JRC – Subaru accelera nel rally con la BRZ e con Arai
Al volante di questa innovativa macchina siederà Toshihiro Arai, leggenda vivente del rally giapponese e due volte campione del Production World Rally Championship (PWRC), la categoria riservata alle vetture di serie modificate nel Campionato del Mondo Rally (WRC).
Questo fine settimana, sulla pista del Mobility Resort Motegi in Giappone, si accendono i motori per la prima tappa della serie di gare di endurance Super Taikyu. L’evento, che raduna i top team del motorsport nipponico in sfide prolungate su circuiti iconici, rappresenta un antipasto perfetto per gli appassionati. Proprio in vista di questa manifestazione, Subaru ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sulle proprie iniziative nel campo dell’autosport, rivelando dettagli intriganti che guardano al futuro del rally.
La notizia più curiosa riguarda i piani del produttore giapponese per il Campionato Rally Giapponese (JRC), la competizione nazionale che mette alla prova i piloti su prove speciali sterrate e miste, simbolo della tradizione rallistica del Sol Levante. Quest’anno, Subaru intende schierare una nuova vettura sulle speciali del JRC, costruita sulla base della Subaru BRZ. Questo modello, noto per il suo telaio agile e il motore boxer centrale, viene adattato in una versione a trazione integrale equipaggiata con un potente motore turbo boxer, ideale per affrontare le insidiose strade da rally.
Al volante di questa innovativa macchina siederà Toshihiro Arai, leggenda vivente del rally giapponese e due volte campione del Production World Rally Championship (PWRC), la categoria riservata alle vetture di serie modificate nel Campionato del Mondo Rally (WRC). Arai, spesso chiamato “Arai senior” per distinguere il padre dal figlio Hiroki, anch’egli pilota di talento, porta con sé un palmarès invidiabile: titoli nazionali multipli e podi internazionali che lo rendono il candidato perfetto per inaugurare la nuova era Subaru nel JRC.
La Subaru BRZ rally ha tutte le carte in regola per brillare. La trazione integrale (AWD), marchio di fabbrica del Bovone Emblema, garantisce aderenza superiore su fondi variabili, mentre il motore turbo boxer offre una coppia esplosiva e un baricentro basso, essenziale per curve veloci e salti. Questo setup evolve la filosofia Subaru, che ha dominato il WRC negli anni ’90 con l’Impreza e continua a innovare con modelli stradali come la BRZ, pensata originariamente per il drifting e il track day ma ora pronta per il rally puro.
Si prevede che la novità debutterà sulle prove speciali verso la metà della stagione rallistica appena iniziata. Il JRC 2026 è partito da poche settimane, con round che si susseguono da Hokkaido alle foreste di Kyushu, testando resistenza meccanica e abilità dei piloti. Fino ad allora, Arai senior continuerà a gareggiare con la Subaru WRX S4, la berlina sportiva omologata per il gruppo N, dotata del motore FA20 turbo da 300 CV e del sistema S-AWD EyeSight, che Subaru ha affinato per le competizioni nazionali. La WRX S4 ha già dimostrato affidabilità nelle mani di Arai, collezionando vittorie e piazzamenti che preparano il terreno per il passaggio alla BRZ.
Questa mossa di Subaru non è casuale: rafforza il legame tra produzione stradale e motorsport, come da tradizione del marchio. Il Super Taikyu a Motegi, con le sue ore di corsa non-stop, sottolinea l’impegno endurance di Subaru, mentre il debutto BRZ nel JRC punta al cuore del rally puro. Arai, con la sua esperienza PWRC – conquistata contro rivali globali su tappe WRC come quelle in Australia e Galles – guiderà questa evoluzione, promettendo spettacolo sulle speciali giapponesi.
In un contesto dove i produttori nipponici competono ferocemente, Subaru rilancia le sue ambizioni. La prima tappa Super Taikyu è solo l’inizio: occhi puntati sulla metà stagione JRC per vedere la BRZ turbo AWD sfrecciare. Per i fan, è l’attesa di un capitolo nuovo nella saga Subaru-Rally.









