in linea da 2 litri con compressore volumetrico (Volumex), in grado di erogare oltre 300 CV nella versione da gara.
Il grande vantaggio della 037 era la sua leggerezza, l’ottimo bilanciamento e la grande maneggevolezza, in particolare su asfalto e sterrati asciutti, mentre soffriva molto nelle condizioni di fango o neve, dove la trazione integrale delle Audi Quattro diventava determinante.
Rally dell’Acropoli 1983
Il Rally dell’Acropoli, in Grecia, era una delle gare più dure del calendario, caratterizzata da sterrati polverosi, temperature torride, pietre taglienti e un percorso spacca-mezzi che metteva alla prova sia i piloti che le vetture. La gara del 1983 fu la sesta prova del calendario WRC.
La gara: com’è andata
- Walter Röhrl e Geistdörfer condussero una gara maestosa, perfetta, imponendosi con autorità nonostante la difficoltà del terreno e la resistenza degli avversari.
- Röhrl seppe sfruttare la leggerezza e l’agilità della Lancia 037 per attaccare nelle sezioni più tecniche, costruendo un vantaggio costante.
- Le Audi Quattro, guidate tra gli altri da Hannu Mikkola e Michèle Mouton, soffrirono in quella edizione problemi meccanici e usura eccessiva, che compromisero la loro gara.
- Röhrl vinse con oltre 10 minuti di vantaggio, un margine enorme per il rally dell’epoca, e uno dei simboli della superiorità tattica e tecnica dimostrata in quell’occasione.
Il senso di quel successo
- La vittoria all’Acropoli fu uno dei momenti chiave della cavalcata trionfale della Lancia verso il titolo costruttori 1983, che sarebbe arrivato alla fine dell’anno, battendo la potente Audi, nonostante quest’ultima si aggiudicasse il titolo piloti con Hannu Mikkola.
- Röhrl dimostrò, ancora una volta, la sua classe immensa e la capacità di vincere anche con una vettura teoricamente svantaggiata tecnicamente.
- Il successo all’Acropoli fu l’apice del progetto 037, che nel 1984 sarebbe stato gradualmente surclassato dall’evoluzione della trazione integrale, obbligando Lancia a sviluppare la futura Delta S4.
Qualche curiosità
- Röhrl considerava l’Acropoli uno dei rally più massacranti, ma anche tra quelli in cui il suo stile di guida strategico poteva fare la differenza.
- La Lancia 037 vinse solo su sterrato e asfalto asciutto, ma quella dell’Acropoli fu probabilmente la più emblematica delle sue vittorie su fondo misto-sterrato.
- Christian Geistdörfer fu fondamentale per la precisione delle note, spesso determinanti su strade distruttive e con pochissimi margini d’errore.






