ERC – Mabellini lotta per la corona continentale in Galles
Trasferta cruciale per le ambizioni europee di Andrea Mabellini e Virginia Lenzi sugli asfalti del Sud Ovest del Galles al volante di una Skoda Fabia RS Rally2 nella penultima prova dell’ERC.
Sarà un fine settimana cruciale per Andrea Mabellini, portacolori di ACI Team Italia, che dal 5 al 7 settembre affronterà gli insidiosi asfalti del sud-ovest del Galles al Rali Ceredigion, penultimo appuntamento del Campionato Europeo Rally FIA (ERC). Al suo fianco, come sempre, la navigatrice Virginia Lenzi, mentre al volante il pilota bresciano disporrà della Skoda Fabia RS Rally2 preparata da The Racing Factory e gommata Pirelli.
Per Mabellini non sarà una gara qualsiasi: proprio qui, dodici mesi fa, arrivò il suo primo podio europeo, tappa fondamentale della sua crescita internazionale. Oggi, alla vigilia della prova gallese, si presenta secondo in classifica generale con 111 punti, dietro al leader polacco Miko Marczyk (122), e davanti all’irlandese Jon Armstrong (81).
Marczyk è campione se…
La lotta al vertice è però più serrata di quanto dica la graduatoria. Con il sistema degli scarti, infatti, Marczyk deve rinunciare a 13 punti, mentre Mabellini non ha nulla da detrarre dopo il ritiro in Ungheria. La classifica “virtuale” vede quindi l’italiano avanti di due lunghezze. Tutto lascia pensare che il titolo si deciderà nell’ultimo round in Croazia, a inizio ottobre, ma il Galles potrebbe già regalare colpi di scena: Marczyk diventerebbe campione se chiudesse almeno secondo assoluto con un punto nella Power Stage e se Mabellini rimanesse a secco. Viceversa, l’azzurro avrebbe una chance di titolo anticipato solo con una vittoria piena e i cinque punti supplementari della Power Stage, a condizione che il polacco non vada a segno.
Se così fosse, Mabellini scriverebbe una pagina storica: sarebbe il primo italiano a laurearsi campione europeo dopo Luca Rossetti, vincitore nel 2011.
Le parole di Mabellini
Il 26enne bresciano si aspetta però un rally completamente diverso rispetto alla passata stagione: «La gara è praticamente cambiata tutta – ha spiegato – solo una speciale è rimasta uguale a quella dello scorso anno. Qui gli asfalti si sporcano facilmente, si passa da un grip alto a tratti molto scivolosi, e ci sono zone con asfalto lucido che diventano super insidiose se piove».
Non mancano le preoccupazioni sulla prima tappa, la più lunga con 126 km cronometrati e la celebre Y Diafol da 33,85 km da ripetere due volte: «Sarà la parte più complicata anche perché le condizioni meteo potrebbero peggiorare: adesso siamo intorno ai 15 gradi, ma con la pioggia farà ancora più freddo».
Sul fronte avversari, Mabellini non guarda soltanto ai rivali di campionato: «Oltre a Marczyk e Armstrong ci saranno i piloti locali, che sull’Europeo sono sempre molto forti: penso a Creighton, Pryce, Meirion Evans e Max McRae». L’azzurro, per motivi logistici, non ha potuto effettuare test pre-evento: «Domani ci aspettano le ricognizioni fino a sera, poi venerdì mattina la qualifying stage e in serata lo start ufficiale con la prova cittadina di Aberystwyth».
Con il Ceredigion rinnovato e una concorrenza agguerrita, Mabellini si prepara a un weekend decisivo. La posta in gioco è altissima: un podio consoliderebbe le sue chance di titolo, mentre un successo con bonus potrebbe addirittura anticipare la festa. In ogni caso, l’Italia del rally torna a sognare in grande.









