WRC2 – Yohan Rossel sprona Lancia
Yohan Rossel, dopo una stagione in cui ha lottato fino all’ultima curva per il titolo WRC2 ma è stato superato da Oliver Solberg, ora si trova a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera con un marchio iconico, appartenente al gruppo Stellantis, come Citroën stessa.
Il Campionato del Mondo Rally 2026 segna un capitolo inedito per la Lancia: il marchio italiano torna ufficialmente a competere nel WRC, puntando sul talento di Yohan Rossel, pilota francese classe 1998 e già protagonista della scena WRC2. Al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, Rossel sarà l’uomo di punta della casa torinese nella categoria WRC2, incarnando sia l’ambizione sportiva del marchio sia il peso storico che Lancia porta con sé nel mondo dei rally.
L’ingaggio di Rossel da parte di Lancia non è un semplice cambio di scuderia: rappresenta il simbolico passaggio del testimone da Citroën, da cui il francese proviene, a un marchio che negli ultimi anni era rimasto assente dalla scena agonistica. Rossel, dopo una stagione in cui ha lottato fino all’ultima curva per il titolo WRC2 ma è stato superato da Oliver Solberg, ora si trova a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera con un marchio iconico, appartenente al gruppo Stellantis, come Citroën stessa. Il passaggio di Rossel da Citroën a Lancia sottolinea inoltre la volontà del gruppo industriale di valorizzare le proprie strategie interne, preservando il talento dei piloti e creando progetti competitivi in più categorie.
Il francese è ben consapevole del valore storico del marchio Lancia. “Conosco bene la leggenda che è Lancia. Basta ascoltare mio padre o la sua generazione per capire tutto”, ha dichiarato Rossel ad Autohebdo. “Sento l’entusiasmo fin dalle prime curve e vedo l’interesse per il progetto. Dobbiamo rimanere concentrati sugli obiettivi: il marchio ha una storia da preservare e vogliamo essere pronti affinché gli attuali piloti Rally2 possano lottare per la vittoria con i nuovi WRC27/Rally1. Perfezionerò tutti i dettagli della preparazione più del solito, in modo che Lancia possa essere il più preparata possibile”.
Le parole di Rossel non sono semplici dichiarazioni di facciata. Indicano un approccio metodico, quasi maniacale, alla preparazione sportiva, che riflette sia la competitività della categoria WRC2 sia la responsabilità che deriva dal guidare un marchio con oltre 100 anni di storia. La Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, vettura concepita per affrontare terreni vari e condizioni estreme, sarà al centro di questo progetto: un’auto che deve non solo essere competitiva oggi, ma dimostrarsi un trampolino per il futuro WRC, dove l’arrivo delle Rally1/WRC27 potrebbe rivoluzionare il panorama entro il 2027.
Il ritorno di Lancia nel mondiale rally non è solo un evento sportivo, ma un progetto strategico che abbraccia aspetti storici, tecnologici e commerciali. Lancia non gareggia semplicemente per accumulare punti nel WRC2: il marchio vuole riaffermarsi come protagonista nel panorama globale dei rally, sfruttando la categoria Rally2 come banco di prova per le future Rally1. Per Rossel, questo significa un doppio impegno: da una parte, il consolidamento della propria carriera con risultati concreti; dall’altra, la responsabilità di testare, perfezionare e rendere competitiva una vettura che segnerà il ritorno ufficiale di Lancia sui palcoscenici internazionali.
Il peso della storia e la pressione del presente
Lancia ha una storia leggendaria nel mondo dei rally. Dal trionfo con la Stratos negli anni ’70, alla dominazione con la Delta Integrale negli anni ’80 e ’90, il marchio torinese ha scritto alcune delle pagine più memorabili del WRC. Ogni volta che un pilota guida un’auto con il marchio Lancia, porta con sé un bagaglio di aspettative, ricordi e confronti inevitabili. Rossel lo sa e sembra pronto ad affrontare la pressione: “Conosco l’entusiasmo e le aspettative. Non è solo guidare una macchina, ma rappresentare un simbolo storico. Dobbiamo essere preparati in ogni dettaglio, perché ogni errore può pesare doppio”.
Il francese non arriva inesperto a questa sfida. La sua carriera nel WRC2 ha già mostrato consistenza e talento: tre vittorie consecutive al Rally di Monte Carlo, l’ultimo appuntamento inaugurale della stagione, hanno consolidato la sua reputazione di pilota rapido e costante, capace di gestire le condizioni più variabili, dal ghiaccio al fango. Tuttavia, l’anno 2026 sarà diverso: con una vettura al debutto, le certezze diventano incognite. La Ypsilon Rally2 HF Integrale dovrà dimostrare competitività immediata, affrontando terreni e condizioni che, al Monte Carlo, si presentano come una delle sfide più ardue della stagione.
Sfide tecniche e strategiche
La Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale rappresenta l’evoluzione del concetto di Rally2: un’auto agile, leggera e potente, progettata per competere ai massimi livelli della categoria, ma anche per essere un laboratorio per futuri sviluppi WRC. La preparazione tecnica affidata a Rossel sarà fondamentale: sospensioni, distribuzione dei pesi, regolazioni dei differenziali e messa a punto del motore dovranno essere ottimizzate per le condizioni variabili del WRC, dove pioggia, neve e asfalto gelato possono cambiare radicalmente l’andamento di una prova speciale.
Rossel ha espresso chiaramente la volontà di curare ogni dettaglio: dalla messa a punto della vettura alla gestione della strategia in gara, fino alla comunicazione con il team. La coesione tra pilota e ingegneri sarà cruciale per massimizzare le performance della Ypsilon Rally2 HF Integrale, soprattutto nei rally più complessi come Monte Carlo, Svezia e il Rally di Croazia, dove il terreno accidentato e le condizioni mutevoli richiedono precisione e rapidità di adattamento.
Inoltre, il francese ha sottolineato la necessità di guardare oltre la stagione 2026: l’orizzonte 2027, con l’introduzione delle WRC27/Rally1, promette cambiamenti significativi. Lancia dovrà avere già accumulato dati, esperienza e know-how per garantire una transizione efficace, permettendo ai propri piloti di essere competitivi anche nella categoria regina del WRC. Rossel, in questo contesto, funge da pilota pilastro e da riferimento tecnico: ogni chilometro percorso non sarà solo in funzione della vittoria odierna, ma della costruzione del futuro competitivo del marchio.
Monte Carlo: il banco di prova
La stagione 2026 inizierà con il Rally di Monte Carlo, dal 22 al 25 gennaio, uno degli eventi più prestigiosi e complessi del calendario WRC. Per Rossel, il Monte rappresenta un test doppio: dimostrare la competitività della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale e confermare il proprio valore come leader del team. Le ultime tre vittorie consecutive nel WRC2 fanno di lui uno dei favoriti, ma l’incognita della vettura al debutto e le condizioni variabili di strade spesso coperte di ghiaccio e neve rendono il rally una sfida aperta e imprevedibile.
Il Monte Carlo non sarà solo un banco di prova tecnico, ma anche simbolico: segnando il ritorno di Lancia nel WRC, ogni passaggio sulle speciali francesi e monegasche avrà un forte significato storico. Rossel sa che la pressione sarà enorme: “Non possiamo permetterci di fare errori. Ogni dettaglio conta, ogni curva è un test per la stagione e per il futuro del marchio”.
Un progetto ambizioso per il futuro
Il ritorno di Lancia nel WRC non è un episodio isolato, ma l’inizio di un progetto a lungo termine. Il marchio vuole riappropriarsi del prestigio perduto e, attraverso la categoria Rally2, costruire una base solida per le future competizioni WRC1/WRC27. Rossel, con la sua esperienza e il suo approccio metodico, è la figura centrale di questo progetto: pilota di punta, testimone della storia, e al contempo protagonista di una nuova era sportiva.
La sfida è complessa, e il successo non sarà immediato. La concorrenza nel WRC2 è agguerrita, con piloti come Oliver Solberg, Emil Lindholm e Andreas Mikkelsen pronti a dare battaglia. Tuttavia, il connubio tra la determinazione di Rossel e l’eredità tecnica e sportiva di Lancia può rappresentare una combinazione vincente, capace di riportare il marchio italiano ai vertici del rally mondiale.
In conclusione, il 2026 si preannuncia come un anno cruciale: per Rossel, per Lancia e per tutto il gruppo Stellantis. Un anno che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo ciclo di vittorie e di innovazioni tecnologiche, consolidando la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale come simbolo del ritorno del marchio nel WRC e ponendo le basi per il futuro, dove le WRC27 potrebbero rivoluzionare il mondo dei rally. Il francese ha davanti a sé una stagione di sfide e opportunità, e le prime curve del Monte Carlo daranno già i primi segnali di ciò che potrebbe diventare un progetto storico.







