ERC – Rally Roma Capitale e Rendina macinano record
Come sarà il Rally Roma Capitale 2026, alla vigilia del Mondiale 2027 e all’atto finale nel Campionato Europeo Rally? Sarà una sfida incredibile, con le due Lancia ufficiali di Satory che arricchiscono un elenco iscritti da urlo. I piloti italiani non sono disposti a mollare lo scettro. Ci sarà da divertirsi.
Il Rally di Roma Capitale si prepara ad affrontare la sua quattordicesima edizione con importanti cambiamenti logistici e di percorso, in un’annata che assume un significato particolare in vista della candidatura al Campionato del Mondo Rally a partire dal 2027. Lo ha spiegato Bruno De Pianto, figura di riferimento di Motorsport Italia e fulcro dell’organizzazione della manifestazione, durante la presentazione dell’edizione 2026.
La novità più evidente riguarda la sede operativa della manifestazione, che si sposta da Fiuggi al quartiere romano dell’EUR. Si tratta di una scelta che rientra in una strategia più ampia, pensata già in funzione del 2027 e dell’eventuale ingresso nel calendario mondiale. La prova spettacolo davanti al Colosseo rimane invece invariata, considerata una sorta di marchio identitario dell’evento e una vetrina capace di valorizzare l’immagine del rally a livello internazionale. A questa si aggiunge una novità di rilievo: l’arrivo della competizione verrà posizionato davanti alla Basilica di San Pietro, un’altra delle location più riconoscibili della Capitale, scelta per amplificare la visibilità mediatica della gara nel mondo.
Il trasferimento della base organizzativa ha comportato anche una revisione sostanziale dell’itinerario di gara. Per quest’edizione l’organizzazione ha scelto di abbandonare l’area della Ciociaria, zona che per anni ha rappresentato il cuore storico della manifestazione. Le prove speciali di quel territorio non scompaiono definitivamente: il loro ritorno è previsto già dalla prossima edizione.
Al posto della Ciociaria, il percorso 2026 si sposta verso le aree di Rieti e di Roma Nord, dove sono stati inseriti circa 170 chilometri di prove speciali totalmente inedite. Una scelta che pone una sfida comune a tutti gli equipaggi, costretti a imparare da zero un percorso mai affrontato prima, azzerando così il vantaggio di chi conosceva a memoria le strade della Ciociaria.
Il percorso di crescita del Rally di Roma Capitale è stato scandito da tappe progressive: nato come gara nazionale, l’evento è poi diventato prova del Campionato Italiano, successivamente del Campionato Europeo, fino all’attuale obiettivo dichiarato di entrare nel calendario del Campionato del Mondo Rally. Ogni passaggio di categoria ha comportato sfide organizzative crescenti.
Sono già stati avviati i contatti con il nuovo promoter del Mondiale, in un percorso scandito da una serie di traguardi intermedi da rispettare. Tra le fasi più delicate vi è stata l’ispezione tecnica delle prove speciali candidate a entrare nell’itinerario iridato, svolta circa un mese prima della presentazione e conclusa positivamente, con il via libera ricevuto dagli ispettori.
Restano da verificare altri due elementi giudicati determinanti per il percorso di omologazione: l’appeal internazionale dell’evento, che sarà misurabile attraverso l’elenco degli iscritti — la cui pubblicazione è attesa a breve — e la qualità della promozione televisiva insieme alla copertura mediatica complessiva della manifestazione, dati che potranno essere valutati compiutamente solo al termine della gara.
Tra le novità pensate per il pubblico, sarà resa disponibile sul sito ufficiale della manifestazione un’applicazione denominata Rally Pin. Lo strumento è stato sviluppato per permettere agli spettatori di raggiungere le prove speciali evitando i disagi legati a chiusure stradali e problemi di viabilità, facilitando l’accesso alle aree spettatori designate.
Tra le prove speciali in programma, la Piana di Rascino si distingue per le sue caratteristiche panoramiche. A circa metà del tracciato è presente un altopiano dal quale è possibile osservare i piloti su un tratto di circa quattro chilometri, in un punto di osservazione che gli organizzatori considerano tra i più suggestivi dell’intero percorso. In quest’area sarà inoltre allestita un’area di accoglienza e ristoro a cura di Red Bull, pensata per attrarre un alto numero di spettatori e diventare, secondo le intenzioni degli organizzatori, un punto di riferimento stabile anche nelle prossime edizioni della manifestazione.
Per la giornata di domenica, il percorso prevede invece la prova del Monte Livata, che quest’anno si concluderà al Colle, senza comprendere il tratto finale in discesa previsto nelle edizioni precedenti. Questa scelta è legata alle esigenze del nuovo assetto del percorso, mentre l’organizzazione non esclude che il tratto in discesa possa essere reintegrato nelle edizioni future, con un potenziale di spettacolarità che viene considerato significativo soprattutto in prospettiva.
Il quadro che emerge dalla presentazione dell’edizione 2026 del Rally di Roma Capitale è quello di una manifestazione in piena fase di trasformazione, chiamata a conciliare la valorizzazione delle location più iconiche della Capitale con le esigenze tecniche e regolamentari richieste da un possibile ingresso nel Campionato del Mondo Rally. Le 170 chilometri di prove inedite tra Rieti e Roma Nord rappresentano l’elemento di maggiore discontinuità rispetto al passato, mentre il ritorno della Ciociaria nelle edizioni successive conferma la volontà di non disperdere il patrimonio storico della corsa, integrandolo con un percorso di crescita orientato al panorama internazionale.
Le sfide del Rally Roma Capitale
Il Rally di Roma Capitale 2026 si presenta con un elenco iscritti da record: 126 vetture al via per quella che si confermerà come l’unico appuntamento italiano valido per il FIA European Rally Championship, oltre a contare come prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. La manifestazione, ideata da Max Rendina e organizzata da Motorsport Italia, si svolgerà dal 3 al 5 luglio, forte del sostegno della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Ministero per lo Sport e i Giovani, e della collaborazione di Automobile Club d’Italia, ACI Sport, CONI, Sport e Salute, della Polizia Locale di Roma Capitale, delle amministrazioni locali coinvolte, delle Forze dell’Ordine e di tutti i partner della corsa.
Il dato più significativo riguarda la consistenza della categoria Rally2, top class ammessa sia nel campionato italiano che in quello continentale, che conta 46 vetture al via. Tra queste spiccano ben 7 Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2, la nuova vettura della casa torinese rientrata quest’anno nei rally con una line-up senza precedenti per la manifestazione romana. Il quadro dei costruttori presenti è ampio e variegato: tra le Rally2 figurano anche Toyota, Skoda, Citroen e Hyundai, mentre tra Peugeot, Opel, Ford, Renault e Suzuki si contano complessivamente 13 iscritti al Trofeo di marca.
La dimensione internazionale dell’evento è certificata dalla presenza di equipaggi provenienti da 29 nazioni diverse: Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria e, naturalmente, Italia.
Proprio l’Italia si presenta al via con una delle migliori formazioni degli ultimi anni, nella speranza che sia ancora un equipaggio italiano ad alzare la coppa del vincitore domenica in Via della Conciliazione, al termine della quattordicesima edizione del Rally di Roma Capitale. Tra i nomi di maggior richiamo va segnalato il ritorno di Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai, vincitori dell’edizione 2025 e rientrati nel FIA ERC dopo la gara di Spagna di inizio stagione, al volante di una Skoda Fabia RS Rally2. Rilevante anche lo schieramento di ACI Team Italia, la selezione tricolore, presente con Andrea Mabellini e Virginia Lenzi su una delle Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2, e con Roberto Daprà e Luca Guglielmetti su un’altra Skoda Fabia RS Rally2, equipaggio che quest’anno si alterna tra il Campionato Italiano Assoluto Rally e il Campionato del Mondo.
Al via anche la Lancia Ypsilon di Andrea Crugnola, già vincitore due volte a Roma, questa volta in coppia con Luca Beltrame. Confermata la presenza di Simone Campedelli e Tania Canton sulla Toyota GR Yaris Rally2 di Toyota Gazoo Racing Italy, così come quella di Bostjan Avbelj con Damjan Andrejka, di Fabio Andolfi con Marco Menchini e di Andrea Nucita con Maurizio Messina, tutti equipaggi al volante di una Skoda Fabia RS Rally2.
L’elenco dei possibili protagonisti resta ampio. Lancia Corse HF, oltre agli equipaggi Mabellini e Crugnola, schiera anche i due equipaggi titolari impegnati quest’anno nel campionato del Mondo: Yohann Rossel e Arnaud Dunand, insieme a Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov. Tra i big stranieri non mancherà il pilota francese Yoann Bonato, in coppia con Benjamin Boullod, anch’egli su una vettura del marchio torinese e specialista dell’asfalto in grado di recitare un ruolo da protagonista nella generale.
A partire con il numero 1 sarà Teemu Suninen, navigato da Antti Haapala su Skoda Fabia RS Rally2: il finlandese è il miglior piazzato nella classifica piloti tra gli equipaggi che hanno annunciato un programma completo nel FIA ERC 2026. Attenzione anche al polacco Miko Marczyk, in coppia con Szymon Gospodarczyk, campione europeo in carica su un’altra Skoda Fabia RS. Tra gli specialisti dell’asfalto figura anche il ceco Dominik Stritesky, con Ondrej Krajca, già vincitore del BARUM Czech Rally Zlin sulla vettura di casa, la Skoda. Per la lotta al titolo FIA ERC sono da considerare anche Simone Tempestini con Sergio Itu, su Skoda Fabia RS Rally2, e il polacco Jakub Matulka con Patryk Kielar, su un’altra vettura ceca. Tra le presenze di rilievo della manifestazione spicca quella dell’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen, vincitore del Gran Premio d’Ungheria 2008 con la McLaren. Il finlandese, che quest’anno affronta l’intero Campionato Italiano al volante di una Citroen C3 Rally2, sarà affiancato da Patric Ohman.
Al via anche il Presidente della federazione francese FFSA Pierre Ragues, in coppia con Julien Pesenti su una Skoda Fabia RS. Ragues, insieme al Presidente ACI Geronimo La Russa, sarà tra i relatori della conferenza stampa di presentazione ufficiale di “Italy vs France”, in programma giovedì 2 alle ore 16:30 presso l’Aeroitalia HQ. Si tratta di una gara nella gara nata dalla collaborazione tra FFSA e Automobile Club d’Italia, che coinvolgerà alcuni dei migliori piloti italiani e francesi presenti alla manifestazione.
Nutrito anche lo schieramento delle Rally3, con 18 vetture al via, tra cui figura il campione WRC3 Matteo Fontana, in coppia con Alessandro Arnaboldi su Ford Fiesta. Ancora più numeroso il gruppo delle Rally4, la categoria due ruote motrici più performante della manifestazione, che conta 41 vetture iscritte. Anche in questo segmento la rappresentanza italiana si presenta pronta a recitare un ruolo da protagonista, con Davide Pesavento e Alessio Angeli impegnati in un programma completo nel FIA ERC. Tra i portacolori di ACI Team Italia figurano Sebastian Dallapiccola con Nicolò Lazzarini e Francesco Dei Ceci con Christian Vizzaccaro, entrambi su Lancia Ypsilon HF Rally4, mentre Valentino Ledda è in coppia con Claudio Mele su Opel Corsa.
Da seguire anche Timo Schulz con Maresa Lade e Tom Heindrichs con Jonas Schmitz, entrambi al volante delle Opel Corsa ufficiali. L’elenco degli iscritti in categoria Rally4 comprende inoltre Moreno Cambiaghi con Giulia Paganoni, Edoardo De Antoni con Martina Musiari, Nicolò Ardizzone con Alessandro Scartabelli e Simone Di Giovanni con Andrea Colapietro, tutti al volante di una Lancia Ypsilon. Completa il quadro la presenza di Michael Rendina, figlio dell’ideatore della manifestazione Max Rendina, anch’egli su una Lancia Ypsilon, navigato da Alex Guion.
L’elenco iscritti del Rally di Roma Capitale 2026 conferma dunque la crescita internazionale dell’evento, capace di attrarre 126 equipaggi provenienti da 29 paesi diversi, tra campioni europei in carica, specialisti dell’asfalto, giovani promesse delle categorie Rally3 e Rally4 e presenze di richiamo come quella di Heikki Kovalainen. Un quadro di partenza che, nelle intenzioni degli organizzatori, promette di regalare spettacolo lungo tutto l’arco del weekend di gara, dal 3 al 5 luglio, con l’arrivo conclusivo previsto domenica in Via della Conciliazione.








