ERC – Il Rally di Roma Capitale: programma, orari e novità
L’edizione 2026, in programma dal 3 al 5 luglio, sarà osservata dalla FIA in vista del 2027 e conferma la doppia validità FIA European Rally Championship e CIAR Sparco per la decima volta. Una gara sempre più centrale nel panorama continentale, forte dell’eccellenza sportiva italiana.
Il Rally di Roma Capitale si prepara a vivere uno dei passaggi più significativi della propria storia recente. L’edizione 2026 rappresenterà infatti un momento simbolico e strategico nel percorso di crescita internazionale della manifestazione, che raggiungerà il traguardo della decima edizione valida per il FIA European Rally Championship. Un risultato che certifica la progressiva affermazione dell’evento romano come uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario rallistico europeo.
Dal 3 al 5 luglio la gara tornerà ad accogliere i protagonisti del rallismo continentale e nazionale, mantenendo la doppia validità insieme al Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Questa combinazione ha rappresentato negli anni uno degli elementi distintivi dell’evento: la presenza simultanea dei migliori piloti del panorama europeo e degli specialisti del campionato italiano ha infatti contribuito a creare un contesto sportivo di altissimo livello.
La gara organizzata da Motorsport Italia e guidata da Max Rendina ha progressivamente consolidato la propria reputazione, diventando una delle tappe più seguite del campionato continentale. La presenza congiunta dei due campionati ha garantito una partecipazione numerosa e competitiva, trasformando il rally capitolino in un punto di riferimento per squadre e piloti che puntano a confrontarsi su prove speciali tecnicamente impegnative e altamente spettacolari.
La nascita della dimensione europea nel 2017
Il percorso internazionale del Rally di Roma Capitale ha avuto inizio nel 2017, anno in cui la manifestazione è entrata ufficialmente nel calendario dell’ERC. Quell’edizione inaugurale rimane ancora oggi una delle più memorabili nella storia della competizione per il suo epilogo straordinariamente combattuto.
La vittoria andò al francese Bryan Bouffier, che riuscì a imporsi dopo un duello serratissimo con il polacco Kajetan Kajetanowicz. Il distacco finale tra i due fu di appena tre decimi di secondo, uno dei margini più ridotti mai registrati nella storia del campionato europeo. Quel finale al cardiopalma contribuì immediatamente a proiettare la gara italiana tra gli appuntamenti più spettacolari e imprevedibili della serie continentale.
L’edizione 2017 segnò anche un punto di svolta nella percezione internazionale della gara. L’organizzazione dimostrò di poter gestire un evento di dimensione europea con standard elevati, mentre il percorso e l’ambiente competitivo confermarono la qualità tecnica delle prove speciali laziali. Da quel momento il Rally di Roma Capitale ha iniziato a costruire una tradizione che, anno dopo anno, si è arricchita di protagonisti e momenti memorabili.
Gli anni dei protagonisti internazionali
Dopo l’esordio europeo, il rally romano ha continuato a crescere attirando alcuni dei piloti più competitivi del panorama continentale. Tra i protagonisti più vincenti della manifestazione spicca il russo Alexey Lukyanuk, capace di conquistare due successi, nel 2018 e nel 2020, confermandosi uno dei grandi interpreti del campionato europeo.
Nel 2019 arrivò invece la prima affermazione italiana nella storia della gara valida per l’ERC. A firmarla fu Giandomenico Basso, uno dei piloti più esperti e titolati del rallismo nazionale, che riuscì a imporsi al termine di una competizione molto combattuta. Il successo di Basso rappresentò un momento particolarmente significativo per il pubblico italiano, che poté finalmente celebrare un proprio portacolori sul gradino più alto del podio.
Due anni più tardi, nel 2021, Basso riuscì a ripetersi con una prestazione di grande autorità. In quell’occasione il pilota veneto dominò la gara infliggendo un distacco superiore ai trentacinque secondi al connazionale Andrea Crugnola. Una vittoria netta che confermò il livello competitivo del campione italiano e rafforzò ulteriormente il legame tra la gara capitolina e i protagonisti del rallismo nazionale.
Il consolidamento della tradizione italiana
Negli anni successivi la gara ha continuato a regalare momenti memorabili e a consolidare una forte presenza italiana nell’albo d’oro. L’edizione 2022 vide infatti il successo di Damiano De Tommaso, autore di una prestazione particolarmente brillante che gli permise di imporsi su un campo partenti di grande qualità.
Il dominio dei piloti italiani si è poi rafforzato ulteriormente nelle stagioni successive. Dopo alcune edizioni caratterizzate da risultati meno fortunati, Andrea Crugnola è riuscito finalmente a conquistare il successo nella gara di casa. Il pilota varesino ha infatti firmato una doppietta vincendo le edizioni 2023 e 2024, confermando il proprio status di riferimento nel panorama rallistico nazionale.
L’ultima edizione disputata ha regalato invece uno dei finali più emozionanti nella storia recente della gara. Giandomenico Basso ha conquistato il terzo successo romano al termine di un confronto serrato con Andrea Mabellini. Il margine finale è stato di appena 3,7 secondi, ulteriore dimostrazione del livello competitivo che caratterizza la manifestazione.
Nel complesso, sei delle nove edizioni europee disputate finora sono state vinte da piloti provenienti dal Campionato Italiano Assoluto Rally. Un dato che testimonia la competitività dei protagonisti del CIAR e la forte tradizione italiana che si è sviluppata attorno alla gara capitolina.
Le novità organizzative dell’edizione 2026
Oltre alla dimensione sportiva, l’edizione 2026 porterà con sé importanti aggiornamenti sul piano logistico e organizzativo. Le modifiche sono state studiate con l’obiettivo di rendere l’evento ancora più efficiente e funzionale per squadre, media e pubblico.
Uno dei punti centrali del progetto riguarda il rafforzamento della centralità operativa della città di Roma, che continuerà a rappresentare il fulcro organizzativo della manifestazione. Allo stesso tempo verrà migliorata l’accessibilità generale dell’evento e la gestione delle attività logistiche, elementi fondamentali per un rally che aspira a consolidare ulteriormente il proprio ruolo nel panorama internazionale.
Un altro cambiamento significativo riguarda la distribuzione territoriale delle prove speciali. Il percorso del 2026 vedrà infatti uno spostamento del baricentro sportivo verso il territorio della provincia di Rieti. Questa scelta consentirà di valorizzare nuove aree e di migliorare l’organizzazione complessiva della gara, mantenendo al tempo stesso la qualità tecnica delle prove.
L’obiettivo a medio termine rimane comunque quello di ampliare nuovamente il percorso anche alla Ciociaria, territorio che ha contribuito in maniera significativa al successo delle edizioni precedenti e che potrebbe tornare a essere coinvolto a partire dal 2027.
Verso una possibile candidatura mondiale
Le novità organizzative dell’edizione 2026 non sono casuali ma si inseriscono in una strategia più ampia. La gara sarà infatti osservata con particolare attenzione dagli ispettori della Fédération Internationale de l’Automobile, impegnati nella definizione del calendario del World Rally Championship per il 2027.
La presenza degli osservatori internazionali rappresenta un segnale significativo del crescente interesse verso l’evento romano. Negli ultimi anni il Rally di Roma Capitale ha infatti dimostrato di possedere molte delle caratteristiche richieste per un appuntamento del mondiale: un’organizzazione solida, un percorso tecnico di alto livello e un forte coinvolgimento istituzionale.
L’eventuale ingresso nel calendario WRC rappresenterebbe un traguardo storico per la manifestazione e per il rallismo italiano. Proprio per questo motivo l’edizione 2026 sarà un banco di prova fondamentale per dimostrare ulteriormente la capacità organizzativa dell’evento e la sua dimensione internazionale.
Collaborazioni istituzionali e progetti di sostenibilità
La realizzazione del Rally di Roma Capitale è resa possibile grazie a una rete articolata di collaborazioni istituzionali e territoriali. La manifestazione si svolge infatti in stretta sinergia con Roma Capitale, con il supporto dell’Assessorato ai Grandi Eventi e della Regione Lazio.
A questi partner si affiancano l’Automobile Club d’Italia e ACI Sport, oltre ai numerosi comuni attraversati dal percorso di gara. L’evento gode inoltre del patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani, di Sport e Salute e del CONI.
Un ruolo sempre più centrale è ricoperto anche dai programmi di sostenibilità ambientale. Il rally proseguirà infatti il percorso intrapreso per mantenere e rafforzare le tre stelle del FIA Environmental Programme, il sistema di certificazione ambientale promosso dalla federazione internazionale.
Le iniziative riguardano la riduzione dell’impatto ambientale dell’evento, la promozione di comportamenti responsabili tra il pubblico e l’adozione di pratiche organizzative sostenibili. Parallelamente continueranno i progetti dedicati alla sicurezza stradale e all’inclusione sociale, temi che negli ultimi anni sono diventati parte integrante della visione strategica della manifestazione e del suo percorso di crescita internazionale.








