KKK atteso sulla PS Harju con la GR Yaris Rally2 H₂
Il prototipo GR Yaris Rally2 H₂ rappresenta una delle iniziative tecnologicamente più audaci nel panorama attuale del motorsport. Coniuga tradizione e innovazione, dimostrando che la corsa alla sostenibilità non passa unicamente per il silenzio e l’elettrificazione, ma può anche mantenere il carattere meccanico, sonoro ed emozionale dei motori a combustione.
La Toyota GR Yaris Rally2 H₂ – che la sera del 31 luglio percorrerà la PS Harju del Rally di Finlandia 2025 con alla guida Juha Kankkunen – è un prototipo altamente innovativo che segna una tappa importante nella strategia di decarbonizzazione della casa giapponese nel motorsport. Si tratta della prima vettura da rally sviluppata sulla base del regolamento Rally2 ad utilizzare un motore termico alimentato a idrogeno gassoso, una soluzione che unisce le emozioni della guida sportiva tradizionale con l’obiettivo della neutralità carbonica. Qui di seguito, un approfondimento tecnico e strategico completo.
Toyota ha intrapreso un percorso deciso verso la neutralità delle emissioni, ma, a differenza di molti costruttori che puntano esclusivamente sull’elettrificazione, propone un approccio multi-tecnologico: elettrico a batteria, ibrido, fuel cell e ora anche motori a combustione interna alimentati a idrogeno. Questo approccio è sostenuto direttamente da Akio Toyoda, ex presidente del gruppo e grande promotore del motorsport come laboratorio tecnologico.
L’uso dell’idrogeno nei motori termici, sebbene non nuovo in senso assoluto, viene qui adattato alle esigenze e ai regolamenti del rally, con l’obiettivo di testare l’affidabilità, la reattività e la sicurezza di questa tecnologia in condizioni estreme.
Base tecnica: dalla GR Yaris alla Rally2
Il prototipo GR Yaris Rally2 H₂ deriva dalla GR Yaris Rally2, una vettura progettata secondo i regolamenti FIA per la categoria Rally2, destinata alla clientela privata ma con prestazioni estremamente elevate. La versione standard è dotata di un motore 1.6 turbo a tre cilindri (G16E-GTS), trazione integrale meccanica, cambio sequenziale a 5 marce e sospensioni regolabili.
La versione a idrogeno, invece, conserva gran parte della meccanica ma adotta un motore adattato all’uso dell’idrogeno in forma gassosa, iniettato direttamente nella camera di combustione. Si tratta di una derivazione evoluta del motore della GR Corolla H₂ che ha corso in Giappone nella Super Taikyu Series.
Specifiche tecniche note (prototipo, soggette a evoluzioni)
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Modello base | Toyota GR Yaris Rally2 |
| Motore | 3 cilindri in linea 1.6 litri turbo (modificato per combustione a idrogeno) |
| Tipo alimentazione | Combustione interna di idrogeno (non fuel cell) |
| Serbatoi H₂ | In composito ad alta pressione (tipicamente 700 bar), posizionati in sicurezza |
| Trazione | Integrale permanente |
| Cambio | Sequenziale 5 marce |
| Potenza stimata | Circa 250–280 CV (dipendente dalla pressione di iniezione e quantità di H₂) |
| Emissioni | Praticamente assenza di CO₂, ma emissione di NOx da controllare tramite mappature |
| Rumore e feeling | Simile a un motore termico tradizionale, con sound “genuino”, molto gradito ai fan |
Differenze con fuel cell e vantaggi
Va chiarito che questa tecnologia non è una fuel cell: il motore è ancora un motore termico. L’idrogeno viene bruciato, non trasformato in elettricità. Questo permette:
- una maggior semplicità meccanica rispetto alle fuel cell;
- la conservazione della sonorità e delle sensazioni tipiche della guida sportiva;
- una riduzione significativa della CO₂ (anche se restano in parte le emissioni di NOx).
I serbatoi ad alta pressione rappresentano la maggiore sfida in termini di sicurezza e packaging: devono essere estremamente resistenti, ben protetti e posizionati in modo da non interferire con le doti dinamiche del mezzo.
Impiego nel rally
Il debutto dinamico della GR Yaris Rally2 H₂ è avvenuto in Finlandia nel 2024, come apripista dimostrativa guidata da Juha Kankkunen, leggenda del WRC. Questa scelta è altamente simbolica: la Finlandia è un rally ad alta velocità, severo per meccanica e trazione, e Kankkunen incarna la tradizione Toyota nei rally, avendo vinto il mondiale piloti nel 1993 proprio con una Celica ufficiale.
Il test ha avuto l’obiettivo di:
- verificare l’efficacia della combustione a idrogeno in condizioni reali di gara;
- raccogliere dati su risposta del motore, consumi, rifornimento e autonomia;
- sondare l’interesse del pubblico e degli organizzatori verso forme di rally più sostenibili.
Prospettive future
Toyota ha dichiarato che il progetto non ha ancora una finalità competitiva, ma è parte di un programma di lungo termine per valutare soluzioni alternative alla decarbonizzazione, specialmente per sport motoristici in cui l’elettrificazione è ancora problematica (come i rally, l’endurance e le gare in ambienti estremi).
Se i risultati saranno positivi, potremmo vedere:
- una versione clienti della Rally2 a idrogeno;
- una futura categoria FIA per vetture a combustione idrogeno;
- un impatto sull’industria, con lo sviluppo di motori puliti ad alte prestazioni per impieghi sportivi e civili.








