WRC – Gregorie Munster si propone a Hyundai
Nonostante i problemi tecnici avuti al Monte-Carlo, Munster lancia un messaggio chiaro al costruttore coreano.
Il Rally di Monte Carlo non è stato soltanto la prima tappa del Mondiale Rally, ma anche un banco di prova strategico per Grégoire Munster. Il pilota belga-lussemburghese ha ammesso che uno degli obiettivi principali della sua partecipazione era mandare un messaggio diretto a Hyundai Motorsport, squadra con cui aveva già avuto contatti alla fine del 2025.
In quel momento Hyundai era alla ricerca di un sostituto per Ott Tänak, ma ha poi scelto di affidarsi all’esperienza di Dani Sordo, Esapekka Lappi e Hayden Paddon, preferendoli a profili più giovani per affiancare Thierry Neuville e Adrien Fourmaux. Una scelta dettata anche dal fatto che l’attuale regolamento Rally1 andrà in pensione a fine stagione. Munster, reduce da due stagioni complete con M-Sport Ford (2024 e 2025), non è stato confermato per dal team britannico per la stagione 2026, al suo posto M-Sport ha schierato Jon Armstrong. Per questo motivo ha deciso di presentarsi comunque al via di Monte Carlo, al volante della Ford Puma Rally1 privata di Jourdan Serderidis. Il suo rally però è stato fortemente condizionato un mix di problemi tecnici e sfortuna, da prima problemi al servosterzo nella notte di giovedì, due forature il venerdì e infine un guasto meccanico che lo ha costretto al ritiro prima delle prove della domenica, quando occupa l’ottava posizione assoluta.
“Far bene al Monte Carlo era il modo migliore per far capire a Hyundai quanto siamo motivati. Se guardiamo i tempi fatti segnare in prova speciale , abbiamo battuto Paddon in ogni occasione”, ha spiegato Munster. “Senza tutti i problemi che abbiamo avuto nel weekend, saremmo stati anche la prima Ford al traguardo”. Un confronto che per Munster ha un peso specifico importante. Pur riconoscendo di non essere al livello di Sébastien Ogier o Oliver Solberg, il 27enne sottolinea di aver mostrato potenziale concreto e affidabilità, elementi fondamentali in ottica campionato costruttori.
Numeri alla mano Grègorie Munster ha ragione, infatti il lussemburghese conta 30 partenze in Rally1, più di Lappi (26), Sordo (15) e Paddon (1), un dato che si evidenzia la sua esperienza nel Mondiale con una vettura di top-class, però che in termini di risultati ha portato a due scratch su 30 uscite e come miglior risultato al massimo una top-five come miglior risultato in carriera, mentre sia Lappi che Sordo e Paddon possono fregiarsi di una vittoria assoluta nel WRC.
A livello motivazionale però il pilota lussemburghese è carico, pungendo quanto basta il rientrante Paddon: “Quando sento uno dei loro terzi piloti dire che non si diverte a Monte Carlo per le condizioni storgo il naso, io quel sedile lo vorrei a qualsiasi costo”, ha dichiarato Munster a DirtFish. Il futuro resta ancora da definire. Il pilota ha confermato di essere in trattativa per trovare un programma nel 2026, stagione che considera fondamentale per restare competitivo e non uscire dal giro che conta. L’obiettivo dichiarato è uno solo: arrivare pronto al 2027 con un profilo da pilota ufficiale. “Voglio esserci nel 2027. Ho esperienza con le Rally1, con i team e con le gare del WRC. Ma per arrivarci bisogna continuare a correre anche nel 2026”.
Munster ha inoltre chiarito di non avere alcun contratto in essere con M-Sport, nonostante abbia guidato vetture costruite dalla squadra britannica dal 2023, “Correre con una Rally1 o Rally2 poco mi importa quest’anno, prenderò qualsiasi oppurtinità che mi dia la possibilità di dimostrare il nostro livello”









