WRC vs Rally2: parlano i tempi
WRC vs Rally2: il confronto evidenzia come le differenze tra le Rally2 odierne e le WRC del 1998, sebbene presenti, siano sorprendentemente contenute su tratti selettivi di rally classici, confermando il livello competitivo raggiunto dalle vetture moderne e l’importanza dei dati storici come benchmark tecnico per l’analisi della performance in rally.
Il Rally Serras de Fafe e Felgueiras ha rappresentato, per una serie di fattori che andiamo a spiegare, il banco di prova perfetto per confrontare le Rally2 contemporanee, soprattutto sulle due speciali recuperate di Seixoso e Santa Quitéria, con le WRC in evoluzione 1998. L’interesse tecnico per questo rally portoghese deriva dal confronto diretto con le edizioni storiche, in particolare il Rally del Portogallo 1998, che vedeva al via le WRC di prima generazione, ancora rappresentative del massimo livello di tecnologia disponibile in quel periodo.
Seixoso: lunghezza, configurazione e condizioni
La speciale di Seixoso del 2020 è stata tracciata con una lunghezza iniziale di 290 metri maggiore rispetto alla configurazione originale del Rally del Portogallo. Questo accorgimento, sebbene minimale, ha avuto implicazioni immediate sul tempo finale di percorrenza, introducendo un tratto iniziale che non richiedeva attraversamento di pozzanghere ma manteneva il fondo complessivamente bagnato. In confronto, l’edizione 1998 era caratterizzata da fondo asciutto e un unico sorpasso significativo.
La differenza di lunghezza e le condizioni del fondo rendono necessario un aggiustamento nel confronto dei tempi assoluti. Mentre nel 1998 i migliori tempi oscillavano tra 5’23’’ e 5’44’’, con Sainz in testa e Ari Vatanen al 12° posto, nel 2020 le Rally2 più performanti hanno registrato tempi tra 5’29’’ e 5’44’’, considerando i principali piloti come Nicolay Gryazin, Armindo Araújo, José Pedro Fontes e Rui Madeira.
Sebbene le Rally2 abbiano un deficit di potenza rispetto alle WRC del 1998 (circa 280–300 CV contro i 300–350 delle WRC), la comparazione mostra come i piloti odierni riescano a contenere il distacco in un range inferiore ai 15–20 secondi sui tratti chiave di Seixoso, grazie a maggiore efficienza della trazione integrale moderna, gomme più performanti su fondi misti e una maggiore stabilità elettronica.
Un’osservazione interessante riguarda Ari Vatanen/Fred Gallagher, il cui tempo di 5’37’’ nella WRC 1998, collocato quasi a metà classifica, corrisponde al livello prestazionale delle Rally2 odierne di punta, come Armindo Araújo o Nicolay Gryazin. Questo dato evidenzia come l’evoluzione delle vetture Rally2 abbia consentito, in alcuni contesti, di ridurre il gap prestazionale con vetture storiche di categoria superiore.
Santa Quitéria: analisi delle differenze
La speciale di Santa Quitéria nel 2020 presentava modifiche minori ma significative rispetto al 1998: 130 metri in più all’inizio e 20 metri in meno alla fine. Le prove storiche, ripetute due volte nel 1998 con fondo asciutto, consentivano una lettura diretta dei distacchi tra le WRC: Sainz, Kankkunen, McRae e Vatanen mostravano differenze di pochi secondi su percorrenze di oltre sei minuti.
Nel 2020, con il fondo bagnato, i tempi delle Rally2 hanno oscillato tra 6’21’’ (Gryazin) e 6’40’’ (Pedro Matos Chaves), confermando la maggiore incidenza delle condizioni meteorologiche sul risultato finale rispetto alla tecnologia delle vetture. Un confronto diretto con i top WRC del 1998 indica come il distacco massimo sulle stesse sezioni di Santa Quitéria sia di circa 10–15 secondi, considerando le differenze di lunghezza e fondo.
L’analisi segmentata dei tempi mostra come le Rally2 odierne riescano a mantenere ritmi vicini a quelli delle WRC storiche sulle curve veloci e sui tratti scorrevoli, mentre perdono terreno sui tratti più tecnici, stretti o irregolari, dove la maggiore potenza e la rigidità delle WRC del 1998 rappresentavano un vantaggio netto. Ad esempio, su Santa Quitéria 2, Colin McRae (1998) e Nicolay Gryazin (2020) registrano tempi rispettivamente di 6’23’’ e 6’21’’, mostrando come le condizioni di bagnato abbiano ridotto leggermente il divario grazie alla maggiore trazione moderna delle Rally2.

Analisi prestazionale: Rally2 vs WRC
Il confronto diretto tra Rally2 2020 e WRC 1998 evidenzia alcune costanti:
- L’effetto del fondo e delle condizioni atmosferiche: Seixoso e Santa Quitéria 2020 erano bagnate, mentre nel 1998 il fondo era asciutto. Questo ha influito significativamente sulla velocità media, aumentando la penalizzazione per i tratti tecnici.
- Potenza e coppia: Le WRC storiche, pur meno sofisticate nei sistemi elettronici, avevano maggiore cavalleria (circa 350 CV), che permetteva accelerazioni superiori e velocità massime maggiori sulle sezioni aperte, specie in Seixoso. Le Rally2 moderne compensano in parte con elettronica, grip e sospensioni più efficienti.
- Gestione del percorso: La lunghezza leggermente maggiore delle speciali 2020 non ha modificato la distribuzione dei tempi tra piloti top e medi, confermando che le Rally2 riescono a mantenere distacchi coerenti con i riferimenti storici.
- Efficienza dei pneumatici: Le Rally2 beneficiano di gomme moderne più aderenti su fondi misti, riducendo il gap con le WRC 1998 soprattutto su tratti stretti e bagnati.
Dettagli segmentali: Seixoso
- Primi 1.000 metri: La differenza di lunghezza iniziale di 290 metri nel 2020 ha introdotto un tratto di riscaldamento relativamente lento; tuttavia, i migliori tempi di Gryazin e Araújo mostrano come la gestione ottimale della curva e la trazione moderna riducano il distacco rispetto alle WRC 1998 di Sainz e Kankkunen a meno di cinque secondi su questo segmento.
- Tratto centrale (curve veloci e rettilinei): Le WRC 1998 sfruttavano meglio la potenza, ma le Rally2, grazie a maggiore precisione di sterzo e sospensioni, compensano parte del gap in termini di tempo sul rettilineo. Ad esempio, McRae e Burns 1998 segnano circa 5’’–6’’ di vantaggio sui segmenti veloci rispetto a Araújo e Gryazin 2020.
- Ultimi 500 metri: Qui le differenze di trazione e aderenza giocano un ruolo chiave. La pozzanghera del 1998 è stata evitata nel 2020, consentendo ai piloti Rally2 di contenere il distacco complessivo entro 10–15 secondi rispetto ai top WRC del 1998.
Dettagli segmentali: Santa Quitéria
- Tratto iniziale: L’aumento di 130 metri all’inizio nel 2020 ha introdotto curve strette supplementari; Gryazin ha realizzato il miglior tempo, mostrando come la gestione della trazione moderna sia cruciale per ridurre il divario con i tempi delle WRC 1998.
- Settore centrale: Tratti in leggera discesa e curvoni veloci hanno premiato le WRC 1998. McRae e Kankkunen vantavano un margine di 3–5 secondi su segmenti di circa due minuti rispetto ai piloti Rally2, coerente con il differente rapporto peso/potenza.
- Ultimo tratto: La riduzione di 20 metri alla fine nel 2020 ha avuto impatto minimo; la differenza di prestazione è stata determinata dalle condizioni del fondo bagnato e dalla capacità dei piloti Rally2 di mantenere velocità nei tratti tecnici. Il margine finale rispetto alle WRC storiche è stato mediamente di 10–15 secondi, coerente con le aspettative di una vettura di categoria inferiore.
Rally2 vicine alle WRC
Dal confronto emerge chiaramente che le Rally2 moderne, pur essendo vetture di categoria inferiore alle WRC del 1998, riescono a mantenere tempi sorprendentemente vicini sui tracciati storici, con differenze di pochi secondi su prove di 5–6 minuti. Le variabili principali restano le condizioni del fondo e la gestione del grip: il bagnato del 2020 ha favorito le vetture moderne con elettronica avanzata, gomme più performanti e sospensioni adattive.
Seixoso e Santa Quitéria si confermano due prove ideali per analizzare la performance relativa tra epoche diverse: i segmenti tecnici premiavano la precisione di guida e l’aderenza, mentre i rettilinei e le curve veloci evidenziavano il vantaggio delle WRC storiche in termini di potenza pura.
L’analisi comparativa dimostra inoltre come i tempi dei migliori Rally2 2020, come Nicolay Gryazin, Armindo Araújo e José Pedro Fontes, siano confrontabili con piloti di riferimento del passato come Ari Vatanen, Colin McRae e Carlos Sainz, evidenziando l’evoluzione delle prestazioni dei veicoli di rally e l’efficacia della tecnologia moderna nell’ottimizzare tempi su prove storiche.
Confronto tempi migliori: Seixoso 1998 vs 2020
| Posizione | Piloti | Vettura | Anno/Prova | Tempo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Carlos Sainz / Luis Moya | Toyota Corolla WRC | 1998 | 5m23.5s |
| 2 | Juha Kankkunen / Juha Repo | Ford Escort WRC | 1998 | 5m25.8s |
| 3 | Richard Burns / Robert Reid | Mitsubishi Carisma GT | 1998 | 5m28.7s |
| 4 | Nicolay Gryazin / Y. Fedorov | Hyundai i20 WRC | 2020 | 5m29.2s |
| 5 | Colin McRae / Nicky Grist | Subaru Impreza WRC | 1998 | 5m29.6s |
| 6 | Freddy Loix / Sven Smets | Toyota Corolla WRC | 1998 | 5m31.1s |
| 7 | Armindo Araújo / Luís Ramalho | Skoda Fabia R5 | 2020 | 5m31.5s |
| 8 | Piero Liatti / Fabrizia Pons | Subaru Impreza WRC | 1998 | 5m33.2s |
| 9 | Alberto Heller / José Diaz | Ford Fiesta R5 | 2020 | 5m35.8s |
| 10 | Bruno Magalhaes / C. Magalhaes | Hyundai i20 R5 | 2020 | 5m36.6s |
Confronto tempi migliori: Santa Quitéria 2 1998 vs 2020
| Posizione | Piloti | Vettura | Anno/Prova | Tempo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Nicolay Gryazin / Y. Fedorov | Hyundai i20 R5 | 2020 | 6m21.9s |
| 2 | Colin McRae / Nicky Grist | Subaru Impreza WRC | 1998 | 6m23.7s |
| 3 | Armindo Araújo / Luís Ramalho | Skoda Fabia R5 | 2020 | 6m24.5s |
| 4 | Juha Kankkunen / Juha Repo | Ford Escort WRC | 1998 | 6m26.0s |
| 5 | Freddy Loix / Sven Smets | Toyota Corolla WRC | 1998 | 6m26.4s |
| 6 | Carlos Sainz / Luis Moya | Toyota Corolla WRC | 1998 | 6m27.0s |
| 7 | Richard Burns / Robert Reid | Mitsubishi Carisma GT | 1998 | 6m27.0s |
| 8 | Bruno Magalhaes / C. Magalhaes | Hyundai i20 R5 | 2020 | 6m30.5s |
| 9 | Piero Liatti / Fabrizi Pons | Subaru Impreza WRC | 1998 | 6m31.2s |
| 10 | Ricardo Teodósio / José Teixeira | Skoda Fabia R5 | 2020 | 6m33.7s |







