CRZ7 – Il Trofeo Maremma alla 50ª edizione
Per un’edizione così speciale, Maremma Corse 2.0 ha lavorato su un’impostazione che unisce continuità tecnica e nuove suggestioni, a partire dalla scelta strategica di trasferire il cuore logistico dell’evento da Follonica a Castiglione della Pescaia, località che per la prima volta diventa sede ufficiale di partenza, arrivo e quartier generale del rally.
Il Trofeo Maremma raggiunge nel 2026 un traguardo che poche competizioni su strada in Italia possono vantare: la 50^ edizione, in programma l’11 e 12 aprile, mezzo secolo di storia sportiva che ne ha progressivamente costruito l’identità di gara simbolo del rally toscano e nazionale. Un anniversario che non viene celebrato solo con il peso dei numeri, ma con una rinnovata progettualità, che guarda al futuro senza rinnegare un passato ricco di protagonisti, di strade leggendarie e di una relazione profondissima con il territorio che lo ospita.
Per un’edizione così speciale, Maremma Corse 2.0 ha lavorato su un’impostazione che unisce continuità tecnica e nuove suggestioni, a partire dalla scelta strategica di trasferire il cuore logistico dell’evento da Follonica a Castiglione della Pescaia, località che per la prima volta diventa sede ufficiale di partenza, arrivo e quartier generale del rally. Una scelta che aggiunge valore scenografico e mediatico alla manifestazione, grazie al porto canale, al centro storico medievale e a un contesto ambientale che rappresenta uno dei biglietti da visita più forti dell’intera costa tirrenica.
Il Trofeo Maremma 2026 sarà valido come seconda prova della Coppa Rally di Zona 7, oltre che per il Trofeo Rally Toscano, e aprirà le proprie strade anche alle vetture storiche e classiche, ampliando ulteriormente il bacino di partecipanti e di pubblico. Una pluralità di categorie che riflette bene la natura di una gara capace di unire modernità e tradizione, tecnologia e memoria sportiva.
Fin dalla sua nascita, il Trofeo Maremma ha costruito la propria fama sulle prove speciali disegnate tra mare, colline e borghi, tracciati che hanno reso il rally non solo una competizione, ma uno strumento di promozione territoriale. Strade come quelle di Gavorrano e Massa Marittima, riproposte anche in questa edizione, fanno parte dell’immaginario collettivo dei rallysti italiani, con continui saliscendi, fondi tecnici e variazioni di ritmo che premiano la sensibilità di guida e la capacità di interpretare il territorio.
Il cambio di sede principale non rompe questo legame, ma lo amplia. Castiglione della Pescaia entra da protagonista nel progetto della gara dopo aver già ospitato nel 2025 un riordinamento, dimostrando un forte interesse istituzionale verso l’evento. L’Amministrazione Comunale ha deciso di investire ulteriormente sulla manifestazione, sostenendo una trasformazione che mira a rendere il Trofeo Maremma sempre più attrattivo anche sul piano turistico e mediatico. Una sinergia che trova continuità anche con il Comune di Follonica, che pur cedendo la sede centrale mantiene un ruolo strategico ospitando la prova speciale spettacolo e ben tre riordinamenti in centro città, uno al sabato e due alla domenica.
Accanto a loro restano partner fondamentali anche Gavorrano e Massa Marittima, i cui territori continuano a essere attraversati dalle prove speciali più tecniche del rally. Una rete istituzionale che conferma come il Trofeo Maremma non sia un evento isolato, ma un progetto condiviso, in grado di generare ricadute economiche, turistiche e di immagine sull’intero comprensorio.
Dal punto di vista sportivo, il formato 2026 conferma la struttura che ha riscosso consenso nelle ultime stagioni. La gara si articolerà su due giornate, con partenza ufficiale alle 17,30 di sabato 11 aprile da via Cristoforo Colombo a Castiglione della Pescaia, affacciata direttamente sul porto canale, uno degli scenari più suggestivi mai visti per una cerimonia di start di un rally nazionale. L’arrivo è previsto nella stessa location alle 18,00 di domenica 12 aprile, chiudendo simbolicamente un cerchio di sport e territorio.
La competizione entrerà nel vivo già nel tardo pomeriggio di sabato, con il riordinamento a Follonica in via Amorotti e con la successiva prova speciale spettacolo al Pala Golfo, che aprirà ufficialmente le ostilità davanti a un pubblico tradizionalmente numerosissimo. Un tratto breve ma estremamente selettivo, pensato per creare subito distacchi e offrire uno show di grande impatto mediatico.
La domenica sarà dedicata alle nove prove speciali rimanenti, articolate su tre tracciati diversi da ripetere tre volte, per un totale di dieci prove e 64 chilometri cronometrati. Si tratta di percorsi ormai collaudati nelle edizioni 2024 e 2025, caratterizzati da elevata variabilità di fondo, curve cieche e continui cambi di ritmo, che rendono la gara particolarmente impegnativa per assetti, pneumatici e strategie di gara.
Sul piano logistico, il rally sarà completamente concentrato nel centro di Castiglione della Pescaia. La direzione gara e la segreteria saranno ospitate nei locali della biblioteca comunale, mentre il parco assistenza troverà spazio in Piazza Giorgini, a brevissima distanza dalla partenza e dall’arrivo. Una configurazione compatta che facilita il lavoro dei team e aumenta l’accessibilità per il pubblico, trasformando di fatto il centro cittadino in un grande villaggio del rally per due giorni.
L’edizione 2025 aveva visto il successo del veronese Stefano Zambon, affiancato dall’imperiese Corrado Bonato, al volante di una Citroën C3 WRC “plus”, vettura di vertice assoluto che aveva consentito all’equipaggio di imporsi in una gara estremamente combattuta. Alle loro spalle si era classificato l’idolo di casa Alessio Santini, in coppia con Susanna Mazzetti, anche loro su una C3 “plus”, mentre il terzo gradino del podio era andato a un altro pilota locale di grande valore, Leopoldo Maestrini, con Gioia Boddi, alla seconda apparizione sulla Toyota GR Yaris Rally2.
Risultati che testimoniano come il Trofeo Maremma non sia solo una gara di prestigio storico, ma anche un banco di prova di altissimo livello tecnico, capace di attrarre vetture di vertice e piloti di primo piano del panorama nazionale. In questo contesto, l’edizione del cinquantenario assume un significato ancora più forte, perché unisce la memoria delle grandi edizioni del passato a una griglia di partenza che continua a essere altamente competitiva.
Il Trofeo Maremma 2026 si presenta quindi come molto più di una celebrazione: è un rilancio strategico, un investimento sul territorio e una conferma della centralità sportiva di una gara che, dopo cinquant’anni, continua a essere un riferimento per chi corre, per chi organizza e per chi vive il rally come parte della propria identità. Un anniversario che, sulle strade della Maremma, promette di trasformarsi in una vera e propria festa del motorsport italiano.








