Si è spento il sorriso di Sergio Denaro
Il pilota messinese, per tanti anni protagonista della Suzuki Rally Cup, se n’è andato a 58 anni. Mancheranno a tutti la sua passione e la sua allegria.
Chi avrebbe mai detto che il Rally del Sulcis Iglesiente di metà marzo sarebbe stata la sua ultima apparizione? Il rallysmo, non soltanto siciliano ma quello dell’intera penisola, si trova oggi a piangere la dolorosa e prematura perdita di Sergio Denaro, pilota messinese stimato e benvoluto da chiunque ha incrociato il suo cammino e duellato con lui sulle prove speciali di tutta Italia. Un male aggressivo quanto subdolo, nell’arco di pochissimo tempo, lo ha sottratto all’affetto dei suoi cari ed alla comunità di amici che con lui condividevano l’amore per le corse. Sergio aveva festeggiato il suo cinquantottesimo compleanno lo scorso 7 maggio.

La sua è stata la storia di un uomo che ha saputo scegliere la propria strada con coraggio e un pizzico di sana follia. Figlio di un noto primario dell’ospedale di Messina e di una professoressa di greco del liceo classico, Sergio aveva inizialmente assecondato il desiderio dei genitori completando gli studi universitari in Economia e Commercio. Ben presto, però, la prospettiva di trascorrere la vita dietro la scrivania si rivelò troppo stretta per il suo spirito libero. Decise così di voltare pagina, dando vita a un locale unico nel suo genere, a metà strada tra una panineria e un chiringuito, incastonato sulla spiaggia di Torre Faro, a Messina. In quel fazzoletto di costa lambito dalle correnti dello Stretto, Sergio aveva trovato la sua dimensione. In pochi anni, la sua affabilità e una naturale propensione all’allegria avevano trasformato quel punto di ristoro in un faro di aggregazione per intere generazioni. Sedersi a un suo tavolo significava poter spaziare su tutto, ma bastava accennare al mondo dei motori per illuminargli lo sguardo di una felicità speciale.
La sua avventura nel motorsport ha preso il via nel 1991, inizialmente nei rally siciliani, primo passo di una lunghissima epopea che lo ha visto timbrare il cartellino in oltre 120 manifestazioni. Pilota di spessore e di grande regolarità, ha saputo vincere coppe e trofei importanti, innumerevoli le vittorie di classe.
Tuttavia, la sua eredità sportiva più luminosa resta indissolubilmente legata alla Suzuki Rally Cup, serie monomarca all’interno della quale è stato un pilastro per ben dieci edizioni. Al volante della sua fidata Swift Sport ha raccolto enormi soddisfazioni, culminate in uno splendido secondo posto nella classifica generale del trofeo. “Ma quel che lo rendeva speciale era il sorriso che dopo ogni rally, qualsiasi fosse stato il risultato, mostrava agli amici” sintetizza Massimo Nicoletti, coordinatore del monomarca della Casa giapponese.
Poter condividere anche solo un frammento di strada con una persona della sua caratura è stato un dono prezioso, e il vuoto che lascia nei parchi assistenza di tutta Italia sarà davvero difficile da colmare. Mancherà a tutti quella Swift orgogliosamente dipinta con i colori della bandiera italiana. Ciao, Sergio.








