Dakar – Al via la rivoluzione della categoria Stock
Toyota e Defender pronte alla sfida nella categoria delle vetture di serie, il cui nuovo regolamento ha dato nuova linfa. Costi ridotti, auto performanti e piloti di livello sono la ricetta per il futuro della Stock.
La categoria Stock del Dakar si prepara a vivere una vera rinascita nel 2026. Riservata ai veicoli molto vicini ai modelli di produzione e ribattezzata “Stock” dal 2025 (un tempo si chiamava Production), la classe vedrà al via sette equipaggi, cinque dei quali ufficiali. Al centro della scena ci sarà il confronto diretto tra due giganti: Toyota e Defender.
Toyota, l’esperienza come riferimento
Presente ininterrottamente dal 1995, il Toyota Land Cruiser Auto Body Team punta al 13° titolo di categoria. La squadra giapponese schiererà due equipaggi ormai consolidati, guidati da Akira Miura e Ronald Basso. Al volante del nuovo Land Cruiser GR 300, Miura — cinque volte vincitore della categoria e campione in carica — rappresenta il punto di riferimento tecnico e sportivo della Stock.
Defender debutta con una formazione stellare
Per la prima volta nella sua storia, Defender affronterà ufficialmente il Dakar con tre Defender Dakar D7X-R. Il nome di spicco è quello di Stéphane Peterhansel, primatista assoluto di vittorie alla Dakar con 14 successi, di cui otto in auto. Per “Monsieur Dakar” non si tratta di un ritorno al passato: nel 2001 conquistò proprio la categoria Production al volante di una Nissan Dessoude.
Accanto alla leggenda francese, Defender ha scelto il talento emergente di Rokas Baciuška, triplo campione W2RC (SSV 2022-23 e Challenger 2024), e Sara Price, protagonista delle ultime edizioni del Dakar nella categoria SSV e figura di riferimento del desert racing statunitense.
Un regolamento che cambia gli equilibri
A rendere la Stock particolarmente attrattiva è il nuovo regolamento. I costi di esercizio risultano nettamente inferiori rispetto alla categoria Ultimate, dedicata ai prototipi: una vettura T1 può superare gli 800.000 euro, mentre un mezzo di classe T2 derivato dalla serie si colloca intorno ai 300.000 euro. Le norme introducono inoltre un limite di spesa e consentono l’utilizzo di diverse tipologie di propulsori, inclusi quelli ibridi.
Questo insieme di fattori potrebbe favorire il ritorno in auge della Stock e attirare nuovi costruttori alla Dakar nei prossimi anni, rendendo il 2026 un punto di svolta per la categoria delle vetture di serie.







