CRZ 2 – Il re è Jacopo Araldo
Il canellese conquista la Coppa Rally di Zona 2 con una gara d’anticipo: “Volevo chiuderla qui, sulle mie prove preferite”.
Niente più calcoli, strategie o attese: Jacopo Araldo ha messo il sigillo definitivo sulla Coppa Rally di Zona 2 con una gara ancora da disputare, grazie alla splendida prestazione al Rally della Lanterna. Il secondo posto assoluto, condito dal primo tra i concorrenti della CRZ, vale al pilota della Meteco Corse il titolo e corona un percorso costruito con costanza e determinazione.
“Una soddisfazione enorme – racconta il pilota di Canelli – arrivata in una gara che amo, su strade dove riesco sempre a esprimermi al meglio. Stavolta mi sentivo talmente a mio agio che sono riuscito a spingere oltre i miei limiti”.
Dietro a questa vittoria c’è stato un lavoro meticoloso: preparazione del percorso, messa a punto della Škoda Fabia RS by MS Munaretto, sessioni di shakedown, ma soprattutto una precisa analisi della situazione in classifica. “Sapevo che oltre ai concorrenti abituali della CRZ dovevo tenere d’occhio anche gli iscritti al Trofeo Italiano Rally, come Alessandro Re, che non erano trasparenti per la nostra graduatoria. Dovevo assolutamente tenermi davanti a lui per chiudere la partita a Genova”.
Al suo fianco, dopo quasi due anni, è tornato Daniele Araspi. E insieme, i due hanno deciso di non lasciare nulla al caso: già dalle prime prove del venerdì hanno attaccato a fondo, chiudendo la giornata con appena 1 decimo di distacco dal leader Pinzano e un secondo di vantaggio su Re.
La vera battaglia si è accesa il sabato, con i 75 chilometri cronometrati più impegnativi della gara. Araldo e Araspi hanno perso momentaneamente la seconda piazza nei due passaggi mattutini, ma solo per 1”3. E al secondo giro hanno reagito: attacco deciso sulla Portello 2, recuperando terreno prezioso prima della temuta Brugneto da oltre 24 chilometri.
“Sapevo che non potevo permettermi di gestire. Lì bisognava spingere a tutta – racconta Araldo –. Abbiamo avuto due momenti chiave: all’inizio abbiamo toccato un pietrone, ma senza danni. Poi Daniele mi ha detto “Re fuori”, ma io ho capito “Tre fuori”. Ho continuato a spingere come un matto. Alla fine ho vinto la prova e ho conquistato il titolo!“.
Oltre alla vittoria in CRZ, il bilancio della gara è più che positivo: il gap con Pinzano si è ridotto nettamente e Araldo è riuscito a tenersi alle spalle avversari di peso come Gangi e Miele, che nel 2024 gli erano stati davanti.
Ora, con la CRZ già conquistata, il pilota di Canelli guarda ai prossimi appuntamenti: “Adesso l’obiettivo è onorare il numero 1. Prima del Sanremo di ottobre, sarò al via del Rally Valle Arroscia a metà luglio, una gara a cui tengo molto e che l’anno scorso ho vinto dopo una bellissima battaglia”.









