Diretta CIAR – Rally Lazio Cassino 2025
La serie tricolore torna nuovamente in Italia centrale per il penultimo appuntamento di campionato. TuttoRally seguirà in diretta le sfide dei protagonisti: grande attesa per il duello tra Giandomenico Basso e Andrea Crugnola, entrambi a caccia del titolo nazionale.
Junior: vittoria di Siccardi
Grande gara per Alberto Siccardi e Stefano Sapracone che dominano la classifica Junior vincendo con 12,4 secondi su Giacomo Marchioro e Daniele Conti, terzi sono Sebastian Dallapiccola e Fabio Andrian a 21,9 secondi. L’ultima prova speciale va però a Lorenzo Lorallini e Alex Guion in 9’11.8.

Due Ruote Motrici: Pisani dal sorriso tricolore
L’ultima prova del Rally del Lazio ha chiuso in bellezza anche la battaglia tra le Due Ruote Motrici, con un finale intenso e ricco di significati.
Sulla speciale conclusiva, la più veloce è stata la Lancia Ypsilon di Nicolò Ardizzone, che ha stampato un 8:45.0, battendo di appena quattro decimi la Peugeot 208 di Simone Di Giovanni. Alle loro spalle, il giovane finlandese Tuukka Kauppinen ha confermato il suo talento chiudendo terzo di prova con 8:46.6, davanti al toscano Gianandrea Pisani, quarto a 2”5 dallo scratch (8:47.5).
In generale però, a sorridere più di tutti è stato proprio Simone Di Giovanni, che con una gara solida e costante si è portato a casa la vittoria di categoria al Rally del Lazio, chiudendo in 1:11’50.7 e tenendo dietro tutti gli avversari.
Alle sue spalle, un emozionato Gianandrea Pisani ha chiuso secondo a 20.8 secondi, risultato sufficiente per conquistare il titolo italiano CIAR Due Ruote Motrici 2025: una stagione da protagonista assoluto, suggellata con la certezza matematica del tricolore.

PS12 Viticuso – 13,6 km
Era la prova decisiva, e Andrea Crugnola non ha tremato: con una prestazione magistrale, il varesino ha firmato lo scratch in 7:58.8, unico a scendere sotto gli 8 minuti, e ha ribaltato la classifica proprio sul filo di lana. Con questo colpo da campione, insieme a Pietro Elia Ometto e alla Citroën C3 Rally2 di FPF Sport, gommata Pirelli, porta a casa il Rally del Lazio.
Alle sue spalle, Roberto Daprà ha dato tutto: con un ottimo 8:00.3 è stato il più vicino al tempo di Crugnola, ma ha dovuto accontentarsi della seconda piazza assoluta a 2”4. Rimane comunque la sua miglior prestazione stagionale, che conferma la crescita del giovane trentino.
Simone Campedelli, partito a soli tre decimi da Crugnola, non è riuscito a tenere il passo del varesino: il suo 8:01.6 lo ha relegato al terzo gradino del podio, chiudendo la gara con un distacco di 3”1 dal vincitore. Una grande lotta fino all’ultimo metro, ma senza il guizzo finale.
Subito dietro, Fabio Andolfi ha confermato la quarta posizione con un buon 8:02.6, mentre Giandomenico Basso ha chiuso con un dignitoso 8:02.8 che lo fissa settimo assoluto, dopo una gara in rimonta segnata dalla foratura di metà giornata.
Gara positiva anche per Korhola e Rusce, entrambi stabilmente nella top 6, mentre Heikki Kovalainen ha portato la sua Citroën fino all’ottava piazza assoluta, davanti a Scattolon. Ritiro invece per Thomas Paperini, fermato dal danno alla posteriore rimediato nella PS11.
PS11 Cledan Special Stage Pico – 2,25 km
Sul terzo e ultimo passaggio sulla spettacolare “Pico”, trasmesso in diretta TV e streaming, è stato ancora Roberto Daprà a mettere tutti in riga: terzo scratch consecutivo sulla corta prova laziale, con un 1:35.9 che conferma il suo feeling assoluto con questo tratto cronometrato.
Alle sue spalle, Andrea Crugnola non ha mollato nulla e ha fermato il cronometro in 1:36.2, tre decimi più lento, ma quanto basta per strappare il primato in classifica generale a Campedelli. Il varesino è ora in testa con 0”3 di vantaggio.
Simone Campedelli, infatti, ha chiuso in 1:36.6: un ottimo tempo, ma sufficiente a perdere la leadership che difendeva per un soffio dalla PS10. La classifica si ridisegna così: Crugnola primo, Campedelli a 0”3 e Daprà a soli 0”9. Tre piloti racchiusi in meno di un secondo alla vigilia della prova finale!
Dietro, Giandomenico Basso ha messo la sua Skoda in terza posizione di prova (1:36.5), confermandosi settimo assoluto e pronto a chiudere in rimonta una gara che lo aveva visto soffrire nei primi passaggi. Bene anche Andolfi (1:37.4), che resta saldo in quarta posizione di classifica generale, mentre Rusce e Korhola mantengono le loro posizioni senza rischiare.
Sfortuna per Thomas Paperini, autore di un urto con un muretto che ha danneggiato la posteriore: è riuscito a proseguire, ma con un tempo pesantissimo (2:02.2) che lo fa precipitare in classifica.
A due prove dalla fine è tutto aperto
Cambia ancora una volta la classifica del Rally del Lazio, sesto appuntamento del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Una gara finora dove la differenza l’hanno fatta i decimi di secondo, ed infatti a due prove dalla bandiera a scacchi il distacco tra Simone Campedelli con Tania Canton e Andrea Crugnola con Pietro Ometto è di appena 0.1″.
Un nulla, un battito d’ali a separare due equipaggi, uno su Skoda l’altro su Citroen, dopo quasi 100km di gara. Si giocherà così tutto nelle battute finali, sugli ultimi passaggi della PS “Pico” e della “Viticuso”, in una sfida che però vede totalmente in lotta per la vittoria anche Roberto Daprà e Luca Guglielmetti. L’equipaggio di ACI Team Italia (Skoda) soffre maggiormente sulla PS “Viticuso”, ma nella PS10 “Terelle” ha vinto la sua quarta prova ed infatti il suo margine è di solo 1.3″.
PS10 Terelle – 14,65 km
Il secondo passaggio su Terelle ha regalato un’altra prova spettacolare, con la lotta per la vittoria che si stringe ancora di più. A imporsi è stato di nuovo Roberto Daprà, che con l’8:54.2 ha firmato lo scratch bissando il successo del primo giro. Il trentino ha guadagnato qualche decimo prezioso, ma resta terzo assoluto a 1”3 dal comando.
Davanti, Andrea Crugnola ha spinto forte chiudendo a soli 4 decimi da Daprà (8:54.6). Il varesino ha guadagnato terreno su Campedelli, ma non abbastanza per superarlo: il pilota romagnolo ha infatti risposto col cronometro in 8:54.7, restando leader della classifica generale per appena un decimo di secondo. Una sfida incandescente, che promette scintille nelle ultime due prove.
Alle loro spalle, Giandomenico Basso ha ritrovato brillantezza: il quarto tempo in 8:56.3 gli ha permesso di superare Paperini e risalire in settima posizione assoluta. Fabio Andolfi ha chiuso a 3” da Daprà (8:57.2) e resta quarto in classifica, a 11”5 dal vertice, mantenendo comunque un buon margine su Rusce e Korhola, anche loro su buoni tempi.
In difficoltà invece Scattolon (9:16.0), che con un passaggio sottotono ha perso la posizione in classifica generale a favore di Kovalainen (9:06.7).

PS9 Viticuso – 13,60 km
Il secondo giro sulle prove del Rally del Lazio si è aperto con un’altra scossa in vetta alla classifica. Sulla PS9 Viticuso è stato Simone Campedelli a firmare lo scratch in 8:02.2, dando fondo a tutto quello che aveva. Un colpo che gli ha permesso di scalzare Andrea Crugnola dalla seconda posizione e portarsi al comando della classifica generale, anche se con soli 2 decimi di vantaggio.
Alle spalle, Crugnola ha risposto con un 8:02.9, rammaricandosi di non riuscire a fare di più rispetto agli avversari: il varesino resta vicinissimo a Campedelli, ma perde il primato in un rally che si sta giocando sul filo dei centesimi.
Il grande sconfitto di questa prova è stato Roberto Daprà: il giovane trentino non ha trovato il ritmo giusto (8:05.3) e scivola in terza posizione assoluta, ora a 1”8 dalla vetta. La sua costanza lo tiene in corsa, ma dovrà reagire nelle prossime speciali se vuole restare agganciato al duello Campedelli–Crugnola.
Segnali positivi da Giandomenico Basso, che dopo la foratura del mattino ha reagito con il terzo tempo (8:03.5). Il gap però resta pesante: è ottavo assoluto a oltre 50 secondi, anche se ha ridotto leggermente lo svantaggio da Paperini.
Fabio Andolfi continua a confermarsi competitivo con un 8:05.7, quarto di prova e quarto assoluto, ma con quasi 9 secondi da recuperare per inserirsi nella lotta per la vittoria.
Più staccati Rusce (8:08.6), Korhola (8:12.1) e Paperini (8:11.6), che restano a cavallo tra top 5 e top 8.
PS8 Terelle – 14,65 km
Il primo passaggio sulla prova di Terelle ha cambiato radicalmente le sorti del Rally del Lazio. A firmare il miglior tempo è stato Roberto Daprà, velocissimo con la Skoda Fabia RS in 9:00.7, che gli è valso il primato in classifica generale.
Alle sue spalle si è acceso il duello serratissimo tra i big: Andrea Crugnola ha chiuso a meno di un secondo (9:01.6), mentre Simone Campedelli si è confermato competitivo con un 9:02.1, solo 1”3 dal leader di prova. Fabio Andolfi ha mostrato ancora una volta consistenza (9:02.3), restando a ridosso del podio.
Bene anche Paolo Rusce (9:04.9), quinto sul tratto, che resta in piena lotta per le posizioni di vertice, seguito da Korhola (9:05.3). Più distante Paperini (9:11.2), che comunque mantiene saldo l’ottavo posto assoluto.
Il colpo di scena della mattinata è arrivato da Giandomenico Basso: una foratura gli è costata oltre un minuto (10:07.1), con conseguente scivolata dall’assoluta leadership fino all’ottava posizione della generale, a 52”5 dal nuovo capofila.
Tra gli altri, Kovalainen (9:18.6) e Scattolon (9:21.0) non hanno brillato, restando nella parte bassa della top ten, mentre Di Iuorio e Sulpizio hanno portato a casa tempi regolari, utili in chiave campionato.
PS7 Viticuso – 13,60 km
La seconda ed ultima giornata del Rally del Lazio si è aperta con l’impegnativa prova di Viticuso, 13,6 km molto tecnici e insidiosi. L’ordine di partenza è stato invertito per i primi dieci della classifica generale, che hanno preso il via intervallati da due minuti, seguiti dagli altri concorrenti a distanza di un minuto.
A firmare il miglior tempo è stato Giandomenico Basso, che con l’8:03.6 ha messo tutti in riga. Il trevigiano ha gestito bene le difficoltà del tratto in discesa e le chiazze di umido, prendendosi lo scratch e soprattutto la testa della classifica generale.
Alle sue spalle Andrea Crugnola ha chiuso a 2”6, ma senza essere pienamente soddisfatto del suo passaggio: “Si poteva fare meglio”, ha commentato. Nonostante questo, resta il principale rivale di Basso e ora si trova a 13”7 nella generale.
Ottimo passo anche per Simone Campedelli, terzo di prova a 4” netti, che consolida la sua posizione in lotta per il podio. Stesso discorso per Damiano Daprà, quinto sul tratto a 6”1, che resta agganciato a Campedelli in classifica con un distacco identico da Basso (13”8).
Positiva la prova di Fabio Andolfi (8:09.1, quarto di PS), che continua a crescere nel ritmo: il savonese è ora quinto assoluto a 19”.
Alle spalle, Paolo Rusce tiene il passo (8:10.3, sesto tempo), ma scivola a 25”7 dalla vetta.
Più staccati gli altri: Paperini non replica i lampi della giornata di ieri ed è settimo, mentre Korhola resta prudente e paga oltre 14”.Dietro, continua la lotta per la top ten: Scattolon e Kovalainen perdono terreno, mentre Di Iuorio e Sulpizio si confermano su buoni ritmi in chiave campionato.

Comunicato stampa sulla tragedia
Nel corso del Rally del Lazio Cassino, durante la prova speciale numero 3 “Falvaterra”, alle ore 13:08 la vettura 39 è uscita di strada all’altezza della postazione 40. Attraverso il tracking della vettura, l’equipaggio ha inviato conferma di incidente senza ostruzione del percorso né richiesta di intervento medico.
Alle ore 13:09 il commissario in servizio nella postazione 40 ha richiesto l’intervento dell’ambulanza per soccorrere una persona che si era infortunata.
Le partenze sono state immediatamente sospese dallo start con trasmissione del segnale di “bandiera rossa” alle vetture nn. 43, 44 e 45 per consentire l’intervento dell’ambulanza presente allo start. Contemporaneamente il medico capo della gara ha contattato direttamente, via telefono, il commissario di percorso della postazione 40 che, a sua volta, ha passato la comunicazione alla persona infortunata in quel momento vigile e cosciente.
Successivamente tutte le vetture presenti allo start sono state avviate al controllo orario successivo attraverso il percorso alternativo.
Alle ore 13:30 l’ambulanza della prova speciale, una volta soccorso l’infortunato, ha provveduto a trasportare lo stesso verso l’ospedale di Cassino per ulteriori accertamenti.
Da informazioni acquisite dall’Ufficiale di Gara accorso sul posto, la persona coinvolta è stata colpita non dalla vettura, ma da detriti provocati dall’urto della vettura stessa con una piccola struttura in muratura e laterizi, posta a margine della strada. Al momento dell’urto la persona infortunata stazionava in una zona vietata al pubblico.
La Direzione di Gara e l’organizzatore hanno mantenuto costante comunicazione con la struttura ospedaliera e le Forze dell’Ordine per monitorare lo stato di salute della persona infortunata.
La Direzione di Gara ha ricevuto comunicazione del decesso della persona infortunata da parte delle Forze dell’Ordine.
L’Organizzatore ha immediatamente preso la decisione di sospendere la manifestazione, ma la famiglia della persona deceduta, appassionata e vicina alle corse, ha voluto che la competizione continuasse. Il Rally del Lazio Cassino proseguirà quindi rispettando il programma originale, variando la cerimonia d’arrivo finale che avverrà in maniera sobria ed osservando un minuto di silenzio.
Classifica a fine prima tappa
| Pos. | N. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | Basso Giandomenico – Granai Lorenzo | Skoda Fabia RS | RC2N/R5-RALLY2 | 22’13.8 | – |
| 2 | 3 | Daprà Roberto – Guglielmetti Luca | Skoda Fabia RS | RC2N/R5-RALLY2 | 22’21.6 | +7.7 |
| 3 | 5 | Campedelli Simone – Canton Tania | Skoda Fabia RS | RC2N/R5-RALLY2 | 22’23.6 | +9.8 |
| 4 | 2 | Crugnola Andrea – Ometto Pietro Elia | Citroën C3 | RC2N/R5-RALLY2 | 22’25.0 | +11.1 |
| 5 | 4 | Andolfi Fabio – Menchini Marco | Toyota Yaris GR | RC2N/R5-RALLY2 | 22’27.4 | +13.5 |
| 6 | 8 | Rusce Antonio – Zanni Gabriele | Skoda Fabia RS | RC2N/R5-RALLY2 | 22’32.9 | +19.0 |
| 7 | 7 | Korhola Benjamin – Temonen Kristian Juhani | Skoda Fabia RS | RC2N/R5-RALLY2 | 22’37.0 | +23.1 |
| 8 | 11 | Paperini Thomas – Cicognini Monica | Toyota Yaris GR | RC2N/R5-RALLY2 | 22’47.4 | +33.5 |
| 9 | 6 | Scattolon Giacomo – Magrini Francesco | Citroën C3 | RC2N/R5-RALLY2 | 22’49.9 | +36.0 |
| 10 | 10 | Kovalainen Heikki – Ohman Patric | Citroën C3 | RC2N/R5-RALLY2 | 22’55.9 | +42.1 |
PS6 Falvaterra 1 – 6,03 km

La PS6 Falvaterra del Rally del Lazio 2025 ha chiuso la prima giornata di gara con un colpo di scena: la vittoria di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Skoda Fabia RS Rally2) in 3’57’’8, migliorando di quasi due secondi il tempo ottenuto da Andrea Crugnola sul primo passaggio (3’59’’7) e tenendo una media di oltre 91 km/h su un tratto molto tecnico e selettivo.
L’inizio della prova ha subito qualche minuto di ritardo rispetto al teorico, dovuto al necessario riallineamento dopo la sospensione della speciale precedente. Basso è stato il primo a entrare in prova alle 17:38, trovando condizioni di luce ancora buone ma con un grip in parte mutato rispetto al passaggio mattutino.
Il campione veneto ha subito imposto un ritmo altissimo, dichiarando a fine prova: “Abbiamo cercato di spingere, non possiamo permetterci di non farlo. Ritmo molto alto. Una bella gara fino ad adesso”. Una prestazione che lo ha premiato per soli due decimi su Crugnola–Ometto (Citroën C3 Rally2), sempre aggressivi ma penalizzati da un errore nella mattinata che ha complicato la loro rincorsa: “Stiamo spingendo da stamane, l’errore ci compromette una situazione comunque non facile. In questo momento gli altri sono più bravi di noi”.
A soli tre decimi dal vertice si è piazzato l’under 27 Roberto Daprà (Skoda Fabia RS Rally2), in coppia con Guglielmetti, protagonista di un’altra prova solida e veloce, pur con un approccio più prudente in alcuni punti: “Va bene, siamo stati un po’ più accorti in qualche punto. Ci siamo divertiti tantissimo su questa prova. Il livello è altissimo”.
La lotta per le posizioni di vertice è serratissima: quarto e quinto tempo a pari merito per Fabio Andolfi (Toyota Yaris GR Rally2) e Simone Campedelli (Skoda Fabia RS), entrambi a 1’’1 dal leader. Andolfi ha ammesso di non essere ancora completamente a suo agio: “Una giornata difficile, ritmo alto. Devo sbloccarmi, la macchina è perfetta, sono io che devo migliorarmi”. Campedelli invece ha lamentato la sensibilità della Fabia ai cambi di aderenza: “Quando cambia il grip facciamo fatica. Stiamo cercando di dare il meglio del nostro repertorio, sembra che quest’anno non sia mai abbastanza. L’importante è continuare a spingere”.
Ottima prova anche per il giovane finlandese Benjamin Korhola (Skoda), sesto a 1’’8, che continua a farsi notare in un contesto di altissimo livello. Alle sue spalle Antonio Rusce (Skoda) ha chiuso settimo in 4’00’’5, precedendo il toscano Thomas Paperini (Toyota Yaris GR), ottavo in 4’04’’0.
Più attardati invece Giacomo Scattolon (Citroën, 4’05’’0) e l’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen (Citroën, 4’05’’5), entrambi oltre i 7 secondi dalla vetta.
Tra le note di cronaca, Gianandrea Pisani (4’18’’8) ha evidenziato come la gestione gomme sia stata cruciale: ha completato l’intera giornata con soltanto due coperture nuove all’anteriore. Davide Pesavento ha perso tempo per una stallonatura nel finale (4’21’’0), mentre Di Giovanni (4’19’’0) e Kauppinen (4’18’’0) hanno chiuso il gruppo con tempi comunque interessanti in prospettiva della seconda tappa.
La PS6 ha dunque confermato un rally di livello elevatissimo, con distacchi minimi e una competizione serrata che lascia aperti tutti gli scenari per la giornata di sabato.
PS5 Itri 2 – 11 km
La quinta prova speciale ha regalato spettacolo e grande equilibrio, con distacchi ridottissimi tra i big. Giandomenico Basso è stato il più veloce: 5’31.1 per il pilota della Skoda Fabia RS, che racconta di non essere stato perfetto in una curva, ma nonostante questo ha messo tutti in riga.
A soli 7 decimi si è piazzato Andrea Crugnola con la Citroen C3, autore di una prestazione aggressiva, mentre il terzo tempo è per Simone Campedelli (Skoda Fabia RS), a 1” dal leader. Roberto Daprà conferma la crescita, soddisfatto a metà perché dopo una buona partenza ha perso qualcosa e ha chiuso a 1,8 secondi dalla vetta.
Subito dietro Fabio Andolfi (5’34.5), autore di un errore nella parte più stretta, mentre rimane in scia anche Antonio Rusce (+3.6), che si è detto più soddisfatto rispetto al passaggio precedente. Thomas Paperini, invece, ha chiuso in 5’35.5 lamentando gomme fredde.
Più staccati Korhola (con un errore e la vettura spenta in chicane, +7.3), Scattolon (+8.4, non contento del ritmo), Kovalainen (+11.0, ancora alla ricerca del feeling giusto) e Sulpizio (+13.2).
La prova è stata momentaneamente interrotta per sistemare una rotoballa spostata da un concorrente poi è ripartita alle 17:08.

PS4 Pico 2 – 2.25 km
Sul secondo passaggio sulla breve “Pico” (terzo se si conta anche lo shakedown), Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno confermato la loro velocità firmando il miglior crono in 1’36.3 (media 83,94 km/h), replicando il tempo del primo passaggio. Subito dietro, Simone Campedelli e Tania Canton (+0.6) e Andrea Crugnola con Pietro Ometto (+0.8) hanno mantenuto alto il ritmo, con Crugnola che ha limato il distacco nella generale a 10’’2. Quarto tempo per Korhola-Temonen (+0.9) e quinto per il leader della gara Giandomenico Basso (+1.2), che conserva comunque il comando assoluto.
In classifica generale dopo quattro prove, Basso-Granai restano davanti con 12’44.9, ma Daprà riduce il divario a 5.6’’, mentre Campedelli-Canton seguono a 7.7’’. Quarto Andolfi-Menchini (+9.0), mentre Crugnola resta quinto.
Nel Due Ruote Motrici, Gianandrea Pisani (1’47.0) ha segnato il miglior riferimento, battendo di poco Di Giovanni (1’47.2) e Pesavento (1’48.2). La generale del Trofeo Lancia e della categoria 2RM è cortissima: Pisani al comando, Pesavento a +1.0’’ e Di Giovanni a +1.8’’.
Il passaggio, trasmesso in diretta su RAI Play, Aci Sport TV e sui social di Aci Sport, si è disputato con bel tempo e 26 gradi, più caldo rispetto al mattino. A differenza del primo giro, gli equipaggi sono partiti in ordine progressivo di numero e distanziati di un minuto, senza valenza di power stage ma come prova speciale “pura”.
Sul secondo passaggio della “Pico” Alberto Siccardi e Stefano Sapracone hanno confermato il loro ritmo nello Junior firmando il miglior tempo in 1’50.7. Il più vicino è stato Lorenzo Lorallini (+0.4), seguito da Giacomo Marchioro (+1.0). Quarto tempo per Alessandro Mazzocchi (+1.3) e quinto per Sebastian Dallapiccola (+1.8), tutti su Renault Clio Rally5.

Trofeo Lancia: Pesavento in testa
Il Trofeo Lancia al Rally del Lazio Cassino resta apertissimo dopo le prime tre prove. Davide Pesavento mantiene il comando con la sua Ypsilon Rally4, ma il margine è ridottissimo: Gianandrea Pisani, vincitore della PS3 “Falvaterra”, è a soli 0.1’’ dopo aver recuperato grazie allo scratch.
Il primo giro di prove ha visto alternarsi tre vincitori diversi: Nicolò Ardizzone ha aperto con il successo sulla PS1 “Pico”, Pesavento ha risposto imponendosi sulla PS2 “Itri”, e infine Pisani ha messo la firma sulla PS3. Ardizzone è terzo nella generale a +3.5’’, seguito da Andrea Mazzocchi a +4.6’’ e Di Pietro a +5.2’’. Più staccati De Antoni (+7.6’’) e Cogni (+13.5’’).
La PS3 è stata temporaneamente interrotta dopo alcuni incidenti che hanno coinvolto gli Junior (tutti gli equipaggi sono OK), e per Polonski e Vidori verranno assegnati tempi imposti.
Basso comanda dopo il primo giro di prove
In chiusura del primo giro di prove al Rally del Lazio Cassino è arrivata la risposta di Andrea Crugnola e Pietro Ometto, che hanno portato la loro Citroën C3 Rally2 davanti a tutti nella PS3 “Falvaterra” con il miglior tempo di 3’59.7. È il primo affondo dei campioni in carica dopo una partenza complicata sulla PS1, dove un dritto senza conseguenze, se non lo spegnimento della vettura, gli aveva fatto perdere circa 9’’, un ritardo che ora devono colmare.
Il comando della gara al primo riordino di giornata è nelle mani di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, leader del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, che hanno preso la vetta grazie allo scratch nella PS2 “Itri” e hanno poi segnato il secondo crono, a 0.4’’ da Crugnola-Ometto, nella prova successiva. Dopo tre speciali, a metà giornata, Basso guida con 6.8’’ su Roberto Daprà e Luca Guglielmetti e 8.3’’ su Simone Campedelli e Tania Canton, entrambi su Škoda Fabia Rally2.
Il giovane dell’ACI Team Italia Roberto Daprà era stato il primo a lasciare il segno in questo Rally del Lazio Cassino, vincendo la PS1 “Pico”, la power stage iniziale. Sulla PS2, invece, è stato rallentato da una leggera toccata a una chicane – episodio che ha coinvolto anche Fabio Andolfi e Marco Menchini su Toyota GR Yaris – restando comunque in piena lotta per il podio, ora quarto a soli due decimi da Campedelli.
Molto più contenuto il divario nel CIAR Due Ruote Motrici, dove le due Lancia Ypsilon HF Rally4 di Davide Pesavento e Gianandrea Pisani si giocano il primato: al riordino di Cassino, dopo la PS3, il vicentino Pesavento con Alessandro Michelet ha un vantaggio di appena 0.1’’ su Pisani, navigato da Nicola Biagi, nonostante lo scratch del pilota versiliese che nella terza prova gli ha permesso di recuperare 2.5’’.
PS3 Falvaterra – 6,03 km
La terza speciale del Rally del Lazio Cassino, disputata su un tracciato più corto ma estremamente tecnico, ha visto Andrea Crugnola tirare fuori l’orgoglio: il campione in carica, dopo il lungo della PS1 e il secondo posto su “Itri”, ha finalmente piazzato la zampata vincente, firmando il miglior tempo in 3’59.7 con la Citroën C3. Solo 0.4 secondi hanno separato Giandomenico Basso, ancora velocissimo sulla Škoda Fabia RS, a conferma di un duello che promette scintille.
Roberto Daprà, desideroso di cancellare l’errore della prova precedente, ha chiuso terzo a +1.3, consolidando il secondo posto assoluto. Simone Campedelli (+3.1) e Fabio Andolfi (+3.4) restano in piena corsa per il podio, mentre Benjamin Korhola (+3.9) continua a sorprendere per costanza e ritmo al debutto sulle strade laziali.
Più staccato Antonio Rusce (+5.2), seguito da Giacomo Scattolon (+7.6) e dal finlandese Heikki Kovalainen (+9.1). Thomas Paperini (+10.0) e Di Iuorio (+10.1) completano la top ten della prova.
Classifica Assoluta dopo PS3
1️⃣ Basso/Granai (Škoda Fabia RS) – 11’07.4
2️⃣ Daprà/Guglielmetti (Škoda Fabia RS) – +6.8
3️⃣ Campedelli/Canton (Škoda Fabia RS) – +8.3
4️⃣ Andolfi/Menchini (Toyota GR Yaris) – +8.5
5️⃣ Crugnola/Ometto (Citroën C3) – +10.6
6️⃣ Rusce/Zanni (Škoda Fabia RS) – +12.1
7️⃣ Korhola/Temonen (Škoda Fabia RS) – +14.3
8️⃣ Scattolon/Magrini (Citroën C3) – +20.0
9️⃣ Paperini/Cicognini (Toyota GR Yaris) – +22.6
🔟 Kovalainen/Ohman (Citroën C3) – +23.3
PS2 Itri – 11 km
Giandomenico Basso ha firmato il miglior tempo in 5’31.0 con una media impressionante di 119 km/h, ha all’arrivo ha sottolineato la difficoltà nel trovare i punti di frenata su tratti così rapidi.
Alle sue spalle Andrea Crugnola si è rimesso in carreggiata dopo il lungo della PS1: ha chiuso a +2.0, mostrando di aver ritrovato fiducia e ritmo sulla Citroën C3.
Il gruppo inseguitore è guidato da Simone Campedelli (+4.3), solido nonostante una chicane ostruita che lo ha costretto a rallentare. Subito dietro Fabio Andolfi (+4.9) e Antonio Rusce (+5.2), mentre Roberto Daprà ha sprecato una possibile top 3 arrivando lungo su una chicane e lasciando sul campo qualche secondo prezioso (+6.0).
Più attardati i giovani e gli outsider: Benjamin Korhola (+9.0) è stato prudente nei tagli, mentre Thomas Paperini (+10.4) e Heikki Kovalainen (+12.9) hanno ammesso di aver preferito un approccio conservativo su un tratto così veloce. Giornata in salita per Giacomo Scattolon (+10.6), rallentato anch’egli da una chicane troppo stretta.
La prova ha vissuto anche un’interruzione temporanea per sistemare una balla di paglia che aveva ostruito una chicane: dopo la ripartenza alle 11:34, la gara è proseguita regolarmente.
Ora la classifica vede la Fabia RS di Basso-Granai davanti alla Yaris GR di Andolfi-Menchini di 5,5 secondi. Terzi Campedelli-Canton a +5,6 e quarti Daprà-Guglielmenti a +5,9, entrambi sulla berlinetta ceca. Chiudono la top five Rusce-Zanni attardati di 7,3 secondi.
Per quanto riguarda le Due Ruote Motrici è Davide Pesavento ad andare in testa con un’ottima PS2, mentre scivola in settima piazza il precedente leader Tuuka Kauppinen che perde circa 7 secondi. Di Giovanni resta secondo nonostante una foratura a inizio discesa, staccato di 2,4 secondi, terzo sale Edoardo De Antoni anche lui a +2,4.
Ottima prova di Geronimo Nerobutto che si issa in vetta alla classifica tricolore Junior, con 3,7 secondi su Giacomo Marchioro e 12,8 su Matteo Greco, che sale sul podio. Tutti sulle Renault Clio Rally5 di Motorsport Italia. Nel Trofeo Lancia Pesavento stacca tutti nello Junior, De Antoni fa la voce grossa nel Master e Vigliaturo continua la sua cavalcata nell’Expert.
Nel Trofeo Suzuki si aggiudica la speciale Lorenzo Varesco, che si porta a +4 su Giorgio Fichera. Segue Jean-Claude Vallino, staccato di 13,1 secondi.

PS1 Pico 1 – 2.25 km (Power Stage)
Nella Power Stage inaugurale, disputata con cielo sereno e temperature miti attorno ai 20 gradi, Giandomenico Basso e il giovane Roberto Daprà mettono subito il sigillo, chiudendo a pari tempo in 1’36.3 con le loro Škoda Fabia RS Rally2. Una prestazione che dimostra la forma smagliante del veterano veneto e la maturità del trentino, già protagonista della scorsa stagione e determinato a confermarsi tra i migliori.
Alle loro spalle, Fabio Andolfi porta la nuova Toyota GR Yaris Rally2 a soli sette decimi, mentre Simone Campedelli completa un quartetto racchiuso in poco più di un secondo. Quinto l’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen, già ieri a suo agio su queste strade, che ha fermato il cronometro a 1,7 secondi di ritardo.
Ben impressiona anche il finlandese Benjamin Korhola (+1.9), al debutto su queste strade ma subito competitivo, mentre Antonio Rusce e Giacomo Scattolon restano a ridosso dei migliori. Chiude a 2,7 secondi di distacco dalla vetta Thomas Paperini, al rientro con la Toyota Yaris GR Rally2 della filiale italiana.
La nota stonata della mattinata arriva da Andrea Crugnola: un lungo in frenata lo costringe a una manovra per rientrare sul percorso, lasciando sul cronometro oltre nove secondi. Il campione in carica chiude lontano dalla vetta ma con la Citroën C3 integra e pronto a riscattarsi.
Tra le Due Ruote Motrici, la Power Stage va al finlandese Tuukka Kauppinen, su Lancia Ypsilon HF Rally4, con il tempo di 1:45.8, davanti di 1,2 secondi a Simone Di Giovanni (Peugeot 208) e 1,3 su Michael Rendina (Renault Clio).
Per il tricolore Junior, in cui la PS1 aveva sempre valore di Power Stage, grande velocità messa in mostra da Alberto Siccardi sulla Renault Clio Rally5 di Motorsport Italia. Vittoria in 1:48.474 davanti a Geronimo Nerobutto (+1,5) e Lorenzo Lorallini (+2,4).
Per quanto riguarda il Trofeo Lancia, grande tempo di Nicolò Ardizzone che ferma il tempo a 1:47.686 e mette dietro Davide Pesavento (+0,042) e Gabriel Di Pietro (+1,7) tra gli Junior. Gianluca Pisani in 1:47.737 si prende la vetta del Master davanti ad Andrea Mazzocchi (+0,2) ed Edoardo De Antoni (+0,6). Negli Expert bella prova di Denis Vigliaturo in 1:48.9.
Nel Trofeo monomarca di Toyota arriva lo squillo di Thomas Paleari che fa meglio di Benjamin Boulenc e di Fabrizio Andolfi Jr. I distacchi sono contenuti e si preannuncia una grande sfida tra le Toyota Yaris GR.
La Suzuki Swift di Lorenzo Varesco è la più veloce sulla PS1 di Pico per quanto riguarda il monomarca giapponese. A 1,8 secondi arriva Giorgio Fichera, che precede Stefano Vitali (attardato di 4,3 secondi dal primo).

Nello shakedown brilla Daprà
Sul tracciato di 2,25 km della speciale “Pico” sono stati concessi tre passaggi per lo shakedown, autentico antipasto del Rally del Lazio che promette spettacolo. A sfruttare al meglio questa prima occasione è stato il giovane talento di ACI Team Italia, Roberto Daprà: al volante della Skoda Fabia RS, condivisa con Luca Guglielmetti, ha siglato il tempo più veloce in 1’37 netto.
La prova di “Pico” sarà ripetuta più volte nei prossimi due giorni di gara, a cominciare da domani mattina, quando aprirà la giornata come power stage, attribuendo così i primi punti pesanti per il CIAR Sparco. Per questo motivo lo shakedown ha rappresentato un momento prezioso per cercare subito il limite e spingere forte: i punti della power stage, ormai a campionato quasi deciso, possono risultare decisivi.
Daprà conferma così i progressi maturati anche nel WRC2, ma alle sue spalle Giandomenico Basso, leader della serie tricolore, ha chiuso a soli 0,1 secondi. Anche lui su Skoda Fabia RS con Lorenzo Granai alle note, ha mostrato fin da subito un passo deciso in vista della gara. Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, invece, su Citroën C3, hanno fermato il cronometro a 1’37.6, appena mezzo secondo più lenti di Basso, mantenendo il duello per il titolo tricolore estremamente equilibrato già dallo shakedown.
A scendere sotto il muro dell’1’38 sono stati inoltre Simone Campedelli con Tania Canton, anch’essi su vettura ceca e determinati a brillare a Cassino, insieme all’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen, affiancato da Patric Ohman su un’altra Citroën C3.
Le foto di Simone Parisella dal parco assistenza








Il programma della gara
Dopo i test preparativi nello shakedown di giovedì alle ore 13:30 sul tratto di “Pico”, in serata si svolgerà la cerimonia di partenza dalle 20:30 in Corso della Repubblica, nel centro di Cassino. La competizione si svilupperà poi su due giornate con 6 prove speciali ciascuna, per un totale di 12 crono da 110,91 km immersi in un percorso complessivo di 597,36 km.
Al venerdì si inizierà a fare sul serio proprio con la breve speciale cittadina di “Pico” (2.25 km, PS1 ore 8:59, PS4 15:22) che assegnerà i primi punti della gara (2, 1.5, 1 ai migliori tre classificati) e introdurrà le successive due prove “Itri” (11 km, PS2 11:04, PS5 16:36) e “Falvaterra” (6.03km, PS 12:02, PS6 17:34).
Sabato sono previsti gli ultimi sei tratti cronometrati, i più lunghi della gara con tre passaggi sulla prova “Viticuso” che concluderà la gara (13.60 km, PS7 9:25, PS9 13:50, PS12 18:07) e due sulla “Terelle” (14.65 km, PS8 10:34, PS10 14:59), oltre ad una ripetizione della breve “Pico”.









