Le ambizioni di Adamo che contagiarono Tanak
La collaborazione tra Tänak e Hyundai si è rivelata fruttuosa: l’estone ha conquistato tante vittorie nel WRC. Adamo, nel frattempo, ha superato il suo problema di salute e continua a essere un attore chiave all’interno del WRC. Però, sia Tanak e sia Adamo hanno lasciato la squadra.
“Ho avuto la fortuna di lavorare con persone che considerano la vittoria l’unica opzione. E questo ti dà la mentalità vincente. Non mi interessa cosa dobbiamo fare, dobbiamo vincere.” Questo mantra ha guidato Andrea Adamo per tutta la sua carriera nel motorsport, definendo non solo il suo approccio al rally, ma anche la filosofia di leadership che ha portato Hyundai Motorsport ai vertici del WRC. Fin da adolescente, Adamo aveva le idee chiare: a soli 15 anni annunciò ai genitori che il suo destino sarebbe stato quello di diventare ingegnere di auto da corsa. Per lui non si trattava di un sogno effimero, ma di un obiettivo concreto, raggiunto attraverso disciplina, determinazione e una ferrea etica del lavoro.
La carriera di Adamo è stata caratterizzata da una costante ricerca dell’eccellenza. Dopo esperienze nelle vetture turismo con Alfa Romeo e Honda, nel 2015 entrò in Hyundai Motorsport per guidare inizialmente il programma clienti, per poi essere nominato team principal del WRC nel 2019. Sotto la sua guida, Hyundai conquistò subito il suo primo titolo costruttori, replicato nel 2020, prima che un problema di salute lo costringesse a lasciare il team alla fine del 2021. Il successo di Adamo dimostra quanto sia fondamentale, nel motorsport, avere una squadra solida e multidimensionale: non bastano grandi piloti singoli, serve un gruppo capace di lottare in ogni circostanza.
Nel 2019, Adamo individuò un’opportunità strategica per rafforzare Hyundai nella lotta contro Toyota e M-Sport Ford: convincere Ott Tänak, neo-campione del mondo, a lasciare la Toyota e unirsi al team coreano. Si tratta di una delle mosse più audaci e riuscite nella storia recente del WRC. Intervistato in WRC Backstories Podcast condotto da Becs Williams, Adamo ha raccontato i retroscena di quella trattativa: la prima conversazione con Tänak avvenne già nel 2019 in Sardegna, dopo un episodio drammatico che vide il pilota estone perdere una vittoria quasi certa a causa di un guasto al servosterzo. Fu in quel momento che Adamo decise di tentare il colpo.
“Ricordo chiaramente di averlo visto molto depresso e ho capito che era il momento giusto per iniziare a muovermi,” ha raccontato Adamo. Dopo incontri con Markko Märtin, manager di Tänak, e settimane di trattative serrate, il contratto fu finalmente definito durante il Rally di Turchia a settembre. “Difficile, enormemente difficile, ma non con Ott, con Markko. Credo di aver scambiato 168 file Excel per il contratto,” ha aggiunto, sottolineando la precisione e la determinazione necessarie per portare a termine l’accordo. Pochi giorni dopo che Tänak aveva vinto il titolo mondiale 2019 in Spagna, l’ingaggio fu annunciato ufficialmente da Hyundai, con l’estone entusiasta della visione delineata da Adamo per il futuro.
La collaborazione tra Tänak e Hyundai si è rivelata fruttuosa: l’estone ha conquistato tante vittorie con la squadra. Adamo, nel frattempo, ha superato il suo problema di salute e continua a essere un attore chiave all’interno del WRC, guidando lo sviluppo del nuovo servizio dati del “centro di comando” del campionato, contribuendo a ottimizzare la performance dei team con analisi avanzate e strategie operative.
La filosofia di Adamo, centrata sulla mentalità vincente e sulla preparazione meticolosa, rimane un esempio nel motorsport contemporaneo. La sua capacità di combinare lungimiranza strategica, gestione dei talenti e passione per la competizione ha permesso a Hyundai di emergere come forza dominante nel WRC, dimostrando che nel rally, come in ogni disciplina ad alto livello, la vittoria non è un risultato, ma un imperativo.









