A Goodwood Toyota presente, manca Hyundai
Partito il Festival of Speed 2026. Nel week end ci saranno tutti i piloti della squadra giapponese, nessuna presenza dei coreani. M-Sport porta una Puma Rally1 per Armstrong.
L’edizione 2026 del Goodwood Festival of Speed ha preso ufficialmente il via questa mattina, confermandosi uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo per l’esibizione delle vetture da competizione, comprese quelle protagoniste nel panorama dei rally. La manifestazione, caratterizzata da quattro giorni di prove dinamiche e parate storiche, ha evidenziato scelte strategiche radicalmente opposte da parte delle scuderie ufficiali impegnate nel Campionato del Mondo Rally (WRC).
Toyota Gazoo Racing si presenta all’evento britannico con un dispiegamento di forze massiccio, confermando una forte presenza istituzionale e sportiva. Il costruttore giapponese ha infatti schierato la GR Yaris Rally1 ufficiale, affidandola a una rotazione che coinvolgerà l’intera squadra dei propri piloti titolari. Nel corso del fine settimana si alterneranno al volante Elfyn Evans, Takamoto Katsuta, Sébastien Ogier, Sami Pajari, Oliver Solberg (il primo a girare) e il team principal Jari-Matti Latvala.
Al contrario, la presenza ufficiale del costruttore nipponico contrasta con la totale assenza di Hyundai Motorsport. La scuderia di Alzenau ha scelto di non prendere parte alla kermesse inglese, una decisione che matura in un periodo di transizione per il marchio, sempre più impegnato nell’endurance ed ancora in bilico per quanto riguarda il futuro nel WRC.
Per quanto riguarda il team M-Sport, la scuderia di Malcolm Wilson ha optato per una partecipazione ridotta, legando la propria presenza alla Ford Puma Rally1 che sarà portata sul percorso d’esibizione dal solo Jon Armstrong.
Il programma legato ai rally prevede i passaggi nella Forest Rally Stage di poco più di quaranta vetture. Il plateau sarà composto in larga maggioranza da specialisti e piloti britannici, tra i quali spiccano i nomi di Alister McRae, Max McRae e l’ex campione europeo Chris Ingram.









