A 19 anni Adrian Rzeźnik è Campione di Polonia
Il pilota della Škoda Fabia RS Rally2 conquista il titolo al termine del Rajd Wisły, chiudendo una stagione da protagonista nel campionato polacco.
Adrian Rzeźnik e Kamil Kozdroń sono i nuovi campioni di Polonia. L’equipaggio dell’ORLEN Team ha conquistato il titolo del KIQ Rajdowych Samochodowych Mistrzostw Polski (RSMP) 2026 al termine del 70° Rajd Wisły, chiudendo una stagione combattuta fino all’ultimo chilometro. Per Rzeźnik non si tratta soltanto del primo titolo nazionale. Il pilota di Rzeszów, al volante della Škoda Fabia RS Rally2, ha scritto una pagina importante nella storia del rally polacco diventando, a soli 19 anni, il più giovane campione assoluto nella storia del RSMP. Il titolo è arrivato al termine di una stagione nella quale Rzeźnik ha dovuto confrontarsi con equipaggi molto più esperti, in particolare con i fratelli Jarosław e Marcin Szeja. La sfida tra i due equipaggi è rimasta aperta fino all’ultima prova speciale del campionato.
Un campionato deciso a Wisła
Il 2026 del RSMP si è sviluppato attraverso sei appuntamenti, tutti su asfalto. Dopo cinque gare, la situazione in testa alla classifica era estremamente equilibrata. Rzeźnik e Kozdroń arrivavano al 70° Rajd Wisły con appena un punto di vantaggio sui fratelli Szeja. Una situazione che lasciava ancora completamente aperta la lotta per il titolo.
La gara conclusiva si è trasformata così in una vera sfida diretta. Rzeźnik ha iniziato il rally nel migliore dei modi, vincendo tutte le prove speciali del venerdì. Il sabato, però, i fratelli Szeja hanno reagito con forza, conquistando tutti gli scratch della seconda giornata e riportandosi sotto nella classifica generale. Prima dell’ultima prova speciale il distacco tra i due equipaggi era di appena 6,2 secondi.
Il campionato si sarebbe quindi deciso negli ultimi chilometri della stagione. Rzeźnik e Kozdroń hanno mantenuto la calma e sull’ultima prova hanno difeso il vantaggio, chiudendo il rally davanti ai rivali. La vittoria nel Rajd Wisły ha consegnato loro anche il titolo nazionale.
Sei rally per decidere il campione
Il calendario 2026 del KIQ RSMP comprendeva sei appuntamenti: Rajd Świdnicki, Rajd Nadwiślański, Rajd Małopolski, Rajd Polski, Rajd Rzeszowski e Rajd Wisły. Una stagione caratterizzata da una lotta molto equilibrata nella quale Rzeźnik ha costruito il proprio successo grazie alla costanza dei risultati e a tre vittorie assolute.
L’avventura era iniziata ad aprile al Rajd Świdnicki, dove il giovane pilota aveva subito conquistato il primo successo stagionale. Al volante della Škoda Fabia RS Rally2, Rzeźnik aveva preceduto Łukasz Byśkiniewicz e i fratelli Szeja, iniziando il campionato con il massimo risultato possibile. Quella vittoria aveva inoltre un significato storico: Rzeźnik era diventato il più giovane vincitore di una gara valida per il campionato polacco.
La seconda gara, il Rajd Nadwiślański, aveva invece rappresentato il primo momento difficile della stagione. Una foratura sul Power Stage aveva costretto Rzeźnik e Kozdroń ad accontentarsi del quarto posto. La risposta era arrivata al Rajd Małopolski, concluso sul terzo gradino del podio. Anche al Rajd Polski, quarto appuntamento della stagione, Rzeźnik aveva conquistato il terzo posto nella classifica valida per il RSMP, mantenendosi pienamente coinvolto nella lotta per il campionato.
La svolta al Rajd Rzeszowski
Il momento decisivo della stagione è arrivato al 35° Rajd Rzeszowski. Per Rzeźnik si trattava della gara di casa e il pilota ha risposto con una delle prestazioni più convincenti dell’intero campionato. Insieme a Kamil Kozdroń ha dominato il rally, conquistando la vittoria con un margine di oltre un minuto sul secondo equipaggio. Il successo di Rzeszów aveva anche un forte valore simbolico. Dodici anni prima, proprio sulle stesse strade, suo padre Maciej Rzeźnik aveva conquistato il Rajd Rzeszowski. Adrian ha quindi ripetuto l’impresa familiare e, soprattutto, ha ottenuto i punti necessari per presentarsi all’ultimo appuntamento da leader della classifica. Alla vigilia del Rajd Wisły, Rzeźnik e Kozdroń erano a 138 punti, contro i 137 dei fratelli Szeja. Un solo punto separava i due equipaggi.
La stagione di Rzeźnik
Il bilancio finale racconta bene la consistenza della stagione del giovane pilota. Rzeźnik ha conquistato tre vittorie nei sei appuntamenti disputati, salendo sul podio in cinque occasioni. L’unico risultato fuori dai primi tre è arrivato al Rajd Nadwiślański, dove ha chiuso quarto. Il percorso è stato quindi caratterizzato non soltanto dalle vittorie, ma soprattutto dalla continuità.
Il titolo è arrivato attraverso una stagione nella quale Rzeźnik ha saputo confrontarsi con piloti di grande esperienza e gestire una pressione crescente con il passare delle gare. Alla fine del campionato, Rzeźnik e Kozdroń hanno chiuso davanti a tutti con 188 punti, mentre Jarosław e Marcin Szeja hanno concluso secondi con 177 punti. Terzo posto per Łukasz Byśkiniewicz e Łukasz Jastrzębski, a quota 157,5 punti.
Un titolo storico a 19 anni
Il dato che rende ancora più particolare il successo è l’età del nuovo campione. Rzeźnik ha conquistato il titolo a 19 anni, diventando il più giovane campione assoluto nella storia del campionato polacco. Il precedente record apparteneva a Mikołaj Marczyk, campione nel 2019 a 23 anni. Il risultato rappresenta quindi un passaggio importante nella carriera di Rzeźnik, che nel 2026 ha compiuto il salto definitivo nella categoria Rally2. La Škoda Fabia RS Rally2 ha rappresentato il suo strumento per affrontare una stagione completa nel massimo campionato nazionale, dopo le esperienze maturate negli anni precedenti.
La collaborazione con Kamil Kozdroń
Al fianco di Rzeźnik c’è stato per tutta la stagione Kamil Kozdroń, navigatore di grande esperienza. Il titolo rappresenta un traguardo importante anche per lui, dopo una lunga carriera nei rally nazionali e internazionali. La combinazione tra la velocità del giovane pilota e l’esperienza del navigatore si è rivelata fondamentale soprattutto nei momenti più delicati della stagione. Il Rajd Wisły ne è stato l’esempio più evidente: con il campionato ancora aperto e il vantaggio ridotto a pochi secondi, Rzeźnik e Kozdroń sono riusciti a gestire la situazione fino alla prova conclusiva.
Una storia di famiglia
Il nome Rzeźnik è da anni legato al rally polacco. Il padre di Adrian, Maciej Rzeźnik, ha disputato numerose stagioni nel campionato nazionale, conquistando anche il secondo posto assoluto nel 2013. La vittoria del figlio al Rajd Rzeszowski ha aggiunto un altro capitolo alla storia della famiglia. Ma il titolo conquistato nel 2026 porta Adrian su un livello diverso: a soli 19 anni è diventato campione nazionale e ha stabilito il nuovo record di precocità del campionato.
Il RSMP 2026
La stagione 2026 ha confermato anche il livello competitivo del campionato polacco. La lotta per il titolo è rimasta aperta fino all’ultimo rally e, soprattutto, fino all’ultima prova speciale. Rzeźnik ha dovuto confrontarsi con piloti di esperienza come i fratelli Szeja e Byśkiniewicz, mentre il campionato ha offerto spazio anche a diversi giovani protagonisti. Il Rajd Polski, inoltre, ha rappresentato un appuntamento particolare perché inserito anche nel calendario del FIA European Rally Championship, offrendo agli equipaggi del RSMP un confronto con un contesto internazionale. Alla fine, però, è stato il duello tra Rzeźnik e Szeja a caratterizzare maggiormente la stagione. Il margine finale di 11 punti racconta un campionato molto più equilibrato di quanto possa suggerire il risultato conclusivo.
Una stagione che può cambiare una carriera
Il 2026 ha quindi rappresentato per Adrian Rzeźnik molto più di una semplice stagione positiva. Il giovane pilota è passato dall’essere una delle promesse del rally polacco a diventare il riferimento del campionato nazionale. La vittoria al Rajd Świdnicki, il successo nella gara di casa a Rzeszów e soprattutto il trionfo decisivo al Rajd Wisły hanno costruito un percorso culminato con il titolo.
A 19 anni, Rzeźnik è entrato nella storia del RSMP. Il campionato polacco 2026 si è concluso nel modo più spettacolare possibile: un solo punto di vantaggio alla partenza dell’ultima gara, pochi secondi prima dell’ultima prova e il titolo deciso soltanto sul traguardo finale. Rzeźnik e Kozdroń hanno resistito alla pressione e hanno chiuso la stagione con una doppia vittoria: primi al Rajd Wisły e primi nel campionato.



