Lancia sfida Toyota nella Rally1? Didier Clement tira il freno
Il team principal Didier Clement ha sottolineato le difficoltà legate allo sviluppo di una vettura completamente nuova e aveva invitato alla prudenza. La sua opinione è che la vettura non potrebbe essere pronta prima del WRC 2029. Però, se Toyota c’è riuscita in pochi mesi a realizzare la GR Celica Rally1, anche in Lancia potrebbero accorciare i tempi.
Con la riconferma di un mai nascosto interesse verso la Rally1 con specifiche WRC27, viene da pensare che in Lancia abbiano visto e apprezzato il nostro rendering pubblicato a dicembre 2025 e allora li invitiamo a guardare quello della Stratos HF Rally1. Al di là dei toni entusiasti rilanciati dai social, vale la pena fare un breve riepilogo dei progetti stagionali e degli eventi per capire fino in fondo le reali intenzioni e ambizioni del marchio di proprietà di Stellantis, ma anche le difficoltà oggettive (il tempo è tiranno) che il team si trova davanti.
Il 2026 segna un passaggio cruciale per il ritorno di Lancia nel panorama rallistico internazionale, con la presentazione della Ypsilon Rally2 HF Integrale. La vettura, sviluppata secondo i regolamenti Rally2, si inserisce in una categoria sempre più centrale nello scenario del Campionato del Mondo Rally, sia per competitività sia per accessibilità tecnica ed economica. L’impostazione del progetto ha puntato su un equilibrio tra prestazioni e affidabilità, con una chiara vocazione all’utilizzo sia da parte di team ufficiali sia di clienti privati.
La risposta del mercato è stata immediata e significativa. Secondo quanto riportato dalla rivista tedesca Motorsport aktuell, gli ordini hanno già superato le 50 unità, un dato rilevante considerando il contesto altamente competitivo del segmento Rally2. Le consegne sono previste nel corso del 2026, a testimonianza di una domanda concreta. Questo risultato evidenzia non solo l’interesse per il prodotto, ma anche la fiducia nel marchio e nella sua capacità di tornare competitivo. Per ottenere ciò, Lancia ha sostenuto il lancio con un impegno diretto nel mondiale, schierando un team ufficiale nel WRC2 con Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, una scelta che unisce visibilità e sviluppo tecnico sul campo.
Il contesto regolamentare e la posizione sul WRC27
Il ritorno di Lancia si colloca in una fase di transizione regolamentare del Campionato del Mondo Rally. Dal 2027 la classe regina subirà una trasformazione con l’introduzione delle vetture WRC27, basate su una filosofia tecnica derivata dalle attuali Rally2. Questo cambiamento rappresenta una svolta strutturale, destinata a ridurre i costi e ad ampliare la partecipazione dei Costruttori.
Ad inizio aprile, tuttavia, il team principal Didier Clement ha sottolineato le difficoltà legate allo sviluppo di una vettura completamente nuova e ha invitato alla prudenza: “Al momento non stiamo lavorando su una vettura con telaio space frame conforme ai nuovi regolamenti WRC27. Lo sviluppo di una vettura completamente nuova di questo tipo richiede almeno due anni”. Una valutazione tecnica che evidenziava tempi e complessità del progetto, rafforzata da un ulteriore passaggio: “Se volessimo essere sulla linea di partenza del Rallye Monte-Carlo, non sarebbe possibile prima del 2029”.
Queste dichiarazioni delineavano una strategia attendista, in un contesto in cui un solo Costruttore aveva già avviato programmi concreti sulle nuove vetture. L’attenzione era quindi concentrata sul consolidamento della presenza nella categoria Rally2, considerata la base più solida per un eventuale salto futuro.
La vittoria alle Canarie e la validazione del progetto
Il Rally Islas Canarias del 29 aprile 2026 ha rappresentato un punto di svolta. La vittoria ottenuta da Yohan Rossel al volante della Ypsilon HF Rally2 ha confermato la competitività del progetto sull’asfalto, fornendo una validazione concreta delle scelte tecniche adottate. In un contesto altamente competitivo come il WRC2, il successo assume un valore che va oltre il risultato sportivo.
La prestazione ha evidenziato una vettura capace di coniugare velocità e precisione, adattandosi efficacemente alle caratteristiche delle prove speciali delle Canarie. Il risultato ha inoltre amplificato la visibilità del marchio, riportando Lancia al centro dell’attenzione internazionale e rafforzando il legame con il pubblico.
Questo successo ha rappresentato anche un momento chiave per la comunicazione del progetto, offrendo un palcoscenico ideale per ridefinire le prospettive future. La combinazione tra risultato sportivo e riscontro mediatico ha infatti contribuito a modificare l’approccio strategico del marchio, aprendo a scenari che fino a poche settimane prima apparivano meno immediati.
Dalle Canarie c’è un cambio di rotta verso il 2027-2028?
A margine della vittoria, le dichiarazioni che il settimanale Autosprint ha attribuito ai vertici Lancia fanno pensare ad un’evoluzione significativa della strategia. Ma in realtà non sembra essere così. Andiamo per gradi. Il CEO Roberta Zerbi avrebbe esplicitato il nuovo orientamento, collegando direttamente i risultati sportivi alle prospettive future: “Siamo davvero contenti di essere venuti qui alle Canarie dove c’è davvero tanto entusiasmo — ha dichiarato — e poi di aver vinto grazie a Rossel questa gara che ci è piaciuta davvero tantissimo. Siamo molto soddisfatti di come va la vettura, sull’asfalto è veramente veloce”.
Il passaggio più rilevante riguarda però l’apertura al progetto WRC27: “E visto il successo e i ritorni che stiamo ottenendo, stiamo lavorando sul progetto per preparare la WRC27, uno step di sviluppo che ci interessa”. Parole che trasformerebbero una posizione inizialmente prudente in un piano concreto, indicando nel 2027 o 2028 l’obiettivo per il ritorno nella classe regina.
Anche il responsabile Luca Martello ha evidenziato l’impatto del risultato, ponendo l’accento sul rapporto con il pubblico: “È davvero incredibile la passione e il seguito che la Lancia ha tra i tifosi — ha commentato — lo abbiamo potuto constatare in prima persona sulle speciali”. Un elemento che si intreccia con la dimensione sportiva: “Fa davvero piacere vedere come la nostra Ypsilon HF Rally 2 riesca a ottenere questi importanti risultati nel Mondiale”.
Programma sportivo e prospettive operative
Il programma 2026 prosegue con una pianificazione che unisce sviluppo tecnico e presenza internazionale. Dopo le Canarie, il team ha confermato la partecipazione ai successivi appuntamenti del mondiale, tra cui Portogallo e Giappone, contesti utili per testare la vettura su superfici differenti e raccogliere dati fondamentali.
La strategia prevede anche una rotazione dei piloti, come confermato dallo stesso Martello: “Non ci fermiamo: saremo al via anche in Giappone con una vettura affidata a Gryazin”. Una scelta che consente di ampliare il bagaglio di esperienza del team e accelerare il processo di sviluppo.
Nel complesso, emerge un progetto in evoluzione, che combina risultati immediati e pianificazione a lungo termine. La Ypsilon HF Rally2 rappresenta oggi il fulcro operativo, ma le dichiarazioni successive alla vittoria alle Canarie indicherebbero chiaramente un’ambizione più ampia. Il passaggio verso la Rally1 adattata al regolamento WRC27 richiederà investimenti e scelte tecniche rilevanti, ma il contesto attuale suggerisce che, nonostante il team principal Didier Clement freni e parli di impossibilità nel realizzare una Lancia Ypsilon HF Rally1 prima del 2029, secondo voci da bar la vettura sarà pronta nel 2027. Lo scoprite presto se è vero…









