Multa da oltre 4.600 euro al Rally del Bardolino
Maxi multa da oltre 4.600 euro al Rally del Bardolino per eccessi di velocità nelle ricognizioni delle prove speciali.
Una pesante sanzione economica ha caratterizzato le fasi preliminari del Rally del Bardolino. Il concorrente Nicola Patuzzo, equipaggio numero 202, è stato infatti multato per un totale di 4.627,50 euro a causa di numerose violazioni dei limiti di velocità registrate durante le ricognizioni del percorso. Il provvedimento è stato notificato ufficialmente dal direttore di gara Simone Zerbinati attraverso la comunicazione n.1 datata 13 marzo 2026.
La decisione è arrivata dopo l’analisi dei dati raccolti durante i passaggi di ricognizione sulle prove speciali della gara. I sistemi di controllo utilizzati dall’organizzazione hanno infatti rilevato diversi superamenti della velocità massima consentita, fissata a 70 km/h con una tolleranza del 5%. Le infrazioni sono state registrate su tre diverse prove del rally, portando all’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento sportivo nazionale.
Nel complesso sono state contestate quattordici violazioni, tutte legate al mancato rispetto dei limiti stabiliti per la fase di studio del percorso. L’accumulo di queste infrazioni ha determinato l’importo complessivo della multa, una cifra particolarmente significativa per una sanzione legata alle ricognizioni.
Le violazioni registrate sulle prove speciali
Il dettaglio delle infrazioni mostra come gli eccessi di velocità siano stati registrati su tre diverse prove speciali della gara: Caprino Veronese, Lazise e Bardolino. Si tratta di tratti fondamentali del percorso della competizione veronese, caratterizzati da strade collinari e da un tracciato tecnico che richiede grande precisione nella preparazione delle note.
Sulla prova speciale Caprino Veronese sono state rilevate cinque violazioni. In questo caso le velocità registrate dai sistemi di controllo hanno oscillato tra 90,9 km/h e 97,0 km/h, valori nettamente superiori al limite consentito durante le ricognizioni.
Altre due infrazioni sono state rilevate sulla prova Lazise, con velocità che hanno raggiunto una punta di 95,3 km/h. Anche in questo caso lo sforamento rispetto al limite previsto ha portato all’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento.
Il numero più elevato di violazioni è stato però registrato sulla prova Bardolino, dove i controlli hanno segnalato sette superamenti del limite di velocità. Proprio su questo tratto è stata rilevata anche la velocità più alta tra quelle contestate, pari a 104,7 km/h, dato che ha contribuito in modo determinante alla somma totale della sanzione economica.
Il limite di velocità nelle ricognizioni dei rally
Le ricognizioni rappresentano una fase essenziale nella preparazione di un rally. Durante questi passaggi gli equipaggi percorrono le prove speciali con vetture di serie per raccogliere le informazioni necessarie alla stesura delle note, lo strumento fondamentale che il navigatore utilizza per descrivere al pilota l’andamento della strada durante la gara.
Per evitare che questa fase venga utilizzata come una sorta di allenamento ad alta velocità, i regolamenti stabiliscono limiti molto rigidi. Le ricognizioni devono essere effettuate rispettando precise norme di sicurezza, poiché le strade restano aperte al traffico e sono condivise con gli altri utenti della strada.
Il limite di 70 km/h con una tolleranza del 5% è una soglia comunemente utilizzata nelle competizioni nazionali. Superare questa velocità comporta l’applicazione di sanzioni economiche che aumentano progressivamente in base al numero e all’entità delle violazioni registrate.
Nel caso del Rally del Bardolino, la somma delle quattordici infrazioni rilevate ha portato all’importo complessivo di 4.627,50 euro, una cifra che rappresenta una delle sanzioni più consistenti registrate negli ultimi tempi in una gara nazionale durante la fase di ricognizione.
Le caratteristiche delle speciali coinvolte
Le prove speciali sulle quali sono state registrate le violazioni fanno parte del tradizionale percorso della gara veronese e si sviluppano nell’area orientale del Lago di Garda. Si tratta di strade molto conosciute dagli appassionati di rally italiani, spesso utilizzate anche in altre competizioni della zona.
La speciale Caprino Veronese si snoda sulle strade che salgono verso il Monte Baldo e presenta una combinazione di tratti veloci e sezioni più strette, caratterizzate da numerosi cambi di direzione. È una prova che richiede grande attenzione nella stesura delle note, proprio per la varietà del tracciato.
La prova Lazise attraversa invece le colline moreniche a sud del Garda. Il percorso alterna tratti scorrevoli a curve medio-veloci e rappresenta una speciale nella quale il ritmo può aumentare rapidamente, rendendo fondamentale una preparazione accurata durante le ricognizioni.
Infine la speciale Bardolino si sviluppa tra vigneti e strade collinari con numerosi cambi di pendenza. Il tracciato è tecnico e tortuoso, con diverse sezioni dove la visibilità è limitata. Proprio su questo tratto sono state registrate le velocità più elevate tra quelle contestate dalla direzione gara.
La procedura prevista dal regolamento sportivo
Il provvedimento disciplinare notificato al concorrente rientra nelle normali procedure previste dai regolamenti delle competizioni automobilistiche. Quando viene rilevata una violazione dei limiti di velocità durante le ricognizioni, la direzione gara procede con la notifica formale della sanzione indicando il numero delle infrazioni e i relativi importi.
Nel caso specifico, la notifica ufficiale emessa il 13 marzo 2026 ha riepilogato tutte le violazioni registrate e ha indicato l’importo totale della multa applicata. L’organizzatore della gara ha inoltre comunicato che la somma è stata effettivamente ricevuta.
Il regolamento sportivo nazionale prevede comunque la possibilità per il concorrente di presentare reclamo formale contro la decisione della direzione gara. La procedura consente agli equipaggi di contestare eventuali provvedimenti disciplinari entro i termini stabiliti dalla normativa federale.
Qualora il concorrente ritenga che vi siano elementi per contestare la sanzione, può quindi avviare la procedura prevista dal regolamento, depositando il reclamo secondo le modalità stabilite. Saranno poi gli organi sportivi competenti a valutare la documentazione e a decidere se confermare o modificare il provvedimento adottato dalla direzione gara.









