WRC – Rumors: le attuali Rally2 si giocheranno il titolo nel 2027?
L’introduzione dei nuovi regolamenti rimandata al 2029 e tramonto del kit lanciato un mese fa. E’ l’ipotesi uscita dalla riunione tra FIA e costruttori che si è svolta prima del Rally di Finlandia.
Il Rally di Finlandia, o 1000 Laghi se vogliamo usare lo storico nome, è sempre stato considerato dal “circus” del Campionato del Mondo il momento in cui si inizia a pensare concretamente alla stagione successiva. Non stupisce, quindi, che proprio a Jyväskylä sia stato annunciato il nuovo WRC Promoter e non stupisce che in Finlandia il giorno prima della gara si sia svolta una riunione tra la FIA ed i costruttori. Si è trattato, in sintesi, del primo incontro dopo la decisione della Federazione di introdurre, a partire dal 2027, il Rally2 WRC Kit per pareggiare (o quasi…) le prestazioni delle nuove vetture WRC27. Ovvero, al momento, solo la Toyota.
Riassumiamo le posizioni: i giapponesi sono intenzionati a proseguire nel Mondiale con la nuova vettura, il futuro di Hyundai è un buco nero mentre M-Sport (ricordiamoci che Malcolm Wilson è vice presidente FIA con delega allo sport) è decisa a vitaminizzare la Ford Fiesta – non più in produzione – con il kit. Dall’altra parte ci sono Škoda e Lancia che non hanno alcuna intenzione di dare vita ad un kit per le loro Rally2. Sia per filosofia aziendale, la casa di Mlada Boleslav, sia per i costi, il Gruppo Stellantis che contesta l’obbligo di presentare, se si sceglie il kit, due equipaggi in tutti gli appuntamenti iridati.
A Jyväskylä gli attori si sono ritrovati attorno ad un tavolo per guardarsi negli occhi e trovare, se possibile, una soluzione. Dalla riunione non è uscito alcun comunicato ed i vari protagonisti si sono guardati bene dal rilasciare qualsiasi commento ma TuttoRally, unendo i vari fili, è in grado di ricostruire lo scenario che si è presentato.
La speranza della Federazione era che il mese trascorso dall’annuncio dell’introduzione del kit per le Rally2 avesse se non modificato, almeno ammorbidito, le posizioni di Škoda e Lancia, puntando sul fatto che a partire dal prossimo anno sarebbero state “figlie di un dio minore” e non protagoniste della massima serie iridata.
Invece, le due Case hanno fatto muro compatto continuando a respingere il nuovo regolamento e confermando la decisione di non adottare il kit per la Fabia e la Ypsilon. Non solo: a TuttoRally risulta che abbiano anche negato la disponibilità dei propri propulsori ai tuner indipendenti decisi a entrare nel WRC, ovvero gli spagnoli di RMC Motorsport ed i belgi di Project Rally One. Decisione che ha spiazzato i due team ma anche la FIA che si troverebbe davanti uno scenario terrificante: un Mondiale 2027 con la nuova Toyota (in regola con le nuove norme), una Fiesta sicuramente poco competitiva e – forse – due tuner, a patto che la stessa Toyota o Ford forniscano i motori.
Quindi, per salvare il futuro del WRC, nel corso della riunione finlandese ha iniziato a farsi strada una nuova idea: correre nel 2027 (ed eventualmente nel 2028) con le attuali vetture Rally2 senza kit rimandando al 2028 o 2029 l’entrata in scena delle auto realizzate secondo i nuovi regolamenti.
Non è dato sapere quale sia stata la reazione di Toyota che si vedrebbe costretta ad accantonare un progetto a cui ha dedicato giorni e giorni di test e neppure quella di Lancia che continua a non voler essere costretta a partecipare a quindici gare in ogni angolo del mondo con due vetture.
Certamente nelle prossime settimane la FIA, di persona o via internet, incontrerà nuovamente i costruttori. E forse si deciderà di tornare alla filosofia scelta alla fine del 1986 quando, abolite le Gruppo B, furono le Gruppo A a prendersi la scena senza correttivi o innovazioni. E da lì iniziò la gloriosa epopea della Lancia Delta.









