WRC – Rally Italia Sardegna 2026, aperte le iscrizioni
Dal 1° al 4 ottobre il FIA World Rally Championship torna sulle strade sterrate dell’Isola. Percorso rinnovato, undici Rally1 attese e un WRC2 che si preannuncia di altissimo livello.
Mancano ancora due mesi al via, ma il Rally Italia Sardegna 2026 entra ufficialmente nel vivo. Sono infatti aperte le iscrizioni alla ventitreesima edizione della gara italiana del FIA World Rally Championship, in programma dall’1 al 4 ottobre, con team e concorrenti che potranno confermare la propria presenza fino al prossimo 1 settembre. Organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il sostegno della Regione Sardegna, la prova italiana rappresenterà il tredicesimo e penultimo round della stagione iridata e, salvo clamorosi cambi di programma, precederà soltanto il conclusivo appuntamento in Arabia Saudita. Un momento della stagione nel quale ogni punto potrebbe rivelarsi decisivo sia per il titolo piloti sia per quello costruttori.
Con l’apertura delle iscrizioni prende forma anche il ritorno della base operativa ad Alghero, che riaccoglierà il Mondiale secondo la tradizionale alternanza con Olbia. Una scelta ormai consolidata che riporta il parco assistenza sul lungomare della città catalana e restituisce alla manifestazione uno degli scenari più apprezzati da squadre e appassionati. Anche il percorso conferma la volontà degli organizzatori di proporre un rally compatto ma estremamente selettivo. Le strade del Monte Acuto, dell’Anglona e della Nurra torneranno a essere protagoniste di una gara che mescola tradizione e novità. Rientrano nel programma due prove che hanno scritto pagine importanti della storia recente del Rally Italia Sardegna come Tergu e Argentiera, mentre farà il proprio debutto assoluto Solorché, speciale ricavata nella zona di Pattada destinata a rappresentare una delle grandi incognite dell’edizione 2026.
L’apertura della manifestazione sarà affidata, come ormai da tradizione, allo shakedown del giovedì mattina e alla cerimonia di partenza nel centro di Alghero, prima che la Ittiri Arena Show inauguri ufficialmente il confronto sportivo. Da quel momento inizieranno tre giornate che metteranno alla prova uomini e mezzi con 17 prove speciali e oltre 309 chilometri cronometrati su uno dei fondi sterrati più impegnativi dell’intero campionato. Il venerdì porterà gli equipaggi tra Gallura e Monte Acuto con il doppio passaggio su Tula-Erula, Su Filigosu-Lerno e Monti di Alà-Lerno. Una giornata lunga, tecnica e già potenzialmente determinante, dove la velocità dovrà convivere con la capacità di gestire gomme e vetture su un fondo che, passaggio dopo passaggio, tende a scavarsi profondamente.
Il sabato rappresenterà probabilmente il momento chiave dell’intero rally. Il ritorno di Lerno-Monti di Alà con il celebre Micky’s Jump, la spettacolare Coiluna-Loelle e l’inedita Solorché costruiscono una tappa nella quale il cronometro difficilmente concederà margini di recupero. La nuova speciale, in particolare, incuriosisce piloti e addetti ai lavori, chiamati a confrontarsi con un tratto completamente sconosciuto che potrebbe fare la differenza nella lotta per il successo. La domenica, come da tradizione, sarà invece affidata alle grandi classiche. Osilo-Tergu e soprattutto Sassari-Argentiera accompagneranno il Mondiale verso il suo epilogo, con la prova affacciata sul mare che ospiterà ancora una volta la Power Stage. Un finale spettacolare in uno degli scenari più iconici dell’intero calendario WRC prima del ritorno ad Alghero per la cerimonia del podio.
Se il percorso promette spettacolo, anche la entry list sembra destinata a non deludere. Al momento sono undici le Rally1 attese in Sardegna, con Toyota pronta ancora una volta a presentarsi con lo schieramento più numeroso. Le GR Yaris Rally1 dovrebbero essere affidate a Elfyn Evans, Oliver Solberg, Sami Pajari, Takamoto Katsuta e Sébastien Ogier, un dato che fotografa perfettamente la superiorità mostrata dalla squadra giapponese nel corso della stagione. Ancora più significativo è il fatto che, al momento in cui scriviamo, tutti e cinque i piloti Toyota siano ancora matematicamente in corsa per il titolo mondiale e abbiano già conquistato almeno una vittoria nel 2026, testimonianza della profondità e della competitività raggiunte dalla formazione diretta da Jari-Matti Latvala.
Tre vetture sono invece attese da Hyundai Motorsport, con Thierry Neuville e Adrien Fourmaux ormai punti fermi della formazione coreana e Dani Sordo indicato come favorito per occupare il terzo sedile. Anche M-Sport Ford dovrebbe schierare tre Puma Rally1, affidandole agli irlandesi Jon Armstrong e Josh McErlean insieme al lettone Mārtiņš Sesks, sempre più protagonista sulle prove veloci del Mondiale.
Alle spalle delle vetture di classe regina si prospetta un WRC2 di altissimo livello. Tra i nomi più attesi figurano quelli di Nikolay Gryazin e Yohan Rossel, che potrebbero portare al debutto in Sardegna le due Lancia ufficiali, mentre il team 2C Competition dovrebbe schierare altre due vetture della casa torinese per Léo Rossel e l’americano Connor Martell. A contendersi il successo di categoria sono attesi anche Robert Virves, Roope Korhonen, Teemu Suninen, Jan Solans, Gus Greensmith, Martin Prokop, Romet Jürgenson, Yuki Yamamoto e Pablo Sarrazin, senza dimenticare gli italiani Roberto Daprà e Giovanni Trentin, pronti a giocarsi un ruolo da protagonisti davanti al pubblico di casa.
Anche il WRC3 dovrebbe presentare una partecipazione di assoluto valore. Sono attesi gli attuali primi quattro della classifica generale, Matteo Fontana, Tymo Abramowski, Gil Membrado e Nico Otto, ai quali dovrebbe aggiungersi anche il boliviano Natalien Bruun, in una categoria che continua a rappresentare uno dei migliori laboratori per i talenti emergenti del panorama internazionale. A completare il quadro ci saranno, come sempre, numerosi equipaggi italiani pronti a misurarsi con le leggendarie strade della Sardegna. Per tutti loro sarà una delle sfide più prestigiose della stagione, in un’edizione che si annuncia già oggi come uno dei passaggi chiave dell’intero Mondiale Rally, con i titoli ancora aperti e un’isola pronta ancora una volta a mettere alla prova i migliori interpreti della disciplina.









