Rally Italia Sardegna: venti italiani al via
Daprà, Trentin, Fontana, Dettori e gli altri italiani saranno tra i protagonisti della numerosa pattuglia al via in WRC2.
Manca ormai meno di una settimana al via del Rally Italia Sardegna 2026, ultimo appuntamento del FIA World Rally Championship. Alghero e gli sterrati dell’isola si preparano ad accogliere 60 equipaggi, con 20 equipaggi italiani pronti a difendere i colori tricolori in una delle gare più impegnative della stagione. Una presenza che diventa ancora più significativa grazie ai sette equipaggi sardi iscritti alla gara di casa. Alla pattuglia italiana si aggiungono inoltre due navigatori: Alex Gelsomino, che leggerà le note a Conner Martell, e Marcelo Der Ohannesian, argentino di nascita ma in possesso dal 2022 di licenza italiana, che sarà al fianco di Fau Zaldivar.
Nel WRC2 il numero 26 sarà sulle fiancate della Škoda Fabia RS Rally2 di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti. Il pilota trentino arriva in Sardegna da leader del Campionato Italiano Assoluto Rally e con la possibilità di conquistare il suo primo titolo tricolore. Daprà conosce molto bene gli sterrati del RIS: lo scorso anno ha conquistato proprio in Sardegna la vittoria in WRC2, mentre nel 2026 ha già ottenuto un importante ottavo posto assoluto e secondo di WRC2 al Rallye Monte-Carlo.
Con il numero 32 ci saranno invece Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, anche loro su Škoda Fabia RS Rally2. Il giovane pilota veneto è il campione italiano Terra in carica e torna sugli sterrati sardi dopo aver chiuso il RIS 2025 in zona punti. Sempre lo scorso anno Trentin aveva inoltre conquistato la vittoria al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, una gara caratterizzata da fondi in buona parte simili a quelli che affronterà nel mondiale.
Grande curiosità per il debutto in WRC2 di Matteo Fontana, fresco di conquista del secondo titolo mondiale consecutivo in WRC3. Il pilota italiano sarà navigato da Alessandro Arnaboldi sulla Toyota GR Yaris Rally2 e affronterà per la prima volta una gara del WRC al volante di una Rally2. La Sardegna è però un territorio che Fontana conosce bene: nel 2025 aveva vinto proprio qui la gara WRC3, confermando il feeling con gli sterrati dell’isola.
Torna a calcare le prove speciali sarde anche Simone Romagna, 51 anni, uno dei piloti che negli anni ha costruito un legame particolare con gli sterrati dell’isola. Il pilota sarà affiancato da Dino Lamonato sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 42. Romagna ha disputato diverse edizioni del RIS e negli ultimi anni ha corso anche al Vermentino e al Tandalò. Con il numero 43 saranno invece Giuseppe Dettori e Carlo Pisano a catalizzare l’attenzione del pubblico locale. Il pilota gallurese sarà al debutto sulla Škoda Fabia RS Rally2, dopo aver dimostrato più volte di poter essere competitivo sulle strade del Rally Italia Sardegna. Per Dettori l’obiettivo sarà quello di provare a conquistare una top ten assoluta, risultato che avrebbe un peso particolare nella gara di casa.
Dopo l’ultima partecipazione datata 2014, torna sugli sterrati del RIS anche Fabio Frisiero, navigato da Danilo Fappani su Škoda Fabia RS Rally2. Sarà invece un debutto assoluto nel Rally Italia Sardegna per il pilota elbano Giovanni Galleni, affiancato dal giovane Alessandro Scartabelli, anche loro su Fabia RS Rally2. Numero 51 per Sebastiano Serpelloni e Nicola Petrin, al debutto assoluto nel WRC. Il duo arriva dalle esperienze maturate nel CIRT Storico e affronta quindi un interessante cambio di programma, passando alle moderne Rally2 e al contesto internazionale del mondiale.
Tra gli habitué degli sterrati sardi non poteva mancare Giuseppe Pozzo, che sarà al volante della Škoda Fabia RS Rally2 insieme al navigatore nuorese Paolo Cottu. La Sardegna sarà inoltre rappresentata dal pilota arzachenese Francesco Tali, in gara con una Ford Fiesta Rally2 e affiancato dalla debuttante nel WRC Gianina Libera. A completare la pattuglia delle Rally2 italiane ci saranno Carlo Covi e Michela Lorigiola su Škoda Fabia RS Rally2.
Fuori dalla classifica WRC2, ma sempre al volante di una Rally2, ci sarà uno dei nomi più legati alla storia della gara sarda: Francesco Marrone, presente con Francesco Fresu sulla Škoda Fabia Rally2 evo. Per Marrone sarà una partecipazione speciale, la 23ª consecutiva al Rally Italia Sardegna, essendo stato presente a tutte le edizioni della gara sarda disputate nel mondiale. Un record che rende il pilota uno dei veri veterani della manifestazione. Nella stessa fascia di vetture saranno presenti anche Stefano Avandero e Lorenzo Granai, al via con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Nel WRC3 l’unico equipaggio italiano sarà quello formato da Alex Lorenzato e Nicolò Lazzarini, entrambi al debutto assoluto nel WRC e in gara con una Ford Fiesta Rally3. Fuori dalla classifica WRC3 saranno invece presenti Giuseppe Bitti e Giuseppe Pirisinu su Renault Clio Rally3 e Giuliano Tilocca e Fabrizio Musu su Ford Fiesta Rally3. Per Bitti sarà inoltre la prima uscita stagionale del 2026.
Scendendo nella RC4, sarà sfida tutta sarda tra Gianluca Mara e Veronica Cottu, al volante della Peugeot 208 Rally4, e il giovane Valentino Ledda, navigato da Claudio Mele sulla Opel Corsa Rally4. Una sfida che promette particolare interesse anche per il pubblico locale, con due equipaggi dell’isola pronti a confrontarsi sugli sterrati di casa. A chiudere la pattuglia italiana saranno infine Gian Paolo Moreno Fosci e Angelo Tendas su Renault Clio Rally5 e Giovanni e Andrea Di Luigi, anche loro al volante della Clio Rally5.
Una rappresentanza italiana dunque numerosa e trasversale, capace di coprire praticamente tutte le categorie della gara. Dal possibile assalto al titolo tricolore di Daprà al debutto in Rally2 di Fontana, passando per la sfida casalinga di Dettori e Ledda, il ritorno di Frisiero, il debutto mondiale di Lorenzato-Lazzarini e il record di presenze di Marrone, sono numerosi i motivi d’interesse per seguire la pattuglia italiana. Ora non resta che attendere l’accensione dei motori. Il Rally Italia Sardegna 2026 è pronto a chiudere la stagione del WRC, con Alghero ancora una volta al centro della scena mondiale e gli sterrati dell’isola pronti a mettere alla prova uomini e vetture. Per i 20 equipaggi italiani, invece, sarà soprattutto una sfida da vivere fino all’ultima prova speciale.









