Dakar – Nel 2027 torna Alonso al volante di una Dacia “Aston”
L’indiscrezione, anticipata da SoyMotor, si inserisce nel quadro delle “sorprese” annunciate dallo stesso pilota dopo il GP dell’Azerbaijan.
Fernando Alonso non ha ancora finito di esplorare i confini del motorsport. A pochi giorni dal rinnovo del contratto con Aston Martin, che gli permetterà di proseguire la propria avventura in Formula 1 anche nella prossima stagione, a 46 anni, lo spagnolo prepara una nuova sfida lontano dai circuiti del Circus: il ritorno alla Dakar.
L’indiscrezione, anticipata dal portale SoyMotor, racconta di un Alonso pronto a tornare nel rally-raid più duro del mondo nel 2027, sette anni dopo la sua prima partecipazione. L’asturiano dovrebbe prendere parte alla competizione nella categoria regina T1+, al volante di una vettura Dacia Prodrive. La particolarità, però, sarà proprio l’aspetto della macchina. La vettura dovrebbe essere sottoposta a una serie di modifiche alla carrozzeria e alla livrea per assumere un’identità riconducibile ad Aston Martin.
Una soluzione dettata soprattutto dagli impegni contrattuali di Alonso, che è legato al marchio britannico da un accordo pluriennale per la Formula 1. Per Alonso, come detto, non si tratterebbe di un debutto. Nel 2020 lo spagnolo affrontò per la prima volta la Dakar con Toyota, riuscendo a concludere la gara al 13° posto. Un risultato significativo considerando la totale diversità rispetto alle monoposto di Formula 1, ma che lasciò anche qualche rimpianto.
Durante quella partecipazione Alonso sfiorò infatti risultati ancora più ambiziosi in alcune tappe, mostrando un approccio alla competizione che andava oltre la semplice volontà di accumulare esperienza. Ora, con diversi anni di esperienza automobilistica in più alle spalle, il due volte campione del mondo di Formula 1 sarebbe pronto a riprovarci.
Il progetto si inserisce perfettamente nel modo in cui Alonso ha costruito la seconda parte della propria carriera. L’asturiano non ha mai nascosto la volontà di confrontarsi con discipline diverse dalla Formula 1. Dopo il passaggio in Ferrari, Alonso ha corso in IndyCar e ha costruito una parte importante della propria carriera endurance con Toyota. Proprio con il costruttore giapponese ha conquistato per due volte consecutive la 24 Ore di Le Mans, nel 2018 e nel 2019.
La Dakar rappresenterebbe dunque un altro tassello di una carriera diventata sempre più trasversale. Non è un caso che, dopo il GP dell’Azerbaijan, concluso con un ritiro, lo stesso Alonso avesse lasciato intendere che il futuro potesse riservare qualcosa di inatteso. “Ci saranno altre sorprese nelle prossime settimane. Ci sono cose che la gente probabilmente pensa che siano impossibili, ma voglio trovare i limiti del possibile”. – Parole che, alla luce dell’indiscrezione sulla Dakar, assumono un significato ancora più interessante.
La possibile partecipazione di Alonso presenta anche un elemento particolarmente curioso. Il pilota non potrebbe infatti semplicemente salire su una vettura di un altro costruttore e gareggiare senza tenere conto dei propri vincoli contrattuali con Aston Martin. Da qui l’idea di una Dacia Prodrive “trasformata” in Aston, attraverso interventi sulla carrozzeria e una nuova livrea. Sotto l’estetica, però, rimarrebbe la base tecnica della vettura preparata per affrontare la Dakar. Un compromesso necessario per permettere ad Alonso di conciliare la propria attività nel rally-raid con il rapporto professionale che lo lega ad Aston Martin in Formula 1.
La Dakar potrebbe però essere soltanto l’ennesimo capitolo della curiosità agonistica di Alonso. Lo spagnolo ha già dimostrato di non considerare la Formula 1 come l’unico territorio nel quale misurarsi. IndyCar, Le Mans e Dakar compongono ormai un percorso particolare, quello di un pilota che ha cercato deliberatamente sfide molto diverse tra loro.
E a questo punto resta una domanda: dopo la Dakar, potrebbe arrivare anche un vero rally? Per ora è soltanto un’ipotesi. Ma considerando il percorso seguito da Alonso negli ultimi anni e la sua dichiarata volontà di “trovare i limiti del possibile”, non sarebbe sorprendente se il pilota asturiano avesse già in mente un’altra sfida apparentemente fuori dagli schemi. Prima, però, c’è la Dakar 2027. E Alonso sembra già pronto a rimettersi in gioco nel deserto.








