WRC 2027 – La Fia cerca di convincere Lancia e Škoda
La Federazione sta discutedo con le Case che il prossimo anno non vogliono adottare il Rally2 WRC Kit. Ma Emilia Abel conferma l’obbligo di partecipare a tutte le gare con almeno due vetture.
Il passaggio alle nuove vetture WRC27, previsto per la prossima stagione del Campionato del Mondo Rally, continua a riservare incognite sul fronte dei costruttori. Allo stato attuale, Toyota è l’unica casa impegnata nello sviluppo di una nuova vettura per la classe regina.
Per incentivare la partecipazione e ampliare la griglia di partenza, la Federazione Internazionale dell’Automobile ha introdotto a giugno il pacchetto di aggiornamento “Rally2 WRC Kit”, ideato per consentire alle vetture di categoria Rally2 di competere direttamente contro le WRC27. Tuttavia, l’iniziativa non ha finora riscontrato l’interesse sperato: l’unica struttura ad aver confermato lo sviluppo del kit — comprensivo di paraurti anteriore, passaruota e alettone posteriore modificati — è M-Sport Ford.
I vertici della Federazione hanno confermato che la risposta del settore resta al momento limitata. Xavier Mestelan Pinon, responsabile delle questioni tecniche della FIA, ha chiarito la situazione: “In questa fase, l’unica certezza è che M-Sport lo realizzerà. Per quanto riguarda gli altri costruttori, le discussioni sono tuttora in corso. Non posso dire di più. Al momento non siamo quindi in grado di precisare quanti pacchetti Rally2 Kit verranno omologati”. Tra i team già impegnati nel WRC, Hyundai non ha mostrato apertura verso questa soluzione. Analoga posizione è stata espressa dai costruttori attivi nella classe WRC2 assieme a Toyota e Ford, ovvero Škoda e Lancia.
Nonostante le resistenze, la Federazione ribadisce l’intenzione di coinvolgere un numero maggiore di marchi. Malcolm Wilson, vicepresidente per le questioni sportive della FIA e proprietario di M-Sport, ha precisato: “Possono continuare a gareggiare con le loro Rally2 se lo desiderano. Ma non fraintendetemi: stiamo ancora cercando di incoraggiarli. Il mio obiettivo è vedere almeno cinque costruttori coinvolti. Stiamo continuando a lavorare affinché sviluppino il pacchetto. È un obiettivo chiaro”.
L’ostacolo principale per le squadre è legato ai vincoli regolamentari ma soprattutto finanziari: per schierare una vettura dotata di Rally2 WRC Kit, ciascun costruttore deve garantire la presenza di almeno due auto a ogni appuntamento del calendario iridato, con un inevitabile incremento dei costi. A confermare l’impatto economico della norma è intervenuta anche Emilia Abel, direttrice del dipartimento Road Sport della FIA: “Gli aspetti di budget sono senz’altro determinanti. Impegnarsi su 14 o 15 gare del Mondiale con due vetture richiede risorse importanti, ma è l’unica condizione che consente di omologare il pacchetto”.









