Luis Moya incantato da Sébastien Ogier: “Un maestro assoluto”
L’ex copilota di Carlos Sainz elogia il francese dopo i successi in Portogallo e Sardegna: “Anche partendo davanti, riesce a vincere. Guida pulita e strategia da campione”
Luis Moya, leggenda del rally e due volte campione del mondo al fianco di Carlos Sainz, non ha dubbi: Sébastien Ogier è ancora oggi uno dei riferimenti assoluti del WRC, capace di impressionare per intelligenza tattica, pulizia di guida e straordinaria capacità nella gestione degli pneumatici.
Attualmente commentatore per la televisione spagnola, Moya ha avuto modo di seguire da vicino le recenti imprese del pilota francese, che nel 2025 ha già conquistato tre vittorie, la prima al Monte-Carlo a inizio stagione e le ultime due ottenute in Portogallo e Sardegna, piazzandosi al secondo posto nel Mondiale piloti nonostante l’assenza in Svezia e Kenya. Un rendimento che ha attirato l’attenzione dell’intero paddock, ma soprattutto di chi, come Moya, conosce i segreti della disciplina.
“Ogier ha dimostrato ancora una volta di poter vincere, anche partendo tra i primi”, ha spiegato l’ex copilota galiziano. “In gare come Portogallo e Sardegna, dove partire davanti è un grosso svantaggio, ha saputo aggirare l’ostacolo con esperienza, strategia e un uso perfetto delle gomme. È uno stratega eccezionale: tutti i produttori concordano che è lui il pilota che ‘consuma’ meno gli pneumatici”.
Moya ha ricordato anche la sua esperienza diretta con Ogier ai tempi della Volkswagen, dove ricopriva il ruolo di ambasciatore del marchio tedesco. All’interno del team, il confronto tra i piloti era impietoso: Ogier faceva la differenza anche quando le condizioni tecniche erano identiche. “Quando ero alla Volkswagen – racconta Moya – paragonavo spesso le sue fasi finali a quelle di Latvala e Mikkelsen: stessi mezzi, stesse gomme. Ma Ogier guidava in modo diverso, più pulito, più attento, riusciva sempre a preservare meglio gli pneumatici. È anche per questo che spesso opta per scelte di gomme differenti rispetto ai compagni. Ad esempio, domenica mattina in Sardegna ha scelto quattro soft, e ha avuto ragione lui”.
Le parole di Moya certificano ancora una volta la grandezza di un pilota che, pur non seguendo il calendario completo, continua a lasciare un segno profondo in ogni gara a cui partecipa. Un veterano che non ha perso lo smalto, ma che ha affinato nel tempo l’arte della gestione, imponendosi come riferimento per tutti, giovani e veterani. Il WRC, intanto, si infiamma: con Ogier così in forma e capace di poter giocarsi le sue chance di titolo nonostante un programma part-time, rende il mondiale veramente molto interessante. E tra gli ammiratori più attenti del francese, c’è chi – come Moya – sa esattamente cosa significhi vincere ai massimi livelli.









