Carlos Sainz e quel Rally del Portogallo 1995
Il momento di vero e proprio dramma arrivò nel penultimo tratto: un tronco colpì la Subaru di Sainz, recidendo un tubo dei freni e lasciandolo senza freni posteriori per la speciale finale. In molti avrebbero pensato che la vittoria fosse ormai sfumata e che Kankkunen avrebbe conquistato il successo.
Dopo la brillante vittoria al Rally di Montecarlo, Carlos Sainz e la Subaru sembravano avviati verso una stagione di grande successo. Tuttavia, le difficoltà emerse al Rally di Svezia, dove tutte e tre le Impreza 555 ufficiali hanno subito guasti al motore, hanno imposto una brusca frenata: il Portogallo si presentava quindi come un banco di prova fondamentale, un’occasione per confermare le ambizioni della squadra e del pilota spagnolo. La pressione era enorme, e Sainz e il copilota Luis Moya erano determinati a ottenere un risultato importante.
Il confronto più atteso si profilava tra Sainz e Juha Kankkunen, tra Subaru e Toyota: una vera e propria resa dei conti tra due piloti leggendari e due costruttori storici nel mondo del rally. Kankkunen, a bordo della sua Celica GT-Four, dimostrava grande abilità sull’asciutto, mantenendo inizialmente il vantaggio nella classifica della gara. Ma la situazione cambiò quando la pioggia cominciò a cadere sulle insidiose strade sterrate di Arganil: le Pirelli montate sulla Subaru di Sainz riuscirono a penetrare il fango con maggiore efficacia, restituendo al pilota spagnolo il comando della gara.
La competizione fu estenuante, con la leadership che cambiò mano quattro volte e con un distacco mai superiore ai 22 secondi tra i due contendenti. A tre speciali dalla conclusione, Sainz e Kankkunen erano perfettamente alla pari, rendendo la gara un autentico duello fino all’ultimo metro.
Il momento di vero e proprio dramma arrivò nel penultimo tratto: un tronco colpì la Subaru di Sainz, recidendo un tubo dei freni e lasciandolo senza freni posteriori per la speciale finale. In molti avrebbero pensato che la vittoria fosse ormai sfumata e che Kankkunen avrebbe conquistato il successo. Ma Sainz non si lasciò intimorire: con una guida impeccabile e un coraggio fuori dal comune, mantenne la leadership, tagliando il traguardo con 12 secondi di vantaggio.
Il successo del Rally del Portogallo 1995 non fu solo una vittoria sportiva: rappresentò un momento decisivo nella carriera di Carlos Sainz, consolidando il suo status di leggenda del rally. Con questa affermazione, lui e Luis Moya lasciarono il Portogallo non solo con un trionfo memorabile, ma anche con un vantaggio di 15 punti nella classifica mondiale, rilanciando le speranze di Subaru per il campionato.
Quel rally rimane negli annali come una prova di resilienza, abilità e strategia, un esempio lampante di come, anche di fronte alle avversità più imprevedibili, la determinazione e la competenza possano fare la differenza tra la sconfitta e la leggenda.








