Ecco World Rally Champions di AUTOhebdo
Il filo conduttore dell’opera è dichiarato fin dalle prime pagine: il WRC viene raccontato attraverso le storie di uomini prima ancora che di piloti, attingendo alle biografie di chi ha trasformato il rally da disciplina quasi artigianale degli anni Settanta in una delle competizioni più sofisticate e dure del motorsport contemporaneo.
L’edizione speciale “World Rally Champions” di AUTOhebdo arriva nel momento più simbolico possibile: l’avvio della stagione WRC 2026 a Monte Carlo. Dal 22 gennaio è disponibile in formato digitale, mentre dal 28 gennaio approderà anche in edicola, con un corposo volume da 104 pagine che si propone come uno dei più completi e autorevoli compendi mai dedicati alla storia del Mondiale Rally. Pubblicata il 22 gennaio 2026 alle 18:30 e firmata da Medhi Casaurang, questa Collector’s Edition è pensata non come una semplice antologia di vittorie, ma come un viaggio narrativo nelle vite e nelle carriere di chi ha costruito, spesso partendo dal nulla, il mito del rally moderno.
Il filo conduttore dell’opera è dichiarato fin dalle prime pagine: il WRC viene raccontato attraverso le storie di uomini prima ancora che di piloti, attingendo alle biografie di chi ha trasformato il rally da disciplina quasi artigianale degli anni Settanta in una delle competizioni più sofisticate e dure del motorsport contemporaneo. AUTOhebdo ha scelto di farlo mettendo in primo piano il coraggio, l’autodidattismo, l’istinto e la capacità di adattamento, qualità che uniscono figure apparentemente distantissime come Sandro Munari e Sébastien Ogier, due estremi di una stessa epopea.
Il cuore dell’edizione è rappresentato da 22 ritratti di campioni del mondo di rally, selezionati per coprire l’intero arco storico del WRC. Dal debutto ufficiale del campionato nel 1973 fino all’era contemporanea, il lettore viene guidato attraverso generazioni di piloti che hanno scritto la leggenda sulle strade più diverse del pianeta: dalle prove speciali innevate del Rallye Monte-Carlo, vero e proprio laboratorio tecnico ed emotivo del rally, alla savana africana del Safari Rally del Kenya, passando per le foreste finlandesi dove la velocità pura ha sempre fatto la differenza.
Ogni ritratto non si limita a ricostruire risultati e titoli, ma entra nel dettaglio del percorso umano e professionale dei protagonisti. AUTOhebdo insiste sul concetto di “self-made drivers”, piloti che in molti casi hanno dovuto costruirsi da soli un futuro nel motorsport, spesso lontani dai centri di potere dell’industria automobilistica. È questo approccio che permette di accostare figure come Munari, eroe dell’epopea Lancia, a piloti nordici cresciuti sulle strade sterrate e ghiacciate della Scandinavia, fino ai moderni campioni francesi che hanno dominato l’era più tecnologica del rally.
La struttura del volume è uno dei suoi punti di forza. I 22 ritratti sono organizzati in cinque grandi capitoli tematici: Pionieri, Nordici, Moderni, Contemporanei e Francesi. Non si tratta di una semplice suddivisione geografica o cronologica, ma di una vera e propria chiave di lettura storica del WRC. I Pionieri raccontano la nascita del rally mondiale, quando le vetture erano ancora lontane dagli standard di sicurezza e affidabilità attuali e la differenza la facevano soprattutto l’istinto e la resistenza fisica. I Nordici rappresentano la scuola della velocità pura e del controllo sullo sterrato e sul ghiaccio, una tradizione che ha prodotto alcuni dei piloti più temuti di sempre.
Il capitolo dei Moderni esplora l’epoca della transizione tecnologica, quando l’elettronica, l’aerodinamica e i materiali compositi hanno trasformato le World Rally Car in veri prototipi da corsa. I Contemporanei incarnano invece l’era attuale del WRC, caratterizzata da una professionalizzazione estrema e da un calendario globale che mette alla prova piloti e team su terreni e condizioni climatiche radicalmente diverse. Infine, il capitolo dedicato ai Francesi celebra l’anomalia statistica più evidente della storia recente del rally: il dominio quasi ininterrotto di piloti come Sébastien Loeb e Sébastien Ogier, capaci di monopolizzare i titoli mondiali per oltre un decennio.
In questo contesto, la figura di Sébastien Ogier assume un ruolo simbolico. AUTOhebdo lo presenta non solo come uno dei piloti più vincenti della storia, ma come il punto di arrivo di una lunga evoluzione del mestiere di rallista. Dalla sua formazione nei monomarca e nei campionati minori, fino alla consacrazione con Citroën, Volkswagen e Toyota, Ogier incarna la capacità di adattarsi a vetture, regolamenti e generazioni di avversari diversi, mantenendo sempre un livello di eccellenza assoluto.
A rendere ancora più preziosa questa edizione è la presenza di interviste esclusive con alcuni dei protagonisti e dei personaggi chiave del WRC: piloti, team manager e ingegneri che hanno contribuito, spesso dietro le quinte, alla costruzione dei successi mondiali. Questi contributi non si limitano a celebrare le vittorie, ma offrono una prospettiva tecnica e strategica sulla disciplina, spiegando come si preparano le vetture, come si gestiscono le squadre e come si affrontano le sfide logistiche di un campionato che attraversa quattro continenti.
Il formato da Collector’s Edition è pensato per essere più di una semplice rivista. Le 104 pagine sono progettate come un vero volume da conservare, con un’impostazione grafica e narrativa che privilegia la fruizione a lungo termine. La disponibilità in formato digitale a partire dal 22 gennaio amplia ulteriormente il pubblico, consentendo ai lettori di tutto il mondo di accedere immediatamente a questo archivio di storia del rally, mentre l’uscita in edicola dal 28 gennaio restituisce al prodotto anche la sua dimensione fisica, da collezione.
Nel complesso, “World Rally Champions” si propone come una sintesi ambiziosa e accurata di oltre cinquant’anni di Campionato Mondiale Rally, capace di unire narrazione, memoria storica e approfondimento tecnico. Per chi segue il WRC da decenni, è un’opera che permette di rileggere eventi e protagonisti con una nuova prospettiva; per chi si avvicina ora a questa disciplina, rappresenta una guida autorevole per comprendere perché il rally continui a essere uno degli sport motoristici più affascinanti e umanamente intensi del panorama internazionale.








