WRC – Calendario a 15 gare nel 2027? Si può fare
USA in pole per futuro nel WRC, ma intanto il rally americano assume sempre più le sembianze del fantasma, mentre l’Europa mantiene il ruolo centrale nella serie iridata.
Nonostante il calendario 2026 del WRC sia ormai definito con 14 eventi confermati, il promoter Simon Larkin ha lasciato aperta la porta all’introduzione di una 15ª gara a partire dal 2027. Una possibilità concreta, ma al momento non prioritaria, e fortemente legata a valutazioni economiche, logistiche e tecniche legate alla nuova generazione di vetture che debutterà nei prossimi anni.
“Al momento in calendario abbiamo 14 gare, ma non escludiamo di portare il calendario a 15 eventi in futuro,” ha dichiarato Larkin. “La questione è stata discussa con i team e il nostro consiglio di amministrazione. La 15ª gara poteva essere gli USA, ma questo avrebbe comportato importanti impegni finanziari. Non si tratta solo di aggiungere un evento in più: parliamo di questioni molto più grandi”. Il prossimo campionato vedrà il ritorno della Croazia al posto del Central European Rally (CER) e uno scambio di date tra Giappone e Italia, ma nessuna nuova gara entrerà nel calendario. “Le candidature ci sono, ma si scontrano con la realtà dei fatti,” ha spiegato Larkin. Il promoter punta soprattutto a riportare il WRC negli Stati Uniti e a inserire un secondo evento in Asia, mentre in Sud America si prevede di mantenere due gare. Argentina e Cile si giocheranno probabilmente una singola slot per il 2027, mentre la posizione del Paraguay appare più solida, forte di un accordo pluriennale già siglato.
Nonostante gli sforzi di espansione globale, Larkin ribadisce che l’Europa rimane il mercato chiave per il WRC. “Metà degli eventi sarà sempre basata in Europa. Qui ci sono la maggior parte degli appassionati e la patria dei rally. Inoltre, ci sono motivazioni economiche e logistiche,” ha dichiarato. Tra le possibili new entry europee, solo l’Irlanda sembrerebbe avere qualche possibilità, mentre altre opzioni – come la Francia – sono escluse: “Abbiamo già Montecarlo, che consideriamo una gara francese. Siamo molto soddisfatti del lavoro dell’ACM. La base resterà a Gap, ma tornerà una prova cittadina a Monaco, in notturna, sulle strade della F1: mancava dal 2008. Sarà un momento fantastico”. Larkin ha infine commentato con rammarico l’esclusione del CER: “Mi spiace per la scomparsa del Central European Rally dopo poche stagioni. È un vero peccato, ma ci sono ragioni valide da entrambe le parti”.
Infine, il promoter ha affrontato anche le recenti voci su una possibile candidatura cinese, smentendo un interesse concreto nel breve periodo: “Abbiamo incontrato una delegazione cinese durante l’E-Prix di Londra, ma al momento non è un mercato interessante come lo era dieci anni fa. È un contesto difficile, soprattutto per i costruttori non cinesi. I tedeschi in particolare faticano molto lì”. Una posizione condivisa anche da Peter Thulin, che ha ribadito come “le priorità del WRC oggi siano altrove, anche se in futuro tutto può cambiare”.









