Classiche – HRT Corse punta sulla pepata Peugeot 106 Kit
La struttura veronese ha sviluppato una vettura, che ha già esordito nella passata stagione, per la categoria che raggruppa le auto dal 1993 al 2000.
L’annata 2025 ha segnato una svolta regolamentare di grande rilievo per il rallysmo, grazie all’introduzione di una nuova categoria dedicata alle vetture costruite tra il 1993 e il 2000. Un cambiamento atteso da tempo, che va a colmare lo spazio tra il rally storico tradizionale e le categorie moderne, dando finalmente una collocazione regolamentare a modelli dotati di soluzioni meccaniche più evolute rispetto alle vetture pre-1993. Si tratta di un segmento che parla direttamente al cuore degli appassionati. Gli anni Novanta rappresentano infatti una delle epoche più iconiche del rally, ancora oggi impressa nell’immaginario collettivo per immagini diventate leggendarie.
Sull’onda di questo rinnovato entusiasmo, la veronese HRT Corse ha sviluppato una vettura dedicata alla nuova classe, scegliendo un modello simbolo: la Peugeot 106 Kit Car. Il team ha avviato un accurato lavoro di ripristino e sviluppo tecnico, con l’obiettivo di valorizzare al massimo il potenziale del progetto all’interno della categoria Classiche.
Dal punto di vista meccanico, la 106 Kit Car di HRT Corse è equipaggiata con un motore PSA aspirato da 1.290 cc a 8 valvole, capace di erogare circa 150 cavalli a regimi prossimi ai 9.000 giri/min. Un risultato ottenuto grazie all’adozione di quattro farfalle di aspirazione, scarico libero e una gestione elettronica specifica, soluzioni che esaltano la risposta del propulsore e ne garantiscono un’erogazione estremamente aggressiva.
La trasmissione è affidata a un cambio Peugeot Sport a sei rapporti con innesti frontali, abbinato a rapporti ravvicinati studiati per affrontare prove speciali particolarmente tortuose, dove la rapidità di cambiata e la sfruttabilità del regime di coppia risultano determinanti. L’assetto è stato sviluppato con sospensioni ricavate dal pieno, impianto frenante maggiorato e bracci su uniball, una configurazione che consente un’ampia possibilità di regolazione del set-up in funzione delle diverse superfici di gara.
Il contenimento del peso rappresenta uno dei punti di forza del progetto: l’equilibrio tra massa complessiva e potenza disponibile permette alla 106 Kit Car di vantare un rapporto peso/potenza di assoluto riferimento per la categoria, elemento chiave in termini di prestazioni e guidabilità.
Il debutto agonistico della vettura è avvenuto al Rally Due Valli, dove HRT Corse ha affidato la 106 Kit Car al giovane equipaggio composto da Mirco Avesani e Michele Facchini, rientrati nel panorama nazionale dopo due stagioni di esperienza maturata sulle strade della vicina Slovenia. Fin dalle prime prove speciali, la gara ha fornito riscontri tecnici estremamente positivi: la Peugeot 106 Kit Car ha conquistato la vittoria nella categoria Classiche, dimostrando affidabilità, competitività e un potenziale prestazionale immediatamente evidente.
Ulteriori conferme sono arrivate al Rally della Lessinia, caratterizzato da prove speciali particolarmente selettive. In questo contesto, Avesani e Facchini hanno ottenuto un prestigioso terzo posto assoluto, alle spalle di due Subaru Impreza Gruppo A, risultato che sottolinea ulteriormente il valore tecnico della vettura e del progetto sviluppato dal team.
L’analisi dei confronti cronometrici con le classifiche del rally storico rafforza il quadro prestazionale. Al Rally Due Valli Historic, l’equipaggio avrebbe conquistato il primo posto tra le vetture a due ruote motrici anteriori e una nona posizione assoluta, mentre al Rally della Lessinia il risultato ipotetico sarebbe stato un 17° posto assoluto e il terzo posto tra le due ruote motrici anteriori, preceduti esclusivamente da vetture 2 litri. Dati che confermano come le vetture Classiche, grazie a standard tecnici più moderni e soluzioni evolute, rappresentino una categoria altamente competitiva e capace di offrire spettacolo ed emozioni.
A rafforzare ulteriormente il ruolo di questo nuovo raggruppamento è arrivata, nei giorni scorsi, la comunicazione della Federazione, che ha confermato come tutte le vetture costruite tra il 1993 e il 2000, comprensive degli aggiornamenti omologati fino all’inizio del nuovo millennio, saranno inserite nella categoria Classiche. Una decisione destinata ad aumentare in modo significativo il peso tecnico e sportivo di questa classe, che si candida a diventare uno dei principali punti di riferimento del rallysmo nazionale e internazionale nelle prossime stagioni.









