WRC – Neuville torna indietro per andare avanti
Hyundai sceglie anche la Rally2 per per preparare il “Monte” e comprendere a fondo gli pneumatici Hankook. La casa ha fatto un bilancio positivo, ma in molti hanno sollevato critiche.
Vedere Thierry Neuville al volante di una Hyundai i20 N Rally2 sulle strade alpine francesi potrebbe sembrare, a prima vista, una scelta insolita per un pilota di vertice del Mondiale Rally. In realtà, si tratta di una decisione tecnica ben precisa, studiata nei minimi dettagli in funzione del Rallye Monte-Carlo, una delle gare più complesse, di difficile lettura in chiave preparazione e determinanti dell’intera stagione.
Il belga affronta l’appuntamento monegasco con un bagaglio di esperienza imponente: 15 partecipazioni e due vittorie, ma con una variabile nuova e cruciale. La conoscenza degli pneumatici Hankook è ancora limitata, un aspetto che nel contesto del Monte-Carlo può risultare decisivo quanto la messa a punto della vettura. Le continue variazioni di aderenza, tipiche delle strade alpine, impongono scelte di gomme spesso estreme e irreversibili. Fino a pochi anni fa, i costruttori ufficiali potevano compensare questa complessità con estese sessioni di test in condizioni reali, accumulando migliaia di chilometri su asfalto asciutto, bagnato, neve e ghiaccio. Oggi, con regolamenti sempre più restrittivi, ogni pilota dispone di una sola giornata di test, rendendo la fase di preparazione molto più mirata e selettiva.
In questo scenario si inserisce l’utilizzo della Hyundai i20 N Rally2. Come sottolineato dal direttore sportivo Andrew Wheatley, il focus non è la ricerca della prestazione assoluta, bensì la ricostruzione di una base tecnica sugli pneumatici Hankook. La Rally2, pur essendo lontana dai valori prestazionali della Rally1, consente di individuare con maggiore chiarezza le tendenze di comportamento delle diverse tipologie di gomme, dalle slick alle chiodate, fino alle soluzioni da neve. Un ulteriore elemento a favore di questa scelta è la possibilità, per piloti di questo livello, di isolarsi completamente dal fattore guida. La Rally2 permette di ripetere più volte lo stesso tratto di strada mantenendo costante il riferimento, così da concentrare l’analisi esclusivamente sulla risposta dello pneumatico alle variazioni di temperatura, fondo e umidità. Un lavoro di fino, essenziale per affrontare le decisioni strategiche del Monte-Carlo con maggiore consapevolezza.
Il programma di test non si limita però all’immediata preparazione della gara. Ogni chilometro percorso viene valorizzato anche nello sviluppo della i20 N Rally2, grazie ai riscontri forniti da piloti del calibro di Neuville, Adrien Fourmaux e Hayden Paddon, impegnati anche in competizioni nazionali invernali. Le informazioni raccolte confluiscono direttamente nell’evoluzione della vettura destinata ai clienti, che rappresentano una parte centrale del progetto Hyundai Motorsport. In definitiva, la scelta di Neuville di scendere in strada con una Rally2 non è un passo indietro, ma un investimento tecnico mirato, che riflette la nuova filosofia di preparazione imposta dal regolamento moderno: meno chilometri, ma più qualità, più analisi e più strategia, soprattutto quando l’obiettivo è affrontare al meglio una gara imprevedibile come il Rallye Monte-Carlo.









