WRC – M-Sport con McErlean e Armstrong
Dopo un 2025 senza podi, il team britannico guarda al futuro scegliendo due piloti irlandesi
Ormai mancano pochissimi giorni alla chiusura delle iscrizioni del Rallye Monte-Carlo, fissata a venerdì, con un tetto massimo di 60 equipaggi ammessi, limite che sta suscitando numerose polemiche, soprattutto in Francia. Sul fronte delle squadre ufficiali alcune decisioni sono già certe: Hyundai schiererà tre vetture affidate a Fourmaux, Neuville e al rientrante Paddon, mentre Toyota dovrebbe presentare cinque Yaris Rally1, confermando l’impegno massiccio sul Campionato del Mondo.
M-Sport per il 2026 guarda verso le Terre di San Patrizio, con entrambi i piloti provenienti dall’Irlanda. Questa scelta non è casuale: il team sta cercando di mettere ordine e programmare una stagione di rilancio, puntando su piloti che conoscono bene l’ambiente M-Sport e che possono garantire, si spera, esperienza, continuità e competitività.
La situazione interna del team non è semplice. Il 2025 è stato deludente, inutile girarci attorno: nessun podio conquistato, solo alcune top five e sprazzi di velocità che non hanno mai portato a risultati concreti. Unico a far vedere qualche sprazzo di luce è stato Martins Sesks, capace di firmare tempi di rilievo in Arabia Saudita, senza però trasformarlo in un piazzamento di prestigio. È chiaro che l’obiettivo minimo per il 2026 è centrare almeno un podio, per ristabilire credibilità e morale all’interno della squadra.
Confermato Josh McErlean, il nome di Jon Armstrong è quello del pilota della seconda Puma. Pilota esperto, cresciuto all’interno della filiera M-Sport, Armstrong non è giovane – ha 31 anni – ma porta con sé esperienza, conoscenza del team e capacità di adattarsi rapidamente, oltre a un supporto economico gradito dalla dirigenza. Irlandese come McErlean, Armstrong ha iniziato la carriera nelle support series del WRC nel 2016, partecipando alla Drive Dmack Cup, per poi chiudere due stagioni al secondo posto nello Junior WRC. Negli ultimi anni ha corso stabilmente nel FIA ERC, prima in Rally3 e poi in Rally2, sempre con M-Sport, dimostrando velocità, grinta e continuità, vincendo due gare importanti lo scorso anno, al Ceredigion e in Croazia, al volante della Fiesta Rally2 è restando in corsa per il titolo fino all’ultimo appuntamento continentale.
La promozione di Armstrong implica l’addio di Grégoire Munster, orientato verso il WRC2, con l’idea di guidare una vettura che gli consenta di giocarsi il titolo. Martins Sesks ha manifestato la volontà di continuare con M-Sport e, possibilmente, ampliare il suo programma gare. Non a caso, tra i piloti che hanno guidato la Puma in questa stagione, è stato l’unico a inserirsi nella lotta per la vittoria, come dimostrato in Arabia Saudita. Tuttavia, il problema principale resta economico. Malcolm Wilson aveva chiarito a Jeddah come Sesks sia estremamente veloce e competitivo, ma senza una “valigia” sufficiente a finanziare un programma completo, sia di dieci gare che full season. Probabilmente, quindi, il 2026 per il lettone continuerà a mezzo servizio, con un programma limitato ma mirato a ottenere risultati concreti quando possibile.
In lizza per la seconda Puma c’era anche Romet Jürgenson. L’estone, reduce da una stagione positiva tra WRC2 e campionato britannico con la Fiesta Rally2, al momento non ha ufficializzato alcun programma per il 2026, il suo nome è tra quelli sondati anche da Printsport per la prossima stagione.








