Cos’è una World Rally Car o WRC?
Il modello di produzione di base non doveva necessariamente condividere tutte le caratteristiche dell’auto da rally, come dimostrato da vetture come la Peugeot 206, la Peugeot 307, la Citroën Xsara e la Škoda Fabia, nessuna delle quali disponeva, in quel periodo, di una versione stradale dotata di motore a benzina turbo o trazione integrale.
Una World Rally Car è un’automobile da competizione costruita secondo regolamenti specifici stabiliti dalla Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) e progettata per gareggiare nel Campionato del Mondo Rally (WRC). Le vetture furono introdotte nel 1997 in sostituzione del regolamento Gruppo A utilizzato nel campionato costruttori, e sono state a loro volta sostituite dal Gruppo Rally1 nel 2022.

WRC 1997 – 2010
Tra il 1997 e il 2010, i regolamenti richiedevano che le World Rally Car derivassero da un modello di produzione costruito in almeno 2.500 esemplari. Erano consentite numerose modifiche, tra cui l’aumento della cilindrata fino a due litri, l’adozione della sovralimentazione con sistema anti-lag, l’introduzione della trazione integrale, l’installazione di un cambio sequenziale, modifiche all’assetto e ai punti di ancoraggio delle sospensioni, miglioramenti aerodinamici, riduzione del peso fino al minimo consentito di 1.230 chilogrammi e rinforzi al telaio per aumentarne la rigidità. La larghezza massima era fissata a 1.770 millimetri, mentre la carreggiata anteriore e posteriore non potevano superare i 1.550 millimetri.
A differenza dei regolamenti precedenti del Gruppo A, non era più necessario che i costruttori sviluppassero modelli di omologazione speciali per ottenere l’approvazione. Il modello di base non doveva condividere tutte le caratteristiche della vettura da gara, come dimostrano esempi come la Peugeot 206, la Peugeot 307, la Citroën Xsara e la Škoda Fabia, nessuna delle quali aveva, all’epoca, una versione stradale dotata di motore turbo a benzina o trazione integrale.
Per limitare la potenza, tutti i motori turbo erano dotati di un restrittore dell’aria da 34 millimetri posto prima dell’ingresso del turbocompressore, che riduceva il flusso a circa dieci metri cubi al minuto. Questa limitazione era destinata a contenere la potenza intorno ai 300 cavalli, sebbene alcuni motori da rally sembrassero superare tale soglia, raggiungendo anche i 330 o 340 cavalli. Lo sviluppo dei motori non si concentrava tanto sulla potenza massima quanto sulla disponibilità di coppia su un ampio arco di regimi, garantendo oltre 300 cavalli tra i 3.000 e i 7.500 giri/minuto, con il picco intorno ai 5.500. A 2.000 giri/minuto, regime al minimo in modalità da prova speciale, la potenza superava di poco i 200 cavalli.
Già nel 2004, le vetture più avanzate disponevano di ABS, frizione elettronica, cambi al volante, controllo di trazione, tre differenziali attivi, controllo dell’altezza da terra tramite GPS, ammortizzatori controllati elettronicamente e sospensioni attive.
Nel 2005, la larghezza massima consentita delle World Rally Car venne aumentata da 1.770 a 1.800 millimetri.
Per ridurre i costi, i regolamenti introdotti nel 2006 imposero l’uso di differenziali meccanici sull’assale anteriore e posteriore, mentre il differenziale centrale poteva restare attivo. Furono inoltre vietati sia le sospensioni attive sia il sistema di iniezione d’acqua. Le vetture iscritte dai costruttori dovevano utilizzare lo stesso motore per due rally consecutivi, e furono introdotte ulteriori limitazioni alla sostituzione di componenti chiave come sospensioni, sterzo, turbocompressori e cambi.

WRC 2011 – 2016
A partire dal 2011, il regolamento del WRC divenne più restrittivo. Le nuove norme derivavano dalle vetture Super 2000, ma prevedevano un pacchetto aerodinamico differente. Le auto potevano ora basarsi su modelli più piccoli, grazie all’abolizione del requisito minimo di lunghezza di quattro metri. Erano spinte da un motore turbo da 1.6 litri a iniezione diretta, derivato dalla produzione o costruito ex novo, dotato di restrittore da 33 millimetri e pressione di sovralimentazione massima di 2,5 bar, il che limitava la coppia a circa 400 newtonmetri o meno.
Materiali esotici come titanio, magnesio, ceramiche e compositi erano vietati, salvo fossero già presenti nel modello di base. L’uso di fibra di carbonio e aramide era fortemente limitato: era consentito un solo strato di tessuto sulle superfici visibili, mentre per la protezione laterale della scocca erano permesse più stratificazioni in fibra di aramide.
I cambi dovevano essere azionati tramite collegamento meccanico, il che comportò il divieto dei paddle al volante, poi revocato nel 2015. Anche il differenziale centrale, precedentemente standard, venne eliminato. Le nuove regole ammettevano solo differenziali meccanici anteriori e posteriori, e una frizione meccanica che disinnestava l’assale posteriore all’azionamento del freno a mano. Tale modifica mirava a ridurre i costi e a rendere le vetture più coinvolgenti per chi le guidava e per il pubblico. I due differenziali dovevano essere completamente meccanici, senza alcun sistema di controllo elettronico, idraulico o viscoso. Dal 2006 al 2010, il differenziale centrale era attivo, e prima ancora tutti e tre i differenziali potevano essere gestiti elettronicamente.
Il peso minimo fu fissato a 1.200 chilogrammi a vuoto e a 1.350 chilogrammi con equipaggio e una ruota di scorta, soglia che salì a 1.360 chilogrammi nel 2013.
WRC 2017 – 2021
Il motore da competizione globale turbo da 1.6 litri fu mantenuto nel regolamento 2017 delle World Rally Car, ma il diametro del restrittore fu aumentato da 33 a 36 millimetri, portando la potenza da circa 310 a 380 cavalli. Il peso a vuoto minimo della vettura fu ridotto di 10 chilogrammi, ma il peso complessivo (veicolo, equipaggio e ruota di scorta) restò fissato a 1.360 chilogrammi.
Ai costruttori fu concessa maggiore libertà nello sviluppo aerodinamico, con la possibilità di adottare ampie prese d’aria per il raffreddamento dei freni integrate in passaruota maggiorati. Furono reintrodotti i differenziali centrali attivi a controllo elettronico, mentre i differenziali anteriore e posteriore rimasero di tipo meccanico.
Sebbene le vetture costruite secondo le specifiche 2011 fossero ancora ammesse alle gare del 2017, i nuovi modelli erano riservati esclusivamente alle squadre ufficiali.









