Belgio – Lefebvre show domina al Rally van Haspengouw
La trasferta belga ha rappresentato anche un test fondamentale in vista della probabile presenza al Rallye Le Touquet, appuntamento inaugurale del Championnat de France des Rallyes, serie nella quale Lefebvre punta a disputare un programma completo. Alle sue spalle ha brillato Cédric Cherain, secondo assoluto e primo tra i piloti iscritti al BRC.
È iniziata sotto il segno di Stéphane Lefebvre la stagione del Campionato Belga Rally, con una prestazione di forza e controllo al Rally van Haspengouw che ha ribadito il valore del pilota francese sulle strade fiamminghe. Navigato da Pieter Tsjoen, Lefebvre ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza al volante della Toyota GR Yaris Rally2, schierata nei colori Autostal Duindistel. Per il transalpino si tratta del secondo successo a Sint-Truiden dopo quello del 2022, ma il dato più significativo è un altro: nove vittorie in quindici partecipazioni in Belgio, una statistica che lo colloca ai vertici assoluti per percentuale di successi nelle gare disputate nel Paese.
Un dominio costruito con metodo. Dopo una fase iniziale di studio, Lefebvre ha preso il comando già dalla seconda prova speciale, sfruttando condizioni di fondo variabili e un set-up particolarmente efficace nelle sezioni più veloci e scorrevoli tipiche dell’Haspengouw. Da quel momento ha amministrato il vantaggio con lucidità, senza concedere spiragli agli inseguitori e mantenendo sempre un margine di sicurezza adeguato.
Leadership costruita sulla gestione
La chiave del successo è stata la gestione. Trasparente ai fini del campionato, Lefebvre non era in corsa per i punti del BRC, ma ha interpretato l’appuntamento con la stessa intensità di una gara titolata. La scelta di forzare il ritmo fin dalle prime battute ha messo pressione agli avversari diretti, costretti a inseguire su strade che non perdonano errori. Le speciali attorno a Sint-Truiden, con tratti veloci alternati a sezioni tecniche e sporche, richiedono precisione millimetrica nelle traiettorie e una grande sensibilità nell’interpretare i cambi di grip.
La GR Yaris Rally2 si è dimostrata competitiva sotto il profilo dell’equilibrio dinamico e della trazione in uscita di curva, consentendo a Lefebvre di sfruttare al massimo la motricità nelle ripartenze lente. Il francese ha mantenuto un passo costante, senza picchi eccessivi ma con una regolarità che ha progressivamente ampliato il divario. Ogni tentativo di rimonta è stato respinto con freddezza, in una gara in cui la strategia ha contato quanto la velocità pura.
Un test in vista del Rallye Le Touquet
La trasferta belga ha avuto anche una valenza tecnica e programmatica. L’obiettivo dichiarato è la probabile partecipazione al Rallye Le Touquet, appuntamento inaugurale del Championnat de France des Rallyes. Lefebvre punta infatti a disputare un programma completo nella serie francese, e il Rally van Haspengouw ha rappresentato un banco di prova ideale per affinare assetti e procedure operative.
Le strade belghe, per conformazione e fondo, presentano similitudini con alcuni tratti del nord della Francia: velocità medie elevate, carreggiate strette e frequenti cambi di direzione. In quest’ottica, il lavoro svolto su sospensioni e differenziali assume un valore strategico. La collaborazione con Tsjoen, navigatore esperto e profondo conoscitore del contesto locale, ha inoltre permesso di ottimizzare la lettura delle condizioni e la gestione del ritmo gara, elementi che potranno risultare decisivi anche nel campionato transalpino.
Cherain, primo tra i piloti BRC
Alle spalle del vincitore ha brillato Cédric Cherain, secondo assoluto e primo tra i piloti iscritti al Campionato Belga. Tornato su una Rally2 dopo la positiva stagione 2024 disputata con la Porsche 992 Rally GT, chiusa sfiorando il titolo, Cherain ha dimostrato immediata competitività. Il distacco finale di appena 12 secondi da Lefebvre testimonia una prestazione di alto profilo, maturata attraverso una progressione costante nel corso della gara.
Il passaggio dalla vettura GT alla Rally2 non è stato privo di incognite, soprattutto in termini di adattamento alla diversa dinamica di guida e alla gestione della trazione integrale. Tuttavia, Cherain ha saputo capitalizzare l’esperienza accumulata, sfruttando al meglio le fasi centrali della gara per ridurre il gap. Il risultato gli consente di aprire la stagione BRC con un bottino importante in ottica campionato, rafforzando le proprie ambizioni per il titolo.
Verstappen e la solidità dei protagonisti
Terza posizione per Jos Verstappen, campione in carica, tornato al volante della Citroën C3 Rally2. Il distacco di 51 secondi evidenzia una gara solida ma priva dell’acuto necessario per impensierire i primi due. Verstappen ha preferito un approccio prudente nelle prime prove, cercando di evitare rischi su un fondo insidioso, per poi aumentare progressivamente il ritmo.
Quarta piazza per Maxime Potty, anch’egli su C3 Rally2, a 1’03”, mentre il pluricampione Freddy Loix ha chiuso quinto con la Škoda Fabia RS Rally2 a 1’55”. Loix, forte di un’esperienza pluridecennale, ha puntato su regolarità e pulizia di guida, pagando qualcosa in termini di velocità pura ma confermando la propria costanza ai vertici del BRC.
La top ten e il confronto internazionale
Sesto posto per John Wartique, reduce dagli impegni nel World Rally Championship (WRC2) tra Monte-Carlo e Svezia. Al volante della Fabia RS Rally2, Wartique ha accusato un distacco di 2’06”, pagando probabilmente l’adattamento alle specificità del fondo belga dopo le condizioni estreme dei primi due appuntamenti iridati.
Completano la top ten Bastien Rouard e Thomas Martens, entrambi su Hyundai i20 Rally2, seguiti da Jonas Langenakens, primo di classe RC1 su Mitsubishi Lancer Evolution VII, ed Emile Breittmayer su C3 Rally2. Una graduatoria che evidenzia l’elevato livello medio del BRC, con una presenza massiccia di vetture Rally2 e una competitività diffusa lungo tutta la top ten.
Le altre categorie: Rally3 e Rally4
Nelle categorie di supporto si sono registrate affermazioni significative. In Rally3 vittoria per Xavier Dekeyser su Renault Clio Rally3, a conferma della crescente diffusione della piattaforma a trazione integrale destinata ai giovani talenti. La Clio Rally3 ha mostrato competitività e affidabilità, consolidando il proprio ruolo nella piramide FIA.
In Rally4 successo per Lander Depotter su Opel Corsa Rally4, davanti a Manuel Merleverde e Corentin Fiasse. Una categoria sempre più combattuta, fondamentale per la formazione dei piloti emergenti e per la tenuta dell’intero movimento nazionale.
Il Rally van Haspengouw ha così inaugurato la stagione con un segnale chiaro: il livello del Campionato Belga Rally resta elevatissimo, ma quando Stéphane Lefebvre si presenta al via, il riferimento tecnico e prestazionale è inevitabilmente il suo.









