MERC – Tre equipaggi italiani al Qatar International Rally
Dal 6 al 7 febbraio a Losail tre equipaggi azzurri al via del secondo round MERC. L’evento vedrà al via 23 equipaggi, con la presenza dei principali protagonisti del campionato, ma stavolta spicca assenza di volti noti del panorama rally internazionale, come accaduto nelle ultime edizioni del rally.
Saranno tre gli equipaggi italiani impegnati nel Qatar International Rally, secondo appuntamento stagionale del Middle East Rally Championship (MERC), in programma a Losail il 6 e 7 febbraio. L’evento rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario mediorientale e si preannuncia estremamente impegnativo per piloti e mezzi, grazie a un percorso selettivo articolato su dodici prove speciali per un totale di 211,56 chilometri cronometrati, immersi nel paesaggio desertico qatariota. Il tracciato, noto per le insidie del fondo sabbioso e per le temperature variabili tra giorno e notte, richiede preparazione tecnica e resistenza fisica, caratteristiche fondamentali per affrontare le sfide tipiche del rally nel deserto.
L’edizione 2026 vedrà al via 23 equipaggi, comprendenti i principali protagonisti del campionato. Rispetto alle passate stagioni, spicca però l’assenza di diversi nomi noti del panorama internazionale, confermando la tendenza delle ultime edizioni. Tra i protagonisti confermati, Nasser Al-Attiyah resta il favorito principale: autentico dominatore delle competizioni mediorientali, il pilota qatariota vanta un palmarès invidiabile e una conoscenza del territorio che lo rendono un punto di riferimento assoluto del MERC. La sua presenza garantisce uno standard elevato di competitività e spettacolo, pur con un campo di avversari meno internazionale rispetto al passato.
Carrara e Tiraboschi pronti in SSV
La spedizione italiana sarà concentrata esclusivamente nella categoria SSV, una classe sempre più competitiva e spettacolare all’interno del MERC. Con il numero 20 prenderanno il via Mirko Carrara e Stefano Tiraboschi su Can-Am Maverick. Per Carrara, vincitore dell’IRCup Rally4/R2 2023, si tratta della seconda partecipazione al Qatar International Rally, con Tiraboschi confermato alle note. Nella passata edizione l’equipaggio aveva affrontato una gara complessa, caratterizzata da imprevisti e dall’applicazione della formula Super Rally, chiudendo comunque in 20ª posizione assoluta e conquistando il secondo posto nella categoria SSV, un risultato significativo che ha dimostrato solidità e continuità nelle prestazioni.
L’equipaggio si presenta alla gara con l’obiettivo di confermare la crescita dimostrata in passato e di capitalizzare l’esperienza accumulata sulle piste di Losail. Il Can-Am Maverick, mezzo di riferimento per la categoria SSV, offre prestazioni elevate su terreni sabbiosi e permette manovrabilità e velocità in contesti desertici, garantendo a Carrara e Tiraboschi la possibilità di competere per posizioni di vertice nella propria classe.
Marotta e Manocchi: esordi e conferme
Con il numero 21 sarà la volta di Marco Marotta, impegnato insieme alla giovane copilota Giada Manocchi su Yamaha Quaddy YXZ 1000R. Per Marotta si tratta della seconda partecipazione al Qatar International Rally, dopo un’edizione 2024 interrotta anticipatamente. Manocchi, 22 anni, affronta invece il suo esordio assoluto sulle piste di Losail. Nonostante la giovane età, la copilota ha già maturato esperienza in competizioni rally e gare Baja, sviluppando capacità di navigazione e gestione delle situazioni impreviste, fondamentali per affrontare tracciati desertici e condizioni climatiche estreme.
L’equipaggio punta a una performance costante, valorizzando il lavoro di squadra e l’affiatamento tra pilota e copilota. La Yamaha Quaddy YXZ 1000R, veicolo progettato per la competizione SSV, offre ottime caratteristiche di accelerazione e stabilità, ideali per affrontare le dune e le sezioni veloci del rally. La combinazione tra esperienza di Marotta e freschezza agonistica di Manocchi rende il duo un osservato speciale tra gli italiani in gara.
Gabbarini e Forni: esperienza
Chiuderà la pattuglia italiana l’equipaggio formato da Christiano Gabbarini e Alessandro Forni, anch’essi al via su Yamaha Quaddy YXZ 1000R. Per Gabbarini si tratta del secondo gettone al Qatar International Rally, dopo l’esperienza dello scorso anno conclusa con una 17ª posizione assoluta. Anche Forni conferma la presenza alle note, consolidando il legame e la conoscenza reciproca maturata nella precedente stagione, quando il pilota aveva gareggiato su Subaru.
Gabbarini può inoltre contare su una conoscenza pregressa del contesto qatariota, acquisita partecipando in passato a due eventi Baja/Cross Country nella regione. Questo bagaglio di esperienza risulta determinante per affrontare i tratti più tecnici e insidiosi del rally, consentendo all’equipaggio di gestire al meglio le strategie di gara e le condizioni estreme del deserto. L’obiettivo dichiarato sarà quello di confermare i progressi ottenuti e posizionarsi tra i migliori nella categoria SSV, sfruttando l’affiatamento consolidato e la familiarità con le dinamiche del Qatar International Rally.
Una gara tra sfide e spettacolo
Il Qatar International Rally 2026 si preannuncia quindi come un evento di alto livello tecnico, in cui la combinazione tra esperienza, conoscenza del territorio e affidabilità dei mezzi sarà determinante per il successo. La presenza dei tre equipaggi italiani nella categoria SSV mette in luce la crescente competitività di questa classe e il ruolo sempre più rilevante degli italiani nel contesto del MERC. Tra prove veloci e tratti più insidiosi nel deserto, la gara promette spettacolo e imprevedibilità, confermando Losail come una delle tappe più impegnative e affascinanti del rally mediorientale.
Il tracciato, caratterizzato da condizioni variabili di sabbia e vento, richiede ai piloti di bilanciare velocità e controllo, con strategie di gestione delle gomme e del mezzo fondamentali per arrivare al traguardo. La combinazione tra veicoli altamente performanti, esperienza dei piloti e capacità di adattamento alle condizioni desertiche definirà gli esiti della competizione, rendendo l’evento una prova significativa sia per la classifica generale del MERC sia per la carriera dei singoli equipaggi.




