Addio improvviso a Massimo Perotto
Il gentleman driver piemontese e fondatore della Atech Racing, aveva iniziato a correre oltre quarant’anni fa.
Un malore improvviso in un martedì assolato di fine agosto. Mentre era dentro ad un bar con gli amici. A nulla sono valse le immediate cure. Così se n’è andato l’astigiano Massimo Perotto, gentleman driver e, nel 2000, fondatore con Ivano Ferrero della Atech Racing di Cocconato d’Asti, azienda produttrice di abbigliamento da corsa e di sedili sportivi. Il 31 agosto avrebbe compiuto 66 anni.
Massimo aveva iniziato a correre oltre quarant’anni fa, spinto dalla grande passione, prima con una Ford Escort RS2000 per poi passare ad una più potente Porsche 911 SC con cui otterrà risultati interessanti nelle gare del Nord Ovest.
All’inizio del nuovo millennio si dedicherà ai rally storici, sempre al volante di una 911 SC ottenendo qualche vittoria. Negli ultimi anni aveva diradato le presenze nel mondo dei rally scegliendo di correre nelle cronoscalate con una BMW M3 preparata dai fratelli Balletti.


