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Rally, WRC

Diretta WRC – Rally Estonia 2025

oliver solberg

La velocità torna protagonista con la tappa baltica del Mondiale Rally. Come sempre, la redazione di TuttoRally vi racconterà in tempo reale la gara.

Tanak nuovo leader del Mondiale

Ott Tänak ha chiuso il Rally Estonia al secondo posto alle spalle di uno scatenato Oliver Solberg, ma è bastato per portarsi in testa alla classifica generale del Campionato del Mondo Rally 2025. L’estone ha sfruttato al meglio la tappa di casa: con i 24 punti conquistati (17 della classifica generale, 3 per la domenica e 4 dalla Power Stage), Tänak sale a 162 punti, scavalcando Elfyn Evans per una sola lunghezza.

Il gallese della Toyota ha vissuto un weekend complicato, chiuso con appena 11 punti (8 dalla classifica, 2 dalla domenica e 1 nella Power Stage), che gli fanno perdere il primato. Partirà comunque in seconda posizione sulle strade della Finlandia, davanti ai compagni di squadra Sébastien Ogier e Kalle Rovanperä, rispettivamente terzo e quarto nel Mondiale, a quota 141 e 138 punti.

Più staccato Thierry Neuville, quinto con 114 punti. Ha alternato buoni risultati a giornate difficili, come quella estone, in cui ha chiuso con soli 18 punti, non sufficienti per tenere il passo dei migliori. Sesto Adrien Fourmaux con 71 punti davanti a Takamoto Katsuta (64). Dietro, con una scalata repentina grazie alla vittoria estone, c’è Oliver Solberg: lo svedese ha totalizzato 33 punti pieni e ora è ottavo con 52 punti totali.

Il campionato costruttori vede invece Toyota ancora al comando con 399 punti, nonostante Hyundai abbia recuperato cinque punti in Estonia, portandosi a quota 347. Un duello aperto anche tra i team, che si sta giocando gara dopo gara con strategie, affidabilità e prestazioni individuali che fanno la differenza. M-Sport Ford, terza con 111 punti, rimane più distante.

WRC3 – L’ora di Matsushita

La classe Rally3 ha regalato uno spettacolo ricco di colpi di scena e ribaltamenti di fronte, culminato con la prima vittoria internazionale per il giapponese Hikaru Matsushita, giovane talento del programma Toyota. Il successo è arrivato al termine di un fine settimana incerto, segnato da ritiri illustri e da un’evoluzione continua della classifica.

Tra i protagonisti più attesi c’era Arthur Pelamourgues, che ha iniziato la gara estone con il piede giusto, sorprendendo tutti su un terreno a lui poco familiare. Dopo tre prove speciali, il giovane francese occupava infatti una promettente seconda posizione, mostrando buon ritmo e adattamento sulle veloci e tecniche strade baltiche. Tuttavia, la sua corsa è stata bruscamente interrotta da un’uscita di strada che lo ha costretto al ritiro nella prima giornata.

Chi sembrava avviato verso una vittoria netta era il polacco Kacper Abramowski, in testa per buona parte del rally. Il pilota ha condotto la gara con autorità, gestendo bene la pressione e firmando diversi migliori tempi di speciale. Purtroppo, la sua cavalcata si è interrotta nel pomeriggio di sabato a causa di un problema meccanico che lo ha costretto al ritiro, lasciando il comando della corsa a Matsushita.

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Il giapponese, già competitivo nei primi appuntamenti stagionali, non ha sprecato l’occasione. Con costanza, precisione e una guida priva di errori, ha consolidato la prima posizione fino al traguardo, regalando al programma giovani di Toyota una vittoria importante in una categoria che si sta rivelando sempre più competitiva e internazionale.

Weekend sfortunato anche per Kerem Kazaz. Il turco è stato costretto al ritiro già il venerdì, dopo un impatto che ha danneggiato il roll bar della sua Ford Fiesta Rally3. Una delusione amara, che gli nega la possibilità di raccogliere punti preziosi e di mettere in mostra il proprio potenziale.

WRC2 – Virves profeta in patria

Nel rally di casa, disputato sulle veloci e insidiose strade sterrate dell’Estonia, Robert Virves non ha lasciato spazio a dubbi o repliche. Con una prestazione solida e autoritaria, l’ex campione del mondo Junior ha conquistato la vittoria, affermandosi come il vero protagonista del weekend.

Alla vigilia, l’attesa era per un possibile duello tra Virves e Nikolay Gryazin, due piloti veloci e molto esperti sugli sterrati. Tuttavia, il confronto si è spento troppo presto: Gryazin, uno dei principali avversari annunciati, ha infatti commesso un errore già nella seconda prova speciale, vedendo così sfumare ogni possibilità di lottare per la vittoria.

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Il giovane estone, sostenuto da Škoda Motorsport, ha sfruttato al meglio l’occasione, inanellando scratch su scratch nella giornata di apertura e mettendo subito in chiaro che la lotta per il primo posto sarebbe stata affare suo. La sua Fabia RS Rally2 ha funzionato alla perfezione, e il feeling con le strade di casa è apparso evidente fin dai primi chilometri.

Alle sue spalle, un altro estone si è messo in luce: Georg Linnamäe, anche lui su Škoda, ha consolidato la seconda posizione con una gara intelligente, priva di errori, mantenendo un ritmo solido per tutto l’arco del rally. Se Virves è apparso imprendibile, Linnamäe ha comunque confermato di essere uno dei piloti più competitivi della nuova generazione baltica.

Molto più accesa, invece, la lotta per la terza posizione. A contendersela fino all’ultimo chilometro sono stati i finlandesi Roope Korhonen e Mikko Heikkilä, entrambi autori di una gara generosa ma non priva di sbavature. I due si sono alternati nel ruolo di inseguitori, ma alla fine è stato Korhonen ad avere la meglio, riuscendo a salire sul podio e a raccogliere punti pesanti per la classifica generale.

PS20 Kaariku 2 (Power Stage) – Km 24,20

Oliver Solberg ha scritto una pagina importante della sua carriera, firmando un ritorno trionfale nella classe regina del Mondiale Rally. In Estonia, terra di velocità e salti spettacolari, il pilota svedese non ha lasciato spazio agli avversari, imponendosi con una prestazione solida e priva di sbavature. A bordo della Toyota GR Yaris Rally1, ha preso subito il comando e non l’ha più mollato, resistendo anche al clima più instabile della domenica e chiudendo il rally vincendo il Super Sunday con una naturalezza che ha impressionato. “Un sogno… grazie a Toyota” le sue prime parle con gli occhi lucidi appena scesa dalla vettura.

Alle sue spalle, il grande favorito di casa Ott Tänak ha dovuto accontentarsi della seconda posizione. Nonostante il supporto del pubblico e la grande esperienza sulle strade baltiche, il pilota Hyundai non è riuscito a tenere il passo di Solberg. A fine gara ha riconosciuto con sportività: “È stato un evento davvero difficile per noi. Probabilmente non avevo il giusto stato d’animo. Oliver era molto fiducioso e ha fatto un ottimo lavoro. Vedremo cosa ci porterà il futuro.”

Alle spalle dell’idolo locale, Thierry Neuville ha conquistato un insperato terzo posto. Il belga, tradizionalmente poco a suo agio in Estonia, ha saputo adattarsi con intelligenza e costanza: “Avevamo una missione dal sabato pomeriggio: portare la macchina al traguardo. Non è stato tutto perfetto, ma ci abbiamo provato e siamo arrivati.”

Il grande assente dalla lotta per la vittoria è stato Kalle Rovanperä. Triplo vincitore nelle precedenti edizioni, il campione del mondo ha confermato le difficoltà già emerse in questa stagione, soprattutto su terra: “Non è stata la gara migliore per noi. È stato un po’ il tema dell’anno: ci manca il passo sulla terra. Ho davvero spinto questo weekend e, se non riusciamo a farcela nemmeno qui in Estonia, non so dove potremmo riuscirci.”

Quinto posto per Adrien Fourmaux, meno brillante rispetto ai rally precedenti, penalizzato anche da un errore nella prima giornata: “Peccato per la perdita di tempo venerdì mattina e la brutta posizione di partenza.” Elfyn Evans ha vissuto un rally simile a quello di Rovanperä, sempre distante dalla testa della corsa. Alle sue spalle, buona prova di Sami Pajari, settimo, che ha commentato con semplicità: “Un bel rally, mi sono divertito.” Il finlandese guadagna un posto per il ritiro, nel finale di Takamoto Katsuta per un problema alla sua Yaris.

Chiude in crescita anche Mārtiņš Sesks, ottavo, che ha mostrato margini interessanti: “È stato un buon weekend, anche se si poteva fare di più.” Nono posto per Josh McErlean, soddisfatto in ottica Finlandia: “Un buon modo per prepararci. Spero di poter fare un passo avanti.”

Nel WRC2, gran prestazione di Robert Virves che, davanti al proprio pubblico, ha conquistato la sua prima vittoria di categoria con la Škoda Fabia RS. Una gara perfetta che riscatta un inizio di stagione difficile. Fuori gioco già il venerdì Nikolay Gryazin, nominato per la corsa iridata ma autore di un errore precoce che lo ha messo fuori gara.

Con la vittoria in Estonia, Solberg manda un messaggio chiaro al paddock del WRC: è tornato, ed è pronto per stare in alto.

PS19 Kaariku 1 – Km 24,20

In una speciale decisamente più asciutta rispetto alla precedente, Oliver Solberg ha confermato il suo ottimo stato di forma conquistando il secondo scratch consecutivo di giornata. Ha firmato un tempo di 11:28.7, mantenendo un passo velocissimo e costante che lo vede sempre più protagonista assoluto del weekend.

Alle sue spalle, con un ritardo di 3″1, si è piazzato Kalle Rovanperä, apparso più a suo agio nelle condizioni miste della prova. Il campione finlandese ha finalmente trovato il ritmo giusto, riuscendo a precedere tutte le Hyundai e mostrando segnali incoraggianti.

Terzo crono per Ott Tänak, staccato di 3″6 da Solberg ma ancora saldamente secondo nella classifica generale, con appena 1″3 di vantaggio su Rovanperä per lo sprint finale del “super Sunday”. L’estone ha gestito con intelligenza la prova, consapevole dell’importanza di ogni decimo in una fase così tirata del rally.

Alle loro spalle, Thierry Neuville e Elfyn Evans hanno concluso a pari merito, con un tempo di 11:35.6, staccati di 6″9 dal leader di speciale. Il belga della Hyundai approfitta dei problemi di Adrien Fourmaux, rallentato da un anteriore sinistra danneggiato in seguito a un atterraggio piuttosto violento dopo un salto. Il francese, infatti, è settimo nella speciale e vede sfumare la possibilità di lottare per il podio del Super Sunday.

Completano la top 10 di questa prova Takamoto Katsuta, Sami Pajari, Mārtiņš Sesks e Grégoire Munster, con distacchi via via più marcati.

Nella classifica generale, Solberg comanda con 26″3 di vantaggio su Tänak, mentre Neuville è terzo a 48″2. Rovanperä segue al quarto posto, a meno di dieci secondi dal podio. Quinto è Fourmaux, davanti a Evans e Katsuta, con quest’ultimo a soli cinque decimi dal gallese.

Il rally si avvia verso un finale entusiasmante, con Solberg chiamato a gestire il margine, mentre dietro si infiamma la lotta per i punti pesanti della domenica. Tutto ancora aperto per il podio e per l’assegnazione del massimo bottino nella classifica Super Sunday.

Tanak cambia il motore

Un piccolo brivido ha attraversato il cuore dei tifosi di Ott Tänak sabato sera, quando durante l’assistenza di fine tappa è stato montato un nuovo motore sulla sua Hyundai i20 N Rally1 dell’estone. La notizia ha subito fatto il giro del parco assistenza, alimentando preoccupazioni sul possibile ritiro o su una penalità.

Ma da Hyundai è arrivata subito la rassicurazione: nessun problema tecnico grave, nessuna sanzione in arrivo. La sostituzione del propulsore è stata effettuata a scopo puramente precauzionale, e le normative attuali del WRC consentono operazioni di questo tipo in determinate condizioni, senza conseguenze in classifica. Il team ha completato la sostituzione con un minuto e mezzo di anticipo rispetto ai 45 minuti disponibili.

La squadra conferma che non ci sono segnali di guasti o anomalie, e che la decisione è stata presa per garantire la massima affidabilità in vista della giornata conclusiva.

PS18 Hellenurme – Km 11,79

La pioggia che ha accolto i protagonisti della gara baltica questa mattina non ha minimamente scalfito il ritmo di Oliver Solberg, che ha firmato il suo ottavo scratch confermandosi il pilota da battere. Al volante della Toyota GR Yaris Rally1, il giovane svedese ha imposto un’andatura serrata nella prima prova della giornata, chiudendo con un tempo di 5’46.0, 1”6 più rapido di Ott Tänak, ancora una volta costretto ad accontentarsi della seconda piazza.

Il pilota estone della Hyundai resta comunque il principale inseguitore in classifica generale, ma il distacco da Solberg è ora salito a 22″7, un margine non semplice da colmare senza errori del leader. Dietro Tänak si conferma competitivo anche Kalle Rovanperä, terzo nella prova e quarto nella generale: il finlandese ha chiuso a 3”4 dallo scratch, mostrando solidità e costanza senza però riuscire a impensierire seriamente i due di testa.

La classifica ha subito però una scossa inattesa con la penalità inflitta a Thierry Neuville. Il belga, partito molto vicino a Tänak nella generale al termine della giornata precedente, ha ricevuto 10 secondi per un leggerissimo anticipo al via, come lui anche Robert Virves e Diego Ruiloba. Una penalità pesante, soprattutto in un “super domenica” dove ogni frazione di secondo conta. Nonostante un buon ritmo nella speciale (quinto tempo a 6”2 da Solberg), Neuville scivola così a 41”3 dalla vetta, mantenendo comunque la terza posizione provvisoria in classifica generale.

Più staccati gli altri. Elfyn Evans, apripista di giornata, ha saputo gestire con esperienza le difficili condizioni, ma il suo passo non è stato sufficiente per restare agganciato al gruppo di testa: ora è settimo nella generale, a oltre un minuto e mezzo dal leader. Buon progresso invece per Adrien Fourmaux, sempre più a suo agio sulla Hyundai, che si mantiene in quinta posizione assoluta.

Nel gruppo degli inseguitori, Takamoto Katsuta ha guadagnato una posizione e ora è sesto, mentre Sami Pajari e Mārtiņš Sesks chiudono la top 8, con distacchi ormai superiori ai due minuti. Tra le Rally2, Robert Virves è il migliore, dodicesimo assoluto con la Škoda Fabia RS, davanti a Georg Linnamäe e Roope Korhonen.

PS17 Tartu Vald 2 – Km 1,76

Oliver Solberg continua a sorprendere. Dopo una giornata del venerdì che lo ha visto dominare con velocità e decisione, il giovane svedese ha saputo confermare tutto il suo talento anche oggi, mantenendo il controllo della gara davanti alle due Hyundai ufficiali di Ott Tänak e Thierry Neuville. A una giornata dal termine del Rally Estonia, Solberg guida con un vantaggio rassicurante di oltre venti secondi.

Con una guida solida e precisa al volante della Toyota GR Yaris Rally1, ha saputo tenere a bada i due veterani del team Hyundai, che pure non si sono risparmiati: hanno spinto al massimo sulle veloci strade estoni, ma senza riuscire a scalfire la leadership dello scandinavo. Per il momento, Hyundai si accontenterebbe volentieri di occupare il secondo e terzo gradino del podio, garantendosi così punti preziosi in ottica costruttori.

Dietro al terzetto di testa, Kalle Rovanperä non è mai riuscito a inserirsi nella lotta per le posizioni da podio. Ha disputato una giornata piuttosto regolare, riuscendo solo a difendere la quarta piazza dagli attacchi degli inseguitori, tra cui Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta. Più staccato Elfyn Evans, in settima posizione.

In WRC2, il dominio è estone: Robert Virves ha tenuto saldamente la testa della categoria per tutta la giornata, riuscendo a controllare il connazionale b. I due si contendono il primato con distacchi minimi, ma Virves sembra avere qualcosa in più in termini di ritmo e consistenza.

Nel corso della giornata non sono mancate le emozioni, ma anche un momento di apprensione durante la PS13, sospesa per l’intervento dei soccorsi a seguito di un infortunio a uno spettatore.

Domani si disputeranno gli ultimi 60 km cronometrati e tutto lascia presagire un finale al cardiopalma. Se Solberg dovesse riuscire a difendere il vantaggio, diventerebbe il primo pilota svedese a vincere una gara del WRC dopo ben 28 anni (l’ultimo fu Kenneth Eriksson con la Subaru Impreza WRC in Nuova Zelanda nel 1997), un traguardo storico per lui e per il motorsport del suo paese.

PS16 Karaski 2 – Km 11,97

Prima del ritorno nella suggestiva super-speciale di Tartu in serata, il copione sembra ormai consolidato: Oliver Solberg, Ott Tänak e Thierry Neuville dominano la scena, occupando anche in questa speciale le prime tre posizioni.

Solberg si sta rivelando sorprendentemente efficace: il giovane svedese continua a inanellare prestazioni solide e, salvo che nelle due super-speciali, ha sempre chiuso ogni prova nelle prime tre posizioni assolute. Un ruolino di marcia che impressiona per regolarità e che lo mantiene saldo al comando del rally, con un vantaggio di 21″7 su Tänak e 25″8 su Neuville nella classifica generale provvisoria.

Solberg ha confermato di sentirsi sempre più a suo agio: “Ogni passaggio miglioro qualcosa. La macchina mi sta dando fiducia e posso spingere senza prendermi troppi rischi. Stiamo lavorando bene con tutto il team Toyota.”

Il padrone di casa Ott Tänak resta agganciato alla lotta, vincendo la speciale con il tempo di 5:50.4, precedendo Solberg di appena 1″2. Terzo tempo per Neuville, che limita i danni (+1″7), restando pienamente in corsa per un posto sul podio. L’estone, spinto dal calore del pubblico, ha commentato: “Stiamo trovando il ritmo giusto, ma qui non basta solo andare forte, bisogna anche essere puliti. Oliver oggi è molto costante, dovremo restare vicini e cogliere ogni occasione.”

Delude invece ancora Kalle Rovanperä, solamente quarto nella speciale (+2″5) e staccato di quasi un minuto dalla vetta in classifica. Il finlandese, visibilmente frustrato, spera in un cambio delle condizioni meteo per poter ribaltare la situazione: “Facciamo il massimo, ma non basta. Se domani arriverà un po’ di pioggia, forse potremo cambiare passo. Al momento, però, è difficile.”

In classifica poi troviamo Adrien Fourmaux, Sami Pajari, Elfyn Evans e Takamoto Katsuta, tutti racchiusi in pochi secondi e protagonisti di una battaglia serrata per le posizioni subito dietro i big. Il francese di Hyundai ha spiegato: “La macchina è buona, ma non riesco ancora a sfruttarla al cento per cento su queste strade così veloci.”

In WRC2, la lotta resta altrettanto intensa, con il miglior crono registrato da Robert Virves, mentre Georg Linnamäe, Roope Korhonen e Mikko Heikkilä si giocano il podio provvisorio della categoria dietro a Virves.

PS15 Otepaa 2 – Km 11,15

Oliver Solberg continua a dettare il ritmo in Estonia. Nella PS successiva al secondo loop del sabato pomeriggio, il giovane svedese ha piazzato un altro scratch, battendo per appena mezzo secondo i due alfieri Hyundai, Ott Tänak e Thierry Neuville, giunti a pari tempo. Un risultato che conferma la costanza e la velocità di Solberg, sempre più a suo agio sulla GR Yaris Rally1, e soprattutto deciso a difendere la sua leadership nel rally.

Dietro di lui, la lotta per il secondo posto si fa sempre più accesa tra Tänak e Neuville. L’estone ha dichiarato di aver spinto al massimo in questa speciale, deciso a non lasciarsi sfuggire l’opportunità di salire sul podio davanti al proprio pubblico. Al contrario, Neuville ha mostrato un approccio più prudente, ricordando che l’obiettivo principale rimane quello di portare a termine la gara e raccogliere punti preziosi in ottica campionato.

Kalle Rovanperä, che resta quarto nella generale, ha chiuso la prova a 3”8 da Solberg, confermando una prestazione solida ma leggermente meno incisiva rispetto ai tre di testa. Adrien Fourmaux, quinto assoluto, riesce ancora una volta a contenere il ritorno dei Toyota di Takamoto Katsuta e Elfyn Evans, entrambi comunque distanti meno di venti secondi.

La top ten provvisoria resta invariata, con Sami Pajari ottavo, seguito da Mārtiņš Sesks e Josh McErlean, che completano l’elenco dei piloti in Rally1. In Rally2, la leadership rimane nelle mani del padrone di casa Robert Virves che ha quasi mezzo minuto su Georg Linnamäe con Roope Korhonen in terza piazza.

In classifica generale, Solberg comanda con 22,9 secondi su Tänak, che precede Neuville di soli 2,4 secondi. Più staccato Rovanperä a 49,4, mentre Fourmaux, a oltre un minuto, dovrà guardarsi le spalle fino all’ultimo chilometro. Ma al di là dei numeri, è lo spettacolo tra Solberg e i due piloti Hyundai a catalizzare l’attenzione: un duello che promette scintille fino alla fine.

PS14 Karaski 1 – Km 11,97

In una prova speciale che sembra calzargli a pennello, Ott Tänak ha fatto segnare il miglior tempo, precedendo Oliver Solberg per un solo decimo di secondo. L’estone, spinto dal calore del pubblico di casa, ha sfruttato al meglio il tracciato, riuscendo a tornare davanti a Thierry Neuville nella classifica generale. Un sorpasso prezioso, anche alla luce delle parole pronunciate dallo stesso Neuville, che ha lasciato intendere di aver ricevuto ordini di scuderia per portare a casa i punti del podio senza prendersi troppi rischi.

Alle spalle di Tänak e Solberg si conferma Kalle Rovanperä, terzo nella speciale con un ritardo di 2.4 secondi, seguito proprio da Neuville, staccato di appena un decimo dal finlandese.

Nel resto della top ten, gli equilibri sembrano essersi stabilizzati, con distacchi che si mantengono pressoché invariati rispetto alle prove precedenti. Adrien Fourmaux chiude quinto, davanti a Elfyn Evans, Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Mārtiņš Sesks mantiene la nona posizione con la Ford Puma Rally1, mentre il primo tra i piloti di Rally2 è l’estone Georg Linnamäe, decimo assoluto con la sua Toyota GR Yaris Rally2.

In classifica generale, Solberg resta leader con 22,4 secondi su Tänak, che scavalca Neuville per appena 2,4 secondi. Rovanperä è quarto a 45,6 secondi, mentre Fourmaux completa la top five con un distacco superiore al minuto. Un risultato che testimonia quanto i distacchi si siano già ampliati, anche se la corsa resta apertissima.

PS13 Otepaa 1 – Km 11,15

La prima prova pomeridiana ha regalato un colpo di scena nella lotta per la seconda posizione. Thierry Neuville ha infatti strappato il posto d’onore a Ott Tänak per un solo decimo di secondo, in una sfida tra compagni di squadra targata Hyundai che si preannuncia incandescente. Il belga ha chiuso la speciale con il miglior tempo, 5:43.2, appena mezzo secondo più veloce dell’estone, e ha così riconquistato la piazza d’onore per un’inezia, al termine di un duello millimetrico.

In testa alla gara resta però saldo Oliver Solberg. Il pilota della Yaris Rally1 continua a mostrare un passo regolare e senza sbavature, completando la prova in 5:44.0 e mantenendo un vantaggio di 22″4 su Neuville e di 22″5 su Tänak nella classifica generale. A poco più di trenta chilometri dalla fine della giornata, Solberg può ancora contare su un margine rassicurante, anche se i due alfieri Hyundai non mollano la presa.

La quarta posizione provvisoria è saldamente nelle mani di Kalle Rovanperä, ma il finlandese, nonostante i nuovi interventi apportati in assistenza, non riesce a trovare il ritmo dei primi. Il suo unico obiettivo è ora quello di mantenere il vantaggio su Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta, entrambi in agguato a pochi secondi. Fourmaux, quinto assoluto, segue Rovanperä a 13″3, mentre Katsuta è sesto a 3″7 dal francese.

Più staccato, al settimo posto, c’è Elfyn Evans, che accusa un ritardo di 1’14″ dalla vetta. Ottava posizione per Sami Pajari, davanti a Mārtiņš Sesks, autore di una prova consistente con la Ford Puma Rally1. Chiude la top ten Josh McErlean, staccato di oltre tre minuti dalla leadership.

Tra le Rally2, comanda Robert Virves (Škoda Fabia RS), dodicesimo assoluto, davanti a Georg Linnamäe e a Roope Korhonen.

PS12 Kanepi 2 – Km 17,43

Il Rally Estonia entra nel vivo e, se Oliver Solberg continua a guidare la classifica, la battaglia alle sue spalle si fa sempre più serrata. Dopo aver firmato i primi tre scratch della giornata, il giovane svedese ha ceduto di appena mezzo secondo: “Mattinata fantastica,” ha commentato Solberg. “Era la prima volta che guidavo con gomme usate al posteriore, quindi il retrotreno non era il massimo. Ma niente male, prova pulita.”

Alle sue spalle, Ott Tänak ha risposto con determinazione, vincendo la speciale con un tempo di 8:15.2. Il padrone di casa non ha però nascosto le difficoltà avute: “Stamattina ho fatto parecchi errori. Ho danneggiato il paraurti anteriore, quindi niente aerodinamica davanti. A queste velocità è complicato. Speriamo vada meglio da ora in poi.”

Nonostante i problemi, Tänak ha sorpassato Thierry Neuville nella generale, anche se il margine è minimo: appena quattro decimi. Il belga, comunque, si è mostrato soddisfatto: “Buona speciale, ma dentro l’abitacolo c’era un sacco di polvere. Il finestrino lato copilota si è staccato. Voglio solo finire il rally e divertirmi. Servono punti.”

Alle loro spalle, il gruppo è guidato da Kalle Rovanperä, che però sembra non riuscire a trovare il passo giusto: “Non è la sensazione migliore, ma non c’è molto altro da fare. Si continua a spingere. Nessun errore, direi una buona prova.”

Più dinamica la situazione tra Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta. I due sono protagonisti di un duello ravvicinato per la quinta posizione, con il francese leggermente avanti, il margine è di 2.8: “Stage stupenda, ma ci sono ancora punti dove possiamo migliorare. Alcune traiettorie sono strette: se vai sullo sporco, perdi tempo.” ha raccontato Fourmaux.

Dal canto suo, Katsuta ha ammesso un errore all’inizio della speciale: “All’inizio ho toccato una balla di fieno. Nulla di grave, ma ho perso un po’ di tempo per qualche imprecisione.”

Settimo in classifica troviamo Elfyn Evans, che ha chiuso la speciale con un “così così”: “Niente di speciale. Credo che i distacchi siano comunque molto piccoli.”

Chiude l’ottava posizione Sami Pajari, seguito da Mārtiņš Sesks e Josh McErlean, mentre fuori dalla top ten resta Grégoire Munster, staccato di oltre tre minuti.

Solberg resta quindi al comando con un vantaggio di 22.8 secondi su Tänak e 23.2 su Neuville. Ma con distacchi così contenuti e margini sempre più sottili, tutto resta ancora possibile.

PS11 Raanitsa 2 – Km 21,45

Le prove speciali si susseguono con un copione ormai ben definito: Oliver Solberg continua a dominare la scena. Lo svedese ha firmato il suo terzo scratch consecutivo, confermando un’ottima sintonia con la Toyota GR Yaris Rally1 e consolidando così la sua leadership nella classifica generale. Dietro di lui, però, la battaglia resta accesissima, in particolare tra Thierry Neuville e Ott Tänak.

Neuville, autore di una prova davvero convincente, ha ritrovato il ritmo dopo un avvio più cauto. “Ho fatto una buona speciale, sono contento,” ha dichiarato il belga all’arrivo. “Stiamo lavorando sull’equilibrio della vettura e sembra funzionare. Il ritmo è davvero alto, è una prova incredibile, ti fa sorridere per tutto il tempo, ma bisogna restare concentrati. Non è facile, ma me la sono goduta.”

L’estone, spinto dal pubblico di casa, non si è certo risparmiato: “Sto dando tutto quello che ho…” ha commentato, evidenziando la pressione di dover competere ai massimi livelli sulle strade amiche. Adesso in classifica è secondo a 21.2 da Solberg e con sette decimi su Neuville.

Alle spalle di questo terzetto, si complica il fine settimana per Kalle Rovanperä, che non riesce a trovare il passo giusto. “Ho perso un po’ di tempo negli ultimi metri, sono andato largo in una curva,” ha ammesso. “A parte quello, è il massimo che posso fare. Sto spingendo, ma non riesco a fare molto di più.”

Takamoto Katsuta invece appare in crescita, deciso a portarsi a casa una top 5. “Va abbastanza bene,” ha detto il giapponese. “Serve un po’ più di determinazione, ma stiamo migliorando. Non è più male come ieri. Serve solo un po’ di spinta in più.”

Adrien Fourmaux, con cui Katsuta (dietro di sette decimi) è in lotta per la quinta piazza, ha confermato l’intensità del duello: “Una bella lotta con Taka,” ha commentato il francese. “Le speciali sono fantastiche. C’è tantissimo impegno, velocità, è pazzesco. Ora che il fondo è più pulito, andiamo ancora più forte. È incredibile.”

Anche Solberg ha ammesso di aver commesso un piccolo errore: “Ho sbagliato in un punto, ma è stato comunque un passaggio pulito. Sto ancora abituandomi allo sterzo così reattivo. A volte le gomme si scaldano e perdono un po’ di grip. Sono finito un po’ sul bordo e tra i cespugli. Ma l’auto è fantastica da guidare, mi sto divertendo davvero.”

A completare la top ten troviamo Elfyn Evans e Sami Pajari, con prestazioni solide ma non particolarmente incisive. “Non ho guidato come avrei dovuto, è frustrante al momento,” ha ammesso Evans. Pajari, invece, si è detto soddisfatto: “Sono stato semplicemente più deciso nei tratti veloci, cercando di sfruttare l’aerodinamica. Una speciale davvero bella, molto pulita.” A seguire le Puma di Sesks e McErlean.

Multa per Oliver Solberg

Oliver Solberg è stato ufficialmente richiamato dai commissari sportivi della FIA e sanzionato con una multa di 2.000 euro con sospensione condizionale, per aver utilizzato un durante un evento ufficiale del WRC.

L’incidente è avvenuto nella serata di venerdì, durante la sessione “Meet the crews”, un appuntamento organizzato per il pubblico nel cuore dell’evento. Sul palco, nel corso di un momento disteso e apparentemente scherzoso, Solberg ha pronunciato la frase “f***ing win”, un’uscita che non è passata inosservata né ai presenti né agli osservatori della FIA.

Secondo quanto riportato dalla Federazione Internazionale, il contesto era quello che viene definito una “zona controllata” – ossia un ambiente ufficiale e istituzionalmente regolamentato, dove anche battute o frasi dette con tono leggero sono soggette alle norme di condotta della FIA. In tali spazi, sottolineano i commissari, non sono tollerate espressioni volgari, anche se pronunciate in un momento emotivo o con intento umoristico.

Nel motivare la decisione, i giudici hanno tuttavia tenuto conto di alcuni elementi attenuanti: l’inglese non è la lingua madre di Solberg, la frase era detta con tono scherzoso e il pilota ha presentato spontaneamente le proprie scuse, sia ai commissari che direttamente alla FIA.

L’episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria un precedente analogo avvenuto a inizio stagione, quando Adrien Fourmaux fu multato per ben 10.000 euro (più altri 20.000 con sospensione condizionale) per aver usato lo stesso termine in un’intervista a caldo subito dopo una prova speciale. In quell’occasione, il contesto era invece definito “non controllato”, ossia legato alla concitazione e all’adrenalina immediata del post-stage.

Proprio in seguito a quell’episodio nacque la World Rally Drivers’ Alliance (WoRDA), un’associazione formata da alcuni dei principali protagonisti del campionato, che avviò un confronto diretto con la FIA per chiarire meglio i confini tra le zone regolamentate e quelle informali all’interno del mondo del rally. L’evento “Meet the crews”, precisano ora le autorità, rientra ufficialmente tra quelli “controllati”.

PS10 Kanepi 1 – Km 17,43

Oliver Solberg continua a dettare il ritmo, confermandosi il più veloce anche nella seconda prova mattutina. Il giovane svedese, al volante della Toyota GR Yaris Rally1, ha completato la speciale in 8’21.2, portando il suo vantaggio nella classifica generale a 21.2 secondi. Una prestazione solida e costante, che dimostra quanto Solberg si trovi ormai a proprio agio con la vettura giapponese e con le condizioni del tracciato.

Alle sue spalle, Ott Tänak ha provato a tenere il passo, chiudendo la prova con un ritardo di 2.4 secondi. L’estone è stato incisivo, ma non abbastanza da impensierire il leader. “È stata una buona speciale, senza errori e con un ritmo decente. Ma Oliver sta davvero spingendo forte”, ha commentato Tänak a fine prova.

Thierry Neuville ha perso una posizione, scivolando al terzo posto in classifica generale, seppur per solo sette decimi da Tanak. Il belga ha pagato qualche incertezza e ha chiuso la prova con 5.6 secondi di ritardo da Solberg. “Non sono completamente soddisfatto del feeling in questa speciale, soprattutto in frenata. Dobbiamo trovare qualcosa in più per lottare con Tänak e Oliver”, ha spiegato il belga.

Kalle Rovanperä, quarto sia nella speciale che nella generale, continua a faticare nel trovare la velocità dei primi, chiudendo a 7.4 secondi da Solberg nella PS. “Non ho grandi problemi, ma manca quel qualcosa per essere davvero veloci. Stiamo cercando il giusto compromesso nel setup”, ha dichiarato il finlandese.

Prestazioni solide anche da parte di Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta, separati da appena un decimo nella speciale e ancora pienamente in corsa per le posizioni di vertice. Entrambi, però, sembrano faticare nel tenere il passo dei migliori, anche se il francese si è detto “piuttosto soddisfatto del bilanciamento della vettura”.

Elfyn Evans, settimo, non riesce ancora a trovare la brillantezza mentre Sami Pajari, autore dell’ottavo tempo, si conferma in crescita.

Più distaccati Mārtiņš Sesks e Josh McErlean, entrambi su Ford Puma Rally1, così come Grégoire Munster.

Nella classifica generale, Solberg consolida dunque la sua leadership con un tempo complessivo di 1:25:00.8, davanti a Tänak e Neuville, separati tra loro da appena sette decimi. Il rally resta apertissimo, ma è evidente che Solberg stia vivendo un momento di grande forma.

In WRC2 miglior tempo, il decimo assoluto, di Roope Korhonen che ha lasciato dietro Robert Virves di poco più di due secondi che per quattro decimi ha superato Georg Linnamae.

PS9 Raanitsa 1 – Km 21,45

Continua il dominio di Oliver Solberg al Rally Estonia. Il giovane pilota svedese, al volante della Toyota GR Yaris Rally1, ha siglato un altro scratch nella prima prova della mattinata, confermando un ritmo insostenibile per tutti gli avversari. Con condizioni di strada pressoché identiche per i principali protagonisti, Solberg ha fermato il cronometro sul tempo di 10:06.2, mantenendo una velocità media di 127,4 km/h su un tratto particolarmente veloce e tecnico.

Alle sue spalle, Thierry Neuville ha approfittato di un errore del compagno di squadra Ott Tänak per scalare in seconda posizione assoluta. Il belga della Hyundai ha chiuso la speciale con soli 2”1 di ritardo da Solberg, firmando il secondo miglior crono e guadagnando così una posizione in classifica generale. Tänak, fino a quel momento in piena lotta per il podio, ha dovuto fare retromarcia dopo aver sbagliato l’ingresso in una chicane: un errore che gli è costato diversi secondi preziosi e che lo ha fatto scivolare al terzo posto provvisorio.

Non migliora la situazione per Kalle Rovanperä, ancora sottotono rispetto alle aspettative. Il finlandese non è riuscito a tenere il passo dei primi, chiudendo quarto nella prova e perdendo ulteriore terreno nella lotta per il podio, ora distante oltre venti secondi.

Alle spalle dei big, Elfyn Evans ha fatto segnare il quinto tempo con la sua Toyota, mentre Adrien Fourmaux, sempre più regolare, ha concluso in sesta posizione davanti a Takamoto Katsuta. Seguono in top 10 Sami Pajari, Mārtiņš Sesks e Josh McErlean.

La classifica generale vede Solberg saldamente in testa con un tempo complessivo di 1:16:39.6, seguito da Neuville a +16.3 e Tänak a +18.8. Rovanperä insegue a +24.4, mentre Adrien Fourmaux e Katsuta sono separati da sei decimi in quinta e sesta posizione. Elfyn Evans, al momento settimo, paga un ritardo di quasi 49 secondi dalla vetta.

Nel WRC2, il migliore è il beniamino di casa Robert Virves con la Škoda Fabia RS Rally2, che comanda la categoria davanti a Georg Linnamäe (+37.9) e Roope Korhonen, mentre Romet Jürgenson e Mikko Heikkilä sono in piena bagarre per la quarta posizione.

PS8 Elva Linn – Km 1.72

Nella breve ma insidiosa speciale di Elva Linn, Thierry Neuville e Takamoto Katsuta firmano un ex aequo con il tempo di 1:26.6, confermando entrambi un buon passo in chiusura di giornata. Per Neuville si tratta di un risultato importante che lo mantiene vicino a Tänak nella generale: “Non si tratta di driftare, ma di essere efficienti. Ho cercato solo di essere pulito. Bellissime prove oggi pomeriggio, anche se a volte perdo equilibrio in curva e questo non dà molta fiducia.“

Katsuta sorprende con una prestazione brillante dopo le difficoltà mattutine: “Non sono affatto contento della giornata, ma dovevo reagire. Domani dobbiamo trovare qualcosa, nessuno viene qui per faticare.“

Terzo tempo per Ott Tänak e Adrien Fourmaux, staccati di sette decimi. Per Tänak continua l’inseguimento a Solberg, con il vantaggio che però rimane invariato: “Oggi bellissime prove. Ho fatto quello che potevo, ma è ancora difficile trovare stabilità con il retrotreno.“

Fourmaux chiude ancora una volta tra i migliori, confermando la buona forma del pomeriggio: “Mattinata difficile, ma il pomeriggio è andato molto meglio. L’obiettivo era migliorare la posizione in vista di domani.“

Quinto tempo per Elfyn Evans, che migliora progressivamente il feeling con la Toyota, seguito da Sami Pajari e Mārtiņš Sesks a pari merito. Ottavo Grégoire Munster, che guarda già al sabato in cui aprirà la strada. Chiudono la top ten Josh McErlean e Kalle Rovanperä, appaiati in nona posizione.

Solberg, leader della generale, è solo undicesimo nella prova, ma conserva la testa del rally: “All’inizio non volevo spingere, ma poi ho pensato: divertiamoci! Oggi è stato il giorno più bello della mia vita: guidare così, vincere prove e sentire l’auto perfetta… uno spettacolo.“

E Roberto Virves si aggiudica anche la PS8 nel WRC2 e si conferma leader con la sua Skoda Fabia RS Rally2. Dietro di lui chiude la giornata al secondo posto il connazionale Georg Linnamae su Toyota Yaris a +35.3 secondi, mentre Roope Korhonen, anche lui sulla vettura nipponica di classe Rally2, è terzo a +1:00.5.

Classifica generale dopo PS8:

  1. Oliver Solberg – 1:06:33.4
  2. Ott Tänak +12.4
  3. Thierry Neuville +14.2
  4. Kalle Rovanperä +20.1
  5. Adrien Fourmaux +29.8
  6. Takamoto Katsuta +30.0
  7. Elfyn Evans +41.4
  8. Sami Pajari +1:05.1
  9. Mārtiņš Sesks +1:11.4
  10. Josh McErlean +1:30.0

PS7 Kambja 2 – Km 23,74

Nel secondo passaggio sulla lunga speciale di Kambja, Oliver Solberg torna a fare la voce grossa, firmando lo scratch per appena tre decimi su un ottimo Adrien Fourmaux. Lo svedese della Toyota conferma di essere l’unico capace di contrastare il ritmo imposto dalle Hyundai, mostrando coraggio e adattamento: “Ho visto che Ott stava spingendo forte, allora ho pensato: perché non provarci? Ho fatto una modifica sull’assetto, guadagnando in precisione ma perdendo un po’ di trazione. Con queste gomme, è davvero scivoloso in queste condizioni.”

Per Fourmaux, secondo tempo in questa PS e seconda prestazione di rilievo consecutiva. Il francese ha trovato finalmente un assetto che lo soddisfa: “Avrei voluto avere queste regolazioni fin da stamattina. Mi sto abituando alla velocità e sto migliorando costantemente. L’obiettivo era superare Katsuta e Evans per avere una miglior posizione di partenza domani.”

Alle spalle dei primi due si conferma Thierry Neuville, che rafforza la propria terza posizione nella generale grazie a un altro passaggio solido. Il belga ha chiuso a 1″2 da Solberg, mantenendo vivo il duello con Ott Tänak: “Mi sono divertito molto. Il feeling era buono, anche se a volte perdo equilibrio a metà curva. Per ora Ott è imbattibile su queste strade, ma vedremo domani.”

Tänak, quarto nella prova, accusa 1″8 dal leader e lamenta difficoltà nel trovare stabilità: “Anteriore ok, ma il posteriore non tiene. Ho fatto il massimo, è quel che è.“

Kalle Rovanperä segue al quinto posto, dichiarandosi soddisfatto di una prova “pulita e al limite”, anche se i riferimenti dei primi restano lontani. Alle sue spalle un positivo Sami Pajari (+3.8), in crescita dopo un inizio faticoso: “Finalmente una prova pulita. Ora inizio a capire davvero il ritmo e dove posso migliorare.“

In calo Takamoto Katsuta, che lamenta uno stile di guida troppo forzato. Chiude la top ten della speciale Elfyn Evans, nono, apparso più a suo agio ma ancora non abbastanza incisivo.

Nel WRC2 è ancora Roberto Virves a imporsi sulle strade di casa in 13:16.9, davanti al connazionale Georg Linnamae (+0.1) e al finlandese Roope Korhonen (+2.4), i quali rimangono secondi e terzi anche nella generale.

solberg estonia 2025
Solberg in azione (foto TGR WRT / McKlein)

Classifica generale dopo PS7:

  1. Oliver Solberg – 1:05:04.8
  2. Ott Tänak +13.7
  3. Thierry Neuville +16.2
  4. Kalle Rovanperä +21.0
  5. Adrien Fourmaux +31.1
  6. Takamoto Katsuta +32.0
  7. Elfyn Evans +42.6
  8. Sami Pajari +1:06.2
  9. Mārtiņš Sesks +1:12.5
  10. Josh McErlean +1:30.9
kalle rovanperä
Kalle Rovanperä, foto Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

PS6 Kambja 1 – Km 23,74

Questa speciale ha visto un netto cambio di ritmo e protagonisti, complice un terreno diverso rispetto al mattino: più veloce, più pulito e con maggior pulizia del fondo da parte delle prime vetture in transito. In questo contesto, Adrien Fourmaux ha colto l’occasione per brillare, firmando uno scratch perentorio con la sua Hyundai i20 N Rally1. Il francese ha fatto registrare un tempo di 12’51”6, rifilando ben 3.3 secondi a Oliver Solberg e rilanciando la propria posizione in classifica generale.

“È stato un tratto che mi ha ricordato quanto possa essere divertente e gratificante guidare al limite quando le condizioni lo permettono”, ha commentato il francese all’arrivo. “Sapevamo che questo tipo di fondo ci avrebbe favorito, e ho cercato di spingere fin da subito”. Il crono gli consente di guadagnare una posizione su Elfyn Evans, in difficoltà nell’aprire la strada e penalizzato da oltre sei decimi al chilometro che ha chiuso undicesimo a 15.7 dal pilota Hyundai.

Solberg, secondo nella speciale, mantiene però la leadership assoluta del rally, consolidando leggermente il vantaggio su Ott Tänak, ora distante 11”9 dato che in questa PS ha perso 3.4 dallo svedese che continua a sorprendere per costanza e velocità, in una prestazione finora impeccabile con la GR Yaris Rally1. “È tutto molto positivo fino a questo momento. Sto cercando di restare calmo, guidare pulito e non prendere rischi inutili”, ha dichiarato Oliver.

La lotta per il podio resta apertissima, con Thierry Neuville che ha sorpassato Kalle Rovanperä grazie a una prova molto solida. Il belga, pur non amando particolarmente le strade estoni, si mantiene sempre nelle zone alte della classifica: “Qui è facile sbagliare, ma sto cercando il giusto compromesso tra velocità e sicurezza. Non siamo lontani dalla vetta”. Ha un margine di 2.5 su Rovanpera ed un distacco di 3.1 da Tanak.

Kalle Rovanperä, invece, continua a faticare e il suo ritmo non sembra ancora all’altezza delle aspettative. Appare meno incisivo del solito e ora deve guardarsi le spalle da Takamoto Katsuta. Martins Sesks (stesso tempo di Tanak) ha firmato il suo primo top 5 nella gara, grazie a un’ottima conoscenza della speciale già affrontata nella passata edizione. Il lettone, nono, è ora a soli 3”1 da Sami Pajari nella classifica generale.

PS5 Mustvee 2 – Km 11,37

In una mattinata incerta ma appassionante, è Ott Tänak a firmare il miglior tempo nel secondo passaggio sulla speciale, confermando il ritmo già visto nella prima. Tuttavia, i distacchi sono minimi e la lotta per le posizioni di vertice si fa sempre più serrata: i primi sette piloti sono racchiusi in meno di tre secondi. Un soffio.

Oliver Solberg, nonostante il secondo crono in prova, mantiene la leadership della gara con 8,5 secondi di vantaggio su Tänak. Subito dietro, incalzano Kalle Rovanperä e Thierry Neuville, separati da poco più di due secondi tra loro. La compattezza dei tempi conferma quanto il livello sia alto in questa fase del rally, dove ogni decimo può fare la differenza.

Elfyn Evans, partito per primo questa mattina, non riesce a colmare il piccolo gap che lo separa da Takamoto Katsuta, restando leggermente attardato – mezzo secondo – rispetto al giapponese, ma ancora comodamente davanti a un Adrien Fourmaux che fatica a trovare ritmo e fiducia.

In casa Ford, finalmente una prova pulita per Grégoire Munster che chiude la speciale con un tempo incoraggiante, risultando il migliore tra i piloti M-Sport, in una giornata finora piuttosto complicata per i Puma Rally1.

Nel WRC2 continua invece lo show tutto estone: Robert Virves è saldamente al comando, ancora una volta imprendibile per i connazionali Georg Linnamäe e Egon Kaur, che lo inseguono senza riuscire davvero a impensierirlo. I tempi parlano chiaro, e il ritmo di Virves sembra attualmente fuori portata per gli altri protagonisti della categoria.

thierry neuville
Thierry Neuville, foto Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

PS4 Peipsiääre 2 – Km 24,35

Oliver Solberg continua a stupire, dimostrando un’eccezionale adattabilità alla Toyota GR Yaris Rally1. Lo svedese, già autore del miglior tempo nella speciale del mattino, si è ripetuto nel secondo passaggio sullo stesso tratto, firmando il suo secondo scratch dall’inizio della gara. Il crono di 12’57”6 gli consente di portare il suo vantaggio in classifica generale a quasi dieci secondi su Ott Tänak.

L’estone, dopo un inizio in sordina e un feeling non perfetto con la Hyundai, ha comunque reagito bene, ma in questa prova si è visto sopravanzare anche da Kalle Rovanperä. Il finlandese della Toyota ha concluso la speciale a 2″8 da Solberg, contro i 3″2 dell’estone, confermando così la lotta serrata per il secondo posto che vede il finlandese a sei decimi dal pilota Hyundai. Thierry Neuville resta in scia, con un ritardo di soli tre decimi da Tänak e quattro da Rovanperä, chiudendo in quarta posizione. Nella generale è a nove decimi da Kalle.

Elfyn Evans, che ha avuto l’onere di aprire la strada, ha saputo gestire la situazione con esperienza, contenendo i danni e mantenendosi in corsa per la top five. Nella generale è alle spalle di Takamoto Katsuta, lontano otto decimi, e davanti di 11.6 ad Adrien Fourmaux. Il francese era partito con un buon ritmo, nettamente migliore rispetto al mattino, ma ha commesso un errore a metà speciale che gli ha fatto perdere progressivamente terreno. Al momento occupa la settima posizione in classifica generale, in una zona abbastanza isolata.

Tra gli altri protagonisti, Mārtiņš Sesks e Josh McErlean chiudono in ottava e nona posizione, seguiti da Sami Pajari che, nonostante i persistenti problemi di potenza, riesce a completare la top ten.

Nella categoria WRC2, Lauri Joona è il più veloce di questa speciale con la Škoda Fabia RS Rally2, ma il gruppo degli estoni e finlandesi resta molto compatto e la lotta per il podio di classe è ancora apertissima.

PS3 Mustvee – Km 11,37

Dopo aver subito un distacco importante nella prova d’apertura, Ott Tänak risponde da campione nella seconda speciale del Rally Estonia, firmando lo scratch con un tempo di 5:54.1. Una prestazione da manuale, ottenuta nonostante un feeling non ideale con la sua Hyundai i20 N Rally1, che gli consente di accorciare le distanze in classifica generale.

Il migliore della prima prova di giornata, Oliver Solberg, non si lascia però impressionare: chiude a soli due decimi dal tempo del padrone di casa, mantenendo così la leadership assoluta con 6.2 secondi di vantaggio dopo tre tratti cronometrati. Lo svedese conferma la sua grande forma al debutto con la Toyota GR Yaris Rally1, consolidando la sua posizione in vetta.

Alle spalle del duo di testa, Kalle Rovanperä e Thierry Neuville lamentano entrambi difficoltà con il comportamento degli pneumatici Hankook, non riuscendo a trovare il giusto grip sul fondo estone. Il campione del mondo in carica è attualmente terzo assoluto a +7.2, seguito dal belga a soli due decimi (+7.4).

Chi continua a faticare è Sami Pajari, attardato da problemi di potenza sin dalle prime battute: il finlandese perde altri cinque secondi nella seconda prova e scivola ulteriormente in classifica.

Tra gli altri, da segnalare il buon tempo di Elfyn Evans, terzo nella speciale (+2.8), che gli consente di recuperare terreno dopo un inizio complicato. Parimerito in quinta posizione di PS2 per Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta (entrambi a +3.7), seguiti da un Neuville opaco a +3.8.

Nel WRC2, il colpo di scena arriva con il ritiro di Nikolay Gryazin, che non ha potuto proseguire dopo aver danneggiato gravemente una sospensione nella prima prova della giornata. A prendersi la leadership della categoria è Robert Virves, autore di un’altra prestazione convincente, che lo vede al comando davanti a due connazionali estoni.

Al quarto posto, il finlandese Tuukka Kauppinen guida un gruppo compatto composto dai connazionali Korhonen, Joona e Heikkilä, tutti racchiusi in pochi secondi.

elfyn evans
Elfyn Evans, foto Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

PS2 Peipsiääre 1 – Km 24,35

Parte col botto l’avventura di Oliver Solberg sulla Toyota GR Yaris Rally1: al suo primo vero impegno cronometrato al volante della vettura giapponese, il giovane talento svedese firma il miglior tempo nella seconda speciale del Rally Estonia, la prima del venerdì, quinta prova del Mondiale WRC 2025.

Solberg, navigato da Elliott Edmondson, ha stupito tutti facendo segnare un tempo di 13:09.0, staccando di oltre cinque secondi il campione del mondo Kalle Rovanperä (+5.3), e di ulteriori tre decimi il leader della classifica iridata Thierry Neuville (+5.6). Un inizio impressionante, che conferma il potenziale del figlio d’arte.

“Una speciale perfetta, la macchina si è comportata benissimo e ho trovato subito il ritmo giusto. Non potevo chiedere di più”, ha commentato un raggiante Solberg al termine della prova.

Delude l’idolo di casa Ott Tänak, solo quarto a +7.6. Elfyn Evans, costretto a fare da apripista, accusa un ritardo di 11.9 secondi ed è solo sesto alle spalle di Takamoto Katsuta, quinto con un +8.8. Più indietro Adrien Fourmaux, settimo a +17.3: il francese ha ammesso di aver mancato un po’ di determinazione nei tratti più veloci. A seguire, in ottava posizione, Mārtiņš Sesks (Ford Puma), davanti a Sami Pajari, che sembra aver sofferto problemi tecnici sulla sua Yaris. Chiude la top ten Josh McErlean.

Nella generale comanda Solberg con 3.8 su Neuville e 4.5 su Rovanpera, a 6.4 c’è Tanak con due secondi netti su Katsuta.

Nel WRC2 riflettori puntati sul pilota di casa Robert Virves, che ha dominato la speciale con un vantaggio importante dopo che Nikolay Gryazin, tra i favoriti, ha danneggiato una sospensione nelle fasi finali e ha chiuso con oltre 40 secondi di ritardo. La classifica parziale del WRC2 vede quindi Virves davanti a Georg Linnamäe (+10.4) ed Egon Kaur (+11.6) con tutti gli altri oltre i 15 secondi di ritardo.

PS1 Visit Estonia Tartu vald 1 – Km 1,48

Il Rally di Estonia si è aperto ufficialmente giovedì sera con un assaggio adrenalinico nel cuore di Tartu, dove Thierry Neuville ha conquistato il miglior tempo nella breve ma tecnica prova spettacolo “Visit Estonia Tartu vald”, lunga appena 1,48 chilometri. Il belga della Hyundai i20 N Rally1 ha chiuso in 1’42”9, battendo per soli 0,5 secondi Elfyn Evans (Toyota GR Yaris Rally1) e iniziando il suo fine settimana estone nel migliore dei modi.

Il tracciato, che si snodava tra i sentieri stretti e pieni di insidie di Majoraadi Park, ha richiamato un folto pubblico, pronto ad applaudire i protagonisti del WRC proprio accanto al Service Park. Neuville ha sorpreso tutti con una scelta strategica rischiosa ma efficace: ha deciso di non portare a bordo la ruota di scorta, guadagnando così peso prezioso. Una mossa che ha pagato, anche se il belga resta cauto:

“La vera sfida comincia domani,” ha dichiarato a fine prova. “L’obiettivo è divertirsi in macchina e andare forte. Puntiamo al podio, anche se questo non è il rally dove mi sento più a mio agio. Sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio e non commettere errori.”

Alle sue spalle, con soli 0,1 secondi di distacco dal gallese Evans, ha chiuso Ott Tänak, l’idolo di casa, anch’egli al volante di una Hyundai. Il pubblico estone spera in una grande prestazione del loro beniamino, che qui ha già vinto in passato. Kalle Rovanperä, campione del mondo in carica, ha concluso quarto a 0,9 secondi da Neuville, in una classifica cortissima che promette scintille già dal venerdì.

Da segnalare la prestazione sorprendente di Robert Virves, che con la Škoda Fabia RS Rally2 si è issato al quinto posto assoluto e al comando della classe WRC2, davanti a nomi ben più esperti. A seguire troviamo Takamoto Katsuta (Toyota) in sesta posizione e il ritorno in grande stile di Oliver Solberg, che alla guida della GR Yaris Rally1 ha segnato il settimo tempo.

Completano la top ten tre piloti del WRC2: Georg Linnamäe e Tuukka Kauppinen (entrambi su Toyota Rally2) in ottava e nona posizione, mentre Sami Pajari (Toyota) ha chiuso decimo.

Il rally prosegue venerdì con sette prove speciali su fondo sterrato, per un totale di 120,64 chilometri cronometrati, tra cui due passaggi sulla lunga e impegnativa Peipsiääre da 24,35 km. L’azione è appena cominciata e la sfida tra i protagonisti del WRC si preannuncia più aperta che mai sulle velocissime strade estoni.

Shakedown

Kalle Rovanperä ha iniziato con il piede giusto il Rally di Estonia, facendo segnare il miglior tempo nello shakedown e scalzando dalla vetta il favorito di casa, Ott Tänak. Il finlandese della Toyota ha infatti siglato la miglior prestazione nel suo quarto e ultimo passaggio sulla prova di 4 chilometri, chiudendo con 1,5 secondi di vantaggio su Tänak, quarto tempo per lui, che aveva inizialmente dominato i primi giri.

La sorpresa della giornata è arrivata da Thierry Neuville: il leader del Mondiale e compagno di squadra di Tänak in Hyundai si è piazzato terzo, a soli 1” da Rovanperä. Ottima anche la prestazione del giapponese Takamoto Katsuta, che ha migliorato sensibilmente il suo tempo nell’ultimo tentativo, portandosi in seconda posizione a 0,9” da Kalle e con solo un decimo sul belga.

“Tornare qui è sempre speciale, questa è la mia gara preferita dell’anno”, ha dichiarato Rovanperä al termine dello shakedown. “Le strade estoni sono sempre divertenti, anche se devo ammettere che il feeling, rispetto agli anni scorsi, non è esattamente lo stesso. Ma daremo comunque il massimo e vedremo dove potremo arrivare. Per ora le sensazioni non sono affatto male”.

Grande entusiasmo anche per Oliver Solberg, tornato a bordo di una Toyota Rally1 per l’occasione. Il giovane svedese ha stupito con il quinto tempo assoluto, a 1,8” da Rovanperä, dimostrando subito un buon feeling con la vettura: “È semplicemente incredibile quanto questa macchina sia divertente da guidare! Le strade qui sono un po’ diverse dai test, ma ho cercato subito di adattarmi. Mi sono divertito e ho un sorriso enorme stampato in faccia”.

Sesto tempo per un solido Sami Pajari, che ha preceduto nomi importanti come Elfyn Evans e tutti e tre i piloti M-Sport. Tra questi, il migliore è stato Martins Sesks, uno dei nomi più attesi su questi fondi veloci. Il lettone ha concluso davanti a Adrien Fourmaux e Josh McErlean, entrambi comunque nella top ten. Undicesimo tempo, infine, per Grégoire Munster, fanalino di coda tra le Rally1.

Il Rally di Estonia entrerà nel vivo giovedì sera con una breve speciale spettacolo, mentre da venerdì cominceranno le vere sfide sulle strade sterrate, con un totale di sette prove speciali in programma nella giornata.

La gara

Dopo gli appuntamenti duri e tecnici degli ultimi mesi, la stagione del FIA World Rally Championship accende i motori sulle velocissime strade sterrate del Rally Estonia, primo round della tradizionale estate europea all’insegna dell’alta velocità.

A fare da cornice saranno i tracciati ondulati costellati di dossi ciechi e curve da cuore in gola con velocità medie oltre i 120 km/h, accompagnate da un pubblico entusiasta e numerosissimo. Un terreno ideale per i grandi specialisti dello sterrato veloce, come Kalle Rovanperä e Ott Tänak, entrambi chiamati a confermare – o rilanciare – le proprie ambizioni.

Il finlandese Kalle Rovanperä ha scritto pagine importanti della sua carriera proprio in Estonia, dove nel 2021 ottenne la sua prima vittoria iridata, diventando il più giovane vincitore di sempre in una gara del WRC. Da allora ha conquistato altre due edizioni e oggi punta al poker per rilanciarsi in classifica dopo il ritiro patito in Grecia.

Se Rovanperä ha un conto in sospeso con la classifica, Ott Tänak ha invece un’occasione d’oro per tornare sul gradino più alto davanti al suo pubblico. Reduce dal trionfo all’Acropolis Rally in Grecia, il pilota Hyundai punta al suo primo successo in Estonia dal 2020. Arriva carico e supportato da una folla che, come ogni anno, tingerà di blu i margini delle prove speciali. Una vittoria potrebbe significare sorpasso in classifica, approfittando anche dell’assenza di Sébastien Ogier. Al momento, Tänak è terzo, a soli 12 punti dal leader Elfyn Evans, con Ogier secondo.

Il Rally Estonia rappresenta un netto cambio di scenario rispetto ai fondi sconnessi della Sardegna e della Grecia. Qui conta l’audacia, la precisione in volo dopo ogni salto cieco e la capacità di gestire curve ad altissima velocità. Un rally che richiede impegno totale sia da parte dei piloti che dei navigatori, in un continuo saliscendi tecnico ma filante.

Toyota Gazoo Racing schiera, oltre a Rovanperä ed Evans, anche Takamoto Katsuta, Sami Pajari e Oliver Solberg, che torna per un’occasione speciale nel team giapponese. Il giovane svedese, figlio del campione del mondo 2003 Petter Solberg, è attualmente leader del WRC2 e salirà su una Rally1 per la prima volta dal 2022.

In casa Hyundai, insieme a Tänak, ci saranno anche Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, mentre M-Sport Ford si presenta con Grégoire Munster, Josh McErlean e Mārtiņš Sesks, quest’ultimo vincitore di una prova speciale nell’edizione lettone dello scorso anno.

Il Delfi Rally Estonia 2025 si aprirà giovedì 17 luglio con la spettacolare Visit Estonia Tartu vald stage in notturna, per poi proseguire con 20 prove speciali, distribuite su oltre 300 km competitivi, che si concluderanno nel pomeriggio di domenica 20 luglio.

20 Luglio 2025/da Redazione TR
Tags: adrien fourmaux, nikolay gryazin, rally estonia, roope korhonen, world rally championship
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