Neve e chilometri: il 2026 di Trentin inizia a Rovaniemi
Trentin sarà al via con la Škoda Fabia RS Rally2, vettura con la quale inizierà il proprio programma iridato. L’Arctic Rally non è però un territorio inesplorato per il giovane pilota italiano: nel 2024 aveva già affrontato le speciali attorno a Rovaniemi, chiudendo 32° assoluto con una Ford Fiesta Rally4 insieme a Danilo Fappani.
La stagione 2026 di Giovanni Trentin non poteva iniziare in modo più emblematico. Il neocampione italiano Rally Terra ha scelto uno degli appuntamenti più duri e selettivi dell’intero panorama europeo, l’Arctic Rally Lapland, per dare il via a un’annata che si preannuncia di ulteriore crescita sulla scena internazionale.
La gara finlandese rappresenterà un vero e proprio laboratorio in vista del primo impegno stagionale nel WRC2, fissato con il Rally di Svezia. Un percorso di crescita costruito con metodo, che passa dalla conoscenza approfondita delle condizioni invernali, fondamentali per affrontare al meglio il Mondiale.
Trentin sarà al via con la Škoda Fabia RS Rally2, vettura con la quale inizierà il proprio programma iridato. L’Arctic Rally non è però un territorio inesplorato per il giovane pilota italiano: nel 2024 aveva già affrontato le speciali attorno a Rovaniemi, chiudendo 32° assoluto con una Ford Fiesta Rally4 insieme a Danilo Fappani. Un’esperienza che oggi assume un peso specifico diverso, considerando il salto di categoria e l’aumento delle aspettative.
L’edizione 2026, valida come secondo round del RalliSM, si articolerà su due giornate di gara estremamente impegnative. Venerdì 30 gennaio sono previste sei prove speciali per 97,47 chilometri cronometrati, mentre sabato 1° febbraio altre sei prove porteranno il totale a 121,75 chilometri contro il tempo. Complessivamente, l’Arctic Rally proporrà ben 219,22 chilometri cronometrati: un test severo non solo per le vetture, ma soprattutto per la gestione mentale e tecnica degli equipaggi.
Il 2026 di Trentin si apre anche con un cambiamento significativo nell’abitacolo. Il pilota ha infatti annunciato la separazione sportiva da Alessandro Franco, copilota che lo ha affiancato nel corso della stagione 2025. Una decisione accompagnata da parole di grande rispetto e riconoscenza: «Prima di annunciare chi sarà al mio fianco quest’anno, voglio dire un enorme grazie ad Alessandro. Il 2025 è stato un anno ricco di risultati e di crescita, frutto del nostro lavoro e dei suoi consigli gara dopo gara. È stato speciale e fondamentale per la mia evoluzione».
Trentin ha poi sottolineato il valore umano del rapporto: «Abbiamo condiviso momenti bellissimi, ci siamo sempre divertiti e c’è stata una grande intesa. Porterò con me tanti ricordi positivi: grazie davvero per tutto». – Parole che raccontano maturità e consapevolezza, qualità sempre più evidenti in un pilota che, nonostante la giovane età, dimostra un approccio già molto professionale.
L’Arctic Rally diventa così molto più di una semplice gara di preparazione: è il primo vero banco di prova di una stagione che può rappresentare una svolta. Tra neve, ghiaccio e chilometri senza margine d’errore, Giovanni Trentin manda un segnale chiaro: il percorso verso il WRC2 è iniziato, e ogni scelta è pensata per costruire il futuro passo dopo passo.









