Antonio Turitto si dimette da general manager del Rally Italia Sardegna
Antonio Turitto è a tutti gli effetti il capo dell’organizzazione della gara più importante d’Italia, la prova del Campionato del Mondo Rally (WRC) organizzata dall’Automobile Club d’Italia.
Il general manager del Rally Italia Sardegna ha rassegnato le dimissioni. Antonio Turitto, al secolo l’uomo che ha permesso all’Italia di restare nel WRC e fare scuola, ha rinunciato con effetto immediato all’incarico. Non sono note le motivazioni che hanno portato Turitto a lasciare la sua creatura. Era andato in pensione a marzo scorso, ma la passione lo aveva portato a rinnovare la consulenza con la prestigiosa gara sarda valida per il Mondiale.
Antonio Turitto è a tutti gli effetti il capo dell’organizzazione della gara più importante d’Italia, la prova del Campionato del Mondo Rally (WRC) organizzata dall’Automobile Club d’Italia. In questo ruolo coordina l’intera struttura organizzativa dell’evento, dalla pianificazione del percorso ai rapporti con la FIA, il WRC Promoter, le istituzioni locali, i comuni interessati, gli sponsor e le centinaia di persone coinvolte nell’organizzazione.
La sua attività nel Rally Italia Sardegna non è recente. Già nel 2004 era General Manager, figura apicale dell’organizzazione della manifestazione. Il suo nome compare regolarmente nei regolamenti ufficiali FIA e nelle Rally Guide dell’evento.
Sotto la sua regia il Rally Italia Sardegna ha consolidato la propria reputazione come una delle gare più impegnative e meglio organizzate del mondiale. L’evento coinvolge ogni anno:
- oltre 1.000 persone nell’organizzazione;
- centinaia di ufficiali di gara e commissari di percorso;
- un’imponente struttura sanitaria e di sicurezza;
- decine di comuni e amministrazioni locali.
L’organizzazione del rally viene spesso indicata come un modello di collaborazione tra ACI, Regione Sardegna e territorio.
Turitto ha inoltre sottolineato più volte l’importanza economica della manifestazione. Durante la presentazione dell’edizione 2024 dichiarò che il Rally Italia Sardegna genera un valore mediatico certificato da Nielsen di circa 13 milioni di euro, evidenziando come il motorsport rappresenti uno strumento di promozione turistica e di sviluppo economico per l’isola.
Parallelamente all’attività organizzativa, partecipa frequentemente a convegni e seminari universitari dedicati all’event management sportivo. In occasione di un seminario presso l’Università di Sassari ha illustrato le strategie di pianificazione e controllo necessarie per gestire un evento mondiale in un territorio complesso come quello sardo, affrontando temi legati alla sicurezza, alla logistica e all’impatto economico della manifestazione.
Nel paddock del mondiale è considerato uno dei principali riferimenti dell’organizzazione italiana. Diversi osservatori del settore lo descrivono come il coordinatore della “squadra” che rende possibile ogni anno il Rally Italia Sardegna, grazie a un lavoro che dura dodici mesi e coinvolge aspetti sportivi, logistici, istituzionali e promozionali.
L’ACI ha diramato un comunicato stampa di saluto, dopo qualche ora: “ACI Sport comunica la conclusione del rapporto di lavoro di comune accordo con Antonio Turitto, che ha ricoperto il ruolo di General Advisor del Rally Italia Sardegna 2026. L’Automobile Club d’Italia desidera ringraziare Antonio Turitto per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata nel corso degli anni, contribuendo al successo della tappa italiana del Campionato del Mondo Rally fin dalla prima edizione disputata in Sardegna, nel 2004. Prosegue intanto il percorso organizzativo del Rally Italia Sardegna in vista dell’edizione 2026, in programma dal 1° al 4 ottobre. Le funzioni ricoperte da Turitto sono state riassegnate internamente. L’esperienza e la professionalità delle figure che ogni anno contribuiscono alla realizzazione dell’evento continueranno infatti a rappresentarne uno dei principali punti di forza, garantendo continuità organizzativa e il migliore svolgimento della prossima edizione”.








