Nuova era per il Rallye Monte-Carlo Historique
Svelato il percorso dell’edizione 2026 aperto alle auto fino al 1986. Le prove di regolarità si svolgeranno su strade chiuse al traffico. Si parte da Torino il 1° febbraio.
La 28ª edizione del Rallye Monte-Carlo Historique segna una svolta significativa nella storia dell’iconico evento monegasco, trasformandosi in molto più di una semplice gara di regolarità. Per l’edizione 2026, il Comitato Organizzatore dell’Automobile Club de Monaco ha introdotto una serie di novità attese da tempo dai concorrenti, mantenendo intatto lo spirito popolare e autentico che ha reso celebre la manifestazione in tutto il mondo.
Il percorso è stato completamente ripensato: le date sono state ottimizzate, la selezione dei veicoli è stata ampliata a tutti i modelli che hanno partecipato al Monte-Carlo tra il 1911 e il 1986, le città di partenza sono ora sei, e – per la prima volta – le prove speciali di regolarità saranno disputate su strade chiuse, proprio come nelle gare moderne.
Il via sarà dato giovedì 29 gennaio 2026 dal remoto villaggio scozzese di John O’Groats, punto più a nord della concentrazione. Domenica 1° febbraio partiranno invece gli equipaggi da Bad Hombourg, Barcellona, Monte-Carlo, Reims e Torino, tutte dirette verso Valence, tappa centrale del rally, dove i primi concorrenti sono attesi lunedì 2 febbraio a partire dalle 12:30.
Martedì 3 febbraio, iniziano le prove speciali con una dura prima tappa di classifica, composta da tre prove da ripetere due volte. Spiccano il Col de l’Écharasson nella “Col Gaudissart – Bouvante”, e le storiche “Léoncel – Oriol-en-Royans” e “Col de Tourniol – Barbières”.
Mercoledì 4 febbraio, l’Ardèche accoglierà i concorrenti con tappe inedite come “Saint-Pierreville – Issamoulenc” e “Lachamp-Raphaël – Burzet”. Dopo il raggruppamento a Vals-les-Bains e il passaggio simbolico alla Remise di Antraigues, si concluderà con il secondo passaggio della SR10 e arrivo a Valence in serata.
Giovedì 5 febbraio, il rally si sposta verso i massicci del Vercors e del Diois con l’inizio dell’Etape Commune. Tra le prove, si segnala la suggestiva “Les Nonnières – Chichilianne” con la scalata del Col de Menée (1457 m), la “Le Château – La Bâtie-des-Fonts” con il Col de Carabès, e infine la “Col de Chamauche – Saint-Nazaire-le-Désert”.
Venerdì 6 febbraio, l’ultima parte dell’Etape Commune prevede nuove prove su percorsi impegnativi come la “Aucelon – Barnave” (Col de Pennes), la “Bréziers – Selonnet” (Col des Garcinets), e infine la classica “Digne-les-Bains – Chaudon” con il Col de Corobin. L’arrivo a Monaco è previsto alle 16:15.
La tappa finale, prevista nella notte tra venerdì e sabato (6-7 febbraio), vedrà i concorrenti affrontare due tratti leggendari: il Col de Turini, affrontato nella “La Bollène-Vésubie – Col de Turini”, e il Col de Braus nella “La Cabanette – Col de Braus”. L’arrivo sarà festeggiato al Port Hercule di Monaco a partire dalle 00:30.
Come da tradizione, la serata di gala e la cerimonia di premiazione si terranno sabato 7 febbraio nella spettacolare Salle des Etoiles del Sporting Monte-Carlo, chiudendo in grande stile un’edizione che, pur proiettandosi verso il futuro, resta profondamente legata alle sue radici.






